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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 9:46
“ Avanti, dimostra quello che sostieni, dimostra che io sono in errore e spiegaci come funziona un moltiplicatore di focale secondo te. „ Guarda che l'ho già fatto. Scrivi sempre le stesse cose in tutti i thread. Ed ottieni sempre la stessa risposta. “ senior inviato il 22 Dicembre 2025 ore 8:42 Personalmente non amo molto Pollastrini, lo trovo un po' "supponente", spero mi voglia scusare Cool, però, accertato che non ambisco trascorrere in sua compagnia una settimana in barca a vela, e suppongo che anche lui sia della mia stessa opinione, ha perfettamente ragione, dal punto di vista tecnico. Poi, può essere che un giorno creeranno un moltiplicatore di focale che, non basandosi sui principi della fisica e dell'ottica, moltiplichi anche la qualità ottenibile dall'obiettivo di partenza, incurante dello "spampanamento" dell'immagine causato dal moltiplicatore, che è effettivamente un elemento divergente. „ Aridaje. L'ho già scritto. E' una sciocchezza questa del 50% di riduzione della risoluzione del TC2x dovuta al fatto che è una lente divergente che ingrandisce la parte centrale. Perchè ciò avvenga, ci dovrebbe essere un vetro smerigliato frapposto che raccoglie l'immagine da ingrandire. Ma, per fortuna, non c'è, quindi non c'è nemmeno questo limite del 50%. Semplicemente vengono aggiunti altri elementi che fanno si che lo schema ottico globale sia diverso, con caratteristiche diverse. E, come ho già scritto, aggiungere ulteriori elementi può teoricamente anche migliorare la resa di due ottiche in cascata, vedi quello che è stato fatto con il telescopio Hubble. E' un concetto semplice da comprendere, se non ci riuscite amen, per me il vostro è un problema di atteggiamento: non siete predisposti a farlo. Peraltro, da ingegnere ti dico: Pollastrini si spaccia come tale, ma aldilà dell'atteggiamento supponente, che ho anche io, i suoi contenuti non sono all'altezza del suo titolo, per questo è così insistente nei forum. Quindi non solo io non ci andrei a cena, ma ad un colloquio di selezione non lo assumerei. Nel primo post ho già anticipato che lui sarebbe intervenuto propagandando quella che è una vera e propria crociata ideologica. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 10:02
“ Io la vedo così; e tante prove che ho fatto con obiettivi e TC datati, mi hanno fatto convincere che non c'è perdita di risoluzione direttamente legata al fattore di moltiplicazione del TC, a meno di non dover supporre risolvenze esagerate degli obiettivi di partenza. „ Io però resto sempre dell'idea che un tele da 400mm liscio è costituito da uno gruppo ottiche ben definito e assemblato per quella specifica lunghezza focale mentre l'aggiunta di un Tc 2x a un 200mm o che sia progettato con il suo tc all'interno del barilotto azionabile come si vede in certi teleobiettivi è una cosa nettamente differente, il 200 liscio o moltiplicato riesce a mettere a fuoco ugualmente in entrambe le configurazioni, con il 400 liscio nel suo gruppo ottico non si può fare nessuna modifica sul gruppo posteriore come nel caso precedente perché non metterebbe più a fuoco niente, per questo una focale nativa non può essere identica a una di eguale ingrandimento ma raggiunta per moltiplicazione, che poi la soluzione Tc porti sul sensore l'ingrandimento è cosa un filo differente, difatti poi gli effetti del tc con più o meno importanza si fanno vedere. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 10:08
“ Io però resto sempre dell'idea che un tele da 400mm liscio è costituito da uno gruppo ottiche ben definito e assemblato per quella specifica lunghezza focale mentre l'aggiunta di un Tc 2x a un 200mm o che sia progettato con il suo tc all'interno del barilotto azionabile come si vede in certi teleobiettivi è una cosa nettamente differente, „ La penso come te, però se guardi photographylife Mansurov ha testato il Nikon 180-200 (per reflex) e la resa del TC integrato non era migliore della versione precedente con TC esterno: photographylife.com/reviews/nikon-180-400mm-f4e-tc1-4-fl-ed-vr/3 |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 10:09
Aggiungo che questo fatto della perdita di potere risolvente proporzionale al fattore di amplificazione del TC, che purtroppo si trova ripetuto spesso sul WEB, deriva dalla seguente considerazione, giusta ma con pochi risvolti pratici. Un obiettivo perfetto limitato solo dalla diffrazione ha un potere risolvente legato solo al valore del diaframma, e la variazione è lineare ed inversa (passando da f/4 ad f/8 il potere risolvente teorico si dimezza); applicando un TC 2x si raddoppia il valore f e la risolvenza teorica si dimezza, ma solo per effetto dell'apertura. In pratica passando da f/4 ad f/8 per l'uso di un TC 2x si passa da una risolvenza limite 458 lp/mm ad una di 229 lp/mm che comunque è anche la risolvenza limite dell'obiettivo senza TC chiuso ad f/8. Direi che in pratica più di 200 lp/mm possano bastare, ammesso che i tele si avvicinino alla risolvenza teorica limite. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 10:24
Si in diffrazione ovviamente il TC peggiora, ma da F/4 a F/8 di solito non è quella a limitare la resa. E' un limite più che altro sui moderni tele ipercompatti e bui per mirrorless, quando affiancati ai TC. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 11:12
Non è vero che un moltiplicatore si integra con l'obiettivo per cui eventualmente è stato progettato, al massimo possiamo dire che si adatti bene. In ogni caso, il moltiplicatore, "allargando" l'immagine trattata dall'obiettivo ne riduce la risoluzione, anche nel caso dell'ipotesi di una sua perfezione che non aggiunge aberrazioni, riduzione del contrasto e ulteriori cali della definizione. Qualcuno ha giustamente notato che, se alla fine c'è un sensore poco denso, che non sfrutta al massimo le qualità dell'obiettivo, è possibile non accorgesi del calo, o quasi. Poi, alla fine, se è il caso, ci si accontenta, come fanno molti, come per esempio ho fatto io, quando, unica volta, ho fatto avifauna in movimento con l'attrezzatura di cui disponevo: Sony A7II + Tamron 70-300. Data la non clamorosa velocità della macchina a seguire oggetti in forte movimento e lo zoom non luminosissimo, ho serenamente accettato una percentuale di scarto significativa, ma comunque un po' di foto le ho portate a casa. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 11:21
“ "allargando" l'immagine trattata dall'obiettivo „ Sul moltiplicatore non cade l'immagine già formata, l'immagine non viene allargata perchè ancora non esiste. Si tratta ancora di raggi che possono convergere perfettamente in un punto anche dopo essere passati attraverso un TC, non lo fanno perchè lo schema è generico, da ciò il calo di prestazioni. Prova a guardare lo schema ottico sopra (secondo link), cosa impedisce alle lenti del TC di far convergere perfettamente i raggi (considera per semplicità i raggi blu del centro) in un punto sul sensore se questo è progettato per quello specifico obiettivo? |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 11:47
“ Sul moltiplicatore non cade l'immagine già formata, l'immagine non viene allargata perchè ancora non esiste. Si tratta ancora di raggi che possono convergere perfettamente in un punto anche dopo essere passati attraverso un TC, non lo fanno perchè lo schema è generico, da ciò il calo di prestazioni. Prova a guardare lo schema ottico sopra (secondo link), cosa impedisce alle lenti del TC di far convergere perfettamente i raggi (considera per semplicità i raggi blu del centro) in un punto sul sensore se questo è progettato per quello specifico obiettivo? „ Infatti, è quello che sto cercando di spiegare, in entrambi i casi l'immagine viene focalizzata sul sensore una sola volta, non in un piano intermedio per poi essere ingrandita. Invece, nell'oculare della reflex l'immagine viene focalizzata sul vetro smerigliato, ed è quella che osservi guardandoci dentro. Ed in questo caso le lenti magnificatrici che puoi acquistare farebbero quello che dice Pollastrini: ingrandire a scapito della risoluzione. Tra l'altro i sostenitori di questa tesi giustificano il fatto che i risultati sperimentali che trovi sul web non siano coerenti con l'effetto della discretizzazione data dai pixel, peccato che negli anni siamo passati, su FF, da 12 a 48Mpix e non è che la resa dei TC sia peggiorata, anzi direi l'esatto contrario. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 12:08
Se il TC prendesse l'immagine già fatta e, comportandosi come un obiettivo separato, la ingrandisse, l'immagine risulterebbe capovolta, ed invece non è così. Ed è proprio quello che un sostenitore della calo della risolvenza proporzionale al fattore di moltiplicazione (non faccio nomi ma penso tu abbia capito ) aveva scritto, salvo poco dopo cancellare questa bestialità. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 12:28
In pratica, se monto l'1.4x su un determinato obiettivo, verifico che non mi accorgo di un evidente scadimento della qualità dell'immagine che ottengo, ma quando monto il 2x invece me ne accorgo. Quindi, questa evidenza, sarebbe principalmente da mettere in relazione alla diffrazione? Ho capito bene? |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 12:36
“ In pratica, se monto l'1.4x su un determinato obiettivo, verifico che non mi accorgo di un evidente scadimento della qualità dell'immagine che ottengo, ma quando monto il 2x invece me ne accorgo. Quindi, questa evidenza, sarebbe principalmente da mettere in relazione alla diffrazione? Ho capito bene? „ Secondo me dipende a che diaframma arrivi con il 2x e dalla densità del sensore; se passi da f/2.8 ad f/5.6, gran parte del calo non è dovuto alla diffrazione, se passi da f/6.3 ad f/12.6 la diffrazione di sicuro ha un peso piuttosto elevato, specie magari con un FF da 60MP. Il TC 2x ha comunque, cioè al netto della diffrazione, un impatto maggiore dato che modifica più pesantemente lo schema ottico originario. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 16:26
Quindi, in uscita dall'obiettivo, non ci sarebbe nulla, l'immagine si forma sul sensore o sulla pellicola, un po' di cm più in là, per magia. E' chiaro che l'immagine deve andare a fuoco sul piano focale, ma un elemento divergente come il moltiplicatore, allarga il fascio, tant'è che diminuisce la luminosità, perché una parte della luce catturata dall'obiettivo va sprecata, e poi deve fare in modo che vada comunque a fuoco dove sarebbe andata con l'obiettivo da solo. Il calo di resa c'è comunque, accorgersene o meno dipende da diversi fattori. Di sicuro il calo di un 2x è maggiore di un 1,4x. In passato giravano anche dei 3x, che erano delle vere e proprie "fetenzie". |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 16:54
“ Quindi, in uscita dall'obiettivo, non ci sarebbe nulla, l'immagine si forma sul sensore o sulla pellicola, un po' di cm più in là, per magia. „ Che vuol dire questa frase? Spiegati meglio, perchè per come la vedo io in uscita dall'obiettivo c'è aria, e l'immagine non si forma per magia, ma per i principi della fisica. Sembra quasi che per formarsi fra obiettivo e sensore ci debba essere altro. |
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inviato il 22 Dicembre 2025 ore 17:32
“ Se il TC prendesse l'immagine già fatta e, comportandosi come un obiettivo separato, la ingrandisse, l'immagine risulterebbe capovolta, ed invece non è così. Ed è proprio quello che un sostenitore della calo della risolvenza proporzionale al fattore di moltiplicazione (non faccio nomi ma penso tu abbia capito MrGreen) aveva scritto, salvo poco dopo cancellare questa bestialità. „ Conoscendo il personaggio, sarà stato capace di inventarsi che il processore del corpo macchina, consapevole della presenza del TC, inverte di nuovo l'immagine prima di generare il RAW. Poi però si sarà accorto che le fotocamere a pellicola, nonchè la visuale dall'oculare, non hanno mai invertito l'immagine nonostante il TC, e quindi sarà corso ai ripari. |
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