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Paolo purtroppo a me la becera ignoranza annoia e siccome trovo quello che scrivi inutile direi che ti blocco qui tanto é solo perdere tempo leggerti e non mi pare che il giro agli Uffizi ti abbia aiutato a fare capolavori fotografici quindi non perdo tempo inutilmente
Debbo quotare, un'altra volta ancora accidenti, PAOLOMCMLX, e aggiungo: dare in mano una fotocamera a un bambino, impostare tutto auto, fargli fare per gioco qualche centinaio di scatti, selezionare et... VOILÀ (provare per credere). Aggiungere possibilmente roboanti recensioni/presentazioni/giudizi critici che dicono tutto e niente per condire il tutto.
Comunque su alcune cose non sono molto d’accordo. Che citi Gilden ci sta (il quale a sua volta cita molto weegee) ma i soggetti di Gilden partecipano alla scena molto di piu, non sono indifferenti. Poi io personalmente non riesco a considerare “sporco” il suo bianco nero anzi, al contrario trovo che le scelte tonali siano molto fini e curate. Forse il limite maggiore sta proprio in una mancanza di visione originale: é fin troppo facile vederci altri fotografi (io per es. Araki) che hanno usato questo tipo di approccio (tante immagini per portare l’osservatore in un determinato stato interiore) i quali però avevano un’idea compiuta molto più presente che arrivava ad emergere da sola.
Quello che manca al bambino "grande fotografo" è la ripetibilità, sia negli aspetti formali che di contenuto. Una foto che appaia creativa ed orginale la possono azzeccare tutti, ma è fattore cu.lo. Per avere uno status di autore riconosciuto, serve almeno un progetto, meglio più di uno, e diversi critici che convengono sul valore.
E' anche vero che i critici d'arte si possono trasformare in spacciatori d'arte, creando cortine di fumo. Sta a chi legge capire se un commentatore è competente o se è Armàn:
@Iacopini l'importante è che stai bene. Poi fai sempre in tempo ad imparare. È inutile: i chimici sono sempre importanti. La Thatcher, la Merkel, il cinesotto Xi Jinping...
“ Mi sembra che tutto torni. In quale parte ti sono sembrato contraddittorio? „
Mi sembrava che nell'altro thread avessi detto che già il titolo influenza la lettura. Ora mi sembra tu stia dicendo che senza la spiegazione sia difficile capirle. Forse ho capito male il discorso ma le due cose mi sembrano un po' in contraddizione. A meno che allora non si dica che queste foto hanno già "fallito", necessitando di una spiegazione.
Agli altri ripeto: attenetevi al topic. Se non ci vedete nulla andate oltre e non intasate la discussione. Mettiamo in questo modo: immaginate di sentire qualcuno che parla cinese. Se non capite nulla, andate oltre. Se avete studiato cinese e lo capite, dite cosa avete capito. Se avete studiato cinese e non capite, probabilmente vuol dire che quello sta solo imitando il cinese ma non sta dicendo niente. Anche questo potete dirlo.
quel tipo di fotografie si sono sempre fatte, poi per una ragioni astruse, alcune da spazzatura assurgono a arte fotografica, io le vedo ma non le disprezzo, se emergono dalla massa evidentemente hanno un qualcosa in piu
Ha un suo stile e un suo modo di rappresentare le sue emozioni attraverso un contesto assoluto e non personale, per scelta di luoghi, persone, eventi...
E' giovane va fatto crescere come è già stato detto
Queste serie di foto le farebbe anche un bambino?
Forse si ma non le contestualizzerebbe con questa ripetività che va oltre i canoni del bello scatto ideale, i difensori della foto "perfetta" si schifano vedendo queste foto così piene di sparate di luce, mosso, sfuocato, orizzonti storti...
Mi piacerebbe vedere dal vivo il livello di qualità con la quale vengono stampate...
ho letto le motivazioni e non mi convincono, ci sono migliaia anzi milioni di foto analoghe, perché quei concetti non le applicate anche ad altre foto analoghe
voglio dire, nei milioni di foto dei piedi o di anziani su una panchina, perché proprio quelle due da banale spazzatura diventano arte fotografica
sarà per una predisposizione alla ritrosia ad omologarmi, ma leggere le motivazioni degli "esperti" trovo siano più banali delle foto stesse
non c'è nemmeno la magica bizzarria della lomografia, io li trovo dei BN abbastanza insulsi, una scala di grigi da macchinetta digitale
E invece è peggio, perchè a detta sua sono tutte analogiche... Comunque non li considererei del tutto dei Bianchi e Neri, li considerei più delle Scale di Grigio medio!
“ voglio dire, nei milioni di foto dei piedi o di anziani su una panchina, perché proprio quelle due da banale spazzatura diventano arte fotografica „
Per lo stesso motivo per cui qualche anno fa hanno esposto al MACRO delle foto completamente anonime di insegne delle stazioni della metro/treni di Roma
Grazie per i commenti. Ci tengo solo a fare una precisazione: parliamo di lettura in senso "oggettivo", poi possiamo dire pure che non siano ben riuscite. Credo sia interessante arrivare insieme a "quello che è riuscito a dire" e "quello che voleva dire". Nessuno dice che queste siano arte e le altre no. Io stesso non l'ho mai detto né ho detto se mi piacciono o meno. Semplicemente se vado ad una mostra voglio capire se le impressioni che ho sono confermate da chi ha più cultura di me. In questo caso, è vero, ci sono tantissimi scatti simili. E forse vogliono dire tutti la stessa cosa. A me interessa capire cosa vogliono dire.
“Scusate ma definirsi come “strumento dell’arte per rappresentare l’assoluto” mi basta per catalogarlo nella categoria dei C4zzoni. Poi alcune immagini tra le molte potrebbero anche essere interessanti ma vederci dentro la sofferenza, ecco, come dire…mi fa pensare a una parodia di Achille Lauro.” ****** Personalmente, trovo questo intervento il più sensato, ma non so se ho i titoli per intervenire in questo thread, quindi prendete il mio intervento con le molle e tutte le cautele del caso
“ o li trovo dei BN abbastanza insulsi, una scala di grigi da macchinetta digitale „
però perché non ti soffermi sul contenuto, dopo aver provato a immedisimarti in ciò che ha ispirato quelle foto? Pensi sul serio che uno che non sa fare foto arrivi a fare una mostra importante solo perché i critici, notoriamente imecilli, ne hanno parlato bene? AL di là del mercato dell'arte, che non conosco e poco mi interessa, l'atteggiamento di chi va a visitare una mostra dovrebbe essere più umile. Si può dare anche un giudizio negativo, ma dovrebbe essere supportato da uno studio dell'autore e di quelle opere che si vanno a criticare
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