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inviato il 27 Settembre 2026 ore 23:45
Eccomi, tornato adesso in appartamento, ultimo giorno a Siviglia e considerazioni finali. Oggi ho usato solo il 28 a s×, perché avevo già visto tutti i monumenti e quindi mi sono dedicato solo ad una street più ricercata, ed il 28 è la mia focale. Mi è bastato e avanzato. Credo che bisogna distinguere le necessità da viaggio a viaggio, ogni meta richiede attrezzatura diversa. Bisogna capire che tipo di foto si vuole fare, che tipo di viaggio si vuole fare e organizzarsi di conseguenza. Io quando lavoro, uso due macchine e a volte anche una terza in borsa pronta all uso, ottiche super pesanti e veramente grosse, le z8 le ho arricchite anche di battery grip e quindi capirete che nel viaggio pensare di portarmi due macchine mi viene la crisi esistenziale. Per il momento è abolita questa idea. Certo poi dipende, se sono in Safari o in Islanda me le porto eccome due macchine, ma sono viaggi di nicchia, con foto prestabilite che richiedono un certo tipo di attrezzatura (forse in Safari anche tre macchine porterei) Ma in un ipotetica India o Cambogia (che già ho visitato quindi parlo per esperienza) andare con due corpi la vedo dura, e torno a dire che in india avevo due macchine e 5 ottiche, quindi lo so cosa vuol dire partire con due corpi. Non fa per me, preferisco risparmiare spazio, essere più leggero e cambiare lente all occorrenza. Ma tornando a noi: 1- ipotesi 24-120 f4 Pro Versatilità estrema e qualità ottica ottima, nessun cambio di lente per quasi tutto il viaggio se non per la sera. Potrei ritrovarmelo per lavoro. Contro Devo comprare un altra lente, l ennesima, ma potrei sfruttarlo. -2 ipotesi 24-70 sII Pro Me lo ritrovo già a corredo, luminosità e qualità top Contro Il limite dei 70mm che potrebbe richiedere l ausilio di qualcos altro di più lungo (ma serve veramente qualcosa di più lungo?) Dipende dove vai e cosa visiti Poterebbe subentrare il discorso impiego i mille euro del 24-120 nell aggiornamento del 70-200 e me lo ritroverei anche per lavoro, poco male tanto prima o poi lo fare ugualmente. Ora però mi sto immaginando con una z6iii in india (voglio tornarci per visitare varanasi e Calcutta che mi mancano) o qualsiasi altra meta che sia orientata alla street photography. 24-70 montato e 70-200 nello zaino? Più un piccolo fisso che potrebbe essere il 28 1.4 o il 40 f2? Ok si potrebbe anche fare. Fare il grosso con il 24-70 e se sentissi la necessità del 70-200 metterlo per fare solo quel tipo di foto la. La sera il fisso. Ma non sarebbe una soluzione leggera. La differenza con il mettere solo una z6iii con 24-120 e un fisso leggero ci sarebbe, circa 1kg in più. Siamo sicuri che la luminosità nei viaggi serve? Io ho fatto foto di viaggio con diaframmi tra f4 e f8 circa, pur avendo i fissi. Quindi tutta questa necessità della luminosità non la vedo sensata sé non per questioni di alti iso la sera. Io nel viaggio preferisco la foto che riesca ad esprimere qualcosa piuttosto che lo stacco esagerato che poi non contestualizza. Ps la mia ragazza al contrario mio ha portato il 24-70 e sapete che mi ha detto? Che si è sentita limitata, e avrebbe preferito qualcosa che andasse oltre i 70mm, daltronde lei laureata in fotografia e restauro, se vede posti come la mezquita, alhambra o real alcazar, li vuole fotografare dalla testa ai piedi perché li guarda con un occhio diverso dal mio. Io magari mi sarei anche accontentato del 24-70
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 0:16
Io qualche viaggio diciamo che l’ho fatto, ed una sola volta ho voluto provare a lasciare a casa lo zoom e portare solo 35 ed 85, le foto bene o male sono riuscito a farle tutte quelle che volevo anche aiutato dal crop in camera, ma magari facevo la foto con l’85 e dopo 2 minuti mi serviva il 35, poi cambiavo e dopo 2 minuti ancora doveva riservirmi l’85 ed è stata una rottura di scatole, complice anche avere una fidanzata che mi assilla se ci metto più di due secondi a fare una foto perché lei con l’iPhone ci mette mezzo secondo! Personalmente non faccio street ma bene o male le mie foto di viaggio le faccio tutte a f8, quindi sia che viaggio col doppio bagaglio e quindi posso portare la Sony col 24-105 o col bagaglio singolo e porto la z30 col 12-28 o 16-50, grazie anche ai moderni sistemi di denoise ai non ho problemi a scattare con iso più alti! Poi eventualmente il 35 ( o 24 apsc) lo porto sempre per la sera tanto occupano poco spazio, ma per me l’opzione migliore rimane il 24-120 con eventualmente il 28
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 0:39
Grazie tommy per il tuo intervento , si 24-120 e 28 ottima accoppiata SENZA PENSIERI secondo me. Faccio una piccola provocazione a chi diceva dei due corpi macchina in viaggio. Li usate contemporaneamente con la doppia tracolla o una la lasciate nello zaino? Perché se le usate contemporaneamente allora a questo punto non sarebbe meglio metterci due fissi? Almeno avreste due fissi con una qualità e luminosità che ALL OCCORRENZA fanno la differenza. Provo ad immaginare un 24/28 1.4/1.8 in una macchina e un 105/135 nell altra? Ci fai tutto, perché poi le focali di mezzo sono quelle meno utilizzate alla fine (da me). Certo, vacci a stare 10/15 giorni in posti caldi e pieni di umidità a girovagare tutto il giorno con due macchine e due ottiche al collo, non passi nemmeno inosservato. Però, se mi devo ubriacare, che sia di vino buono. Poi è anche vero che oggi gli zoom hanno la qualità dei fissi e ne sono consapevole, ma a questo punto mi porto una sola macchina se voglio uno zoom tuttofare.
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 0:49
“ Faccio una piccola provocazione a chi diceva dei due corpi macchina in viaggio. Li usate contemporaneamente con la doppia tracolla o una la lasciate nello zaino? Perché se le usate contemporaneamente allora a questo punto non sarebbe meglio metterci due fissi? Almeno avreste due fissi con una qualità e luminosità che ALL OCCORRENZA fanno la differenza. Provo ad immaginare un 24/28 1.4/1.8 e un 105/135? „ I due corpi li useremo prevalentemente tenendoli al collo con due tracolle separate. Se poi sappiamo che lo zoom wide o quello tele non ci serviranno lasciamo corpo e ottica nell'auto dove rimane a custodirle il driver che ci accompagna. Il discorso dei due fissi l'ho scartato perché con due zoom siamo coperti da 12 a 150 (12-24 e 50-150) o da 16 a 200 (16-35 e 70-200) cosa che due fissi, anche croppando in camera) non potremmo mai avere ma poi, usando Sony, abbiamo anche il vantaggio dei pesi (che ho indicato in precedenza) e che, nonostante la nostra età, sono ancora sopportabili. E tra i 43 Paesi che abbiamo visitato finora ci sono stati anche molti posti caldi e umidi. Il 24-105 f4 l'ho avuto e venduto dopo sei mesi perché, pur essendo un ottimo obiettivo, non mi bastava né per l'escursione né per la luminosità e PERSONALMENTE, non farei MAI un viaggio in un posto dove non tornerò più con questa sola ottica. A quel punto mi prenderei una bridge. IMHO of course
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 1:03
Ah ma già tu (posso darti del tu?) fai un tipo di viaggio diverso, hai un driver che ti accompagna e a cui affidi il malloppone, io cammino come uno schiavo con lo zaino sulle spalle con tutto quello che porto. I miei spostamenti sono spesso autonomi in bus e treni. Piccola sottile differenza.
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 1:09
Cero che puoi darmi del tu. Capisco il tuo punto di vista però almeno due zoom (con un solo corpo) IO li porterei (magari 20-70 f4 e 70-200 f4) se vuoi limitare i pesi (in totale pesano 1282 grammi e il 24-105 ne pesa 663). Poi, valuta tu. PS complimenti per le tue gallerie.
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 7:52
“ Siamo sicuri che la luminosità nei viaggi serve? Io ho fatto foto di viaggio con diaframmi tra f4 e f8 circa, pur avendo i fissi. Quindi tutta questa necessità della luminosità non la vedo sensata sé non per questioni di alti iso la sera. Io nel viaggio preferisco la foto che riesca ad esprimere qualcosa piuttosto che lo stacco esagerato che poi non contestualizza. „ Allora Marco, mi devo ricredere. Direi che il 24-120 è la lente giusta, con queste valutazioni. Tanto poi, a breve, cambierai anche il 70-200, lo sai bene… Come detto, prendi un 40/2 o un 26/2.8 per quando ti serve staccare. Ininfluenti per peso e dimensioni, ma fanno il loro lavoro. La scimmia ha vinto ancora. Lunga vita alla scimmia!
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 11:01
Vai di 24-120
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inviato il 28 Settembre 2026 ore 11:32
Grazie mille maurizio. Leo ahahahahah La scimmia prende sempre il sopravvento (ma bisogna distinguere il lavoro dal viaggio/cazzeggio) Il 70-200, prima o poi, lo cambierò, lo sappiamo, mi conosco, mi conoscete. Sul fattore viaggio resto sempre più propenso al 24-120 f4 come lente tuttofare (so che già 120 mm possono bastarmi per la ritrattistica o per dettagli di qualcosa), più l aggiunta di uno o due fissi. Potrebbe essere cosa buona e giusta il 28 1.4 per avere l eccellenza nella mia focale preferita, e poi adoro questa lente. E si potrebbe optare per L aggiunta del 40f2, tanto per quello che costa e ingombra è ininfluente. L ho avuto e so cosa può dare, quando si vuole andare in giro in maniera scialla è l ideale. Mi sembra un ottima soluzione al momento. Ma tanto viaggi non ne devo fare a breve quindi cambierò idea mille volte Si Stefano, al momento si
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inviato il 8 Ottobre 2026 ore 16:25
“ Siamo sicuri che la luminosità nei viaggi serve? Io ho fatto foto di viaggio con diaframmi tra f4 e f8 circa, pur avendo i fissi. Quindi tutta questa necessità della luminosità non la vedo sensata sé non per questioni di alti iso la sera. „ Ti porto la mia esperienza: corredo Panasonic, ho già il classico 24-105/4, esce il piccolissimo 28-200 e lo prendo per curiosità di provarlo. Me lo porto una settimana ad Assisi e dintorni a cavallo di fine anno, quindi giornate corte, luce invernale e uscite serali E' anche più buio del Nikon: è un f/4-7.1 Per le foto 'stile jap' prima citate è perfetto, anche la sera si difende ottimamente grazie alla resa eccellente ad alti ISO (e penso che nikon abbia nulla da invidiare a Pana in tal senso) Se vuoi fare street lo lasci fisso a 28mm 400g di peso ti permettono di portartelo appresso tutto il giorno senza problema alcuno Mi è piaciuto tanto che me lo sono portato come ottica unica quando due mesi dopo sono tornato in Islanda Quindi .. se è solo per la luminosità .. lascia cadere qualsiasi remora riguardo al 24-200
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inviato il 8 Ottobre 2026 ore 20:41
Secondo me il punto è che stiamo cercando di risolvere una questione di corredo attraverso una logica puramente ottica, quando invece in un viaggio la focale va considerata come parametro dinamico del contesto fotografico, e non semplicemente come valore inciso sull’obiettivo. Il 24-120 f/4, per esempio, sulla carta sembra la soluzione più razionale, ma bisogna capire cosa intendiamo per “razionale”. Perché un f/4 costante non significa necessariamente avere una luminosità costante dal punto di vista operativo: la luminosità percepita dipende anche da quanto la scena riesce a saturare il rapporto tra apertura, tempo e distanza soggetto, e questo cambia continuamente durante il viaggio. Quindi il vantaggio dell’f/4 è soprattutto quello di sapere che non sai esattamente quanto ti servirà. Il 24-200 invece è apparentemente meno luminoso, ma ha un vantaggio che spesso viene sottovalutato: ti consente di modificare la compressione senza modificare fisicamente la posizione. Questo significa che puoi rimanere fermo e spostare il punto di vista, che è una contraddizione geometrica ma fotograficamente funziona benissimo, soprattutto quando hai già camminato troppo. Aggiungerei però una considerazione sul 24-200: la sua escursione focale non va letta in maniera lineare. Tra 24 e 200 mm non ci sono “176 mm di differenza”, perché la differenza reale è nella quantità di mondo che decidi di escludere. E questo, nei viaggi, incide più del diaframma. Anzi, spesso il problema del 24-200 non è che sia buio, ma che lascia entrare troppe possibilità fotografiche contemporaneamente. Per questo non escluderei nemmeno il 24-120 solo perché “c’è già il 28/1.4”. Sono due oggetti che sembrano sovrapporsi soltanto se si ragiona in termini di focale, mentre in realtà il 28/1.4 lavora sulla componente prospettico-emotiva della scena, mentre il 24-120 lavora sulla componente escursionale del soggetto. Sono due MTF completamente diverse, anche se nessuno ha ancora trovato il modo corretto di misurarle. Il 28/1.4 lo terrei quindi assolutamente, ma con una funzione quasi di riferimento. È l’obiettivo che ti permette di capire quando il resto del corredo sta diventando inutile. Se durante un viaggio senti che il 24-120 ti basta per tutto, significa che il 28/1.4 è stato utilizzato correttamente proprio perché non lo hai montato. Il 58/1.4, invece, è un discorso più delicato. È una focale che sembra normale solo finché non la usi abbastanza da capire che non è né normale né veramente diversa da una normale. Ha quella caratteristica tipica delle ottiche che funzionano meglio quando non stai cercando di farle funzionare. In viaggio può essere straordinario, ma solo se accetti il fatto che spesso fotograferai cose che avresti potuto fotografare anche con il 24-120, salvo poi sostenere che con il 58 hanno una diversa separazione dei piani. Il 105/1.4 lo lascerei invece a casa, ma portandolo mentalmente con sé. È una distinzione importante, perché il peso reale di un obiettivo non è quello che sta nello zaino: è quello che ti fa pensare “qui mi servirebbe il 105”. E quella è una forma di stabilizzazione preventiva della GAS. Tra D850 e Z6III, poi, eviterei di fare confronti diretti. La D850 è una macchina che tende a farti fotografare quello che hai deciso di fotografare, mentre la Z6III ti porta più facilmente a fotografare quello che la macchina ritiene fotografabile. Non è la stessa cosa. I 45 MP della D850, infatti, hanno senso soprattutto quando la scena produce abbastanza informazione da giustificare la sua densità, mentre i 24 MP della Z6III hanno il vantaggio di non dover dimostrare continuamente di essere 24 MP. Io quindi non venderei la D850 per finanziare lo zoom. La terrei come corpo di riferimento e userei la Z6III come strumento di alleggerimento concettuale. Se invece vuoi veramente semplificare, allora 24-120 S e 28/1.4 sono probabilmente la coppia più difficile da giustificare e quindi, paradossalmente, quella più equilibrata. Il 24-200 lo prenderei solo se prevedi di fotografare più cose di quante tu abbia realmente intenzione di fotografare. Se invece il viaggio è prevalentemente urbano, architettura, paesaggio e qualche ritratto occasionale, il 24-120 secondo me rimane più coerente perché ti obbliga a scegliere un po’ di più. E la limitazione, quando è abbastanza costosa, diventa improvvisamente una caratteristica professionale. In definitiva farei così: D850 + 28/1.4 se vuoi ancora fotografare fotografando; Z6III + 24-120 se vuoi fotografare viaggiando; Z6III + 24-200 se vuoi viaggiare fotografando tutto; Z6III + 28/1.4 se vuoi viaggiare leggero ma continuare a chiederti perché non hai portato il 105. E soprattutto eviterei di comprare il 24-200 “per sicurezza”. La sicurezza fotografica è quasi sempre il primo sintomo che precede l’acquisto del 100-400. Poi, naturalmente, dipende da quanto è lunga la focale del viaggio
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inviato il 9 Ottobre 2026 ore 0:52
“ Secondo me il punto è che.........dipende da quanto è lunga la focale del viaggio „ Ho chiesto all'AI di rispondere a questo post con un livello superiore di "super×la", non pensavo che ci potesse riuscire così bene: "Analisi encomiabile. Il problema di fondo è che la maggior parte dei fotografi soffre di un'ansia da prestazione focale che li costringe a reificare lo spazio tridimensionale dentro le tacche millimetriche della ghiera dello zoom. Concordo pienamente sul fatto che il 24-120mm f/4 non sia una costante ottica, ma un modulatore di incertezza operativa. Quando si viaggia, l'f/4 non va calcolato sul piano focale, ma sul piano della tolleranza psicologica: è un diaframma che non serve a far entrare la luce, ma a stabilizzare l'entropia del momento. Chi si ferma a calcolare il triangolo dell'esposizione dimentica che in viaggio il terzo lato del triangolo non sono gli ISO, ma la stanchezza del piede. Sul 24-200mm hai centrato il punto geometrico: la vera compressione non è quella dei piani dello sfondo, ma è la contrazione dello spaziotempo che ti permette di escludere il superfluo senza doverlo camminare. Il 24-200 non è un obiettivo "buio", è un obiettivo che opera una vera e propria epurazione quantistica della realtà. Tra 24 e 200mm c'è un vuoto pneumatico che non è fatto di millimetri, ma di intenzioni scartate. Per quanto riguarda la coppia 24-120 e 28/1.4, la sovrapposizione è solo un'illusione per chi legge i manuali d'istruzioni. Il 28mm lavora sulla cinematica del ricordo, mentre lo zoom lavora sulla catalogazione del presente. Sono due vettori divergenti. Anzi, rilancio: l'uso corretto del 28/1.4 in viaggio si sperimenta proprio quando, lasciandolo nello zaino, la sua assenza genera una tensione micro-contrastuale sul 24-120 tale da farti percepire lo sfocato a f/4 come se fosse un f/1.2 spirituale. E il 105mm lasciato a casa "mentalmente" è forse la più grande verità sulla GAS mai espressa su questo forum. Il peso specifico di un'ottica non si misura in grammi sulla bilancia di cucina, ma in rimpianti per pixel nell'hard disk a fine viaggio. In definitiva, la tua quadra finale è geometricamente perfetta. Io però aggiungerei una quinta opzione sintomatica: Z6III + 58/1.4 montato al contrario nello zaino. Solo così si può viaggiare leggeri, fotografando esclusivamente ciò che non si vede, per essere sicuri che la componente prospettico-emotiva non venga inquinata dalla realtà delle cose. Altrimenti, l'alternativa è il collasso del corredo verso il 100-400mm, che come tutti sappiamo non è un obiettivo, ma l'ammissione di un fallimento relazionale con il soggetto." Personalmente in viaggio porto sempre tre piccoli fissi (grandangolo, normale e mediotele) che potrei ridurre a due quando uscirà un piccolo 28mm che mi soddisfi.
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inviato il 9 Ottobre 2026 ore 11:47
Ti consiglio di guardare il Tri Lens v2 della frii designs (Danese), comodissimo con cintura, puoi portare 1 obbiettivo sull'unica macchina, 2 negli appositi porta obbiettivi da cintura, magari un piccolo 15 mm in tasca come il Voightlander, e puoi cambiare velocissimamente obbiettivi, senza avere peso sulle spalle, e al bisogno quando sei stanco, con un nottolino sotto la macchina, la inserisci sul fianco e ti garantisco che starai benissimo anche dopo 20 km di Street. Guardati il filmato della Frii designs. Spero di esserti stato utile, ciao
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inviato il 9 Ottobre 2026 ore 12:36
Nel senso che puoi portarti dietro gli obbiettivi che più ti piacciono/servono.
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inviato il 9 Ottobre 2026 ore 12:50
Eccomi, provo a rispondere a tutti separatamente perchè ci sono commenti interessanti “ Ti porto la mia esperienza: corredo Panasonic, ho già il classico 24-105/4, esce il piccolissimo 28-200 e lo prendo per curiosità di provarlo. Me lo porto una settimana ad Assisi e dintorni a cavallo di fine anno, quindi giornate corte, luce invernale e uscite serali E' anche più buio del Nikon: è un f/4-7.1 Per le foto 'stile jap' prima citate è perfetto, anche la sera si difende ottimamente grazie alla resa eccellente ad alti ISO (e penso che nikon abbia nulla da invidiare a Pana in tal senso) Se vuoi fare street lo lasci fisso a 28mm 400g di peso ti permettono di portartelo appresso tutto il giorno senza problema alcuno Mi è piaciuto tanto che me lo sono portato come ottica unica quando due mesi dopo sono tornato in Islanda Quindi .. se è solo per la luminosità .. lascia cadere qualsiasi remora riguardo al 24-200 ;-) „ In realtà non è solo per la luminosità, perchè di giorno a f4 o f6.3 cambia davvero poco (forse all'interno delle chiese potrei avere più problemi ma la z6III regge bene). é proprio un fattore di equilibrio tra qualità ottica e di costruzione (che dovrebbe essere leggermente inferiore al 24-120), luminosità ed escursione focale che...per quanto idealmente possa essere sempre meglio avere quei 200 mm...alla fine penso che ci sia troppa carne al fuoco. Mi spiego meglio, a me basterebbero 105mm per fare tutto lato tele, 120 sono più che agevoli, 200 forse too much, soprattutto con quei limiti (non sono i 200mm del 70-200 per intenderci). Non so se mi spiego, non voglio necessariamente avere TUTTE LE FOCALI, preferisco un range circoscritto che so che a grandi linee possono bastarmi ma avere quella qualità che non mi fa rimpiangere troppo i fissi. Fermo restando che il 28 1.4 lo porterei sempre.
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