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Perfetto e nemmeno in uno degli stralci che hai postato non solo non “c’è scritto chiaramente” ma neanche possono essere interpretati applicando un minimo di common sense che
“ he delle leggi che regolano la pubblicazione di una foto te ne infischi e fai comunque come ti pare... „
“ Perfetto e nemmeno in uno degli stralci che hai postato non solo non “c’è scritto chiaramente” ma neanche possono essere interpretati applicando un minimo di common sense che „
Abbiamo due diverse interpretazioni della lingua italiana (e non credo solo io la intenda così) ma in ogni caso chiudo anche io.
“ In molti parlano di richieste di risarcimento ma almeno tu sei in grado di dare un'informazione sulle sentenze? Perché finora io non ne ho trovate. „
devo dire che documentare cio' che ho scritto non mi interessa piu' di tanto. Bastano i problemi che ho avuto nel corso degli anni per indurmi a non sottovalutare questo rischio.
Ad ogni modo, una semplice ricerca rapidissima su Internet mi ha restituito questo:
In Italia, il diritto all'immagine è tutelato principalmente dall'art. 10 del Codice Civile e dalla L. 633/1941 (legge sul diritto d'autore), che vietano l'uso non autorizzato di foto o immagini altrui, salvo consenso esplicito o esigenze di cronaca. Le violazioni possono portare a ordini di rimozione, risarcimenti danni patrimoniali e morali, o sanzioni penali in casi gravi come diffamazione o interferenze illecite nella vita privata.
Caso Tribunale di Bologna (2019) Il Tribunale ha condannato un quotidiano nazionale per la pubblicazione di foto senza consenso, riconoscendo una lesione all'immagine della vittima e ordinando risarcimento danni. La sentenza ha ribadito che la diffusione non autorizzata integra una violazione anche se motivata da interesse pubblico, se manca il consenso.
Caso Cassazione n. 1875/2019 La Corte ha esaminato la pubblicazione non autorizzata di foto private di un attore famoso su una rivista, riducendo il risarcimento a 40.000 euro per danno non patrimoniale, inclusi 5.000 euro specifici per lesione del diritto all'immagine e violazione ex art. 615-bis c.p. (interferenze illecite). Ha confermato la necessità di consenso per immagini della vita privata, anche di celebrità.
Caso Elisabetta Canalis L'attrice ha citato un'azienda di lingerie per l'uso non autorizzato della sua immagine in pubblicità, inclusa la modifica digitale (rimozione tatuaggi). Il Tribunale di Milano ha riconosciuto la violazione, ordinando risarcimento per abuso del diritto all'immagine ex art. 10 c.c.
Altri esempi significativi Pubblicazione di foto durante test etilometrico: i giudici di Biella hanno accolto risarcimento per danno non patrimoniale da foto emblematiche su quotidiano locale.
Cassazione n. 1748/2016: divulgazione immagine senza consenso non è giustificata solo da pubblicità o informazione, con obbligo di risarcimento.
In questi casi, le vittime ottengono tipicamente rimozione contenuti e indennizzi variabili (da migliaia a decine di migliaia di euro), a seconda della gravità e del danno provato.
Volendo andare a vedere, non e' una novita' persino Doisneau fu colpito da questa piaga...
sempre da internet:
La foto "Le Baiser de l'Hôtel de Ville" di Robert Doisneau (1950), nota come "il bacio rubato", è al centro di una celebre controversia legale in Francia del 1992, non in Italia, scatenata da una coppia (Denise e Jean Louis Lavergne) che rivendicava diritti sull'immagine senza consenso. Il tribunale parigino rigettò la causa dopo che Doisneau dimostrò la posa concordata con i veri protagonisti (Françoise Bornet e Jacques Carteaud), pagati con 500 franchi, chiarendo che non si trattava di uno scatto candid ma di una messinscena autorizzata.
Dettagli della causa francese Nel 1992, i Lavergne denunciarono Doisneau per violazione del diritto all'immagine, portando prove come un diario con descrizioni di abbigliamento coincidente, e chiesero un risarcimento sostanzioso per l'uso commerciale globale della foto (poster, cartoline). Doisneau replicò portando contatti e prove di compenso; Françoise Bornet confermò la sua identità con una stampa autografata, venduta poi all'asta nel 2005 per 155.000 euro.
Insomma, e' chiaro che se fotografi la vicina, al massimo ti becchi due sberle dal marito. (rischio comunque da non sottovalutare di questi tempi). Ma una/uno sconosciuto non sai chi sono e possono essere anche persone importanti. Tra i miei clienti ci sono persone che mantengono uno studio legale appositament eper la gestione della loro immagine pubblica. Non fanno altro che citare e diffidare studi e fotografi.
altri casi : Cassazione n. 11768/2022 L'emittente TV è responsabile per aver diffuso immagini di testimonianza penale senza consenso, lesione del diritto all'immagine violando artt. 96 e 97 L.d.a.; confermato risarcimento per abuso.
Cassazione n. 19515/2022 Per un ex sportivo/politico, pubblicazione foto non sportive senza consenso viola il diritto; deroga solo per cronaca pubblica, cassata sentenza e rinviata a Milano per rideterminazione danno.
Cassazione n. 12433/2008 Pubblicazione foto su periodico a scopo pubblicitario senza consenso obbliga a risarcire danni patrimoniali (criterio art. 158 L.a.) e non patrimoniali per illiceità.
Altre sentenze recenti n. 36106/2023: Esposizione immagine senza consenso giustificabile solo da scopo culturale puro (non lucrativo) ex art. 97 L.d.a.
n. 24009/2023: Conferma abuso in sfruttamento immagine altrui senza base legale.
Queste pronunce ribadiscono che il consenso è imprescindibile, salvo eccezioni per cronaca o cultura, con liquidazione danno non "in re ipsa" ma provata o presunta dal "prezzo del consenso".
Sempre da internet /sito del ministero della giustizia: Tendenze osservate Crescita esponenziale: Dal 2010, con l'ascesa di Instagram e Facebook, le denunce per foto non autorizzate (inclusi staged o deepfake) sono triplicate, secondo studi forensi e associazioni come AFPC.
Risoluzione extragiudiziale: Oltre l'80% si risolve con diffide o accordi privati, evitando il tribunale; solo casi gravi (uso commerciale o diffamatorio) arrivano in Cassazione (5-10 sentenze annue su immagine
Io in realtà non ne faccio una questione di privacy, ma di rispetto per il volere di un'altra persona che fino a quando non è dichiaratamente palese (liberatoria, un sorriso in camera, un cenno col viso, il mettersi in posa) non può essere considerato come positivo. Non c'entra la legge. Il consenso/assenso deve poter essere dichiarato, se fotografo una persona senza che se ne accorga la vedo dura....
Tornando in topic in qualsiasi regolamento di un concorso fotografico è specificato che occorre avere l'autorizzazione del soggetto della foto se persona umana, non ci sono molte interpretazioni. Invio la foto e non ce l'ho? Sto dichiarando il falso.
* il sito è la vecchia TauVisual.... direi abbastanza autorevole.
“ Questo un video interessante, storia reale raccontata nei dettagli. „
Certo che per essere uno perfettamente consapevole, come dichiara, di avere torto, ha un tono tale per cui a posteriori mi verrebbe da dire che chi l'ha querelato ha fatto più che bene.
Non dai le indicazioni specifiche, suppongo sia riferito al caso seguente.
“ Cassazione n. 1875/2019 „
Ripresi in abitazione privata e non in luogo pubblico, sembra poco ma cambia tutto.
“ Caso Elisabetta Canalis „
Ripresa per scopi pubblicitari, scopo di lucro, con modifica del corpo, sembra poco ma cambia tutto.
“ Pubblicazione di foto durante test etilometrico: i giudici di Biella hanno accolto risarcimento per danno non patrimoniale da foto emblematiche su quotidiano locale. „
Immagine lesiva della dignità del soggetto, sembra poco ma cambia tutto.
“ Cassazione n. 1748/2016 „
Immagine di un personaggio famoso utilizzata per scopi di lucro, pubblicità di prodotti, sembra poco ma cambia tutto.
“ Cassazione n. 1748/2016 „
Da quel poco che ho trovato si tratta dell'esposizione di una foto di un calciatore famoso all'interno di una mostra di uno stadio, calciatore famoso, sembra poco ma cambia tutto.
“ Cassazione n. 11768/2022 L'emittente TV è responsabile per aver diffuso immagini di testimonianza penale senza consenso, lesione del diritto all'immagine violando artt. 96 e 97 L.d.a.; confermato risarcimento per abuso. „
Non credo servano commenti.
In buona sostanza non sono sentenze che riguardano fotoamatori e gente comune.
Certamente, e l'ho pure scritto chiaramente "Insomma, e' chiaro che se fotografi la vicina, al massimo ti becchi due sberle dal marito. (rischio comunque da non sottovalutare di questi tempi).".
E' che quando incontri una bella signora o un signore di bell'aspetto, anche se non sai chi e' potrebbe essere qualcuno famoso e/o potente. Qualcuno insomma che potrebbe nongradire di essere spiattellato in un social o in un concorso.
Io cito sempre un episodio che mi e' capitato, ho fotografato delle motociclette ed un gruppo di motociclisti (ero ad un raduno, per cui era normale fotografare). Alla fine si e' scoperto che erano un gruppo di hells angels ed e' finita malissimo.
Quando fotografi a muzzo... non sai chi peschi. Normalmente incappi nella casalinga di Voghera, ma basta una volta sfigata per trovare il gruppetto che ti fa male sul serio.
La distinzione poi di fotoamatore e gente comune, a mio avviso cade quando invii una foto. ad un concorso. Oramai sara' chiaro a tutti che i concorsi si organizzano per ricevere fotografie da rivendere. DI fatto la tua foto finira' CERTAMENTE in un database in vendita.
Comunque ' e' vero che la maggior parte delle infrazioni da parte di fotoamatori viene risolta con la rimozione della foto o con una cifra concordata, senza andare davanti al giudice (come del resto indicato sul sito del ministero).
Poi sai, ognuno fa come crede meglio. C'e' chi passa con il rosso, perche' tanto i vigili non ci sono.... e funziona cosi'.
in Svizzera se passi con il rosso ti pescano e ti fanno passare la voglia...
comunque, sempre da internet raffinando un po' la ricerca:
Cassazione Penale n. 9446/2018 Un fotoamatore ha fotografato estranei insistenti in luogo pubblico, causando disturbo; la Corte ha confermato condanna per molestia ex art. 660 c.p. (pene base 1-6 mesi arresto o ammenda), ritenendo l'atto idoneo a turbare l'ordine pubblico anche senza volontà offesa, tutela "riflessa".
Tribunale di Roma (caso insegnanti, 2022) Fotoamatore pubblica su sito web scatti rubati di docenti in contesti imbarazzanti; condanna per diffamazione aggravata a 4 mesi (sospesi) + risarcimento 3.000 euro, poiché immagini offendevano reputazione con diffusione online.
Cassazione Penale n. 35600/2016 Dilettante ritrae atti privati osceni in luogo semi-pubblico e posta online; confermata condanna per atti osceni (art. 527 c.p.), con 6 mesi reclusione, per idoneità a provocare "disgusto pubblico" via social.
La classica bionda nuda in un parco cittadino e' gia atti osceni...
I reati in cui puoi incorrere sono moltissimi... Basta un po' di buonsenso e di disponibilita' per non incappare in grane. L'idea che " tanto non succede mai" e' una idea sballata che testimonia solo la stupidita' di chi ci crede.
Non succede mai, fino a quando non succede davvero. A quel punto ci si lamenta e si piange sui social.
Purtroppo la famosa street e' difficilissima da praticare. Farla sul serio richiede capacita', competenza E CORRETTEZZA. Altrimenti sei solo un voyeur che stalkerizza persone sconosciute.
“ Basta un po' di buonsenso e di disponibilita' per non incappare in grane. „
Questa è la cosa più sensata. Alla fine stando per strada si "impara" a capire chi potrebbe essere infastidito e chi no. Tutti gli esempi riportati sono casi che bisogna essere un po' scemi per farlo. Poi ok, può capitare che fotografi il VIP per caso, però stiamo veramente parlando di percentuali che rasentano lo 0. Poi un conto se le rivendi a Signorini...
“ La classica bionda nuda in un parco cittadino e' gia atti osceni... „
Scusate ma dove vivete voi che ci sono le "classiche bionde nude al parco"?
“ Certo che per essere uno perfettamente consapevole, come dichiara, di avere torto, ha un tono tale per cui a posteriori mi verrebbe da dire che chi l'ha querelato ha fatto più che bene. „
Secondo me perché sa di aver torto legalmente ma non moralmente. E la penso esattamente come lui. Anzi, per me è pure troppo calmo.
“ Poi ok, può capitare che fotografi il VIP per caso, „
mah.. avendo frequentato molti porti, il rischio non e' fotografare il VIP.. ma il delinquente che poi ti segue per toglierti la fotocamera e far sparire le foto.
Alla fine, il mondo e' bello perche e' vario. Ma in certe zone e' piu' facile beccare Vip che persone normali. Come in altre ti puo succedere di inquadrare lo spaccino che se ne sta in attesa e che non gradisce l'attenzione.
Certo che se esci solo il sabato pomeriggio e vai in Piazza Castello a fotografare lo struscio, ha ragione chi sostiene che non puo' capitare niente. Niente di interessante, intendo
Beati voi. Io al parco ci trovo al massimo qualcuno che porta il cane a fare i bisogni ahah
“ ma il delinquente che poi ti segue „
Beh ma quello ha nulla a che vedere con la morale o la legge anche da me c'è il quartiere pericoloso. Chiaramente è l'unico dove non vado. Ma perché ci tengo alla mia incolumità, non perché sia immorale (a meno che non sia la foto di qualcuno che si buca, ma quello non lo farei mai. Quello per me è immorale. Non la foto di una persona che cammina)
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