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inviato il 01 Marzo 2026 ore 12:41
La vera differenza rispetto a 10 o 15 anni fa è che oggi sono spariti tanti siti minori che offrivano selezioni effettuate da curatori artigianali. Bastava individuarli attraverso i link incrociati e poi esplorarne una ventina al giorno per stare aggiornati, almeno sulla produzione occidentale. Purtroppo queste fonti sono molto diminuite, sia perché non sono più remunerative, sia perché cominciano a ridursi gli spazi di creatività sui contenuti e di innovazione sui metodi. D'altra parte, viviamo in un mondo finito e per di più globalizzato: prima o poi la festa finisce, almeno come lo era 50 anni fa. Resiste ancora qualche magazine on line, ma sono sempre meno attivi e non coprono tutte le aree di interesse possibile. Adesso, la gran parte della pubblicazione si concentra su pochi grandi siti che offrono il miraggio della "visibilità universale". Si formano enormi blob di foto nello stesso sito (es.: Instagram pubblica 95 milioni di foto....al giorno!). Su numeri così elevati è impossibile fare una cernita casuale rapida. Un modo per filtrare è costruirsi progressivamente una rete di contatti con interessi simili ai nostri, che collabora facendo una specie di "passa parola". Anche Juzaphoto funziona così, grazie agli "amici". In ogni caso, se uno si sta formando "l'occhio", deve comunque guardarsi centinaia di foto al giorno. Fa molto prima che andando per musei, mostre e libri. Non è difficile. Lo fanno tutti i ragazzini con gli smartphone. Si impara, se si è motivati. Per quanto riguarda la presunta crisi di qualità, noto che le lamentele vengono sempre da soggetti che hanno paura di perdere o di non riuscire a far crescere il proprio orticello. Di analisi approfondite, con dati oggettivi, su come stia cambiando la fotografia, il suo scopo e i suoi metodi, se ne vedono poche. Si tirano sempre in ballo la mancanza di competenza, la massificazione, la deviazione dal gusto estetico, il compiacimento dell'algoritmo, le facilitazioni tecnologiche, ma non si entra mai ad esaminare le variazioni di scopo della fotografia, specie ora che l'AI minaccia interi settori (es: la fotografia concettuale) e la tecnologia offre a tutti la possibilità di fare foto tecnicamente decenti senza conoscere i "fondamenti". E' molto più facile pontificare sostenendo che "sono tutti diventati imbe.cilli e, per colpa loro, io non conto più un ca22o". Comunque, nel mio primo post, un paio di spunti li avevo messi. |
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inviato il 01 Marzo 2026 ore 14:11
Perché hai aggiunto "punto interrogativo" tra parentesi? Bastava il ? |
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inviato il 01 Marzo 2026 ore 14:18
"L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire" . Che ognuno tragga le proprie conclusioni. |
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inviato il 01 Marzo 2026 ore 15:18
Questa discussione era anche interessante, prima che arrivasse l'oracolo ad illuminarci sul come funziona la vita. |
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inviato il 01 Marzo 2026 ore 15:49
...tra cocomerate e visioni marinare... |
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inviato il 01 Marzo 2026 ore 16:25
“ Questa discussione era anche interessante, prima che arrivasse l'oracolo ad illuminarci sul come funziona la vita. „ Pertanto deduco che abbandonerai la discussione visto il calo d'interesse. |
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inviato il 01 Marzo 2026 ore 16:45
Abbandono perché non voglio più sentire perle di saggezza |
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inviato il 01 Marzo 2026 ore 21:45
“ Perché hai aggiunto "punto interrogativo" tra parentesi? Bastava il ? MrGreen „ Perchè loro hanno messo il punto esclamativo, io invece ci tenevo a sottolineare che per me personalmente era giusto mettere un punto di domanda..... Alla fine la risposta è molto semplice, non servono tante pirolazioni, una volta il rullino dovevi comprarlo e pagarlo, poi lo portavi a sviluppare....e dovevi pagare lo sviluppo, avevi 36 scatti e cercavi di non sprecarli......adesso si scatta a mitraglietta, percui la situazione si è totalmente ribaltata. Inoltre una volta ti affidavi allo stampatore, e un minimo di buon gusto era garantito, adesso ognuno mette mano ai propri files, e i risultati spesso sono terrificanti! La differenza è tutta qui....poi foto belle e foto brutte c'erano prima e ci sono adesso. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 1:26
Il Guru di Quelo mi ha ricordato un utente del forum. Uno che si lamenta sempre che "c'è grossa crisi. I fotografi non sanno più quando stiamo andando. I fotografi non sanno più quando stiamo facendo.". La somiglianza diventa ancor più impressionante quando pubblica una foto. I seguaci gli chiedono: "Maestro, ma cosa volevi rappresentare?". E lui risponde: "Ehh...cosa volevo rappresentare? La risposta è dentro di te. Tu cosa ci vedi? ". Qualcuno azzarda: "Forse volevi rappresentare la conoscenza e l'autodistruzione nella fragilità della mente umana?" Lui: "E' la seconda che hai detto, ...ma è sbagliata! Io volevo rappresentare la conoscenza e l'autodistruzione nella fragilità della mente umana". E' un privilegio averlo tra noi a salvarci dalla crisi. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 2:31
Alt+212 e passa la paura. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 8:59
“ @Motofoto Per quanto riguarda la presunta crisi di qualità, noto che le lamentele vengono sempre da soggetti che hanno paura di perdere o di non riuscire a far crescere il proprio orticello. Di analisi approfondite, con dati oggettivi, su come stia cambiando la fotografia, il suo scopo e i suoi metodi, se ne vedono poche. Si tirano sempre in ballo la mancanza di competenza, la massificazione, la deviazione dal gusto estetico, il compiacimento dell'algoritmo, le facilitazioni tecnologiche, ma non si entra mai ad esaminare le variazioni di scopo della fotografia, specie ora che l'AI minaccia interi settori (es: la fotografia concettuale) e la tecnologia offre a tutti la possibilità di fare foto tecnicamente decenti senza conoscere i "fondamenti". E' molto più facile pontificare sostenendo che "sono tutti diventati imbe.cilli e, per colpa loro, io non conto più un ca22o". „ Vede, potrebbe non trattarsi di paura, nemmeno di pontificare e di tirare in ballo qualcosa, trattasi di scelte atte a vivere la fotografia in modo compatibile a quel che ritengo più opportuno per il mio "star bene". Che poi questo comporti andar in contro tendenza e non seguire la corrente -come fanno i pesci morti- sono e saranno fattacci miei. Un saluto. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 9:08
Le risposte stuzzicano, e prematurano anche. Come fosse antani. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 9:17
Ci sono più Faide in questo forum, che in Campania, Sicilia e Calabria messe insieme. |
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inviato il 02 Marzo 2026 ore 9:22
Io non ci vedo delle faide, ci vedo solo due categorie di persone, quelle che vengono qui a distruggere e quelle che vengono qui a costruire | |

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