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inviato il 23 Aprile 2026 ore 11:36
Io sono dell'idea che l'attività economica ci possa anche stare, il problema è sempre il come. Ci deve essere la massima attenzione verso l'animale e la natura. |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 11:42
Sulla presunzione della buona fede, dato che sono un giuggiolone e credulone, in genere la dò non per scontata ma come molto probabile ,anche se ultimamente mi sto ricredendo controvoglia. Quello che a mio giudizio è imperante a livello generale e allargo l'esempio è l'ignoranza, voluta, di capire perché fai una cosa e mi spiego: "la faccio perché mi piace" e fino lì più o meno tutti abbiamo lo stesso stimolo ma se si tratta di escursionismo fatto tanto per, dove poi sai che puoi chiamare il soccorso alpino che ti viene a togliere dalle peste se sei in infradito ad Instagrammare qualcosa senza saper distinguere un sentiero dell'altro o vai a scassare i marroni agli animali che è pur meraviglioso osservare allora non mi ci trovo più. La mia personale anzi personalissima scelta che ho più volte espresso, scusate ma sono vecchio e ripetitivo, è andare in oasi o zone faunistiche dove perlomeno il gioco è chiaro e limitato, so che non è LA soluzione ma una possibile, diciamo IMHO Ricordo che il fu Principe consorte Filippo di Edimburgo era uno dei finanziatori più convinti del WWF e nello stesso tempo accanito partecipante a Safari e battute di caccia, dopo aver cacciato i soldi per la buona causa. Però per essere un pochettino più ottimista, avrei voluto davvero essere presente quando il cedrone ha rimarcato al tizio che quella era casa sua |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 11:50
“ Ragazzi giovani che fanno workshop su qualsiasi cosa solo per prendere qualche soldino caricando certe zone di fotografi alle prime armi (che potrebbero andare da soli solo documentandosi un po!! )creando spesso solo disturbo e rotture di scatole all'avifauna.. „ Purtroppo è quello che sta succedendo qua da "noi" nel PnGp, soprattutto in un paio di valli in particolare. Ormai non si vedono più nemmeno gli stambecchi, dove solo dieci anni fa te li saresti ritrovati tranquillamente sui sentieri. |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 11:51
“ Purtroppo è quello che sta succedendo qua da "noi" nel PnGp, soprattutto in un paio di valli in particolare. Ormai non si vedono più nemmeno gli stambecchi, dove solo dieci anni fa te li saresti ritrovati tranquillamente sui sentieri. „ Bravo Fabbri. E' quello che stavo cercando di sostenere senza specificare esattamente i luoghi. C'è un affollamento in quella zona che ormai è diventato insostenibile, soprattutto per chi (la fauna) dovrebbe esserne la padrona. Gente che arriva a riprendere animali a pochi metri coi cellulari pur di mettere il filmato nella storia di IG bullandosi del risultato... Andrebbero bannati a vita. |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 11:57
Mancano i controlli Gianpietro |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 11:58
Un po' di multe/denunce bene assestate in effetti farebbero un gran bene. |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 11:59
Fabrizio, vedo dalle tue foto che frequenti molto il PNGP, ritieni davvero che la scomparsa degli ungulati sia dovuta ai fotografi o piuttosto al cambiamento climatico? Non é una domanda retorica penso davvero tu ne sappia più di me di montagna |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 13:00
Gli stambecchi sono quasi refrattari alle persone, non gli frega un tubo, da noi in Val Monzoni erano stati immessi tanti anni fa dove di certo non mancavano i turisti, non esistevano lupi o orsi e si erano stabilizzati molto bene in alto con una buona riproduzione, poi in pochissimo tempo la rogna li ha azzerati, quindi alle volte si condannano colpevoli gli innocenti, per i caprioli vale più o meno la stessa dove la presenza umana invece che disturbarli li sta attirando non poco perché nelle attività umane agresti trovano più cibo con molta meno fatica e anche in inverno questo rende loro la vita più facile, per le lepri idem, a fine inverno con l'appoggio del corpo di sorveglianza e volontari si sono dovute fare catture di massa con le reti, messi nelle apposite cassette, portati sui monti più alti e liberati sperando che restino li, nei campi di mele dove non veniva esercitata nessuna forma di caccia in pochi anni si sono moltiplicati in maniera esponenziale a tal punto che ogni mattina di cattura era facilissimo prenderne dai trenta ai quaranta esemplari adulti con un grazie da parte dei contadini oltre al loro pronto permesso per entrare nei loro campi privati visto che in inverno non si arreca nessun danno alle colture, per contro si vedevano a occhio un gran numero di piante in special modo quelle giovani completamente scortecciate alla base con il risultato che si seccano. Altro fattore che giustificava il prelievo e rilascio in altre zone era che queste aree sono a ridosso di abitazioni e strade per cui quando di notte le lepri cambiavano campo spesso finivano con l'essere investiti sulle strade. Poi non è mancata la solita persona "animalista per hobby" ( per fortuna una sola ) che dal poggiolo ci ha additati come potenziali denunciati perché testuali parole "stavamo distruggendo il suo parco naturale", nota bene che eravamo li in presenza pure dei proprietari dei terreni per cui non so se questa persona con la semplice osservazione delle lepri aveva avanzato una sorta di usucapione delle campagne altrui.... facciamo che in un attimo il personale autorizzato ufficiale con educazione gli ha detto di lasciar perdere che non era proprio il caso di continuare vista l'assurdità delle pretese. Ecco questo è un piccolo esempio di animalismo sbagliato fondato su scarsa conoscenza dei tanti fattori e altrettante realtà esistenti sui territori, altre forme invece magari sono giuste e lecite. Poi andrebbero aggiunte altre motivazioni tipo l'altissima consanguineità negli accoppiamenti e la potenziale possibile esplosione di malattie che ne farebbero una strage. Nel senso che da sempre la lepre è un animale da bosco misto prati e pascoli con degli areali medi e l'avvistamento degli individui dovrebbe essere abbastanza fortuito almeno di giorno e come li passeggiando tra le file dei meli vederne a decine che ti passano davanti e dietro a tutte le ore del giorno. |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 13:05
@Sarogrey, l'ignoranza è veramente la madre e causa di tutti i mali , infatti io mi fido molto di più dei miei amici cacciatori che conoscono e studiano luoghi ed animali con più cognizione e vera ricerca di tanti altri ben intenzionati. |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 13:17
Bah! Io frequento molto il Delta del Po. Sta di fatto che dopo alcune iniziative del parco per dare spazio a turisti ciclomuniti e similari, tantissimi posti che prima erano super frequentati ora sono sostanzialmente vuoti e assenti di presenze animali. Dipende molto da condizioni, quantità delle visite etc troppo facile dire "qui è così quindi anche altrove è così e non è vero quello che dice tizio". |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 13:41
“ "qui è così quindi anche altrove è così e non è vero quello che dice tizio". „ Quoto |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 13:45
“ Gli stambecchi sono quasi refrattari alle persone, non gli frega un tubo „ Conosco certi posti, essenzialmente fuori dai parchi, dove gli stambecchi scappano quando stai ancora a 100 metri e più di distanza. Ogni luogo ha le sue caratteristiche, e io parlo per quel che conosco e frequento. |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 14:19
Generalizzare non serve, ma volendo generalizzare di sicuro la pressione antropica (una banale ciclabile che attraversa zone umide ad esempio) fa molti più danni di un capanno dove si alimenta un martino. L'overesposizione di determinate location o specie né comporta la ricerca da una sempre maggiore quantità di persone. Tornando al tema "impatto della post", quando vengono aggiunte fonti di luce, piani di fuoco, bilanciamenti del bianco e si applica sistematicamente questo tipo di post allo stesso stile compositivo si sta smettendo di fare fotografia naturalistica e si sta contribuendo attivamente alla distorsione del patrimonio naturale. Non sono sicuro cje faccia meno danni dell'overtourism, perché di fatto sono lati della stessa medaglia. E poi finiamo con turisti che accarezzano leoni. |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 14:42
..Però allo stesso tempo chi fa una vasca con i pesci per il martino non deve venderla come se lo stesse facendo per il martino..  |
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inviato il 23 Aprile 2026 ore 15:05
Mi sembra corretto |
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