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inviato il 04 Luglio 2026 ore 15:55
“ Naturalmente sono dati farlocchi. „ non sono falsi ma manipolati, e il motivo e sempre lo stesso, uguale al terrorismo del caldo che uccide, farti accettare il dildo del green deal basterebbe un dato per smentire tutto che ovviamente nessuno riporta mai, la pianura padana e stando ai dati é la zona con il piu alto tasso di polveri fini in Europa, eppure abbiamo tassi di mortalita dei tumori ai polmoni in linea con altri paesi industrializzati europei, e piu basso delle aree piu industrializzate in germania e comunque la pianura padana malgrado l'inquinamento dell'aria che rilevano, ha l'aspettatita di vita piu alta in UE |
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inviato il 04 Luglio 2026 ore 15:59
va precisato che l'alto tasso di polveri fini nella pianura padana non si deve perche inquiniamo di piu, ma all'alto tasso di industrializzazione e di densita abitativa e di auto, unito al fatto che la pianura padana e un catino chiuso dalle alpi e appennini, e l'adriatico ha generalmente una maggioore pressione che crea un ulteriore muro, questo rende difficilel'afflusso di correndi d'aria facendola ristagnare |
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inviato il 04 Luglio 2026 ore 17:31
Complottista |
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inviato il 04 Luglio 2026 ore 17:43
"e comunque la pianura padana malgrado l'inquinamento dell'aria che rilevano, ha l'aspettatita di vita piu alta in UE" L'Italia in genere ha i valori più alti insieme alla Svezia rispetto all'europa, considerando l'Italia, la Lombardia è a metà classifica, Marche, Umbria e Molise ai primi posti e il sud fanalino di coda. L'aspettativa di vita dipende anche che se hai soldi per fare screening e ti curi meglio. Oltre agli stili di vita. Sono più variabili da considerare. Concordo sulla conformazione della pianura padana. |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 16:23
facciamo un esempio: si prevede che le prossime estati saranno ancora più torride, molte famiglie attualmente senza condizionatori potranno avere problemi. Analogamente, molte attività non potranno essere fatte all'aperto per la sicurezza dei lavoratori, causando danni economici sia all'economia che alle aziende, e potenzialmente poi anche agli stessi lavoratori di riflesso. Abbiamo due alternative: 1) lo stato italiano/europa destinano quindi altre decine di miliardi di euro al green deal, anticipando al 2030 le scadenze del 2035 per l'80% di riduzioni di co2. 2) le stesse decine di miliardi di euro vengono spese per finanziare la distribuzione di condizionatori, il rafforzamento delle infrastrutture di distribuzione dell'energia elettrica per alimentarli senza problemi, e per il pagamento dei costi dei fermi attività nelle giornate più calde. Io non dico nulla...pensate voi le ragioni del perchè scegliere 1 o 2? Effetti benefici di una e dell'altra a fronte delle stesse decine di miliardi di euro spesi. |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 17:09
alternativa 3) litigare nei talk show e non fare nulla di tangibile |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 17:17
Provo a rispondere solo apparentemente spostando la scelta in un punto superiore del problema che non è solo climatico, ma ampio, e comprende tutta l'interazione uomo-ambiente. Se, esistesse un solo modo per affrontare la attuale criticità, sarebbe con una presa di coscienza collettiva. Universale, apolitica e soprattutto ideologica. Perché se non fosse universalmente compresa ed accettata la necessità di sacrificio, ci sarebbe, come ora qui, la possibilità di puntare il dito su qualcuno o l'altro che difetta oppure non partecipa. Dall'ultimo degli stati Africani al primo gigamiliardario. E qui che si gioca veramente la permanenza o meno della umanità. Non si può affrontare il problema delle falle nello scafo di una nave che brucia in mezzo all'oceano. Se, aggrappandosi alla tecnologia, come in una scialuppa di salvataggio si ottiene una magra posticipazione alla fine, e si usano le risorse per quello stratagemma, allora e di nuovo, non si è veramente compresa la situazione. |
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inviato il 05 Luglio 2026 ore 23:19
eh...anche la 3 non sarebbe male, dato che otterrebbe lo stesso effetto della 1, ma almeno non verrebbero buttati soldi invece, purtroppo, l'europa sta puntando tutto sulla 1), che ha lo stesso effetto della 3) ma costerà centinaia di miliardi di euro. E per una ue i cui stati hanno già trilioni di euro di debiti, direi che è un'idea geniale. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 0:09
Angor ti devi abituare, farà caldo pace. Devono fare il buco sulle Alpi per far passare l'aria come aveva proposto qualcuno anni fa. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 8:29
ma io non avrei problemi...se non fosse che la strategia dei fanatici green che tengono in pugno l'europa oggi sia, estremamente semplificando, quella di spegnere i condizionatori per risparmiare corrente e produrre meno co2. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 8:38
“ @Juan Luca Perché se non fosse universalmente compresa ed accettata la necessità di sacrificio, ci sarebbe, come ora qui, la possibilità di puntare il dito su qualcuno o l'altro che difetta oppure non partecipa. „ Chiamavasi "decrescita felice", mai presa in considerazione per ovvi motivi. Parlasi di privilegi acquisiti attraverso un'economia votata alla predazione piuttosto che al mantanimento di un giusto equilibrio ambiente <> uomo. Il fatto stesso che si parli di "consumo" dell'acqua e non del suo uso la dice lunga sul tipo di pensiero corrente. |
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inviato il 06 Luglio 2026 ore 9:21
Si ok, però non mescoliamo le cose. Il consumo dell'acqua, del suolo e di altre risorse locali così come la gestione degli inquinamenti locali, sono una cosa ben distinta dal climate change. Un conto è parlare di misure volte a migliorare la situazione locale, un altro quello che va ad impattare solo sul clima mondiale. Le prime hanno dei costi che vengono sostenuti dalle stesse comunità che li pagano, più o meno, e su cui i risultati vanno direttamente. Il green deal, invece, non porterà nessun risultato per le popolazioni europee che lo pagano. |
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