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Scattare in raw







avatarsupporter
inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:02    

Maurizio_53

Ripeto, non ho scritto niente contro di te o contro quanto hai scritto e stavo avvalorando la tua tesi; comunque sia non continuo oltre.

L'utente @Edmondo Parisi stava rispondendo alla discussione originale, a chi ha aperto la discussione ed al suo amico.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:26    

Infatti, personalmente non capisco la differenza tra impostare dei parametri in macchina, quali il profilo da utilizzare (e va sempre impostato), e farlo davanti al PC con la flessibilità di scegliere il profilo a posteriori, lo stesso che si sarebbe impostato in macchina, o anche uno diverso.


Ma infatti...

Fare la conversione in macchina trovo sia assolutamente inutile... anzi, si perde solo del tempo, dato che la macchina quando converte il RAW lo tira fuori ESATTAMENTE come sarebbe stato se fosse impostata per il solo JPG.
Il RAW va convertito a PC con un buon programma di fotoritocco che permette regolazioni accurate di temperatura colore, saturazione, contrasto, riduzione rumore etc. etc.
E non parlo di post produzione spinta ma di regolazioni di base che :
1) Chiunque sappia cosa sta facendo è in grado di fare "al volo"... se uno non sa fare post produzione è bene che scatti in JPG... ma non mi si venga a dire che i risultati sono gli stessi perchè se "sei capace" non lo sono affatto.
2) Sono memorizzabili in un preset... una volta impostato per una foto è poi possibile applicarlo ad altre con un click.
Serve una diversa temperatura colore o una diversa riduzione del rumore? Richiami il preset e vai a modificare solo quello che serve... nel frattempo hai risparmiato di rifare altre quattro o cinque azioni.
E' così che NON si "passano ore davanti al PC"...
E' così che si tira fuori il meglio dalla macchina e dall'obiettivo.

avatarjunior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:26    

Si Max, l'avevo capito.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:35    

Come in tutte le cose... dipende...

Meglio RAW o meglio JPG? Io scatto solo in RAW, ma se fossi a bordo campo con l'esigenza di mandare in redazione gli scatti pronti a fine partita o durante la partita, allora scatterei in JPG.

Il RAW serve principalmente per correggere gli errori? Sicuramente dà un margine di correzione molto superiore al JPG. Ma in realtà il "bello del RAW" è la possibilità di sfruttare meglio i dati che il sensore ha raccolto oppure di arrivare con più precisione ad un risultato previsualizzato in ripresa.

Dipende... Sorriso

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 9:41    

Meglio RAW o meglio JPG? Io scatto solo in RAW, ma se fossi a bordo campo con l'esigenza di mandare in redazione gli scatti pronti a fine partita o durante la partita, allora scatterei in JPG.

Esatto, ed è ovvio, dato che se devi mandare in redazione alla svelta non stai a fare le pulci alla foto... ne tu ne quello che la riceve.

Il RAW serve principalmente per correggere gli errori?

Io non scatto in RAW per correggere gli errori.... lo faccio per tirare fuori il meglio da una foto fatta con dell'attrezzatura che m'è costata dei bei soldi... non mi sembra furbo avere migliaia di euro di corredo e accontentarsi del JPG in Camera...
Poi, oh... a ognuno il suo.
Però non vorrei che si facesse passare per fesso quello che fa post produzione sul RAW e per furbo quello che scatta in JPG
(Ovviamente questo vale anche per il contrario)

Ma in realtà il "bello del RAW" è la possibilità di sfruttare meglio i dati che il sensore ha raccolto oppure di arrivare con più precisione ad un risultato previsualizzato in ripresa.

Ecco... proprio così...;-)

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 10:16    

Come in tutte le cose... dipende...

Meglio RAW o meglio JPG? Io scatto solo in RAW, ma se fossi a bordo campo con l'esigenza di mandare in redazione gli scatti pronti a fine partita o durante la partita, allora scatterei in JPG.

Il RAW serve principalmente per correggere gli errori? Sicuramente dà un margine di correzione molto superiore al JPG. Ma in realtà il "bello del RAW" è la possibilità di sfruttare meglio i dati che il sensore ha raccolto oppure di arrivare con più precisione ad un risultato previsualizzato in ripresa.

Dipende... Sorriso


Concordo. Anche io se fossi a bordo campo a fotografare per lavoro un evento sportivo scatterei in jpg, come fanno tutti del resto. Anzi dico di più, metterei la macchina in manuale impostando parametri fissi, nel caso non ci sia variabilità di illuminazione, e mi concentrerei solo sul riprendere le azioni.

Se si ha una grande mole di dati ed è necessario avere subito le foto, il JPEG non ha alternative, ma se si ha tutto il tempo a disposizione, perché precludersi le maggiori possibilità che da il file RAW? Dal RAW si può ottenere lo stesso risultato che si sarebbe ottenuto scattando in JPEG, identico, ma si hanno anche a disposizione molti più dati, tra cui una maggiore profondità colore, caratteristica che spesso viene sottovalutata, e le modifiche non sono mai distruttive. Il file RAW contiene tutte le informazioni che la macchina per come è stata progettata è in grado di fornire.

avatarjunior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 10:58    

e le modifiche non sono mai distruttive.


Anche questo è vero. Ho centinaia di foto, sia le originali che quelle corrette, salvate in tre memorie esterne diverse da quando sono passato al digitale cioè dal 2006. Credo di aver dovuto riprendere una foto originale non più di 3-4 volte, motivo per il quale credo, vista la memoria che mi occupano, che gran parte le eliminerò e a questo punto mi chiedo cosa sarebbe cambiato anche se le modifiche fossero state distruttive.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 11:18    

@Maurizio secondo me hai centrato proprio uno dei maggiori limiti del JPEG, a livello di flusso di lavoro, non di qualità intrinseca del file.

Se il JPEG lo si prende così come uscito dalla macchina, allora (per me) ha un senso, ma se si iniziano a fare modifiche e aggiustamenti vari il rischio di ritrovarsi con 4-5 copie dello stesso file è altissimo.
L’ho sperimentato anch’io tanti anni fa, quando, pur scattando sempre in Raw (con il senno di poi, menomale), salvavo la foto in JPEG per poi elaborarla, ovvero la cosa peggiore che si possa fare, ritrovandomi quasi sempre con diverse copie dell stessa immagine.
Poi ho capito che quelle modifiche che facevo al file JPEG potevo applicarle direttamente al RAW, e meglio, e che se un domani avessi cambiato idea sul tipo di elaborazione sarebbe stato sufficiente fare un reset e ripartire da zero, senza duplicare nessun file.

Per rispondere alla tua domanda sulle modifiche distruttive a seguito di ripetute elaborazioni sullo stesso file, la risposta è in una sola parola “artefatti”. Ad ogni modifica la qualità degrada, è inevitabile, perché stai apportando modifiche direttamente all’equivalente di una stampa, per usare un termine “analogico”.

avatarjunior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 12:18    

Si dice, a ragione, che la fotografia fermi il tempo. Però ne consuma anche un po', e in modo diverso se in jpg o in raw. Non molto, comunque, se paragonato all'eternità Sorriso

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 12:20    

E' possibile lavorare sul JPG in modo non distruttivo.

In Photoshop basta usare i livelli di regolazione. Non si fa tutto, ma quasi tutto.
Altrimenti, sempre in Photoshop, basta convertire il livello di sfondo in oggetto avanzato e poi si lavora con grande libertà con il filtro Camera Raw.

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 12:45    

In Photoshop basta usare i livelli di regolazione. Non si fa tutto, ma quasi tutto.

In realtà con Photoshop si può fare tutto "quello che è strettamente necessario" per bilanciare correttamente una foto.
Potrebbe benissimo bastare quel software per fare quel che serve (E senza andare a scomodare la I.A.)
Poi... se uno vuol sostituire un cielo sbiadito con uno "bello carico" è un'altra questione (che io non affronto MAI)
Ma non è che il JPG in Camera ti sostituisca il cielo... come è te lo tieni (a 8bit anzichè a 16)

avatarjunior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 13:10    

E' possibile lavorare sul JPG in modo non distruttivo.
In Photoshop basta usare i livelli di regolazione. Non si fa tutto, ma quasi tutto.
Altrimenti, sempre in Photoshop, basta convertire il livello di sfondo in oggetto avanzato e poi si lavora con grande libertà con il filtro Camera Raw.


Verissimo anche questo, ma non è più semplice modificare una copia, per mal che vada la cancelli e riprendi l'originale jpeg?

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 13:23    

Io sempre in Raw in entrambe le schede. Solo vantaggi

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 15:05    

ma non è più semplice modificare una copia, per mal che vada la cancelli e riprendi l'originale jpeg?

No, non direi Sorriso
Anzi, se si ha l'abitudine a lavorare i RAW con Camera RAW, lavorare un jpg come oggetto avanzato e il filtro Camera RAW ti mette (quasi...) nelle stesse condizioni "ergonomiche". Sorriso

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2026 ore 18:04    

In Photoshop basta usare i livelli di regolazione. Non si fa tutto, ma quasi tutto.
Altrimenti, sempre in Photoshop, basta convertire il livello di sfondo in oggetto avanzato e poi si lavora con grande libertà con il filtro Camera Raw.


Ed alla fine dell’elaborazione come lo salvi il file? Sempre in JPEG perdendo tutti i livelli di regolazione?
Se non ho capito male il flusso di lavoro che descrivi è: copia dell’originale, la converti in smart object, Camera Raw, si lavora il JPEG come se fosse un Raw (ma con molte informazioni in meno), lo si risalva in JPEG. Poi quando si vuole rifare l’elaborazione del file, di fa un’altra copia dell’originale, e si ricomincia tutto da capo…

Ma allora mi domando, invece di simulare l’elaborazione di un Raw usando un JPEG, non è più semplice ed efficiente usare direttamente il Raw.?

Lo ripeto, per me il JPEG ha senso se lo si prende quasi per com’è uscito dalla macchina, perché rispetto al Raw ha il vantaggio (l’unico per me), di essere già pronto all’uso, salvo alcune correzioni marginali.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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