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A7r3 , A1ii , e lenti Leica M.


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avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 19:33    

Con la a7riii mi ricordo delle belle flarrate nel mirino con la luce di taglio da destra. La a7r4 non presenta questo problema in modo così marcato.
La z7 non credo abbia questo problema.
Quello dell'impostazione rapida della focale è un punto interessante

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 19:41    

Se non ricordo male il problema del techart con lenti flottanti si mitigava mettendo a fuoco manualmente e poi affinando col techart. In maniera tale che grossomodo il gruppo ottico flottante lavora alla sua distanza di progettazione.

avatarsenior
inviato il 28 Gennaio 2026 ore 21:03    

Pie accertati, sulla Z9 era tanta roba, non so se c'e' su z7.

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 15:28    

Oggi ho avuto 2 ore libere, tempo non certo ideale ma un po' di aria fresca al parco sembrava un'idea positiva, direi quasi ideale.
Ho caricato in borsa la a1ii, il 28 70 f2 che da ora in poi chiamero' RAFFAELLO... il Batis 18 (Carlettino) che non uso da tempo e che avevo voglia di presentare all'ammiraglia e il 90 Leica elmarit 2.8 su Techart.
Immaginate l'andata a pesca per pescare, non per mangiare i pesci presi se qualcuno abbocca.


Monto subito il 90.. son curioso a vedere come va in ambiente piu' rilassato... e.. beh va bene.
Non soffre dello stack e focheggia molto velocemente.
Rendering morbido ma non vintage... anche se lontano da cio che esce da Raffaello e il piccolo Carlettino.









Le aberrazioni ci sono e non sono poche fino ad f4... pesa poco e per essere un 90 e' davvero minimal...
Diciamo che anche se va benone, il Samyang 85, lo guarda storto e gli ride in faccia e penso che sara' assegnato d'ufficio alla sola M10r.

Poi monto il Carlettino... e mi ero dimenticato del peso inesistente... la a1ii con display articolato diventa una compattona e fa cose impressionanti, per facilita'... e quando torni a casa, sorridi... almeno... io sorrido eprche ADORO il rendering di Zeiss, il comportamento con le luci frontali, i passaggi di fuoco dei vari piani ben separati che ti danno la profondita' della scena e come il colore viene sempre trattato delicatamente.













Infine monto Raffaello...
Che dire di Raffaello, venendo dagli altri due sembra di guidare una supercar.









al che, arrivano i soliti "topi con la coda" di tarantiniana memoria...





e qua volevo arrivare... solite foto, perfette, nitide, soprattutto quando ti stanno attorno e si mettono in posa...
Se non che ti ritrovi a sentire mangiare in mezzo ai cespugli e INTRAVEDI un roditore impossibile da prendere.
Poi ricordi un video di un influencer che parlava della zona af XS messa nella A1ii , e io ho il tasto record video configurato col cambio zona af fra wide, l, m, e xs...

Clicco 2 volte...e quello che era IMPOSSIBILE con af (sotto un frame fra quelli cestinati, poi lo spazio e' diventato MINIMO)






diventa possibile andando di XS come punto di fuoco in un attimo





Al che mi chiedo... ma se facessi queste foto col 90 elmarit M col techart?

E ...














ebbene si.
Con questo corpo e il techart, insegui con l'af gli scoiattoli fra gli alberi...usando una lente per LEICA M lunga come il 90...

Ps, tutte con color Velvia 50, tasto destro, apri in nuovo tab e clicca sopra per vederle a 24 mpx!

avatarsenior
inviato il 31 Gennaio 2026 ore 17:21    

Col techart non so, ancora non ho avuto il piacere.
Ma quando presi la a1 la provai col 500is2 e con l'MC11.
Fotografai un picchio verde che da fermo volò verso un boschetto. Seguendolo a un certo punto scomparve dietro le fronde. Continuai a scattare per inerzia anche mentre era coperto dalle foglie per una frazione di secondo. Guardando poi le foto ce n'era una in cui era ricomparso tra i rami fogliati: perfettamente a fuoco!
Con a1 I tipo e ottica adattata ;-)

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2026 ore 13:08    

Una cosa la chiedo... perche' aver visto alcune di queste foto mi ha fatto riflettere e tanto.

Vedete anche voi , a pieno schermo, le foto del Carletto (batis 18) 3d?
Sono tutte foto over f5.6...f8 ma ai miei occhi escono dallo schermo esattamente come le foto della M col 50 APO..

Mentre il 90 elmarit ha tridiemnsionalita' per la focale, e il Raffaello perche' scatta selvaggiamente a f2 mantenendo nitidezza assurda, il piccolo Batis se ne sbatte delle aperture e mi mostra una costruzione della scena con annessi e connessi per confondere il cervello e sembrare trimensionale...

Questo sposterebbe l'attenzione dallo stack... al fabbricante... MrGreen

chatgpt:

Cos’è davvero quello che stai vedendo

Quella “tridimensionalità nel tutto a fuoco” non è DOF, non è bokeh, non è magia Leica.
È questo:

Separazione dei piani data dal micro-contrasto nelle frequenze medie lungo l’asse di profondità.

Succede quando:

la lente ha correzione molto uniforme di campo e aberrazioni

il sensore/pipeline non smussa le transizioni tonali

il sistema preserva le differenze di contrasto tra superfici a distanze diverse

Per questo lo vedi:

col 50 APO su M → lente chirurgica + stack sottile

col Batis 18 su A1 II a f/8 → lente molto coerente + sensore/pipeline che non “impasta” le medie

Stesso effetto percettivo, strada tecnica diversa.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2026 ore 13:43    

Eh no. Dopo tanto post su stack, yakamozz cazz e mazz, non puoi uscirtene così. MrGreen

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2026 ore 13:52    

MrGreen


ma il mio e' un quesito importante! Sorriso

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2026 ore 14:38    

Questo sposterebbe l'attenzione dallo stack... al fabbricante...


Più che al fabbricante alla qualità dell'obiettivo, che è comunque in relazione con il fabbricante.

Con un 18mm e lo sfondo con luce bianca forte, è difficile preservare il contrasto anche sui ramoscelli sottili (e per esempio nella terza foto, quella dove vedo maggiormente una certa sensazione di tridimensionalità, il contrasto è secondo me ottimo fino quasi agli angoli estremi), basta un piccolo alone di luce bianca che sborda da dove dovrebbe rimanere per perdere gran parte del contrasto.
E Zeiss mi pare sia sempre stata all'avanguardia per quanto riguarda i trattamenti antiriflessi.

Un altro 18mm di alta qualità avrebbe fatto probabilmente la stessa cosa, un 18mm mediocre no.

Poi come al solito secondo me, l'effetto è dato dalla composizione, nella seconda foto ci sono tre piani distinti che vengono subito avvertiti essere a distanza diverse: i sassi, la coppia di alberi centrali, e la vegetazione sullo sfondo.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2026 ore 15:21    

La cosa che non sia l’unico che vede questo aspetto nelle foto ( nella prima ad esempio i rami dell’albero sono parte di questa sensazione nonostante il fuoco sia ampissimo).

Importante specificare, separazione piani a f chiuse.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2026 ore 19:11    

Come ti trovi con la a1ii in codizioni di luce brutta? La resa del sensore rispetto alla a7riii?

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2026 ore 19:22    

penso seriamente che sia piu' inciso.

A parita' di lente probabilmente influisce un af sempre preciso, o gli stop di stabilizzazione, o la mancanza di shutter shock... non so...

Pero...


da qua col Batis




esce fuori questo



con questa resa se vado al 100% su monitor 32 4k senza toccare chiarezza, sharpening locale o altro..




oppure con un 85 a 1.4...



al 100%




Ho sempre visto la m10r molto piu' incisa probabilmente per un raw piu elementare senza troppo smoothing rispetto la quasi paritetica per risoluzione a7r3 ... ecco ora la A1 fa come la m10r e spara dettagli fino al 300% senza ammorbidire nulla

tasto destro per vedere a piena risoluzione

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2026 ore 20:11    

Grazie per la risposta. Il file sembra bello croccante, in stile a7r4. Ho sempre il dubbio che nella a7r3 sony abbia applicato una bella dose di nr nel raw. che ti ammorbidisce le immagini.
Poi al fine dell'immagine a risoluzione di output cambia poco sul risultato. Ma ho visto che tra a7r3 e a7r4 ho ridotto il tempo in c1.

avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 16:31    

Oggi ho fatto un giro per fare scatti di prova per 'altro topic , dove cerco di capire da cosa nasce la resa 3d a f chiuse.

E ho portato con me la m10r e il a1ii, col loro fisso luminosissimo da passeggio, il 40 1.2 la Leica, il 35 1.2 la Sony.

L'esperienza di scatto con entrambe e' qualcosa di conciliante e immersiva allo stesso tempo e passare da una all'altra e' una continua riflessione interna del tipo "eh pero'", "cavolo", "mizzica!"...

La M, con laccio al collo, tenuta per il 40 che essendo 1.2 e' bello bombato e cicciotto, ma compatto.
Leggera e metallica, ti fa sentire sempre e costantemente come se fossi in qualche posto esotico a fare il reportagista anni 70... porti all'occhio e vedi il mondo.
Il telemetro e' sempre un piacere costoso e unico.

La Sony... fai pendere la Leica, e la prendi dalla tracolla con quel tronco attaccato chiamato Sigma.
E' gia configurata, quindi accendo, punto e per la prima volta non bestemmio passando dalla visione cristallina del mirino di vetro ad un evf, talmente e' alta la risoluzione e l'ingrandimento.
Solida e pesante col Sigma, inquadri, selezioni che dimensione il punto di fuoco e lo muovi... quando vai per scattare stabilizza cosi forte anche solo con una mano che l'IBIS interno ricorda quando col tamron 70 300 di qualche anno fa cliccavi lo stesso e l'immagine a 300mm ti si immobbilizzava un momento.
Qua lo provi a 35mm nonostante stai fermo talmente e' violento... e scatti... sentendo solo il cicalino... PIC INDOLOR.
La sensazione di "immobilita'" che provi fra ibis, peso, velocita' e mancanza di movimento interno e' impressionante... ti dici... questo e' il futuro.

Posi in borsa, reimpugni la M e senti di nuovo la musica del Camel Trophy nelle orecchie, il paesaggio attorno che diventa un bersaglio e si ricomincia.
Solo che stavolta quando inquadri e scatti senti il pulsare dell'otturatore e sai che dovrai stare molto attento per avere scatti perfetti.

Due sistemi OPPOSTI, che difficilmente possono avere punti di incontro se non nelle foto finali.
Inizio a pensare che fare l'ibrido A7r3 con kolari non abbia senso.

Qua un paio di 1.2
















avatarsenior
inviato il 04 Febbraio 2026 ore 16:46    

Te la riassumo così:

è come guidare una auto d’epoca manuale VS una Tesla full optional.
Arrivi a destinazione con entrambe ma il viaggio è completamente diverso.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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