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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 16:39
Di una cosa sono sicuro , l'Ai non potrà mai replicarmi una gara in bici.... .per il resto faccia pure ,il mondo va in quell direzione. Certo a me un po' fa pensare se amatorialmente in un prossimo futuro abbia senso far foto.... Cioè il divertimento non te lo toglie nessuno, però se basterà dirgli .....fammi un falchetto in picchiata e ... Voilà....mah. Resta la foto di cronaca giornalistica ,sport,eventi mondani, riunioni,manifestazioni, ritratti di personalità ...ecc |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 18:03
Ho visto e letto di recente un articolo sulla rete in cui si esaltava uno scatto con la cattura dello stesso Sparviere con lo stesso Picchio verde, stessa posa dei due solamente con la differenza che i due erano posizionati su una stradina asfaltata tra i boschi, si esaltava la fotografa Abruzzese, se non ricordo male, per l,attimo ripreso ecc.ecc.ecc. ********************************************* Non ho capito cosa intendi. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 18:39
“ Non ho capito cosa intendi. „ Che in questo articolo c'era una foto identica a una di quelle inviata da Marco Spada da lui create come esempio, se ho capito bene, anche se inserita con un'ambientazione diversa, ma con la stessa posa identica dello Sparviere e Picchio, ma attribuita a una fotografa abruzzese in cui si affermava che la foto era stata fatta fortuitamente durante un escursione fotografica. Evidentemente questa immagine creata con gli stessi soggetti dall'intelligenza artificiale si presta a secondo di chi la crea con varie varianti, ma sempre costruite artificialmente. Nell'articolo in questione, che ho letto parzialmente e distrattamente, non saprei se la foto sia stata inviata da questa presunta fotografa o da chi ha inventato di sana pianta questa notizia attribuendo la foto a una fotografa a caso con nomi inventati, oppure, ipotesi, potrebbe anche essere che Marco, digitando le specifiche della foto che voleva creare, l'intelligenza artificiale abbia preso spunto da una foto veramente scattata da qualcuno rielaborandola con differenze minime come l'ambientazione in questo caso. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 18:45
“ ho segnalato queste immagini che ho realizzato con una semplice applicazione gratuita di Google; „ ecco, non avevo letto tutte le risposte. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 19:32
Nell'articolo in questione, che ho letto parzialmente e distrattamente, non saprei se la foto sia stata inviata da questa presunta fotografa o da chi ha inventato di sana pianta questa notizia attribuendo la foto a una fotografa a caso con nomi inventati, ********************************************* Grazie Franco, tutto chiaro adesso |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 21:01
“ Certo a me un po' fa pensare se amatorialmente in un prossimo futuro abbia senso far foto.... Cioè il divertimento non te lo toglie nessuno, però se basterà dirgli .....fammi un falchetto in picchiata e ... Voilà....mah. „ A livello amatoriale avrà ancora senso, almeno fin quando produrranno fotocamere e obiettivi, perché un fotografo naturalista amatoriale per prima cosa è un appassionato di natura, e seppur possa chiedere all'AI di creare un falco in picchiata a 300km/h, non è minimamente paragonabile nemmeno ad una foto vera di un falco poggiato su un ramo. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 21:36
Di nulla Paolo. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 10:21
“ Hanno già risposto altri su questioni etiche, la cosa che può essere rilevante è che i modelli per generarle sono stati addestrati scansionando siti fotografici online con immagini in alta risoluzione. Forse non tutti i fotografi di natura che hanno inconsapevolmente dato il loro contributo ne sarebbero contenti. Sono proprio cambiati i tempi. „ I casi potrebbero esser due: o andar soddifatti del ruolo "educatore" assunto dalle proprie immagini, oppure, facendo riferimento alla ricerca spasmodica di risoluzione, dettaglio e quant'altro serva per rendere "wow" i nostri scatti, esponendoli così al pericolo di "plagio" da parte di chi usa "creativamente" le nuove tecnologie, accettare il detto:- "chi è causa del proprio mal, pianga se stesso". |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 11:15
Di nulla Paolo. ********************************************* |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 13:23
un conto sono le attività ricreative, quindi tutto quello che uno fa per puro piacere e li vale tutto, quindi se il piacere e fare foto in mezzo alla natura chissenefrega di ai e compagnia bella... in ambito commerciale già in molti settori le immagini ai hanno soppiantato le foto in particolare su progetti a basso budget in ambito scientifico ci sarà ,e c'è già, una contaminazione tra foto reale e strumenti ai, ma qui conta il fine, quindi si fa utilizzo al meglio di quello che la tecnologia offre |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 13:56
Facciamo che fotografia naturalistica comprende anche recarsi nei luoghi dove effettuarla anche perché i soggetti si trovano li, creare delle immagini utilizzando AI fa parte della attività nell' utilizzare dei file e sottoporli ad elaborazione, più che legittimo farlo solo che servirebbe dare una sorta di "anagrafe" differente anche per non creare inutili confusioni. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 12:50
“ Facciamo che fotografia naturalistica comprende anche recarsi nei luoghi dove effettuarla anche perché i soggetti si trovano li, „ @SaroGrey Ho sorriso quando l’ho letto, mi sembra sia ovvio forse mi sono perso il filo della discussione, che sia legittimo produrre immagini simili sembra scontato anche a me, semmai qualcuno lo può vedere come sbagliato se succede in un posto dove si parla di vera fotografia e anche questo mi sembra ovvio. Non dimentichiamoci che a fornire il materiale per le generazioni sono i fotografi veri, quelli che pubblicano foto in alta risoluzione sono i primi fornitori (in modo inconsapevole) per la qualità delle generazioni stesse. Un bel paradosso. |
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inviato il 03 Febbraio 2026 ore 13:01
“ Non dimentichiamoci che a fornire il materiale per le generazioni sono i fotografi veri, „ questo solo per una questione prettamente economica. Le AI si appropriano delle immagini e non pagano. Ma non e' indispensabile l'utilizzo di immagini di fotografi esterni... e' solo molto meno costoso. |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 6:24
“ Ma non e' indispensabile l'utilizzo di immagini di fotografi esterni... e' solo molto meno costoso „ . @Salt Mi riferivo al fatto che una volta pubblicare immagini in alta risoluzione di fauna e flora non comportava alimentare le AI con materiale statisticamente migliore della media. Il paradosso è proprio che chi produce e condivide il proprio lavoro in alta risoluzione diventa il fornitore del materiale migliore e statisticamente questo avviene tra i fotografi, nei forum e nelle piattaforme dove si discute su aspetti che richiedono l’alta risoluzione, non nel mare di internet a 72dpi. Non so quanti fotografi che hanno queste abitudini siano consapevoli di dare questo contributo, considerato che per ovvi motivi criticano spesso l’uso di queste tecnologie ne sono tra i primi fornitori per l’addestramento. |
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inviato il 04 Febbraio 2026 ore 7:30
Futuro- foto fatte senza obiettivi. |
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