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inviato il 06 Luglio 2026 ore 18:03
“ Il problema dei social sono le persone e l'uso che se ne fa. Non essendoci un rapporto diretto con gli altri, nascondendosi dietro uno pseudonimo, si tira fuori il peggio di noi. Cosa che probabilmente di persona non saremmo capaci di fare „ @Bruno_pratico Non voglio andare OT ma questa formula definisce nella sostanza juza forum per la fetta di utenza maschile che usa pseudonimi. la statistica conferma che che ad essere più rappresentativi di quel modello sono fotografo italiani non più giovanissimi. Il campione peggiore che ho raccolto è il nostro, (proprio di questo forum) non quello dei social. Hai detto una cosa sacrosanta . Quando parleremo e scriveremo sempre nello stesso modo a prescindere che chi ci ascolta ci conoscano meno allora saremo in grado di giudicare gli altri senza ipocrisia. Questa è l’unica condizione imprescindibile che permette a noi nati nel secolo scorso di trovare il nostro posto in quest’area tecnologica. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 18:41
“ Non essendoci un rapporto diretto con gli altri, nascondendosi dietro uno pseudonimo, si tira fuori il peggio di noi. „ “ questa formula definisce nella sostanza juza forum per la fetta di utenza maschile che usa pseudonimi. „ Dite che dovrei farmi vedere da uno bravo? |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 20:52
No Hardy, il mio è un pensiero un po' generalizzato, non ce l'ho con chi preferisce rimanere nell'anonimato, ne ha tutto il diritto, ma solo con chi approfitta dello pseudonimo per attaccare e polemizzare ad ogni costo. Il tuo, poi, è strepitoso, quanti film, da bambino, nell'oratorio per la modica cifra di cento lire! |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 21:16
Confesso di non aver letto la discussione: con 'sto caldo proprio non ce la farei. Però ormai, da vecchio quale in effetti sono, trovo desolante questo ragionare basandosi su "impressioni". Ho conosciuto personalmente più di uno questi utenti "anonimi" ed ho sempre trovato persone più che corrette. Dirò di più: ci sono utenti mai incontrati, che quindi conosco da anni solo virtualmente, ai quali affiderei tranquillamente le chiavi di casa mia. Il problema è che ormai la cosa è diffusa in tutti i campi, a partire dalla politica. E qui mi taccio. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 21:50
Hardy, non c'è nessun riferimento a persone di questo forum, come ho detto è un discorso un po' generalizzato, comunque pur non frequentando social ho vissuto in terza persona dispute aspre e senza senso fra frequentatori di facebook: Foto usurpate, ingiurie, cattiverie di ogni sorta. No, allora preferisco stare distante. Mi piace il confronto, anche frizzante, ma sempre civile e pacato. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 5:46
Ho ricevuto spesso attacchi, insulti, tentativi di vendermi corsi, ma la cosa peggiore è che si arriva a giudicare la persona per le sue scelte. Dopo qualche chiacchiera ti danno quasi sempre il consiglio non richiesto su cosa dovresti fare per ottenere successo e visibilità. Ho capito che non si accetta facilmente l'autenticità, la capacità di scegliere autonomamente al di fuori della massa. Questo è comprensibile in questa società, dove tutto rende a diventare omologato, ma secondo me basta poco per mettersi nei panni dell'altro. Non per tutti è così purtroppo. Alcuni non sanno chi sono e cosa vogliono. Per questo l'unica cosa che sanno fare è seguire la scia della maggioranza pur di crescere fotograficamente, e appena c'è qualche idea o modo di fare diverso da loro, vanno in tilt e devono giudicare o denigrare. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 7:45
Mettiamoci il cuore in pace perchè: forse siamo migliori di quel che gli altri pensano noi si sia, ma sicuramente non tanto quanto pensiamo di essere. Poi, la curatrice di una mia mostra ebbe a dirmi che prima di pubblicare una foto era d'uopo mi chiedessi cosa avesse di interessante quello scatto per esser attenzionato da parte di osservatori "altri". Un conto è scattare per i muri o la libreria del nostro salotto, altro è varcare il recinto del giardino. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 13:50
Ettore credo che lo spirito con cui realizziamo le nostre fotografie sia quello di godere, con sentimenti di autostima e soddisfazione, sia in fase di scatto sia in post produzione - per chi la fa. Una volta realizzato lo scatto, il più è compiuto. Ora se decidi di condividere o meno lo scatto è una tua libera scelta, ma in nessun caso credo sia una scelta felice porsi delle regole basate sul giudizio degli altri. Realizzare delle fotografie partendo dal presupposto che debbano colpire, piacere, interessare, comunicare per forza un qualcosa, è l'errore principale che porta alla disgregazione della creatività. Diciamo pure la lenta agonia della creatività. Il confronto costruttivo, va ascoltato a posteriori, non evitato a priori basandoci su vecchie critiche o consigli. Realizzare una fotografia per catturare a forza l'attenzione del pubblico, anche se è quello giusto, può portarti il Pulitzer, ma per contro cancellare la tua soddisfazione. Per me non ne vale la pena. Io scatto prima di tutto per me stesso. Post produco per me stesso. Ci sono arrivato dopo una lenta autocritica. Oggi credo che l'unica strada per essere veramente felici di ciò che si fa, e si propone, è farlo innanzitutto per sé stessi. Gli altri, giustamente, come facciamo anche noi ogni giorno, sono liberi di provare piacere nell'apprezzare, commentare, confrontarsi e condividere le nostre fotografie, oppure semplicemente andare oltre. La regola non scritta è se piace, piace. Se non piace, amen. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 13:59
Dario, prova a visionare le gallerie di Ettore, ti renderai conto che autore autore hai davanti. Fotografia di altissimo livello, pochissimi "mi piace". Poco fumo taaaanto arrosto. Autore di poche ma sagge parole. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 14:03
Bruno, ti rispetto. Rispetto anche Ettore. Visionerò sicuramente le sue fotografie con piacere, i dovuti tempi, e terrò per me gelosamente le considerazioni. Per il resto ciò che penso l'ho espresso in maniera chiara, semplice e diretta. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 14:07
Non era un rimprovero. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 14:13
Non l'ho mai pensato. Veramente visionerò le sue fotografie con i dovuti tempi e la massima attenzione. Sicuramente alcuni scatti - ne ho visti alcuni - mi incuriosiscono parecchio. |
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 14:14
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inviato il 07 Luglio 2026 ore 14:30
“ @Dario Aloja „ Diciamo che non fotografo per gli altri ma, nel momento in cui mi espongo significa che non lo faccio solo per me. Qua entra in gioco l'appunto della curatrice, esaminare con onestà quanto prodotto dandogli un perchè, la decisione di cosa si e cosa no sarà comunque solo mia. Tanti scatti che facciamo ci ricordano sensazioni, atmosfere, momenti che appartengono alla nostra sfera privata e non è detto che si riesca a trasformarli in qualcosa che altri possono capire, apprezzare. Quindi sarebbe utile guardare al nostro lavoro anche con occhi "altri". |
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