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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 22:05
Se invece distingui il fotomontaggio da quello che, come convenzione, viene considerato sviluppo, allora è diverso. C’è una chiara differenza tra le modifiche degli oggetti registrati durante lo scatto (introduzione e rimozione di elementi) e le modifiche agli elementi che sono fin dall’inizio presenti nello scatto, e vengono ritoccati rispetto alla luce. È un’area un po’ più grigia, invece, quella dei colori e della messa a fuoco. La differenza è puramente convenzionale, però è in qualche modo riconosciuta in alcuni contesti di riferimento, come ad esempio i concorsi. In quei contesti, non è ammesso introdurre o rimuovere elementi dalle immagini, e di solito nemmeno fondere diverse immagini, perché resta l’idea che la fotografia sia comunque una riproduzione della realtà, e non un artefatto come lo è un quadro. Cosa si accettabile o meno e cosa sia compreso o meno in quella definizione rimane però una convenzione. Quindi magari può essere condivisa da chi partecipa o un concorso, ma non da chi pubblica le proprie immagini su un forum. È per questo che anche qui facciamo molta fatica in tutte queste discussioni a trovare un punto di accordo |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 22:47
Concordo con quanto detto da Fabrizio Zerbini. In particolare, in alcuni concorsi internazionali con Giurie indipendenti e ampiamente riconosciute non è ammesso introdurre o rimuovere elementi dalle immagini ( soltanto ricomposizioni). Anche la nota rivista scientifica NATURE adotta questi criteri . |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 23:13
“ Concordo con quanto detto da Fabrizio Zerbini. „ Io assolutamente no per questi motivi: “ In quei contesti, non è ammesso introdurre o rimuovere elementi dalle immagini, e di solito nemmeno fondere diverse immagini, perché resta l’idea che la fotografia sia comunque una riproduzione della realtà, e non un artefatto come lo è un quadro. „ Già utilizzando un polarizzatore si sta già falsificando la realtà, sopratutto se si fotografano paesaggi di laghi, mare, fiumi, cascate ecc., ma siccome lo si vede nel raw allora sarebbe tutto ok? vallo a dire a mia moglie che quando ha rivisto le foto fatte a karphatos la sua prima frase fù: " ma le hai taroccate, l'acqua non era così limpida". Oltre a questo ci sono generi fotografici dove sei OBBLIGATO ad introdurre oggetti che poi andrai a rimuore come fili, pinzette,aghi ecc.ecc. e quindi non sarebbe fotografia? non penso proprio, nel 2026 la fotografia si è evoluta offrendo una serie di strumenti e opportunità se usate con intelligenza e capacità. “ La differenza è puramente convenzionale, però è in qualche modo riconosciuta in alcuni contesti di riferimento, come ad esempio i concorsi. „ Quindi personaggi come Dorothy Bhalws e ancor più importante Erwin Olaf,Cindy Sherman,Andreas Gursky,Annie Leibovitz poverini non vincerebbero ad un concorso! mannaggia che sf**ati “ Cosa si accettabile o meno e cosa sia compreso o meno in quella definizione rimane però una convenzione. Quindi magari può essere condivisa da chi partecipa o un concorso, ma non da chi pubblica le proprie immagini su un forum. „ Cosa sia accettabile o meno e cosa sia compreso o meno in quella definizione rimane appunto una convenzione e nulla più che diventa solo un pretesto per giustificare qualcosa, ogni conscorso ha le sue regole quindi dipende anche dal tipo di concorso e in quale categoria. Infine trovo riduttivo e velatamente un insulto scrivere che quella convenzione può non essere capita da chi pubblica sul forum perchè come detto sopra ci son fior di fotografi di un certo spessore che in quei concorsi secondo logiche degli anni che furono, verrebbero scartati, di fatti poi si legge nel forum che Olaf scatta male, non è capace e vende a caro prezzo i suoi scatti sbagliati. Questa è la cultura fotografica nel 2026, anzi no mi pare che lo scrissro nel 2024, ma da quanto leggo...oggi è peggio. Scusate se posso sembrare un po' irruento, non lo faccio per cattiveria, sono solo un po' come si dice...persona di pancia ( o in alcune regioni dicono sanguigno) |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 23:55
Miky00….più che altro mi pare che tu faccia polemica per il gusto della polemica. Altrimenti dovresti capire che se ho parlato di convenzioni e del fatto che queste siano alla base della difficoltà di trovare un punto di accordo ho ovviamente inteso che si parla di letture soggettive e non di significati assoluti. E poi scusami ma chi ti ha detto che nei contesti dove si mettono limiti alla post produzione non se ne mettano anche alle manipolazioni della scena prima dello scatto? Nei concorsi naturalistici esistono limiti ben precisi alle possibilità di fare foto staged, ad esempio. Oltretutto fraintendi perchè io ho parlato di distinzione chiara tra fotomontaggio e sviluppo e ho ben detto che é tutta post produzione. Indicando poi che in alcuni ambiti quando si valuta se una fotografia è accettata per essere considerata non può aver subito alcuni di questi interventi. Cosa caspita c’entra dire che altre foto che abbiano subito quegli interventi non abbiano valore artistico? Ci sono premi Nobel bocciati agli esami delle facoltà della disciplina in cui hanno poi preso il premio, fai un po’ tu…. Non ultimo la parola insulto la usi proprio a sproposito, prova a rileggere quello che ho scritto per favore, gli attribuisci un significato che non ha senso alcuno. È offensivo, invece, dire che questa è la cultura fotografica nel 2026, oltretutto è svilire gli altri solo perché hanno un pensiero diverso dal tuo, e scusami ma in questo non sei sanguigno ma spiacevole. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 0:22
“ Miky00….più che altro mi pare che tu faccia polemica per il gusto della polemica. „ potrei dire altrettanto, punti di vista. “ Altrimenti dovresti capire che se ho parlato di convenzioni e del fatto che queste siano alla base della difficoltà di trovare un punto di accordo ho ovviamente inteso che si parla di letture soggettive e non di significati assoluti. „ ok ma io mi riferivo appunto a questo: “ però è in qualche modo riconosciuta in alcuni contesti di riferimento, come ad esempio i concorsi. „ e da questa affermazione che è partito il discorso: “ Quindi personaggi come Dorothy Bhalws e ancor più importante Erwin Olaf,Cindy Sherman,Andreas Gursky,Annie Leibovitz poverini non vincerebbero ad un concorso! mannaggia che sf**atiMrGreen „ Sottolineando il fatto che rimangono pure convenzioni fini e se stesse punto dove potrebbe accadere quanto scritto sopra. “ E poi scusami ma chi ti ha detto che nei contesti dove si mettono limiti alla post produzione non se ne mettano anche alle manipolazioni della scena prima dello scatto? Nei concorsi naturalistici esistono limiti ben precisi alle possibilità di fare foto staged, ad esempio. „ Ma appunto ho fatto un distinguo scrivendo: “ ci sono generi fotografici dove sei OBBLIGATO ad introdurre oggetti che poi andrai a rimuore come fili, pinzette,aghi ecc.ecc. e quindi non sarebbe fotografia? „ Perchè appunto si diceva che una fotografia non lo potrebbe essere se aggiungo o tolgo qualcosa dalla scena. “ Oltretutto fraintendi perchè io ho parlato di distinzione chiara tra fotomontaggio e sviluppo e ho ben detto che é tutta post produzione. Indicando poi che in alcuni ambiti quando si valuta se una fotografia è accettata per essere considerata non può aver subito alcuni di questi interventi. „ Sì l'ho capito, altrimenti non avrei scritto questo: “ ci sono generi fotografici dove sei OBBLIGATO ad introdurre oggetti che poi andrai a rimuore come fili, pinzette,aghi ecc.ecc. e quindi non sarebbe fotografia? „ per dire, una fotografia food o pubblicitaria, nonostante vengano aggiunti o tolti oggetti verrebbe comunque etichettata come NON fotografia? “ Cosa caspita c’entra dire che altre foto che abbiano subito quegli interventi non abbiano valore artistico? „ C'entra per rimanere nel discorso che se una fotografia presenta delle manipolazioni anche di una certa importanza non ci dovrebbero essere motivi per NON chiamarla fotografia. “ Non ultimo la parola insulto la usi proprio a sproposito, prova a rileggere quello che ho scritto per favore, gli attribuisci un significato che non ha senso alcuno. „ Riletto e io l'ho interpreto così quindi, scusami se non era quello che volevi dire. “ svilire gli altri solo perché hanno un pensiero diverso dal tuo, e scusami ma in questo non sei sanguigno ma spiacevole. „ Non mi sembra, tu hai espresso alcuni pensieri e io non mi sono trovato d'accordo, tutto qui, chi era d'accordo manco un grazie e chi la pensa diversamente risulta quindi un polemico,persona spiacevole ecc.ecc. ok ne prendo atto. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 0:44
Non é spiacevole essere in disaccordo, lo é dire che una persona velatamente insulta, quando le si fa dire una cosa che non ha detto. Pace e bene. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 2:02
Per fare una frittata si devono rompere le uova, poi se le uova le sbatti tutte prima in una tazza o dopo nella padella, la chiamano sempre frittata. Ci si può mettere dentro anche altri ingredienti ed allora oltre a frittata aggiungono il nome dell'ingrediente aggiunto, determinando una diversità, ed una non è più nobile dell'altra. Poi a dire il vero se devo parlare per me preferisco le uova strapazzate   |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 5:10
In realtà, a dispetto della cultura dominante, e anche della nostra personale cultura e formazione, il mondo va inesorabilmente avanti e oggi il focus staking è una modalità macro universalmente accettata e praticata. Ho 68 anni e capisco che a un certo punto non ce la farò più a stare dietro al mondo che cambia. Ma il cambiamento appunto è l'unica certezza che abbiamo in merito alla tecnica e alle mode e culture mainstream. Potremmo decidere a un certo punto di non più adattarci al cambiamento. E magari smettere di fotografare. Esistono sui social utenti che pubblicano immagini prodotte dell'intelligenza artificiale. Ottengono una valanga di like e non dichiarano mai che le loro sembrano fotografie senza esserlo. I social premiano questi comportamenti che sono distruttivi dal punto di vista fotografico. Ho visto l'immagine ai di un gheppio che ghermisce una cavalletta in un modo molto innaturale, ma chi guarda non lo sa e crede che quella straordinaria cattura sia avvenuta davvero. Cosa accadrà quando gli algoritmi AI produrranno facilmente immagini migliori delle vere fotografie, senza esserlo? Credo che molti fotografi naturalisti e paesaggisti potrebbero smettere di fotografare. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 6:13
A me se tolgono la possibilità di "smanettare"sulle foto in PP ,compreso anche magheggi vari ,smetto di farle. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 6:35
A chi lo dici!   |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 8:04
Per me se fai 'incolla' è fotomontaggio abbuono giusto l'espansione ai dei bordi Se usi solo erase al massimo è fotosmontaggio Ps oggi 'incolla' è affiancata da 'genera' |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 8:18
"Fotosmontaggio" lo proporrei all'accademia della crusca ...ora ho capito che sono uno fotosmontaggiatore post producendo spesso togliendo qualcosa |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 10:25
Tutto ciò che stà a monte dello scatto, filtri, messe in scena, luci, attori e, quant'altro sarà d'uopo allo scopo finale la chiamerei "produzione preventiva". Ciò che avviene post-scatto sarà un aggiustamento a quanto ottenuto al momento della ripresa. Più aggiustamenti e/o correzioni e/o modifiche si faranno, più porteranno ad allontanarsi dal risultato iniziale fino a stravolgerlo. Se la nostra creatività va oltre la fotografia scattata abbiamo solo da trovare un modo per soddisfarla -la creatività- con altri mezzi e procedure, definendo il tutto con un nome rappresentativo; altrimenti la "fotografia" rischia di divenire un cassonetto della indifferenziata dove dentro finisce di tutto e di più. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 10:59
Il problema sta nella definizione della parola col passare del tempo dove il mondo cambia ma non si vuole ammettere che il termine è cambiato col passare del tempo. Esempio, se Giovanni e non me ne vogliano i Giovanni, a 20 anni era nel suo splendore lo chiamiamo Giovanni, a 70 anni con denti nuovi, lo chiamiamo Giovanni post prodotto? La fotografia è un termine, basta smettere di chiamarla ed iniziare a farla, la questione è molto semplice come vivere invece di lasciare che il tempo passi. |
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inviato il 23 Gennaio 2026 ore 11:08
“ @Ivo6767 La fotografia è un termine, basta smettere di chiamarla ed iniziare a farla, la questione è molto semplice come vivere invece di lasciare che il tempo passi. „ Si continua a voler far credere che tutto sia "fotografia" ben sapendo che non è esattamente così. Le distinzioni esistono checchè le si voglia chiamare. |
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