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Fotografare su pellicola nel 2026?


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avatarjunior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 11:58    

Il mio intervento, era rivolto prevalentemente alla fotografia B&N.
Penso (e questa è una mia opinione personale) che la maggior parte delle persone che scattano su pellicola oggi, lo facciano sul B&N, da qui la mia domanda sul perché poi digitalizzare gli scatti...

Non discuto la difficoltà nell'allestire una camera oscura, procurarsi l'attrezzatura, i reagenti e il tempo necessario ... discuto il risultato finale.


Personalmente scatto a pellicola perchè lo scopo primario è quello di poterle stampare con l'ingranditore. Altrimenti probabilmente cercherei altre soluzioni.

Però anche fermandosi alla scansione il risultato è comunque diverso da uno scatto digitale, a meno forse di scaricarsi pure software di emulazioni varie e stare a spippolare coi settaggi per scimmiottare la resa di una tri-x piuttosto che una hp5. Quindi ci sta che uno scelga questa modalità.

inoltre ci sta anche il voler usare certa attrezzatura piuttosto che altre: il mirino della mia 5dii non è minimamente paragonabile allo schermo di unan hassleblad, così come (per me) la resa finale.

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 12:00    

... per me la fotografia analogica e digitale sono due forme di fotografia che viaggiano parallele e non si incontrano mai ...
********************************************

Sono d'accordo con te ma purtroppo, in alcuni casi specifici, queste commistioni sono obbligatorie... del resto senza una buona scansione una diapositiva non può essere stampata.
Certo il risultato finale non ha la magia di un Cibachrome... ma qualcosa di buono, in particolare se si parte da una scansione seria, si riesce a ottenere.

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 12:41    

Nei 3 punti che elecavo poco fa riferivo al punto 3 che per qualcuno il risultato con la scansione ha qualcosa che ancora appartiene alla pellicola ed è diverso dal digitale puro.
I risultati sono diversi anche perché la filiera di utilizzazione è molto variabile
A) c'è chi fa fare tutto al laboratorio: sviluppo, scansione e stampa
B) c'è chi sviluppa in proprio ( in genere solo il B/N; il colore è complicato ed è una nicchia nella nicchia)
C) c'è chi fa tutto in proprio.
Per la scansione se ne vedono di tutti i colori: c'è chi si accontenta e fa fare la scansione al laboratorio sotto casa ( e questo non lo comprendo dopo aver speso migliaia di euro in attrezzatura). C'è chi provvede in proprio con vecchi scanner dedicati alla pellicola oppure con scanner piani. I risultati sono un po' diversi
D) infine c'è chi si fa scansionare le pellicole da laboratori professionali che , in pochi, utilizzano scanner Hasselblad che producono file che si avvicinano ad un RAW.

Io in passato ho ottenuto , facendo tuttoda me ( che è quello che desidero fare sempre) discreti risultati non con il 35 mm ma solo col medioformato ( 6x7) utilizzando diapositive e facendo la scansione con scanner piano il migliore della serie Epson. Ma poi, alla fine, i risultati mi sembravano buoni ma,avendo nel frattempo acquistato tanti anni fa la Nikon D800, non così diversi tra le due metodiche. La scansione e il tutto digitale erano indistinguibili. Il tutto digitale però più comodo e spesso più nitido ( per chi insegue la nitidezza).
Ma ripeto l'importante è trovare la filiera di metodiche che fanno divertire ognuno di noi

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 15:54    

D) infine c'è chi si fa scansionare le pellicole da laboratori professionali che , in pochi, utilizzano scanner Hasselblad che producono file che si avvicinano ad un RAW.


Un ottimo metodo per digitalizzare il negativo, almeno per quanto ho sperimentato, è la foto del negativo stesso con la macchina fotografica. I risultati che ho ottenuto sono una via di mezzo tra "chimica" e digitale, e il fatto che la bilancia penda più da una parte piuttosto che dall'altra, dipende molto dalla post produzione, tutt'altro che semplice se si vogliono risultati coerenti.
Ma ripeto, per la mia esperienza la digitalizzazione del negativo con reflex/ML da un'ottima base di partenza su cui lavorare.

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 17:32    

Si, vero, @ Bruno77,ho saltato questo passaggio. Probabilmente perché mi lascia perplesso: lo capisco se si vuole recuperare vecchi scatti o vecchie diapositive, ma fare un passaggio usando una digitale uno scatto per volta per poi utilizzare " una postproduzione tutt'altro che semplice" mi lascia alquanto perplesso e non vedo il senso di tutta questa macchinosa trafila tranne, ripeto, nel caso si voglia recuperare immagini del passato

avatarjunior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 17:37    

Anche per me non ha senso...l'archivio è l'archivio. Se poi vogliamo scansionare "alla buona" i nostri negativi/positivi per una questione di gestione dell'archivio, al posto dei provini per intenderci, posso convenire che abbia un senso. O per recuperare immagini che si stanno degradando, ma ne deve valere veramente la pena

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 19:17    

Il valore aggiunto è sempre stato il fotografo e il risultato finale del suo lavoro.
Pellicola, diapositiva, digitale non conta nulla.
Fai una buona foto, fai un cesso di foto.
Miyagi insegna.

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 19:25    

Jaques De la Palice non avrebbe saputo dirlo meglio! MrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 19:39    

Metti la pellicola, togli la pellicola.

Metti la sd, togli la sd.

MrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 19:46    

Jaques De la Palice non avrebbe saputo dirlo meglio! MrGreen


mah! Leggendo in giro non sembra così Jaques De la Palice.

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 19:54    

Infatti è talmente la Palice che qua si passa la vecchiaia a discutere se la fotografia sia una questione di pellicola o digitale. Cool

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 20:42    

Mah!
Se qualcuno non ha ancora compreso che la fotografia la fa il fotografo, e non certo l'attrezzatura, significa che questo qualcuno deve avere dei problemi alquanto seri.
Seri al punto che è INUTILE ribadirgli cose che è evidente che non vuol comprendere.

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 20:46    

Detto da te, Paolino, è alquanto bizzarro MrGreen

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 20:48    

E perché Rombretto?

avatarsenior
inviato il 19 Maggio 2026 ore 21:04    

Si, Paolo, ma non mi pare che l'argomento nelle ultime pagine fosse se avesse un significato fotografare in digitale o con la pellicola o con lastre all'uranio; è evidente che non frega quasi a nessuno in questo momento in questa discussione.. E meno male! È altrettanto evidente che contano i risultati e, come nel tuo caso, il piacere nel far fotografia. Un intervento di rrisposta e si poteva chiudere il topic. Nell'ultima pagina si parlava del che farne degli scatti in pellicola. Tu non hai dubbi: proiezione tutta la vita. Io so che le "schifezze" che faccio e il mio divertimento li ottengo col digitale e con la stampa. Altri si sono posti il problema di come avere un archivio,.di cosa farne di un negativo. Che cosa debba contenere questo negativo, quanto conti il fotografo e quanto l'attrezzatura non mi sembrava fosse al centro degli ultimi interventi. E fin troppo ovvio che la fotografia la fa il fotografo e non l'attrezzatura; e, questo, non lo dico certo a te.. Ma anche tu sicuramente che ti diverti un mondo con le tue proiezioni ogni tanto avrai il problema di pubblicare una foto qui su Juza o di come avere il massimo per la stampa di un 30x40 da appendere al muro di casa tua. E suppongo che anche un ottimo fotografo si ponga gli stessi interrogativi: che tecnologia utilizzo? Quali passaggi faccio per esaltare le mie idee? E come gestisco la stampa per una mostra? E anche questo mi sembra lapalissiano

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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