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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 12:12
Quello che non capisco, nel senso che alla fine si vuole paragonare due cose simili ma fondamentalmente diverse ovvero pellicola digitale, dove possa portare. Fino ad ora si è parlato di cose che ci sono sempre state sia in un mondo che nell'altro. Se si parla a livello di tecnica, potrebbe avere un senso per capire le differenze legate alle prestazioni, ma se si parla di differenza di cultura fotografica e/o di cultura dell'immagine, ma anche del colore, sia in pellicola che in digitale il vero limite resta sempre in noi, ovvero quanto siamo disposti a sperimentare per trovare strade diverse per risultati diversi. Faccio un esempio per far capire meglio. A fine anni 80 in pubblicità ma soprattutto nella moda era diffuso l'uso del cross process, quando avevo da produrre campagne che avevano questa caratteristica dovevo noleggiare un reparto intero del laboratorio fotografico per una mezza giornata per fare i test e poi gli interventi definitivi per avere originali per la riproduzione poi in stampa. Questo era dispendioso, lungo e pieno di imprevisti, si doveva partire dal fatto che tutti i colori di scena dovevano essere adattati al trattamento, fino al cambio di tutti i liquidi e relativa pulizia delle macchine per sviluppo sia pellicola che poi carta se necessario. Oggi si clicca un bottone e si ha un effetto analogo, ma molto diverso come risultato finale, per ovvi motivi dovuti alla fisica. Ma anche al fatto che oggi la media di QI è veramente diversa rispetto a quegli anni. Oggi si vede in pratica per trasparenza (monitor) e i colori sono luce, la stampa è poco usata anche in un ambiente evoluto come potrebbe essere in questo forum. Si passa da una latitudine di 11 stop per la visione a monitor agli 8 stop della carta. In pratica una bella differenza a livello visivo. Per le dia visto l'alto contrasto è ancora diverso per via della densità sia del colore che dei neri tra proiezione e visione a monitor. Ora di cosa si vuole parlare? Altrimenti alla fine è solo una bella insalata mista come discussione. Concludendo: la tecnica è un insieme di tecnologia e del suo sfruttamento che l'uomo usa per arrivare ad un obiettivo, ovvero l'immagine finale( questo è profondamente diverso tra pellicola e digitale). La cultura è legata più ad un fatto personale che di massa, in quanto nella massa si ha un livello standard (questo sia in pellicola che in digitale) poi quello che fa emergere dalla massa è la nostra voglia di emergere e quanto siamo disposti a spendere sia come tempo che denaro per raggiungere un obiettivo, ovvero uscire dallo standard di massa. La cosa che rende impossibile un paragone è il fatto che a livello pratico la pellicola è stata fatta morire volutamente per dare vita al digitale, quindi l'evoluzione del digitale ha in pratica congelato l'evoluzione della pellicola che già negli anni 70 poteva avere un grande potenziale, ma si è deciso che la chimica doveva finire in questo campo, poi se giusto o ingiusto per via dell'inquinamento non lo sto a giudicare, di fatto ha dato in pratica un colpo di mannaia alla pellicola. Forse ci sarebbe da chiederci se la chimica e la pellicola avessero avuto gli stessi finanziamenti per la ricerca del digitale, dove potrebbe essere arrivata? Ma questo ci è stato precluso dal sistema economico/politico e tutto dovuto all'editoria che poi ha seguito la stessa strada del declino fra editoria in rete e carta stampata, oggi tenuta in vita solo per ragione di finanziamenti statali agli editori. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 12:37
“ Manca la didascalia: "illustri luminari enterologi si consultano su un caso clinico di defecatio isterica " „ Che banda e poi Paolo Stoppa li in mezzo, un altro grande. “ Una foto è una foto. Una volta il supporto era la carta e i pigmenti oggi il supporto è un file elettronico. Mi sembra semplice „ Facciamo pure che alle volte è pure la sagra delle mene. |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 16:02
“ Non sono parole difficili, il concetto va un pò oltre il "si stava meglio quando si stava peggio" perchè parte da oggi e guarda avanti nei tempi e modi di intender la fotografia, che io vedo sempre più legata a doppio filo alle ultime trovate tecnologiche che generano "creatività indotta e subordinata" spacciandola per "libertà di espressione", una sorta di Giano bifronte moderno. „ Boh, forse il concetto che hai in mente tu ci va un po' oltre, ma se spieghi un concetto con "non sono parole difficili" ed usi le stesse identiche parole prima è segno che non ti va di andare oltre (oltre a dare del fesso alla gente); la discussione comunque l'hai aperta tu e quindi buona giornata a tutti, pellicola o sensore che sia! |
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inviato il 19 Febbraio 2026 ore 17:16
Quotone cubico all'amico Ivano, come sempre prodigo di interessantissimi spunti di vita vissuta |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 9:34
Per me files digitali o frame analogici non cambia niente, quello che cambia veramente nell'approccio fotografico è l'evoluzione delle fotocamere verso il tutto automatico, non si fotografa alla stessa maniera che con le fotocamere a maf manuale con gli obbiettivi con la ghiera di maf a corsa lunga e con tutte le tacche di pdc e concepite per essere utilizzate in manuale, oggi paradossalmente diventa più complicato controllare tutti i parametri con le fotocamere e obbiettivi moderni fatti per funzionare in automatico/af...questa veramente è una cosa che mi manca, putroppo restano solo le Leica M (le S essendo fuori produzione) ad offrire ancora questo modo di fotografare totalmente controllato dal fotografo....e non mi venite a dire che volendo le camere moderne si possono usare in manuale, è da masochisti |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 10:03
@Leo45 si sta parlando di sistema differente non di fotocamere, se il digitale non fosse stato inventato e la pellicola avesse avuto lo stesso sviluppo del digitale le fotocamere per la pellicola avrebbero oggi lo stesso sistema di AF che si usa oggi. Anzi la Canon E50 che era a pellicola aveva già il puntamento con la pupilla con pochi punti rispetto all'attuale sistema migliorato. Poi c'è gente che preferisce il foro stenopeico e questo è un altro discorso. |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 10:14
insomma si sta sostenendo che sciare con sci di legno e scarponi allacciati, facendo il telemark era vero sciare ed oggi gli sciatori non son piu sciatori ma missili teleguidati. Rassegnatevi il mondo e' andato avanti e la creativita' pure. Disporre di tecnologie aumenta la creativita' Non la riduce. Semmai, la tecnologia oggi ha reso difficile emeregere. C'e molta piu gente, bravissima, che una volta sarebbe stata tarpata e filtrata dalla difficolta' tecnica ed invece oggi ottiene risultati di tutto rispetto. Pur non conoscendo a fondo la tecnica fotografica. |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 11:10
Si l'ho capito ma ripeto che per me la questione più importante non é il tipo di supporto che sia digitale o analogico (per me non fà nessuna differenza) ma la fotocamera....infati la E50 all'epoca non l'ho comprata , ho avuto delle nikon, contax, leica r, yaschica, ecc...ma tutte senza af, la prima fotocamera af che ho utilizzato era digitale e sono stato molto contento di potermi evitare la camera oscura, ma la maniera di fotografare non era più la stessa, non si pensa/fotografa più alla stessa maniera (non mi dilungo perché é un argomento in se), e questo ancora oggi lo rimpiango, se no per il resto il digitale é tutto beneficio. “ Semmai, la tecnologia oggi ha reso difficile emeregere. C'e molta piu gente, bravissima, che una volta sarebbe stata tarpata e filtrata dalla difficolta' tecnica ed invece oggi ottiene risultati di tutto rispetto. Pur non conoscendo a fondo la tecnica fotografica. „ io ho piuttosto l'impressione che fanno tutti le stesse foto, ne hai vista una le hai viste tutte ...e peggio, per ignoranza, la perfezione tecnica é diventata uno scopo in sé ....certo che é molto più facile che scervellarsi per fare foto che hanno un "senso" insomma per farla breve io credo che quello che ha "impoverito" la fotografia non é tanto il digitale quanto le fotocamere "inteliggenti", più diventano inteligenti e più il fotoamatore diventa cre-tino e perde di vista il vero scopo della fotografia |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 12:05
“ @Salt Rassegnatevi il mondo e' andato avanti e la creativita' pure. Disporre di tecnologie aumenta la creativita' Non la riduce. „ Quando mi imbatto in queste scontate considerazioni più che la nostalgia per quel che fu mi assale la malinconia per quel che è e sarà. |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 12:11
I vecchi nostalgici son sempre malinconici. Del resto, come dar loro torto? Non ci arrivano proprio. Hanno ricevuto l'imprinting del "si fa cosi', senza se e senza ma" Schiodarli dalle loro convinzioni e' impossibile. |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 12:14
Rassegnatevi il mondo e' andato avanti e la creativita' pure. Disporre di tecnologie aumenta la creativita' Non la riduce. Semmai, la tecnologia oggi ha reso difficile emeregere. C'e molta piu gente, bravissima, che una volta sarebbe stata tarpata e filtrata dalla difficolta' tecnica ed invece oggi ottiene risultati di tutto rispetto. Pur non conoscendo a fondo la tecnica fotografica. ********************************************* Scusa Salt ma non sembra anche a te che queste tue affermazioni siano in chiara, direi netta, antitesi fra loro? |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 12:20
“ @Salt I vecchi nostalgici son sempre malinconici. Del resto, come dar loro torto? Non ci arrivano proprio. Hanno ricevuto l'printingim del "si fa cosi', senza se e senza ma" Sorriso Schiodarli dalle loro convinzioni e' impossibile. „ Arroganza allo stato dell'arte. |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 12:25
No.. Anzi.. sono perfettamente coerenti. E' cosi per tutto. Se hai un qualsiasi filtro all'ingresso (costo, geografico etc) emergere e' piu facile. Il livello medio dei competitors e' piu basso. Il caffe' dell'autogrill puo' essere piu' caro e meno buono rispetto a quello del bar affacciato su una piazzetta con altri sei bar concorrenti. Esattamente come per la fotografia. Mia moglie fa pochi scatti, sfruttando tutti gli automatismi offerti dalla macchina perche' non ha voglia di spippolare e capire i segreti tecnici dell'arte. Ma fa fotografie ugualmente molto belle e comunica perche e' una persona colta, sensibile e attenta. Potrebbe diventare un competitor pericoloso. Quaranta anni fa invece sarebbe crollata miseramente davanti alle difficolta' di esporre correttamente una diapositiva. |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 12:29
“ Arroganza allo stato dell'arte. „ No l'arroganza e' sparare a zero su ogni nuova tecnologia sostenendo che sia il diavolo incarnato. E' un atteggiamento che, per fortuna, danneggia solo chi resta fermo a ricordare i bei tempi andati. Quando per scattare un rullino di prova dovevi decidere se mangiare la merenda o se comprare gli acidi. |
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inviato il 22 Febbraio 2026 ore 12:31
io ho piuttosto l'impressione che fanno tutti le stesse foto, ne hai vista una le hai viste tutte...e peggio, per ignoranza, la perfezione tecnica é diventata uno scopo in sé....certo che é molto più facile che scervellarsi per fare foto che hanno un "senso" ********************************************* Ma è ovvio che sia così Leo! Oggi le macchine fanno tutto loro, e lo fanno in automatico, è ovvio quindi che se esse ragionano tutte alla stessa maniera finiscano anche per fare tutte le stesse fotografie! Alla fine il creativo è, quantomeno in teoria, il fotografo, se questi, per pigrizia, apatìa, scarso interesse, disaffezione, incapacità più o meno conclamata o per qualsiasi altro motivo, decide di abdicare dal suo compito affidandosi TOTALMENTE alla macchina smetterà il suo ruolo di fotografo per divenire un semplice reflexoforo... o mirrorlessoforo che dir si voglia. Ma questa è la logica, direi anzi scontata conseguenza di una scelta fatta a monte... non certo a valle. |
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