“ Spero di non aprire una discussione completamente inutile, ma volevo sapere più o meno a fini statistici... voi quanto rompete le regole?
Per regole intendo: terzi, bilanciamento, headroom, line dritte, luci e ombre mai clippate, ecc.
Se volete, potete postare qualche esempio (vostro) che sentite efficace.
E, se lo fate, quando lo fate quali motivazioni vi spingono? Ricerca creativa, maggiore efficacia comunicativa, volevate farlo ma qualcosa è andato storto e ne è uscito uno scatto interessante?
Ultimamente vedo tanta ricerca in questo senso ma, a parer mio, fatta male/a caso (mi riferisco a certe campagne di brand che hanno puntato su certi fotografi - secondo me alla ricerca della filosofia "famolo strano" che però ti lasciano niente addosso).
Sto facendo una specie di ricerca personale e sono molto curiosa! Grazie in anticipo a chiunque contribuirà dicendo la sua ;-) „
Trovo il tema molto interessante, ma messo così mi sembra un po' troppo generico e dispersivo.
Aggiungo che, in 150 anni di fotografia, credo che un po' tutte le "regole" siano state infrante quindi ormai anche le "rotture" hanno una loro classicità
Per quel che mi riguarda oriento le mie scelte di composizione soprattutto sulla base dell'armonia percepita quindi molto spesso mi limito a composizioni tradizionali, ma senza stare a pensarci su, e se voglio trasmettere sensazioni particolari esco tranquillamente dal seminato (poi con che risultati parliamone
ma questo a prescindere)
Invece per quanto riguarda l'esposizione tendo quasi sempre ad evitare quella, diciamo così, "media" e sovraesporre o sottoesporre (di solito di poco ma qualche volta anche in modo netto). Lo faccio di proposito ma non pensando "rompo le regole" bensì in funzione del risultato che voglio ottenere.
Quando parli di campagne con queste caratteristiche a cosa ti riferisci? Mi farebbe piacere vedere qualche esempio.
PS: ah e ogni tanto taglio i piedi delle persone, è molto divertente e non capisco perché la gente scappi quando estraggo la sega