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inviato il 07 Luglio 2026 ore 23:35
Ok, questo ci sta, ma non credo dipenda dal ritardo, ovvero non dal fatto che l’espressione sia passata, ma dal filtro dello schermo. Dell’effetto del ritardo (ma in realtà più che del ritardo è un effetto del campionamento) dell’evf me ne accorgo quando provo ad inseguire un uccello che si muove rapidamente e che appare e scompare anche se inseguo il movimento con la camera. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 0:06
Cioè, fatemi capire...quando faccio una foto invece di (o meglio cercare disperatamente di) mettere sul sensore/pellicola quello che voglio dovrei stare a pensare a passato e presente del mirino? Io è già un miracolo se azzecco la composizione e l'esposizione (per non parlare del punto di messa a fuoco)... Parlando seriamente non ho mai fatto caso a queste sottigliezze. Porto la macchina, qualunque essa sia, all'occhio e scatto. Incredibile ma vero il più delle volte funziona! |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 7:31
Rustyman non ci hai mai fatto caso perché non c’è nulla a cui far caso, nessun essere umano potrebbe farlo, sono solo pippe mentali. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 8:35
Nella mia piccola esperienza la ml,se usata in manuale, e' molto meno efficace e manovrabile di una reflex. Il mirino e' poco contrastato, poco definito, lento e piccolo. Te ne accorgi quando cerchi di fotografare qualcosa di veloce. Sei sempre in ritardo. Al punto che spesso conviene fotografare senza il mirino. Usando dei traguardi come con le vecchie folding. La ml eccelle però in af e se usi le automazioni la macchina cattura e segue in modo autonomo anche la farfalla in volo. Anche in questo caso il mirino e' inutile. Poi ovviamente tutta la fotografia lenta si può fare sul mirino. Ma nello still la differenza tra osservare l'oggetto attraverso un mirino rispetto al vedere la scena su di un monitor da32 pollici, rende nuovamente inutile il mirino di servizio. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 9:08
Il post affronta l'argomento più dal punto di vista filosofico che tecnico. Non ho mai capito questa tendenza a voler vedere "di più" in un'attrezzatura oltre alla questione puramente tecnica. Quasi come se l'apparecchio utilizzato, solo per le sue peculiarità costruttive, potesse aggiungere quarti di nobiltà alla foto. Francamente quando guardo una foto che mi ha colpito l'interesse per l'attrezzatura utilizzata è proprio in fondo alla lista delle cose importanti. Ma è una storia vecchia, vista e rivista (praticamente la diatriba digireflex-mirrrorless è la copia carbone di quella analogico-digitale). Per me le differenze tra evf e ovf ci sono, possono in alcuni casi cambiare l'approccio con la tecnica necessaria allo scatto e in determinate situazioni un sistema può essere migliore dell'altro (e viceversa). Ma, per me, "filosoficamente" non cambia nulla. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 9:19
Ma l'altro ci sia mai una volta che si vada fuori topic, l'argomento è chiaro e si riferisce al ritardo (penso un milionesimo di secondo) tra l'EVF e l'OVF, e non parla assolutamente dell'esperienza d'uso o di altri pro o contro, leggo di contrasto o di altro... ma non si parla di questo, qui l'opener afferma che scattando con un ml non riesce a cogliere l'espressione che avrebbe colto con una reflex... vabbè... |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 9:28
“ l'argomento è chiaro e si riferisce al ritardo (penso un milionesimo di secondo) tra l'EVF e l'OVF, e non parla assolutamente dell'esperienza d'uso o di altri pro o contro, „ A parte il fatto che il ritardo e' ben maggiore di un milionesimo di secondo. Ma non e' solo il ritardo che rende piu' complessa la cattura del momento. Esistono anche altri motivi per cui, nella fotografia veloce e manuale, l'ovf e' meno efficace. Ovviamente stiamo parlando di casi limite. Nella maggioranza degli scatti l'ovf e' piu' che sufficiente. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 9:30
“ Ma l'altro ci sia mai una volta che si vada fuori topic, l'argomento è chiaro e si riferisce al ritardo (penso un milionesimo di secondo) tra l'EVF e l'OVF, e non parla assolutamente dell'esperienza d'uso o di altri pro o contro, leggo di contrasto o di altro... ma non si parla di questo, qui l'opener afferma che scattando con un ml non riesce a cogliere l'espressione che avrebbe colto con una reflex... vabbè... „ Probabilmente parliamo di millisecondi, ma considerando che il tempo di reazione di un essere umano medio è più o meno intorno al decimo di secondo, non è che la cosa sposti poi di molto il risultato reale. Senza considerare che nelle mirrorless non hai il ritardo dovuto all'alzo dello specchio che, per quanto veloce possa essere, introduce anch'esso un breve ritardo nello scatto. Per il resto quoto Rystyman quando dice non ho mai capito questa tendenza a voler vedere "di più" in un'attrezzatura oltre alla questione puramente tecnica. Quasi come se l'apparecchio utilizzato, solo per le sue peculiarità costruttive, potesse aggiungere quarti di nobiltà alla foto. “ Esistono anche altri motivi per cui, nella fotografia veloce e manuale, l'ovf e' meno efficace. „ Sì per carità, ma questa cosa gli anglofoni la chiamano "cherry picking". |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 9:56
“ Sì per carità, ma questa cosa gli anglofoni la chiamano "cherry picking". „ Ovviamente e' solo per tentare di spiegare i motivi per cui si riscontrano differenze. Altrettanto ovviamente cio che tu definisci "cherry picking" un professionista lo definisce: "selezionare l'attrezzatura in base al lavoro che si deve fare" Volendo si puo definire cherry picking anche lo scegliere un 80 mm per un ritratto, lasciando a casa l'8 mm fish-eye. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 10:04
Diciamo che la "fotografia veloce e manuale" (qual è il motivo per non usare l'autofocus?) è un caso abbastanza particolare. Io potrei rilanciare con "l'evf mi permette di vedere meglio in condizioni di bassa luce" (giusto per fare il primo esempio che mi viene in mente) ma poi non ne usciamo più... Diciamo che va preso il caso medio, non il caso particolare. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 10:12
“ qual è il motivo per non usare l'autofocus? „ i motivi possono essere molti. Il principale e' che in certe condizioni l'autofocus sbaglia. “ l'evf mi permette di vedere meglio in condizioni di bassa luce „ Ovvio, ma ti abbaglia. e se sei in una foresta avere una lampada sparata nella pupilla non e' il massimo. DI fatto per' qui non stiamo discutendo se sia meglio uno o l'altro. SI sta cercando di spiegare perche' uno sia piu veloce dell'altro. Fermo restando che l'evento, se lo vedi nell'oculare, significa che l'hai mancato. (regola 1 della fotografia). In entrambi i casi si scatta alla cieca. Non vedi cio' che hai scattato solo fino a quando non e' stato memorizzato sulla sd. Nel caso dello specchio il lag e' meno sensibile. (anche qui dipende dalla fotocamera. Una Hassie V503 e' sicuramente piu' lenta di qualsiasi ML) |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 10:16
Tutto vero, ma come dici tu un professionista sa che non deve scattare quando vede l'evento (per i ritardi che ci sono in entrambi i sistemi) ma parte prima con una raffica. Se voglio scattare ad un battitore di baseball che batte una palla, non inizio a scattare quando vedo che sta colpendo la palla, altrimenti allo scatto ha già fatto l'home run. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 10:19
Devo dire che a me basta e avanza il mio di ritardo (mentale) quando colgo l'eternità fuggente che si mette in posa. In quel lasso di tempo estraggo la macchina, l'accendo, sollazzo ai vari beep ammalianti, guardo la scena, posiziono la macchina in asse, guardo il display, regolo questo e quello, mi guardo intorno furtivo e, se il soggetto non se n'è ancora andato, faccio partire una raffica che induce un rinculo tremendo. Il mirino? Una perdita di tempo. L'ultima volta che c'ho guardato attraverso ero ancora giovane, erano altri mirini. Adesso non trovo più il buco. |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 10:25
“ Adesso non trovo più il buco. Sorriso „ Stiamo ancora parlando del mirino, vero? |
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inviato il 08 Luglio 2026 ore 10:35
“ un professionista sa che non deve scattare quando vede l'evento (per i ritardi che ci sono in entrambi i sistemi) ma parte prima con una raffica. „ dipende. Se devi fare la foto wow e solo quella, puoi permetterti le raffichette. Se devi fare lo sport, nel senso che sei in un punto del percorso e fotografare i mille concorrenti di una maratona, uno per uno, per poi far trovare le foto pronte da vedere e ordinare all'arrivo, la raffichetta e' il suicidio programmato. Fai uno scatto singolo e buona la prima. In sport complicati, tipo una corsa di ciclocross/ concorso di salto/ sci quello che ti serve e' UNA FOTOCAMERA RIPETITIVA. Cioe' che introduca lo stesso lag ad ogni scatto. Non puoi vedere il momento cruciale in cui scatterai. Devi sapere in anticipo che il cavallo avra' le zampe nella giusta posizione in quel punto. Che il ciclista sara' con entrambe le ruote staccate da terra in un punto preciso. Devi anche conoscere la fotocamera e sapere quanto prima devi schiacciare, per poter catturare l'atleta in quel punto preciso. Se hai questo tipo di approccio alla fotografia, l'autofocus non serve. |
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