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inviato il 22 Giugno 2026 ore 9:37
Negare a priori è antistaminico pardon anti scientifico. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 9:45
Apertura mentale è informarsi su ciò di cui non si hanno conoscenze, non ritenere possibile qualsiasi cosa. La velocità della luce è un limite invalicabile della fisica, non della tecnologia, è tale in qualsiasi zona dell' universo, l' espansione dello spazio tra le galassie è un dato dimostrato, viaggiare a velocità prossime a quelle della luce è possibile solo in teoria, nella pratica già 1/10 della velocità della luce comporterebbe il non avere il tempo materiale per individuare ed evitare oggetti lungo il tragitto. Un corpo dotato di massa anche minima, una biglia d' acciaio ad esempio, non può fisicamente sopportare variazioni di velocità o rotta, per permettergli di evitare collisioni viaggiando a 30.000km/s, verrebbe distrutta istantaneamente, non è un limite tecnologico è la fisica che lo dimostra. Apertura mentale, mi ripeto, è informarsi anche su queste cose. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 10:16
Paolo le sanno benissimo queste cose non sono ignoranti in materia, la questione è che se non è possibile per noi non è detto che sia impossibile. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 10:19
Eppure la soluzione e' li' a portata di mano. Cosi semplice da risultare invisibile. Certo e' preferibile continuare a dar testate ad un lampione, per dimostrare che e' insuperabile. Ed in realta' questo e' assolutamente vero. Non puoi attraversare un lampione.... se non hai abbastanza energia. E' SCIENZA... |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 10:24
Rocco sono Luca, quello del Vangelo, Paolo è quello delle Lettere La fisica è la stessa per tutti, non è influenzabile dalla tecnologia, un corpo dotato di massa, anche infinitesimale, viaggiando alla velocità della luce assumerebbe massa relativa infinita e necessiterebbe di energia infinita, c'è bisogno di spiegare che è impossibile? Tra i possibilisti c'è Avi Loeb, un astrofisico di levatura mondiale, è quello che classificò l' oggetto interstellare avvistato pochi anni addietro nel sistema solare, come di natura tecnologica aliena, ma a parte non mettere mai in dubbio la realtà della fisica, non ha portato nessuna prova a sostegno delle sue idee, non è un Galileo, un incompreso, solo uno che fa ipotesi. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 10:59
Niente da fare. Mission impossible. Continuano a confondere la nostra tecnologia, ovviamente migliorabile, con le leggi della fisica e le sue costanti.. E da quello che leggo non hanno capito cosa significa (e perché) la velocità della luce ha quelle particolari caratteristiche. Eppure ci sono infiniti video a livello divulgativo che spiegano bene. Certo bisogna guardarli ma avete tutti di meglio da fare ad eccezione di quando scrivete commenti |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 11:15
considerando la massa, l'energia, il tempo, lo spazio, la gravità come entità distinte per come le conosciamo, si, valgono le teorie finora appurate. ma nulla ancora conosciamo di cosa effettivamente siano queste "grandezze", di cosa voglia dire "massa infinita". Anzi, in realtà già una crepa in questa teoria c'è, dato che i fotoni hanno una "massa" abbastanza definita, nonostante si muovano a velocità luce. In certe situazioni. In altre, invece, non l'hanno. O il fatto stesso che i fotoni si muovano alla stessa velocità indipendentemente dal sistema di rifermimento usato. Tutte le nostre "conoscenze" di cosa succeda in condizioni distanti dal quadro inerziale in cui ci troviamo, sono essenzialmente delle estrapolazioni praticamente lineari di quello che possiamo osservare. Ma le crepe ci sono, crepe che evidenziano quanto poco conosciamo e quanto poco, di conseguenza, valgono le certezze enunciate come principi universali. Il fatto stesso che il "tempo" scorra in modo diverso a seconda dell'intesità del campo gravitazionale, rende abbastanza ingenuo anche il solo pensare di usarlo come costante universale. E il tempo è alla base di tutto il nostro ragionamento. Non siamo fisicamente in grado, oggi, di pensare di svincolarsi dal concetto di tempo. Per cui, ad oggi la tecnologia non permette di uscire dalle regole fisiche che conosciamo. Domani, potremmo scoprire che le regole fisiche sono altre, che danno altre possibilità che la tecnica potrebbe sfruttare. Io infatti non nego la possibilità che esistano altre civiltà o che possano raggiungerci. Quello che veramente mi pare più improbabile, è che se ci fossero civiltà che arrivano sulla terra lo facciano con le modalità da film anni 60: di nascosto, ma sorvolando ogni tanto qualche città, oppure volteggiando a fianco di aerei militari, piuttosto che attivando luci e varie danze in cielo. Quel comportamento si, più dei limiti della fisica che consociamo, mi pare molto improbabile. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 11:31
Nein nein nein l'impossibile non esiste, ad essere così categorici secondo me' è sbagliato. Poco più di cento anni fa' fine ottocento tutta la scienza era d'accordo che non c'era più nulla da scoprire, che avendo abbastanza informazioni si poteva prevedere il futuro però però c'era già un diavoletto in agguato PS (w la fisica e chi la mastiga ) Allo stato delle conoscenze attuali viaggiare tra le galassie è impossibile domani chissà. |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 11:38
Il volo umano è impossibile si diceva. Leonardo ci aveva provato senza successo, era un pazzo, un sognatore, o uno che vedeva lontano? Il fatto che oggi una cosa sia considerata impossibile non vuol dire che in futuro non possa essere fatto. Basta Un idea rivoluzionaria alla quale nessuno aveva pensato prima. www.facebook.com/share/v/1ZJ3CEsLUo/ |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 11:53
Un esempio per tutti la fisica classica và in crisi con la "meccanica quantistica" senza questa teoria il mondo degli ultimi cento anni non esisterebbe. Il concetto causa effetto non è più valido la natura è probabilistica . |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 11:53
“ Un corpo dotato di massa anche minima, una biglia d' acciaio ad esempio, non può fisicamente sopportare variazioni di velocità o rotta, per permettergli di evitare collisioni viaggiando a 30.000km/s, verrebbe distrutta istantaneamente, non è un limite tecnologico è la fisica che lo dimostra. „ ok ma a 30.000km/s che mi frega di spostarmi? Se io ho una massa sufficiente l'oggetto contro cui sbatto farà la fine del moscerino sul parabrezza no? Ovvio che sarebbe meglio evitare di sbattere su un pianeta Magari un gg insieme alle astronavi che andranno alla velocità della luce avremo radar predittivi in grado di sapere se sulla rotta impostata ci saranno o meno ostacoli rilevanti nel momento in cui ci ritroveremo a passare di là |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 12:18
Sbattere in un pianeta è fantozziano sono i micro asteroidi che non vedi . C'è da dire che il nostro corpo è attraversato da miliardi e miliardi di neutrini ad ogni secondo senza collisioni, un astronave in scala nello spazio è un neutrino . |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 12:30
Io sono sinceramente pentito per aver invitato a leggere Penrose e sono pure recidivo. Inguaribile ottimista sull'umanità. Angor ne avessi azzeccata una. Una Anche come mera possibilità statistica. .Mirko che bello l'esempio del volo di Leonardo. Non c'entra un × ma sempre bello omaggiare un corregionale. Ma c'è qualcuno che ha dedicato 27 minuti ad ascoltare il video ? Temo di no. Colpa mia, cercherò di non ricascarci |
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inviato il 22 Giugno 2026 ore 12:30
“ una biglia d' acciaio ad esempio, non può fisicamente sopportare variazioni di velocità o rotta, per permettergli di evitare collisioni viaggiando a 30.000km/s, verrebbe distrutta istantaneamente, non è un limite tecnologico è la fisica che lo dimostra „ invece è proprio un limite tecnologico: se consideri una tecnologia di guida che preveda l'applicazione di una forza su una parte della sfera, ad esempio con un corpo esterno o con un vettore applicato in qualche modo sulla sfera, si...la fisica rende impossibile usare quella tecnologia. Ma se invece consideri di applicare la forza con un campo magnetico, questa applica la forza ad ogni singolo atomo della sfera ed è possibile applicarle forze estremamente più elevate senza distruggerla. Ad esempio, senza conoscere i campi elettromagnetici, la tecnologia per spingere una sfera fuori da un cannone è limitata dalla fisica: resistenza del cannone e della sfera, che si distruggerebbe alla pressione esercitata solo su metà della sua superficie. Per cui si, la fisica è un limite per quello che può fare la nostra attuale tecnologia, non in generale. Come dicevo, domani potremmo scoprire altri aspetti della fisica che permetterebbero di sfruttare legami tra spazio ,assa tempo energia che oggi non conosciamo. Se non altre forme addiittura di energia/materia/tempo/spazio che, alla fine, sono la stessa cosa. |
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