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inviato il 02 Maggio 2026 ore 21:09
“ ...solo con il Viltrox 14 mm mi fermo a f/5,6 perché rende meglio che a f/8 (il mio esemplare),... „ Anche il mio. |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 22:18
“ Probabilmente è una questione puramente teorica e come dicevo prima fino ad un certo punto non percettibile „ [IMG]5275395[/IMG2] |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 22:19
“ Probabilmente è una questione puramente teorica e come dicevo prima fino ad un certo punto non percettibile „
 400-800 f/8
 200-600 e 1.4x f/13
 400-800 e 1.4x f/16 Meglio guardarle in hd. Dov'è la diffrazione? Qualcuno riesce a vederla? Qualcuno scriveva anni fa che più di 24 mega nei sensori non andava bene per la diffrazione. E allora perché queste 3 foto fatte con 51 mega sono buone? Forse chi parlava seguiva la logica della volpe e l'uva.... Il sensore GS della a9III era difettoso, salvo annunciare una R1mk2 che uscirà 6 anni dopo con sensore GS. Ora cosa diranno di un sensore stacked da 67 mega? Le stesse cose che hanno detto delle tecnologie che non avevano a disposizione. È sempre la solita vecchia storia... la favola della volpe che disprezza l'uva perché non la può mangiare. |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 22:57
“ Domanda partendo da questo sensore da 67mp fammi un elenco della risoluzione utile rimanente a f5.6 f8 f11 f16 f22 Risposta: f/16: circa 7,5 MP (Forte ammorbidimento dell'immagine). Domanda n2: Rifai lo stesso calcolo agli stessi diaframmi con un sensore da 24mp. f/11: 15,8 MP „ “ penso la Ai si basi sulla dimensione del disco di Airy come punto di partenza immutabile nel calcolo. „ Esatto, però non solo come base di partenza, ma come unico dato usato per il calcolo, per questo il risultato è identico (7.5MP) anche se una piccola differenza dovrebbe comunque esserci. Banalmente L'AI ha preso il diametro del disco di Airy ad f/16 (0.0107mm con lunghezza d'onda a 555) e l'ha rapportato alle dimensioni del sensore trovando MP = (36/0.0107 * 24/0.0107) = 7.5MP; ma ha trascurato completamente l'integrazione con il sensore. Se vogliamo prendere il valore comunemente usato per valutare gli obiettivi, cioè MTF 50, si ottiene che: - con un sensore da 67MP si risolvono 43.9lp/mm - con un sensore da 24MP si risolvono 40.8lp/mm quindi il vantaggio è effettivamente piccolo (7.6%). Il vantaggio è maggiore se si considera la differenza di contrasto al limite di risolvenza (diciamo MTF15), si ha che: - con un sensore da 24MP si ha MTF15 a 76.0lp/mm - con un sensore da 67MP alla stessa frequenza di 76.0lp/mm si ha un contrasto del 19.1% invece che del 15% quindi il vantaggio è decisamente più grande (27.3%) anche se non è grandissimo in termini assoluti. f/16 è particolarmente penalizzante, f/11 invece è già molto meglio. |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:02
Quando si usa la teoria senza confrontarla con la realtà si dicono castronerie. Chiaro che non tutte le foto scattate a f/16 su sensore da 51 mega sono prive di diffrazione, ma la teoria non può essere utilizzata generalizzando perché si prendono solo grosse cantonate. E si disinforma la gente. Questo sensore da 67 mega, se sarà stacked, sarà un passo avanti. Ma solo per gli utenti che potranno montarlo dietro i propri teleobiettivi. Gli utenti sony, per essere più precisi. |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:05
“ Quando si usa la teoria senza confrontarla con la realtà si dicono castronerie „ Ti riferisci all'AI oppure a me? |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:12
Mi riferisco a chi applica la teoria alla pratica fotografica. Quando è uscito il 400-800 c'è stata una lunga schiera di utenti competenti e qualificati che l'hanno definito buio e limitato dalla diffrazione. Io lo uso da più di un anno e ho pubblicato centinaia di foto senza diffrazione. Basta scorrere le mie gallerie. Il progresso va avanti e la tecnologia ce l'ha solo chi ce l'ha. Questa non è un'opinione. È la semplice constatazione dei fatti. |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:24
Claudio sono bellissime foto ma con tutta quella maschera di contrasto la diffrazione non la vedresti manco a f32 |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:27
“ Mi riferisco a chi applica la teoria alla pratica fotografica. Quando è uscito il 400-800 c'è stata una lunga schiera di utenti competenti e qualificati che l'hanno definito buio e limitato dalla diffrazione. Io lo uso da più di un anno e ho pubblicato centinaia di foto senza diffrazione. Basta scorrere le mie gallerie. Il progresso va avanti e la tecnologia ce l'ha solo chi ce l'ha. Questa non è un'opinione. È la semplice constatazione dei fatti. „ Sono convinto che si possa scattare tranquillamente ad f/8/11 ed anche oltre se serve, con perdite più che accettabili; ma le tue belle foto provano ben poco se sono ridimensionate. Riduci pesantemente una foto scattata ad f/22 e risulterà nitidissima. Stesso dicasi per una foto scattata con un obiettivo scarso. |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:29
una negozio 24 il correttore del forum ti ha fregato |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:31
“ il correttore del forum ti ha fregato „ Ma non ho capito perchè ha corretto. |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:48
Ce ne fosse stato uno che, negli interventi di cui sopra, parlando di diffrazione visibile, abbia fatto riferimento ad un ben preciso formato di stampa delle immagini con possibile velo diffrattivo, uno che uno, ahimè, non c'è stato, nessuno. La diffrazione visibile deve sempre fare riferimento ad un ben preciso formato geometrico di stampa, altrimenti è parlare, è blaterare, di aria fritta: una foto che ad ingrandimento di 2 cm X 3cm magari è nitidissima e priva di velo diffrattivo, se ingrandita ad una dimensione di 2 m X 3m può benissimo essere afflitta da velo da diffrazione. Oggi la diffrazione visibile, che a pellicola era una disgrazia, in digitale si recupera abbastanza bene con tecniche di sharpening ricostruttive dell'immagine, tramite deconvoluzione iterativa, e di deconvoluzioni iterative ce ne sono tante, ma la deconvoluzione Richardson - Lucy per la diffrazione è la più efficace e nota. Senza andare a comprarsi del software specialistico per il recupero della diffrazione visibile, Adobe ci ha dato, con Camera RAW, uno strumento potente per recuperare le foto afflitte da velo diffrattivo: il Pannello Dettagli di Adobe Camera RAW, settato opportunamente , opera in deconvoluzione iterativa (usa una deconvoluzione diversa dalla Richardson - Lucy, più veloce) per il recupero della diffrazione visibile, e funziona molto bene. Tanto per citare un esempio pratico, tutte le bellissime immagini del telescopio Hubble, scattate in pose lunghissime (anche diversi giorni) ed afflitte da velo diffrattivo (non usano ottiche in limite diffrattivo, tipico dei visori termici, per avere maggiore PdC, hanno immagini velate ma con grande PdC e dunque immagini operativamente più utili e, se opportunamente trattate di sharpening, più nitide) sono state trattate in deconvoluzione iterativa per recuperare il segnale quasi perso, e dunque con immagine velata, con processi iterativi che durano uno o due giorni per ogni singola immagine. Altra cosa importante: le ottiche "buone", belle nitide, a parità di formato di stampa che renda la diffrazione visibile, mostrano velo diffrattivo a diaframma più aperto rispetto ad ottiche omologhe ma di qualità minore, meno nitide. E questo accade perché le ottiche meno nitide mascherano la diffrazione di più rispetto alle nitide, la diffrazione è comunque presente ed è uguale per entrambe, ma quelle nitide la mascherano meno e dunque si vede prima, a diaframma più aperto. Se volete parlare di argomenti prettamente tecnici, tipo la diffrazione visibile o meno, per non parlare di aria fritta, a mio personalissimo avviso, un corso di base di tecnica fotografica vi sarebbe di notevole aiuto. Senza astio e senza polemica, solo una costatazione. |
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inviato il 02 Maggio 2026 ore 23:52
@Claudio il problema è che la leggenda comunemente accettata è che le megapixellate soffrano di più la diffrazione. È il contrario. La confusione nasce dal fatto che si accetta che sensori più piccoli non debbano oltrepassare f/5.6 o f/8. Ma la diffrazione c'entra fino ad un certo punto (per semplificare: pensiamo a sensel grandi uguali su formati diversi). Se uno ingrandisce una foto m4/3 alla stessa grandezza di una FF è il rapporto di ingrandimento che sfavorisce il formato minore, non la diffrazione che a parità di sensel è uguale (trascurando il rumore diverso...). |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 0:00
“ Ce ne fosse stato uno che, negli interventi di cui sopra, parlando di diffrazione visibile, abbia fatto riferimento ad un ben preciso formato di stampa delle immagini „ Forse perchè si sottointende di valutare a piena risoluzione? Poi si può discutere sull'utilità di una valutazione del genere. E poi considerare l'aspetto del ridimensionamento ("Riduci pesantemente una foto scattata ad f/22 e risulterà nitidissima") non ha una correlazione con il formato di stampa? Veramente pensi di essere l'unico a sapere che la visibilità della diffrazione in una foto dipende da quanto grande la guardi? E se proprio vogliamo fare i pignoli, fare "riferimento ad un ben preciso formato di stampa" non è sufficiente se non fai riferimento anche alla distanza di visione. |
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inviato il 03 Maggio 2026 ore 0:11
@Rolu qui e in altri siti si usa prescrivere una serie di f/ per limitare la diffrazione, coi sensori più grandi che se la cavano anche a f/16, volendo. Di riflesso un sensore da 1" non dovrebbe andare oltre f/5.6-8. Ma stiamo scherzando? |
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