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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 14:43
L'intelligenza artificiale non può saper nulla di più di ciò che è già scritto. Ne consegue che meno la useremo e prima la relegheremo ad un ruolo di sudditanza, come è giusto che sia.
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 14:43
“ Per quanto riguarda noi appassionati di fotografia c'è la possibilità di poter rottamare tutto l'armamentario fotografico e crearci le foto al computer senza nemmeno alzarci dalla poltronaMrGreen;spero proprio di no, ma il passare da qualche mano o dito di troppo in qualche ritratto a mondi autocostruiti esiste in concreto. „ Sai che noia, Bomba. Lasciamo ad altri la "soddisfazione" di fare "foto" al computer: noi al massimo possiamo aiutarci con l'IA per qualche ritocco di pp. (Io nemmeno quello dato che uso solo una vecchia versione di FastStone)
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 14:46
“ ... le AI hanno bisogno di energia. E dove ci sono data center ci sono diversi problemi „ Giusto, a cominciare dall'enorme consumo d'acqua dei data center.
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 15:12
Infatti l'AI si basa principalmente su dati acquisiti e li elabora in base a determinati parametri,ai tempi si chiamava statistica oggi è una sua evoluzione. Come tutte le tecnologie và/vanno usate cum grano salis e non prese come la soluzione ultima di tutto. Per quanto concerne la fotografia per mè rimane un hobby e mi piace viverla come tale,mi rivedo in Fabrizio53 sui ritocchi che mi permett FastStone .
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 15:44
Per me, dipende dallo scopo della foto. Se è il risultato che si vuole portare a casa al termine ad esempio di una gita in un posto, o come reportage, o come soddisfazione di ottenere quel messaggio partendo da quella realtà che si è trovati di fronte...allora non ha evidentemente senso usare una AI per generarla. Per migliorarla, invece? Dipende. Ci sono tante filosofie, era già difficile stabilire dove finisse la fotografia e dove iniziasse la grafica anche prima delle AI. Se lo scopo è ottenere un'immagine che raffiguri una certa scena, e solo quello scopo, allora perchè no? Una volta si ricorreva a fotomontaggi, a set, qualsiasi cosa che potesse portare all'ottenere l'immagine voluta. La differenza è che prima bisognava per forza passare dallo scatto. Oggi no. Cosa mi cambia se la foto di una bottiglia di coca cola di una pubblicità sia ottenuta con un set o con una AI? Lo scopo di quella immagine nn è fare una foto, è ottenere l'immagine.
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 16:43
Piccola cosa , cosa vuoi che sia. Pensa quando l'AI dirà al chirurgo : ok va bene ho sbagliato non era il fegato ma il cuore. La prossima volta starò più attenta...
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 16:50
guarda...se parliamo di errori di diagnosi è ormai dimostrato che le AI sono ad un livello di affidabilità almeno 10 volte superiore. ho anche un aneddoto personale: nel 2020 mia figlia ha avuto una ischemia. La dottoressa che l'ha presa poi in cura ha detto che solitamente per queste ischemie giovanili non si ripetono e la causa rimane ignota. Dopo 15 giorni ne ha avuta una seconda e, salendo con il sondino per sciogliere il trombo hanno trovato una dissezione dell'arteria. Qualche mese fa ho provato per curiosità a chiedere a chatgpt: ischemia a ragazza di 14 anni, cause più probabili? La seconda è la dissezione dell'arteria. Per cui, di tutti i campi quello medico è proprio l'ultimo dove starei a difendere la "professionalità" umana rispetto alla AI.
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 16:54
Si, ma in caso di errore dell'AI con chi me la prendo? Me lo prendo forse in ....?
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 18:30
Io gli ho chiesto cosa prenderò di pensione dandogli tutti i dati dei versamenti, anno per anno. Mi ha calcolato una pensione doppia rispetto a quella vera. Le ho detto che forse ha sbagliato. Ha chiesto scusa. AI paracula.
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 18:37
La domanda rimane sempre la stessa,su che parametri si tabbilisce l'affidabilità di un giudizio,e di chi è la responsabilià. Finchè si tratta di cose di poco conto,vabbè,ma su cose serie davvero ci mettiamo nelle mani di non sappiamo chi...?
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inviato il 6 Ottobre 2026 ore 18:57
Se conosci la materia per la quale poni la domanda hai la possibilità di verificare cosa ti risponde perché hai una capacità critica. Diversamente è meglio lasciar perdere. Salvo chiedergli quanti capelli aveva Yul Brynner. Che risponda zero o 10.000 non ti cambia la vita. Per la responsabilità c'è scritto a chiare lettere che non ne assume. P.S. ho chiesto all'AI quanti capelli avesse Yul Brynner: Yul Brynner aveva i capelli all'inizio della sua carriera e si rase la testa per la prima volta nel 1951 per il suo ruolo a teatro nel musical The King and I. Non esiste un conteggio esatto del numero di capelli che avesse, ma in gioventù e prima di adottare il suo celebre look iconico aveva una normale capigliatura folta, come documentato anche da alcune foto giovanili in cui posava con i capelli. Decise di mantenere la testa completamente rasata visto il grandissimo successo del personaggio e il forte impatto visivo che divenne il suo marchio di fabbrica.
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