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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 14:44
Andrea Oer delle fotografie repro di disegni e dipinti usereste preferibilmente luci flash da studio o luci continue? ha gia detto tutto Ivo, aggiungerei che posizionando le luci con molta attenzione e misurando con esposimetro che l'illuminazione sia uniforme. Nel caso di quadri, andrei a posizionarli comunque in un limbo grigio chiaro.\ La pennellata ha il vizio sotto certe angolazioni di raccogliere e specchiare luce dall'ambiente. Sopratutto i colori chiari prendono dominanti legate al colore della stanza. In certi casi, con pennellate molto materiche e dense e' necessario polarizzare la luce direttamente alla sorgente. (ovviamente poi non puoi diffonderla con un diffusore tradizionale). Le due luci a 45 gradi rispetto al quadro, il quadro perfettamente ortogonale rispetto all'asse obiettivo, i fogli polarizzatori montati nello stesso senso sui due proiettori ed un polarizzatore sull'obiettivo regolato per ridurre al massimo i riflessi. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 14:51
@Salt se misuri la luce incidente sull'oggetto (esposimetro esterno) se leggi in una zona del set 1/125 f8 a 100 iso qualsiasi tipo di luce sia è uguale. Così come se misuri la luce incidente proveniente dai pannelli. La potenza della luce conta quella che arriva al soggetto non la potenza nominale della luce. che i flash abbiano la possibilità di avere una luce più potente non incide sulla luce incidente che arriva sul soggetto, quello che conta è la potenza di luce incidente che arriva sul soggetto, poi se sia flash continua o altro non cambia perchè è la gestione dell'illuminotecnica che conta non il tipo di luce. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 14:58
Su questo siamo d'accordo. Sul fatto che tre fogli diffusori in serie ed angolati tra di loro abbattano la luce disponibile fino al punto di costringerti a lavorare in una stanza buia penso sia altrettanto chiaro. Per il momento io ho sempre trovato la potenza della luce continua insufficiente. (a meno di non usare luci da set cinematografico, ma con altri problemi) Il Flash e' un modo di avere una luce davvero potente nel piu' piccolo spazio possibile, con il minor calore possibile. Poi, da sempre si illuminano i set cinematografici per cui la luce continua ha dimostrato di essere efficace e funzionale. Ma non con costi ed ingombri di un flash. In definitiva, per uno studio fotografico, a me sembra che il flash sia ancora la scelta con il miglior rapporto prezzo/risultato. Edit: se Stefania mi da il permesso, vorrei usare una sua foto come esempio per spiegare cosa intendo. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:27
Se oggi fare video a budget limitato è possibile è grazie al passo che hanno fatto le luci LED COOB. Poi ovvio tutto è in proporzione se devo illuminare una strada intera anche i flash non bastano. Essendoci stato questo salto molti si sono accostati alle luci LED COOB perchè sono ambivalenti sia per foto che per video ed hanno una bella potenza con controllo delle temperature colore stabili fra loro. Con set anche per ritratto o persona intera oggi si possono usare tranquillamente, per video rendono anche di più. Ci sono videoclip girati con anche luci da 70/100 watt come dico sempre è tutto in proporzione a quello se di deve fare e a quello che si vuole ottenere. Poi Per costo prestazioni anche qui a seconda dei lavori che si fanno maggiormente si usa quello che è più idoneo e vicino alle nostre aspettative. Una cosa poi è che io non sono più nel giro delle produzioni da ormai una decina di anni, essendomi dedicato più alla stampa digitale e sono in pensione da 4 anni, ora mi diverto a fare cose con tempi e costi parecchio diversi. Però vedo che i giovani si danno da fare per trovare strade diverse, poi è cambiato anche il tipo di utilizzo delle immagini, oggi si va più per i social che per la stampa. Comunque è cambiato anche il tipo di approccio alla fotografia, i giovani cercano altre cose che hanno più a che fare con la densità video che per la stampa. Ritengo che oggi sia più possibile avere strade diverse rispetto a pochi anni fa in cui le strade erano ben delineate e questo porta chi è abituato ad una strada ad aver più difficoltà di chi invece ha iniziato dopo, ovviamente anche chi inizia dopo, deve avere una consapevolezza di quello che riesce e vuole fare. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:46
Io uso i led, così posso gestire meglio la luce, come facevano i pittori negli studi |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:48
"una luce frontale diffusa" non mi sembra soluzione ideale, è necessario evitare riflessioni da parte di pennellate dei dipinti ad olio. La domanda sul pixel-shift: nel pixel shift la macchina scatta 4 volte, in successione abbastanza rapida, spostando il sensore in modo da leggere ogni foto sito del bajer con i tre valori RGB reali, non interpolati da algoritmi di demosaicizzazione, il che, a mio avviso, è particolarmente indicato per avere 2 risultati, tratti dei disegni estremamente microcontrastati grazie ad assenza di demosaicizzazione, precisione del colore grazie alla lettura della triplice componente per ogni punto. Il problema è che non so come scatta per ogni spostamento del sensore, i flash devono scattare 4 volte in successione per rilevare i 4 siti con diverso filtro RGB della matrice Bayer? In tal caso siamo sicuri che i 4 scatti in successione abbiano la stessa potenza? Se così non fosse ti saluto precisione del colore, allora sarebbe meglio scatto singolo senza pixel-shift. Con luci continue si eviterebbe il problema? O la frequenza della corrente lo riproporrebbe? |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:55
Si, hai ragione, pure io son finito in pensione da due mesi ormai . Anche se,ovviamente, la ditta e' ancora aperta e continuo a lavorare (a regime MOLTO ridotto). COme ti dicevo, all'inizio ho proposto due luci continue. Vanno benissimo per illuminare un piccolo limbo. Son perfette per piccoli lavori e per capire come si configura un set. Non sono sufficienti pero- se devi cominciare a filtrare la luce. Se devi cominciare a lavorare sul serio sei costretto a salire di potenza. I nuovi led ce la fanno. E' anche vero che, una volta iniziato ad usare una attrezzatura, man mano la integri ed usi quella. Cambiare, deve valerne la pena. E' un po' come cambiare brand. Se hai tre corpi, accessori ed obiettivi, dire cambio tutto perchecanon mi ha stufato e' un bagno di sangue . Allo stesso modo, trasformare tutta l'attrezzatura per passare da lampo a luce continua significa cambiare anche tutti i flussi di lavoro. Oltre che cacciare denaro frusciante, per sostituire qualcosa che comunque ancora funziona egregiamente. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 15:59
Sono 15 anni che faccio still-life di piccoli oggetti per riviste e cataloghi. Purtroppo, non uso il flash e lavoro sempre in luce naturale con un certo numero di pannelli per schiarire, riflettere, schermare ecc. Ho fatto vari tentativi, sia con flash che con pannelli LED, ma alla fine non riesco mai a ottenere un risultato altrettanto buono: si vede che son fatte col flash e non mi piacciono. Il limite è certamente mio, ho un amico che scatta arredamento e fa foto coi flash che sono eccezionali. Purtroppo non ho fatto una scuola e pur cercando di migliorare con libri e tutorial, continuo a usare la luce naturale. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:03
“ Con luci continue si eviterebbe il problema? O la frequenza della corrente lo riproporrebbe? „ Con la mia macchina, il pixelshift puo' essere programmato. Cioe' si puo programmare un tempo di intervallo tra uno scatto a l-atro. La potenza luminosa tra uno scatto e l'altro nel caso del flash e' tanto piu' costante quanto piu' di qualita' il flash. Il flash in genere ripete il lampo con sufficiente precisione. Riprodurre il colore esattamente e' il grande propblema di tutti quelli che scattano per campionari. Serve luce ottima, serve IL LIMBO. Se non hai quello avrai sempre dominanti e riflessi. Serve un posizionamento preciso e ripetibile di soggetto e fotocamera/luci. Serve anche una buona polarizzazione della luce. Poi direi che serve un colorimetro e un gretag o qualcosa di campione per allineare tutto il sistema |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:05
“ Purtroppo, non uso il flash e lavoro sempre in luce naturale con un certo numero di pannelli per schiarire, riflettere, schermare ecc „ e quasi certamente (non ho visto i tuoi lavori) si vedra' il fatto che non scatti col flash Si vedranno i difetti tipici dell'illuminazione continua. Intendiamoci.. noi per scattare le bottiglie di vino abbiamo un set apposito fatto con luci continue e schermature pronto all'uso. Tre lampade principali piu qualche lampada volante da sistemare all'occorrenza per trasparenze e colore del liquido. Va bene sopratutto per le bottiglie di vino. Metti e togli i soliti scatti e in mezz'ora hai fatto tutto. Ma le foto delle bottiglie per l'ecommerce le pagano molto poco... |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:08
E' probabile, purtroppo al momento non sono in grado di usare la luce artificiale, nonostante i tentativi. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:12
“ purtroppo al momento non sono in grado di usare la luce artificiale „ ma che diffusori usi? gia per la dimensione di una bottiglia serve spazio e diffusori a bandiera da almeno 1x1 mt Probabilmente usi luce troppo concentrata o diffusori poco efficaci |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 16:29
Non vorrei dire un'eresia, ma mi sa che i flash quando scattano in parallelo tendono ad uniformare più la temperatura colore che la potenza. Le Luci Led COOB invece sono stabili sia in potenza che in gradi kelvin. Per il discorso del ricarico a parte il tempo i flash tra uno scatto e l'altro sono ripetibili in pratica agli stessi valori, non saprei però se possono influenzare nel caso del pixel-shift. L'illuminazione centrale vale per disegni acquarelli se si ha uno spessore tipo olio o spatola allora non va bene. Quello che serve è come ha detto salt avere il controllo su tutta la superficie dell'opera e un ambiente con colorazione neutra. Comunque se si usa misurare la luce incidente e non quella riflessa si può già impostare le luci per avere uno scatto finito dallo still Life alla foto di moda. E a parità di luce incidente non importa il tipo di luce se led flash o del sole come ho già detto sopra. Basta che andate a cercare nella illuminotecnica chi usa il metodo zonale sia con flash che luce continua o luci miste con anche quella del sole. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 18:29
Si, pero' Ivo, stiamo parlando di due modi diversi di fare still. Una cosa e' la composizione di una natura morta, dove le luci contano ma fino ad un certo punto. O meglio dove si accettano luci "creative". Un'altra la fotografia di prodotto nel senso stretto del termine. Cioe' una fotografia che "descriva" il prodotto e dia l'informazione colorimetrica e dimensionale. Passa la stessa differenza che c'e' tra un quadro a olio di un pittore ed un disegno tecnico. |
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inviato il 14 Febbraio 2026 ore 19:00
Se decidi poi per dei flash da studio è molto utile questo accessorio della elinchrom, che richiede comunque dei suoi ricevitori esterni da abbinare ai tuoi flash. “ Elinchrom Skyport Pro è un radio trigger avanzato che pur mantenendo la totale compatibilità con tutti i ricevitori Skyport, permette di scattare in modalità TTL (con ELB 500 TTL) e di agganciare un perfetto sincronismo tra la scarica del lampo ed il movimento dell’otturatore a tendina, permettendo di raggiungere tempi di sincronizzazione sino ad 1/8000s „ E' un accessorio che ti sarà molto utile in caso tu debba fotografare dei fluidi in rapido movimento o comunque in caso necessiti di tempi di sincronizzazione più veloci. In questo caso meglio avere delle torce con un tempo di emissione lento, in quanto questo accessorio sfrutta la funzione di prelampo della fotocamera e fa quindi partire i flash prima dello scatto effettivo. Nella mia galleria trovi qualche esempio. |
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