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Fotografare gli orsi con Slovenian Bears, la mia esperienza


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avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 16:32    

D'accordissimo, credo che sarebbe molto utile. Aiuterebbe a capire meglio chi è un ph uaild e chi no.

avatarsenior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 20:24    

Per curiosità, oltre agli orsi è passato anche altro?

avatarjunior
inviato il 10 Luglio 2026 ore 20:37    

“ Per me, quando si condividono le foto su di un sito come questo, l'importante è la trasparenza, sarebbe sempre utile dichiarare se la foto è fatta da capanno / posatoio / workshop o altro anche per fornire informazioni utili a chi guarderà l'immagine. „


Hai colto il punto. Purtroppo più volte sono state spacciate foto per Wild anche dove non lo erano. Capirai a me cosa cambia…..nulla……ma almeno comprendo la lealtà dell’interlocutore. Poi per la maggior parte delle persone è un hobby e il divertimento e piacere personale dovrebbero essere i due punti cardine di tale attività . Grazie Axl per aver condiviso il viaggio.

avatarsupporter
inviato il 10 Luglio 2026 ore 21:08    

Sì Alb, una volpe :-)

avatarsenior
inviato il 11 Luglio 2026 ore 13:06    

Sono stato da Miha qualche anno fà. Bello vedere un orso cosi da vicino, esperienza sicuramente falsata dal fatto che siano animali "abituati" a frequentare certe zone. Il primo giorno un orso è spuntato meno di 5 minuti dopo che eravamo entrati nel capanno....
In ogni caso non lo paragono ad uno zoo, gli animali sono comunque liberi di muoversi dove e come vogliono, se il giorno in cui siete li non si fanno vedere la colpa non è di certo di Miha. Lui ha solo vantaggi ad avere clienti contenti con le schede piene.

Onestamente non sò quanto studio/ricerca ci sia dietro a situazioni di questo tipo, quello che mi viene da pensare è che se lo continua a fare dopo anni ed in continua crescita sia comunque controllato e seguito.

Nulla da dire sulla gentilezza e disponibilità del gestore, non sono solito frequentare posti simili ma Miha è sempre stato super disponibile, prima durante e dopo.

Per me esperienza da fare una volta se si vogliono vedere/fotografare gli orsi, ripeterla... boh io non lo farei.

Per chi critica il capanno, la mancanza del bagno, la scomodità... boh fatevi due domande e cercate resort di lusso. Non capisco i paragoni con le gite in barca o con gli orsi degli zoo.

avatarsenior
inviato il 14 Luglio 2026 ore 8:43    

Sì grazie del consiglio, ci faremo due domande e forse perfino tre.

avatarsupporter
inviato il 16 Luglio 2026 ore 10:07    

Stefano condivido gran parte di quello che scrivi.
Anch’io, prima di partire, avevo molti dubbi e proprio per questo ho cercato di informarmi il più possibile.

Qui gli orsi non sono confinati, non hanno orari e non hanno alcun obbligo di presentarsi.
Possono arrivare dopo cinque minuti, dopo cinque ore oppure non arrivare affatto.
Il mais rappresenta un’integrazione alimentare limitata, non la loro fonte primaria di sostentamento: gli animali continuano a vivere, riprodursi e spostarsi liberamente in un territorio vastissimo.

È anche vero che queste attività esistono da molti anni e sono sottoposte alle normative slovene in materia di gestione della fauna. Se fossero emersi impatti significativi sulla conservazione della specie o sul comportamento degli animali, difficilmente sarebbero state autorizzate e mantenute nel tempo.

Sul fatto di tornarci o meno, invece, credo dipenda molto dagli obiettivi del fotografo.
Io stesso probabilmente non rifarei ogni anno lo stesso capanno, ma tornerei volentieri tra qualche anno in un’altra postazione per osservare comportamenti diversi, lavorare con luci e lenti differenti o semplicemente vivere di nuovo quell’emozione.
Del resto, chi fotografa rapaci torna decine di volte allo stesso nido, chi fotografa i cervi ritorna ogni stagione del bramito e chi ama i martin pescatori passa settimane sul medesimo posatoio per riprendere il momento perfetto: non perché l’esperienza sia identica, ma perché ogni incontro è diverso.

Se però c’è una cosa che porterò davvero a casa da questa esperienza, non sarà solo qualche bella fotografia.
Sarà il confronto con fotografi arrivati da tutta Europa: tedeschi, austriaci, sloveni, cechi, italiani, ognuno con il proprio modo di vivere la fotografia naturalistica. Ci siamo confrontati su etica, tecnica, attrezzatura, gestione della luce, comportamento degli animali e persino sul diverso approccio culturale che ogni Paese ha verso la fauna selvatica.

È stato uno di quei rari momenti in cui ci si rende conto che la fotografia non è soltanto premere un pulsante, ma è soprattutto condividere esperienze, mettere in discussione le proprie convinzioni e tornare a casa con una visione più ampia di quella con cui si era partiti.
Se un viaggio riesce a fare questo, allora il suo valore va ben oltre il contenuto della scheda di memoria.
E, almeno per me, è proprio questo il ricordo più prezioso.

avatarsupporter
inviato il 12 Agosto 2026 ore 13:00    

Grande Riccardo.
Come sempre una splendida e precisa descrizione di uno dei tuoi viaggi. Molto interessante e piacevole lettura ricca di utili suggerimenti.

Ps: sto 100 300 2.8 lo vogliooo!!!MrGreen


Ciao

avatarjunior
inviato il 2 Settembre 2026 ore 13:31    

Sono stato più 2 volte qualche anno fa. In entrambe le occasioni non tutte le sessioni sono andate a buon fine. Le variabili che intercorrono possono essere molte: disponibilità di cibo altrove, presenza di maschi nell'area etc. Nulla è garantito. è lecito sempre interrogarsi sull'impatto prolungato di questo tipo di attività. è lecito considerare l'orso come un predatore essenzialmente opportunista, quindi capace di estrema adattabilità ed elasticità. Non è tuttavia appropriato tirare in ballo termini se vogliamo, spregiativi, come l'addomesticamento. Se l'animale è libero e rispettato e vi è un approccio etico, essendo la fotografia anzitutto una scelta personale, sta al singolo fotografo determinare quanto sia per lui soddisfacente quel tipo di approccio. Sta sempre allo stesso fotografo decidere quanto e se essere etico e trasparente nell'informare il suo pubblico circa le circostanze dello scatto. Cosa che è determinante specie in quest'epoca dove il confine tra il vero e l'artefatto è sempre più labile. Quest vale non solo per l'approccio e la tecnica di scatto, ma anche per quello che accade dopo, nella postproduzione. Guardate il disastro del Mara.

avatarsenior
inviato il 2 Settembre 2026 ore 13:44    

@ Luve - sono d’accordo in tutto e per tutto

avatarsenior
inviato il 8 Settembre 2026 ore 13:29    

Dinamiche prevedibili e ahimè normali quando un business diventa così redditizio

avatarsupporter
inviato il 9 Settembre 2026 ore 13:26    

“ Mi sono imbattuto nella discussione e riporto la mia esperienza dal momento che vivo sul confine con la Slovenia e mi reco regolarmente nei boschi sloveni in solitaria per delle uscite fotografiche. Nell'arco di 3 anni ho avuto il piacere/fortuna di avvistare tre volte gli orsi semplicemente percorrendo o stazionando in strade forestali slovene, in tre punti distinti della Slovenia. La prima volta alle 18.00 circa del pomeriggio ho avvistato una madre con due cuccioli che si erano alzati su due zampe mentre stavo salendo in auto, ma dopo pochi secondi sono scappati nel bosco; la seconda volta, alle 8.30 circa del mattino, ho visto un esemplare che è scappato alla mia vista (dell'auto); la terza volta ho visto un esemplare giovane a pochi metri che non è scappato ma ha continuato a muoversi lì dov'era per circa un minuto per poi allontanarsi con calma. Normalmente mi studio delle mappe di densità degli orsi sul territorio sloveno prese da pubblicazioni ufficiali scientifiche e me le traspongo su maps per poi crearmi la mia mappa personale. Finora non ho mai sbagliato. Quest'anno, ad agosto, ho percorso una strada forestale che già avevo percorso 4/5 volte in passato (e lungo la quale avevo già intravisto, nel bosco al lato, quelli che mi sembravano dei capanni di avvistamento) ma in orari non adatti allo scopo (a volte devo adeguarmi agli impegni lavorativi e familiari) e mi sono imbattuto in un signore che mi si è parato davanti col suo crossover impedendomi di proseguire lungo la forestale e intimandomi di tornare indietro. Sono sceso dall'auto per parlargli da vicino e per chiedergli chi fosse ma è rimasto vago sulle risposte (mescolava sloveno e inglese). Onestamente non avevo intenzione di creare/avere problemi prima di tutto perché non sapevo a che titolo fosse lì e poi perché era un signore anziano, quindi sono andato via ma senza aver prima annotato il suo numero di targa. Successivamente ho denunciato l'accaduto via email alla polizia slovena che è andata a casa sua e mi ha risposto che il tizio si era giustificato sostenendo che mi aveva intimato di andare via perché c'era un'orsa con dei cuccioli e poteva essere pericoloso per me (premetto che io sono sempre rimasto in auto e per esperienza non c'è alcun pericolo di essere aggrediti semplicemente stazionando o transitando in una strada con pubblico accesso). La stessa polizia slovena ha confermato che potessi transitare e stazionare lungo quella strada senza problemi. Ad ogni modo, facendo le mie ricerche, ho scoperto che il tizio in questione altri non era che il padre del gestore di Slovenian Bears, e lì ho capito tutto. Ho avuto poi un'esperienza di avvistamento da capanno, circa 2 anni fa, con un altro operatore, croato, ma a pochi km dalla zona di operatività di Slovenian Bears, al costo di 120eu, con bagno chimico direttamente dentro il capanno. Ora non so se i prezzi del tizio croato sono cambiati in peggio, ma considerando l'atteggiamento del team sloveno e considerando i prezzi praticati, penso che non vedranno mai i miei soldi.
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Questo - se confermato - sarebbe sicuramente disdicevole

avatarsenior
inviato il 9 Settembre 2026 ore 15:26    

“ Se dovessi consigliare il corredo ideale per la giornata indicherei come lenti da montare su due corpi FF, nell'ordine:
- il Canon RF 100-300 f2.8 L IS USM quale lente top;
- seguita da qualunque 400 f2.8;
- tutti i vari 70-200 f2.8 (si avranno ovviamente degli orsi un po’ più ambientati);
- il Sigma 300-600 f4;
- il Sigma 200 f2;
- 50-150 f2. „


Quando andai in Finlandia per lo stesso motivo (2 volte), mi portai infatti il 400 f/2.8. Non solo si rivelò eccellente per la lunghezza focale nativa, e la versatilità con i moltiplicatori (400 f/2.8 + 560 f/4 + 800 f/5.6), ma grazie alla sua luminosità, mi permise di scattare anche molto oltre il tramonto, quando gli altri avevano già riposto la loro attrezzatura nello zaino (odio alzare a palla gli ISO).

avatarsupporter
inviato il 9 Settembre 2026 ore 15:28    

Ti capisco Bruno, il 400 f2.8 è un'ottica regina, con quella dietro hai, in svariati contesti, il meglio che si possa desiderare

avatarjunior
inviato il 22 Ottobre 2026 ore 17:05    

Buongiorno Gianp.M.Five, sono Miha Mlakar, responsabile di SlovenianBears.

Devo correggere un’affermazione precisa del suo intervento: mio padre è morto nel 2009. È quindi impossibile che sia la persona che, secondo il suo racconto, l’avrebbe fermata nell’agosto 2026.

Né io né il nostro team l’abbiamo fermata su quella strada. Non posso sapere con chi abbia avuto a che fare, ma l’identificazione che presenta come risultato delle sue ricerche è falsa.

Le chiedo di rettificare pubblicamente questa identificazione e ritirare l’attribuzione dell’episodio a SlovenianBears. Se ritiene di avere elementi che ci coinvolgano, li sottoponga agli amministratori del forum per una verifica, senza pubblicare dati personali.

Può certamente giudicare le nostre tariffe e scegliere un altro operatore. Associare invece un episodio alla nostra attività chiamando in causa mio padre, morto diciassette anni prima, richiede una correzione inequivocabile.

Miha Mlakar
SlovenianBears.com

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