|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 14:02
Sisi certo Mauryg11, sono conscio che non possano replicare, infatti l’avevo messo tra virgolette. Magari potessero.. Ulysseita allora ti scriverò poi in PM, grazie. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 14:13
ma quindi non ci sono già su Lr sono a pagamento? |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 14:18
Mi permetto di intervenire, senza voler scavalcare Ulysseita o Raamiel semplicemente perché da fotografo completamente ed esclusivamente analogico, mi rendo conto del valore di queste simulazioni. Ovviamente una diaproiezione (le dissolvenze incrociate, poi...) ha una resa ben diversa dalla visione a monitor e dalla stampa. Non migliore o peggiore, diversa. Ma siccome si parla di Kodachrome che, come ricordava Paolo, aveva un ruolo importantissimo nell'editoria, la resa in stampa è assolutamente un risultato ripetibile anche in digitale. E dunque, una simulazione fatta bene e con rigore scientifico, ha genuinamente la finalità di rendere alla portata di tutti una resa cromatica unica che, ad oggi, sarebbe un privilegio di pochi, pochissimi fortunati. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 15:39
“ Click ma quindi non ci sono già su Lr sono a pagamento? „ Il buon Ulysse & C. lavorano, ma non per Adobe... |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 15:50
“ Il buon Ulysse & C. lavorano, ma non per Adobe. „ ovviamente ma siccome precedentemente alla mia domanda se fossero presenti in Lr/acr ho ricevuto risposta positiva "ho creduto erroneamente" che fossero dei preset inseriti automaticamente in Lr/acr |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 16:21
“ una diaproiezione (le dissolvenze incrociate, poi...) ha una resa ben diversa dalla visione a monitor e dalla stampa. Non migliore o peggiore, diversa. „ No no, dì pure migliore Non ho mai visto una stampa di una Kodachrome, ma proiezioni a bizzeffe e la resa era spettacolare, secondo me ineguagliata per certi versi (e qui dissento dall'amico Paolo, ma son gusti). P. S.: interessante il video dell'ultimo rullino, però noto che era un 64 asa, quindi non il vero Kodachrome |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 17:05
“ P. S.: interessante il video dell'ultimo rullino, però noto che era un 64 asa, quindi non il vero Kodachrome „ Dipende cosa si intende per "vero Kodachrome"... La primissima versione (1935) era da 10 ASA. Ne ho una versione in lastre 5"x4" scaduta nel 1949... Nel 1961 fu introdotto il Kodachrome II con una sensibilità di 25 ASA, grana ancora più fine e maggiore nitidezza. L'anno dopo fu lanciato il Kodachrome-X, con la prima variante "veloce" da 64 ASA. Rivista nel 1974 Infine il Kodachrome 200 ASA nel 1986. A quale ti riferisci come "vero" Kodachrome? |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 17:45
Non ho mai visto una stampa di una Kodachrome, ma proiezioni a bizzeffe e la resa era spettacolare, secondo me ineguagliata per certi versi (e qui dissento dall'amico Paolo, ma son gusti). ********************************************* Ho qualche stampa Cibachrome da PKR e sono eccellenti. Credo di poter affermare, senza tema di smentite, che la Kodachrome fosse la migliore emulsione da stampare in Cibachrome, perché essendo una pellicola con una bassa saturazione cromatica, ed essendo la stampa Cibachrome molto, direi anzi estrenamente contrastata, la bassa saturazione propria dell'emulsione impediva che la stampa venisse troppo contrastata. Da questo punto di vista la Velvia, classica emulsione da proiezione, era svantaggiata proprio a causa dell'altissima saturazione cromatica che dava vita a stampe davvero troppo contrastate... tant'é che in ottica di stampa la Velvia era decisamente meglio sovraesporla di un buon 1/3 di diaframma, anche mezzo diaframma. Per la proiezione invece vale quanto detto per il Cibachrome ma al contrario, in questo caso infatti il Kodachrome, pur molto bello, non regge il paragone con la Velvia. Inoltre poi ricordiamoci che anche per questo motivo il Kodachrome regge bene lo scorrere del tempo... a patto però di limitare al massimo sia il numero che la durata delle proiezioni. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 17:51
Certo Paolo, intendevo in proiezione, dubito che la Velvia o qualsiasi altra le fossero superiori. Ma ripeto, sono gusti. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 17:55
“ A quale ti riferisci come "vero" Kodachrome? „ Le ho avute e usate tutte e tre (la 200, per ovvie ragioni, molto poco); ovviamente la mia era una provocazione per dire che la 25, per impatto visivo, dettaglio, saturazione dei colori, microcontrasto, e... magia, staccava nettamente tutte le altre. Poi per carità, ad avercela oggi una Kodachrome 64, sarebbe manna dal cielo, ma la magia della 25 era assolutamente unica. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 18:03
Io le ho usate entrambe e, a parte il microcontrasto superiore per la 25 ASA (a patto di usarla con ottiche all'altezza della situazione), dal punto di vista cromatico le trovavo indistinguibili. Ma parliamo di finezze |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 18:12
“ microcontrasto superiore per la 25 ASA „ Microcontrasto e grana, dettaglio... io la differenza la vedevo e parecchia, infatti alla fine lasciai perdere la 64 (la 200 nemmeno la considero) e mi fissai sulla 25 asa. Finiva che scattavo solo in estate in pieno giorno su cavalletto, ma vabbé |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 18:21
Io le ho usate entrambe e, a parte il microcontrasto superiore per la 25 ASA (a patto di usarla con ottiche all'altezza della situazione), dal punto di vista cromatico le trovavo indistinguibili. Ma parliamo di finezze ********************************************* Anch'io le ho usate entrambe e anch'io, come l'amico Domenico, dal punto di vista della resa cromatica le trovavo uguali. Poi ovviamente piccole differenze c'erano per quanto riguarda la grana: RMS 9 la 25, 10 la 64, e il potere risolvente: 60/120 lp/mm per la 25 e 55/110 per la 64. |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 18:25
“ RMS 9 la 25, 10 la 64, e il potere risolvente: 60/120 lp/mm per la 25 e 55/110 per la 64. „ Paolo, al di là dei numeri, era proprio l'insieme delle caratteristiche che faceva la differenza: la 25 scatenava emozioni, la 64 no. Oh, almeno per me, non ricordo se all'epoca fossi l'unico a pensarla così |
|
|
inviato il 02 Marzo 2026 ore 21:56
Enrico i datasheet sono importanti più che altro per sapere a cosa si va incontro quando, per esempio, si rinuncia a quattro Din di sensibilità passando da 64 asa, che già sono pochi, a 25... insomma aiutano a fare una scelta più consapevole ecco. Per la resa cromatica che ti devo dire: le Kodachrome esistevano in due varianti: KM/PKM e KR/PKR. La prima era la versione amatoriale, la seconda, quella con la P appunto, la versione Professional. Come ho detto la differenza fra pellicole amatoriali e Professionali era in sostanza solo la data di scadenza, ma per le Kodachrome qualche differenza in più in effetti c'era. Le KM e KR introducevano entrambe delle dominanti, Cyan la prima e Magenta ha seconda, che invece le due PKM/PKR riuscivano a eliminare QUASI del tutto... ma non del tutto. Di fatto il passaggio dallo sviluppo K-12 al K-14, fu fatto proprio per eliminare del tutto la dominante... quantomeno nelle due versioni Professional. Questo per dire cosa caro Enrico, che forse quella leggera difformità cromatica che tu notavi era, molto probabilmente, dovuta alla diversa dominante indotta dalle due pellicole. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 258000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |