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Dubbio “etico”


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avatarsenior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:00    

Ma io mi chiedo...perchè non pubblicate i vostri di figli?
"eh no i miei no..."
quelli degli altri però si, perchè servono al corso di staceppa...
Usate i vostri come soggetti cosi siete a posto...forse

avatarsenior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:29    

Io mi chiedo quanto possa valere questa foto per tirarci su una discussione simile.

Capirei se fosse da Pulitzer... ma cencio, onestamente è così bella?
Vale il rischio? Oltre quello legale intendo.

Alla fine il passare sopra ad un bambino perche non si e' in grado di accettare la rinuncia a soddisfare l'ego personale significa fare un passettino verso l'insensibilità e la pessima fotografia.


La prima regola da insegnare in un corso di street e' la dignità del fotografo.

E sì si vede quando un fotografo è egoista. Traspare dalle sue fotografie.

Scatto decine di eventi. Ci vuole così poco sul momento ad individuare i genitori ed ottenere il permesso.
A volte basta anche solo incrociare lo sguardo e mostrare la fotocamera.
Poi scatti..
Poi del lo scatto vale ti avvicini e lasci un biglietto da visita.
A quel punto puoi pure vendere la foto.

Diversamente e' un comportamento indegno per un fotografo ed irrispettoso per un uomo

avatarjunior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:35    

Pitch se tu avessi un figlio minorenne disabile ti piacerebbe che questo venga fotografato e lo scatto utilizzato per un workshop e forse messo in una mostra senza alcun tuo consenso?

Ma di che cavolo volete filosofeggiare?

Io boh,sono basito.

E ricordo che è illegale,ma vedo che qui poco importa


La legislazione varia da paese a paese.
Se fossimo in un paese più permissivo avrebbe invece senso filosofeggiare?
Secondo me sì, perchè esistono comunque le sensibilità di ogni singolo, da una parte e dall'altra dell'obiettivo, e quella collettiva, anche se la legge non se ne occupa.

Il discorso sarebbe lungo e la mia domanda tende a semplificare:
se per l'autore del post non si pongono problemi etici fino al momento in cui il bambino è disabile, analizziamo solo questo aspetto.

Per qualcuno non c'è differenza tra bambino disabile e non. Semmai, il problema è all'origine: la liberatoria.
E allora non è neanche più un problema di età, perchè la richiesta di autorizzazione vale anche per gli adulti.

Sussiste il problema della disabilità.
La legge parla di dignità del soggetto: secondo me un individuo disabile ha tutto il diritto di essere fotografato senza che la sua dignità sia automaticamente lesa. Altrimenti arriveremmo al paradosso che nelle foto di classe dovremmo escludere i bambini disabili, per esempio. O negli eventi sportivi dove partecipano disabili: niente foto.

La questione etica si pone maggiormente nell'esporre momenti di sofferenza, fragilità e, diciamolo, deformità.
Mi vengono in mente i famosi servizi di maestri della fotografia negli ospedali psichiatrici.
E qui si può offendere la sensibilità di chi è ritratto ma anche di chi guarda.
Eppure ancora oggi vengono realizzati e premiati reportage che mostrano situazioni sensibili.

Il discorso è complesso, e la legge non basta a risolverlo. Senza essere filosofi esperti di etica, morale e del diritto, anche solo due chiacchiere di confronto su un forum possono offrire spunti a chi si interroga.

avatarjunior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:36    

Rispondo con una domanda: avresti aperto la discussione se il bambino non fosse stato disabile?


No, e non la ritengo una contraddizione in termini etici o una forma inconscia di discriminazione.

O meglio, è discriminazione al pari di quelli che hanno risposto no solo basandosi della sua condizione di disabile, senza manco volere capire contesto della foto.

Comunque, anche se nessuno me l’hai chiesto (ed era una domanda che avevo messo in conto), la stessa identica foto l’avrei scattata anche se la bambina non fosse stata disabile.

avatarsenior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:42    

Scusami Cencio,scrivi che non la ritieni una contraddizione in termini etici e poi apri un topic con titolo "Dubbio etico'. Un po' di coerenza,dai...

"'""No, e non la ritengo una contraddizione in termini etici o una forma inconscia di discriminazione."""

avatarjunior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:47    

avresti aperto la discussione se il bambino non fosse stato disabile?

avatarjunior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:48    

Ho già scritto sopra rispondendo a Stylo ma ribadisco. Secondo me un individuo disabile, anche minore, ha tutto il diritto di partecipare a una festa e di essere ritratto senza che la sua dignità venga violata. Immagino nella tua foto un bambino che partecipa divertendosi a una festa di capodanno. E' down: ebbene? Si sta divertendo.
Da questo punto di vista neutro non vedo differenze.

Se l'intenzione è quella di mostrare che anche i bambini down si divertono come quelli "normali", questo è un punto di vista che può ferire alcune sensibilità.

avatarsenior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:50    

Secondo me un individuo disabile, anche minore, ha tutto il diritto di partecipare a una festa e di essere ritratto senza che la sua dignità venga violata


io dico che cosi è meglio

"Secondo me un individuo disabile, anche minore, ha tutto il diritto di partecipare ad una festa senza essere ritratto e senza che la sua dignità o la sua immagine sia violata"

avatarsenior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:51    

Ok, visto che è disabile a maggior ragione la questione non si doveva neppure porre,non credi?

avatarjunior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:53    

Ok, visto che è disabile a maggior ragione la questione non si doveva neppure porre,non credi?


O meglio, è discriminazione al pari di quelli che hanno risposto no solo basandosi della sua condizione di disabile, senza manco volere capire contesto della foto.

avatarsenior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 14:57    

Ok Cencio,ho capito che dubbi non ne hai,cerchi solo conferma di quello che ritieni giusto tu.

avatarjunior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 15:16    

Se lo dici tu

avatarjunior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 15:42    

@Luca.categoria: accolgo il tuo addendum.

Però chiedo: quando l'immagine di un individuo viene violata?

Perché se questo ha a che fare con l'utilizzo della sua immagine senza il suo consenso (o quello dei suoi tutori), allora la disabilità non c'entra.

avatarsenior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 15:48    

quando l'immagine di un individuo viene violata?


Quando manca il consenso

allora la disabilità non c'entra.


No infatti, la disabilità non c'entra nulla di nulla, il problema nasce prima

avatarjunior
inviato il 05 Marzo 2026 ore 16:09    

La legislazione varia da paese a paese.
Se fossimo in un paese più permissivo avrebbe invece senso filosofeggiare?
Secondo me sì, perchè esistono comunque le sensibilità di ogni singolo, da una parte e dall'altra dell'obiettivo, e quella collettiva, anche se la legge non se ne occupa...


+1

Ho iniziato da qualche settimana a fotografare sistematicamente estranei quindi chiedo a chi ha più esperienza.

Dal vostro punto di vista ci sono differenze tra “usare” (senza però fini commerciali o professionali) fotografie scattate a un bambino/minore in eventi pubblici senza aver chiesto permesso a lui o ai genitori nel caso in cui il bambino ha forme di disabilità, e nello specifico sindrome di down?

Aggiungo (perché sono domande che mi sono fatto) che nello scatto in questione il bambino non è protagonista in quanto tale ma coprotagonista di una scena associata all’evento.


Non capisco perchè si faccia così fatica a seguire un corso di street o ad informarsi prima di scrivere su un forum pubblico. La legge è chiara in uno spazio pubblico chiunque può essere fotografato e non c'è alcun divieto di pubblicazione, a patto che (come qualcuno accennava all'inizio) la tua foto non leda la dignità personale del soggetto fotografato.
Discorso diverso sono i ritratti dove è necessario il consenso.

Minuto 9:20, il poliziotto mi sembra abbastanza chiaro:



Il mio consiglio comunque Cencio è quello di confrontarti con gli organizzatori del laboratorio e dell'eventuale mostra, non sarai ne il primo ne l'ultimo che avrà sollevato la questione.


"Non fotografare gli straccioni, i senza lavoro, gli affamati...


Interessante, praticamente il 90% dei capolavori pubblicati negli ultimi 50 anni non avrebbe visto la luce.

Raymond Depardon: Manicomio





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