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inviato il 14 Dicembre 2025 ore 19:05
Adesso alterno un Franck Muller con calibro Federique Piaget ad un longines con valjoux 7750, entrambi sono orologi automatici, ma sono completamente differenti. ******************************************** Io che sono un miserabile invece mi faccio bastare il cellulare. Un cellulare miserabile come me... inutile dirlo. |
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inviato il 14 Dicembre 2025 ore 19:11
L'arte si fa con la luce non con il sensore.. ******************************************** Finalmente! L'affermazione più sensata di tutto il thread |
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inviato il 14 Dicembre 2025 ore 22:50
Leica e Hasselblad sono marchi di particolare pregio (toccandoli e usandoli te ne accorgi); la qualità è Top (e ci mancherebbe con quello che costano), detto questo sono anche sovrapprezzati (soprattutto la prima), prodotti analoghi di fascia alta Canon, Nikon, Fujifilm e Sony penso che offrano tutto il necessario per foto eccellenti; lasciando perdere le M (purtroppo è l'unico marchio che produce ancora fotocamere a telemetro) che sono un discorso a parte, trovo l'acquisto di una SL o X2D sensato "solo" (influisce spesso non poco sulla produttività del fotografo) per il piacere che da l'utilizzo di un bene di quella caratura. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 9:50
“comunque le sony hanno una filosofia d'uso dichiarata che "la macchina fa tutto da sola, perfettamente e in meno tempo degli altri". se vuoi fare l'artista e lasciare fare tutto ad una macchina, secondo me non verrà fuori tanta arte. quando vedrò una canzone fatta con l'AI migliore di una qualsiasi canzone di bob dylan farò foto artistiche con una autofocus in program, puntando e scattando senza pensare all'ottica, alla focale, al diaframma ecc. in meno di due secondi. magari a quel punto interpello direttamente chatgtp e le chiedo di crearla direttamente stando seduto sul divano di casa. fino ad allora ci voglio mettere almeno mezz'ora per scattare una foto, e non è detto che ci riesca. a volte le programmo giorni o mesi prima. anticipo la possibile obiezione. per me foto artistica non significa foto bella. significa foto che trasmette il mio messaggio, stato d'animo, atmosfera, emozioni o sensazioni di quel momento. di solito se non ci perdo almeno mezz'ora non ne esce mai niente di buono. aggiungo un altra considerazione. avendo fotografato tutta la vita e ora avendo una certa età, sono arrivato alla conclusione che se si vuole ottenere il massimo in fotografia esplorando più generi, si deve usare un attrezzo specifico per quel genere, l'idea che ci sia una fotocamera ibrida che faccia tutto benissimo e meglio degli altri è pura utopia, chi pensa questo è cascato nella grande trappola del marketing e delle schede tecniche.“ ************* Ti quoto tutto così non sbaglio: la foto che comunica qualcosa, si fa col cervello o forse, ancor prima col cuore. La fotocamera che usi è solo un mezzo. Puoi usare una fotocamera supertecnologica in modo del tutto rilassato e filosofico, se proprio vuoi, ci metti su una lente vintage manuale, se hai necessità di sentirti old style per esprimerti. Ma ti garantisco che, se hai veramente qualcosa da dire, lo dici con qualsiasi fotocamera. A chi dice che l'arte si fa con la luce e non con il sensore, ribadisco che l'arte si fa col cuore. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 10:25
intanto Hasselblad propone solo medio formato, quindi gioca un campionato a se, già questo sarebbe sufficiente per risponderti. se cerchi la "perfezione tecnica", AF infallibile, raffiche, video, ISO puliti, ecosistema infinito di lenti e accessori, Canon e Nikon (e sony) sono la scelta più razionale possibile. Su questo non c'è discussione. Il punto è un altro. Leica e Hasselblad non vendono prestazioni, vendono un'esperienza fotografica diversa. Che può piacere o no, ma esiste. Leica: - Ottiche con una resa che non punta alla neutralità assoluta ma a un carattere preciso. - Un approccio lento, intenzionale, spesso manuale, che costringe a pensare prima di scattare. - Corpi semplici, senza mille menu e pulsanti, dove la fotografia viene prima dell'elettronica. - Valore nel tempo: una Leica non "invecchia" come una mirrorless generalista. Hasselblad: - Medio formato: fisica del sensore, non marketing. - Profondità tonale, transizioni, tridimensionalità che il full frame semplicemente non replica. - Pensata per moda, still life, paesaggio ad altissimo livello, non per tuttofare. - Workflow colore estremamente curato. Non è una questione di "meglio o peggio". È una questione di filosofia. E no: nel 2025 non "serve" una Leica o una Hasselblad. Ma neanche una Ferrari serve per andare al lavoro. Eppure qualcuno continua a volerla guidare. Questo è il punto. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 10:37
“ Leica e Hasselblad sono marchi di particolare pregio „ Senza ombra di dubbio. Ma non è che prendendo in mano macchine di marca diversa, ci si sporca le mani o puzzano, o sono meno belle. Per toccare un nervo molto scoperto posso dire che il design delle Leica M per me è tanto evocativo e storico, quanto pessimo. Per me una Leica M è brutta. Da qualunque lato la si guardi. Passabile solo frontalmente. Rimanendo sulle telemetro analogiche vecchie, trovo molto più bella una Canon 7 rispetto alle Leica coeve. Fra quelle meno datate trovo ancora più belle le Contax G. Avete mai preso in mano una Contax G1 o G2? Che pregio! Invece le Hasselblad mirrorless le trovo esteticamente bellissime, ancora non raggiunte. Tornando al discorso del pregio e della sensazione al tatto, anche qui prendendo in mano una Nikon o Canon top di gamma, non ho una sensazione diversa. Ho molte di queste macchine. Le maneggio continuamente. Siccome non mi piacciono e non mi trovo col telemetro e lo trovo limitato nelle focali, non ho Leica M. Ma ho molte reflex, per le quali al tempo si facevano gli stessi identici discorsi che sento ora sulle impressioni d'uso, proprio pari pari. Non escludo quelli di 30-40 anni fa abbiano ispirato gli attuali. A volte sembrano un copia e incolla. Ho una bellissima Leica R9, nuova. Gli metto su un Summicron. Poi prendo una Contax RTS3 col suo normale, quasi nuova. Poi prendo una Canon F1n col suo normale, nuova. Poi una Nikon F4 col suo normale. Poi una Eos 1V, etc. Al di là delle differenze di peso (alcune sono manuali, le af hanno il motore incorporato) non percepisco quanto sento dire. Al tatto la più bella è senza dubbio la Canon F1n. Poi tutte le altre più o meno sono allo stesso livello. La R9, a suo tempo esaltata per il design e la piacevolezza etc., etc., non è più bella o più piacevole al tatto della Contax, o della Eos. Neanche per sogno. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 12:28
A chi dice che l'arte si fa con la luce e non con il sensore, ribadisco che l'arte si fa col cuore. ******************************************** A prescindere dal cuore, dal cervello o dal culo la FOTOgrafia si fa con la LUCE! Senza luce si fa qualcos'altro, sempre col cervello, col cuore o col culo, come vuoi tu insomma, che però si chiamerà in un altro modo! |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 12:39
Senza ombra di dubbio. Ma non è che prendendo in mano macchine di marca diversa, ci si sporca le mani o puzzano, o sono meno belle. Per toccare un nervo molto scoperto posso dire che il design delle Leica M per me è tanto evocativo e storico, quanto pessimo. Per me una Leica M è brutta. Da qualunque lato la si guardi. Passabile solo frontalmente. Rimanendo sulle telemetro analogiche vecchie, trovo molto più bella una Canon 7 rispetto alle Leica coeve. Fra quelle meno datate trovo ancora più belle le Contax G. Avete mai preso in mano una Contax G1 o G2? Che pregio! Invece le Hasselblad mirrorless le trovo esteticamente bellissime, ancora non raggiunte. Tornando al discorso del pregio e della sensazione al tatto, anche qui prendendo in mano una Nikon o Canon top di gamma, non ho una sensazione diversa. Ho molte di queste macchine. Le maneggio continuamente. Siccome non mi piacciono e non mi trovo col telemetro e lo trovo limitato nelle focali, non ho Leica M. Ma ho molte reflex, per le quali al tempo si facevano gli stessi identici discorsi che sento ora sulle impressioni d'uso, proprio pari pari. Non escludo quelli di 30-40 anni fa abbiano ispirato gli attuali. A volte sembrano un copia e incolla. Ho una bellissima Leica R9, nuova. Gli metto su un Summicron. Poi prendo una Contax RTS3 col suo normale, quasi nuova. Poi prendo una Canon F1n col suo normale, nuova. Poi una Nikon F4 col suo normale. Poi una Eos 1V, etc. Al di là delle differenze di peso (alcune sono manuali, le af hanno il motore incorporato) non percepisco quanto sento dire. Al tatto la più bella è senza dubbio la Canon F1n. Poi tutte le altre più o meno sono allo stesso livello. La R9, a suo tempo esaltata per il design e la piacevolezza etc., etc., non è più bella o più piacevole al tatto della Contax, o della Eos. Neanche per sogno. ******************************************** Per come la vedo io questa lunga e saggia considerazione può tranquillissimamente concludere il thread! La sottoscrivo in pieno... ___________________________________________ Al tatto la più bella è senza dubbio la Canon F1n. ********************************************* Questa poi è una autentica perla! ___________________________________________ |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 12:59
Resta affisso che vi è chi convinto di ottenere foto migliori con siffatte fotocamere. Anche se per definire migliori in àmbito fotografico significa predisporre una soggettività immarcabile. Forse meglio si adatta il sostantivo : diverse? Io sono,o presumo,di essere limitato nel giudizio dalla pubblicazione che osservo qui su Juza.E'rilevabile sul web questa presunta supremazia di risultato? Comunque io ritengo che vi sia una motivazione più che comprensibile nella decisione in merito all'acquisto di quelle fotocamere.Personali.Elementare Watson. “ Al tatto la più bella è senza dubbio la Canon F1n. ************************************ „ Bellezza al tatto?La bellezza si osserva.Preferisco:migliore. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 13:19
Avevo un corredo R di svariati corpi che adesso non mi ricordo, le migliori erano senza dubbio le più vecchie Sl ecc, i corpi R sono spesso giapponesi, tra le moderne la R6.2 si rifà alle vecchie, ho avuto anche nikon F, F2, F3 varie Canon F-1, sui corpi macchina R e le top giapponesi meglio le giopponesi, sugli obiettivi la costruzione dei Leica R era su un'altro livello, mi riferisco ad esempio al 35 summilux, al 100 APO macro, 80 summilux, ed anche sulla M il livello era assolutamente altissimo, Leica R3/4 sono le macchine più sfigate della storia, se si prende in mano una m6 il discorso cambia radicalmente. Per tutto il resto c'è mastercard Esempio avevo contemporaneamente il nippon kogagu 35 1.4( non ancora nikon) un oggetto raro e radioattivo e il summilux 35 1.4 R, anche se il nippon kogagu era costruito bene il summilux gli dava 10 giri di pista per materiali e costruzione . L'elettronica è giapponese, la meccanica è tedesca, poi avevo anche qualche fotocamera Svizzera, le Alpa, anche se gli svizzeri sono famosi per la precisione, la meccanica tedesca è molto più affidabile, è vero anche che a mettere le mani sulle Alpa è difficilissimo perché la meccanica è molto complessa. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 13:34
Insomma, tutti i gusti son gusti, ma faccio fatica a considerare "brutta" una Leica M; è uno dei principali (se non il principale) vanti del sistema, negli anni 70 provarono a cambiarlo con la M5 e dovettero tornare subito sui loro passi; per il resto, concordo sul fatto che ci siano molte altre fotocamere belle meno considerate. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 13:44
Thinner, l'estetica non si può discutere. A me le Leica moderne non piacciono, stessa cosa per le Hasselblad, ma capisco che abbiano i loro estimatori. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 14:02
No, dai, le Hasselblad serie X1/2D penso siano le fotocamere più belle attualmente sul mercato. |
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inviato il 15 Dicembre 2025 ore 14:45
Leica lasciamo perdere. Ma Hasselblad non scherziamo, li c'è sostanza vera. È come una Bugatti, un capolavoro. |
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