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inviato il 19 Marzo 2026 ore 11:10
La butto la così a tradimento: ci può essere un nesso tra il fatto che la questione dei rossi mi si è presentata per la prima volta (sempre nei termini descritti a inizio topic) proprio la prima volta che ho non ho scattato in manuale ma in priorità tempi? |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 11:23
Forse. La macchina va comunque studiata e settata. |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 11:24
“ L'uso del colorchecker ti fa lavorare con colori i cui valori sono noti. „ Sono d'accordo ma... cosa mi interessa sapere di quanto si discosti dal colore "vero" in questo caso? Si discuteva del rosso di Canon "che ha problemi"... nel mio paragone ci sono Canon Nikon e Sony e i risultati sono praticamente identici... quello che volevo dimostrare è che non c'è differenza tra Canon e gli altri. Stiamo parlando di argomenti diversi, mi pare. |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 11:33
“ quello che volevo dimostrare è che non c'è differenza tra Canon e gli altri. „ Su questo siamo d’accordo. Si tratta, come dicevo, solo di una questione di profilo. Mi sembra che passare da una considerazione sulla correttezza del colore rosso a quella sulla correttezza di tutti i colori sia un'evoluzione naturale del discorso. Perché limitarci a ragionare solo su un colore? |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 11:43
Sì, il discorso è più ampio, sono d'accordo... ma mi premeva sfatare quello che secondo me è un "falso mito" (come quello dei colori Sony...) |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 12:21
“ comunque... che il rosso saturi prima degli altri colori è storia vecchia e risaputa... Bob Atkins, diversi anni fa... „ Ho letto l'articolo che citi, Lorenzo, e forse oggi è un po’ datato… Va premesso che se un canale è davvero clippato, si può fare veramente poco… Però la valutazione non si fa guardando l'istogramma sulla fotocamera (che legge il jpg immerso nel raw), andrebbe invece fatta sul raw con un software specifico tipo Raw Digger. Se non ci sono canali sovraesposti, con i convertitori che abbiamo oggi recuperare saturazione e luminosità di un colore è una cosa abbastanza semplice, senza disturbare Photoshop. |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 19:04
“ Il software fa il colore, tutto il resto sono le solite chiacchiere senili. „ Assolutamente vero, ma ricordiamoci che c'è anche l'aspetto hardware. Ogni sensore fornisce una diversa risposta strumentale alle diverse lunghezze d'onda, basta guardare i grafici delle camere astronomiche (lì quel tipo di grafici vengono pubblicati a differenza delle macchine fotografiche), per rendersene conto. Che con i software attuali si possa modificare il colore a piacimento, e che si possano avere, se si vuole, immagini senza dominanti colore partendo da qualsiasi file, acquisito con qualsiasi tipo di macchina o di brand, penso e spero sia un concetto ormai sdoganato nel 2026 |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 20:04
Io ho provato con i jpg a lavorare in macchina per ottenere il rosso che vedevo.. ma non ci sono riuscito.. per cui si può dire che con determinate fotocamere (visto che non le conosco tutte.. e nemmeno tante.. e ancora meno di altre Marche.. ) non si può trovare il rosso (poi magari il discorso può essere anche per altri colori..) che vedi.. ? Quindi o software con correzione colore in pc.. o ti attacchi..?! |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 20:46
“ Quindi o software con correzione colore in pc.. o ti attacchi..?! „ Gion, siam sempre lì... Anche il jpeg in macchina non è altro che un RAW a cui la macchina applica un profilo. Guarda nel post qui sopra ad esempio che differenza c'è tra i profili applicati allo stesso scatto. Anche in macchina puoi provare a trovare una soluzione vicina a quel che cerchi. In Canon prova a impostare in macchina "Fedele" o "Neutro". Parti da lì. Ma certamente i profili applicati al raw attraverso un convertitore sono più versatili. Guarda ad esempio il caso del Cobal Flat postato da Bruno. |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 20:52
Ma con le pellicole.. (onestamente non ricordo.. ) lo tiravi fuori il rosso fedele.. ? |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 21:05
“ Ma con le pellicole.. (onestamente non ricordo.. ) lo tiravi fuori il rosso fedele.. ? „ Non necessariamente... Nei lavori di riproduzione quando la fedeltà al colore dell'originale era indispensabile, mi ricordo le diapo della Kodak dove ogni rullino portava la filtratura da applicare... |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 21:27
“ mi ricordo le diapo della Kodak dove ogni rullino portava la filtratura da applicare... „ quella era la slide duplicating che poi la resa delle ektachrome fosse variabile... è vero, ma dipendeva dal laboratorio, se era serio non c'era variabilità |
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inviato il 19 Marzo 2026 ore 21:51
Va detto anche che oggi con il digitale alcuni aspetti del colore, come il bilanciamento del bianco, sono estremamente più semplici. Con la pellicola o hai una fonte luminosa certificata, oppure ti serve un buon termocolorimetro e un set di filtri di correzione. Oggi si fa con un click su un campione neutro… |
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