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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 18:18
“ Ivan Carletta „ Indipendentemente dalle scelte personali (Contrasto, Bilanciamento del Bianco, Esposizione), ti ha dato dei consigli sulle basi della post-produzione (Dodge & Burn e Vignettatura)... consigli che comunque ti avrebbe potuto dare chiunque e tu magari l'avresti presa male. Solo che adesso stiamo affidando alla tecnologia il rapporto personale tra esseri umani (sia chiaro, il tuo è un esempio titrato in ballo perchè è l'ultima risposta prima della mia, non sto criticando ne' dicendo male di te o della tua fotografia eh)! Capisco il messaggio che vuole passare PaoloMcmlx ed in un certo senso lo condivido, nel senso: ci sono alcuni software (o almeno così ho visto le pubblicità, poi io non utilizzandoli non so quanto siano veritiere) che "studiano" le TUE fotografie e ti aiutano in un editing che segua il tuo stile, quello può avere un senso... Ma chiedere ad un algoritmo di analizzare le mie foto per farmi dire qualcosa non lo vedo sensato: cosa mi può dire? - La foto è sfocata? E non lo vedo io da solo? - La foto è diversa dalle altre? E non lo vedo da solo? - Le ultime 10 foto sono tutte uguali? Azz, scemo io che non l'ho visto? Diciamo che, almeno per il momento, già che si sta cercando di dare tutto in mano all'IA, almeno la parte artistica la possiamo tenere per noi, poi la parte scientifica ci sta! |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 18:39
non è colpa dell'ia. il problema è che c'è troppa gente che parla perchè si reputa competente ma non lo è; si reputa capace, un artista, un "alternativo", ma non lo è; e poi c'è chi parla pur non sapendo ma si sente in diritto dire la propria, inutile, opinione. si contano sulle dita di una mano gli utenti qui sul forum il cui parere si può dire "autorevole". di fuffa guru su insta e varie se ne contano migliaia, compresi sedicenti "esperti" che vendono corsi. è difficile trovare e riconoscere veri fotografi in grado di elevare realmente la tua conoscenza. l'IA è oggettiva e disinteressata, almeno quello |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 19:38
@ Maxmontella il problema si pone nel momento in cui questo metodo diventa il Metodo! Questo non riguarda solo la fotografia ma tutte le arti dalla musica alla letteratura. Il pericolo é l'omologazione e un senso del bello assoluto creato da un algoritmo. |
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inviato il 04 Gennaio 2026 ore 22:12
Del tutto disinteressata in realtà non lo è. Nell'analisi di fotografie se non specificamente richiesto non ci sarà mai un giudizio negativo. Questo perché ChatGPT* è un servizio in vendita. Se criticasse (e con i miei scatti ad esempio ne avrebbe ben ragione) ogni nostra fotografia alla fine non la consulteremmo più. All'intelligenza Artificiale non è possibile chiedere tra una serie di foto qual'è la più bella. Ovviamente. Perché il bello, il brutto sono soggettivi e, questa volta concordo con Alebri78, l'AI è solo oggettiva. Carlo |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 11:51
“ Scusa eh , ma tu hai bisogno di provarla la differenza che c'è fra il rapportarsi con una macchina e farlo con un essere senziente? Spero sinceramente che tu stia scherzand o , altrimenti devo concludere che quanto anticipato in certi film degli anni '70 è ormai divenuto qualcosa di SPAVENTOSAMENTE reale Eeeek!!! „ @PaoloMcmlx scusa ma non capisco il senso della risposta, ti ho chiesto se conosci le tecnologie di cui si sta parlando e ho postato un link con un articolo che ne illustra sette. ci sono tanti approcci al tema, non tutti passano per la sostituzione della empatia umana :) abbiamo capito che si tratta di principi, ne abbiamo di altrettanto validi tutti noi, quanto i tuoi e se sono diversi non significa che siamo meno solidi. si può anche scegliere di non confrontarsi con la tecnologia, ma se rifiuti di interessartene per principio e scrivi risposte con parole in maiuscolo non c'è via d'uscita; suggerisco un approccio più morbido, si possono anche avere opinioni diverse. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 11:56
“ Ivan Carletta „ Concordo Ivan, sul tubo spesso mi capita di mettere delle playlist ed ultimamente mi capitano le compilation di 1 o 2 ore di musica fatta con l'AI, fatta anche bene (tolte le grafiche che non sono ancora all'altezza); ma fredde, scolastiche (da 110 e lode, ma scolastiche)... Spero che al genere umano continui a piacere quel pizzico di estro che solo il genere umano sa dare (dai una chitarra in mano a Slash, Zakk Wylde, Bonamassa o qualche espertoide del genere e la IA si spegne da sola)! |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 12:02
Il problema di fondo si gioca sul termina "intelligenza" L'Intelligenza artificiale non esiste. Esistono dei "sistemi esperti" con una enorme competenza linguistica che simulano benissimo il "comportamento" umano con la possibilità di accedere a una "conoscenza" enorme e con la capacità di linearizzare problemi non lineari. Ho programmato la IA e segnatamente le reti neurali (ed un po' di algoritmi genetici) fin dagli anni 90/2000. Credo che il mio primo articolo scientifico su una rivista indicizzata sia del 2001 (dovrei andare a vedere). C'è SEMPRE stato questo enorme fraintendimento riguardo la "intelligenza" artificiale. E c'è SEMPRE stato questo atteggiamento di non volontà di comprendere a fondo i termini della questione assumento posizioni intransigenti e di rifiuto. Se poi si considera che ai tempi sviluppavamo software di supporto alla diagnosi in medicina e che i medici sono una enclave arroccata su posizioni di potere consolidate, potete solo immaginare quale tipo di difficoltà abbiamo avuto allora per promuovere i frutti delle nostre ricerche. E' comunque un discorso molto complesso che probabilmente non ha neanche senso trattare qui su Juza |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 12:08
“ Spero che al genere umano continui a piacere quel pizzico di estro che solo il genere umano sa dare (dai una chitarra in mano a Slash, Zakk Wylde, Bonamassa o qualche espertoide del genere e la IA si spegne da sola)! MrGreen „ @Maxmontella questa preoccupazione viene più spesso a chi è nato nel secolo scorso e ci ho riflettuto anch'io spesso. Io ho la grande fortuna di potermi confrontare con giovani e ho una figlia che fa foto e disegna a mano e adesso sta facendo lo stage in una azienda che fa cartoni animati a mano. Non esiste una tecnologia che rubi l'anima e non serve un sostegno etico per non cadere nel vuoto o per creare un diaframma che ci protegga dall' inaridimento. Penso che siano paranoie nostre e che hanno il loro senso solo oggi; in futuro non mancherà nulla alle nuove generazioni di fotografi nati nei tool AI. “ E' comunque un discorso molto complesso che probabilmente non ha neanche senso trattare qui su Juza „ @MaxVax applausi, +100 per essere più precisi, andrebbero fatti ma su una base condivisa sulle tecnologie e scontando un minimo di esperienza nella post produzione (almeno per chi la considera eticamente accettabile) aggiungo che 'non se ne vuole parlare' proprio. nel 2025 le discussioni che cercano di definire i limiti 'etici' dell'uso della tecnologia nelle foto di fauna e flora sono quasi inesistenti e non esiste nemmeno la volontà di crearne uno insieme, almeno in ambiti come quelli citati. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 12:18
“ Michelangelo „ Comprendo e, per forza di cose, io sono nato nel secolo scorso... Ho vissuto l'espansione dei pc a dispetto della generazione precedente, sono stato programmatore finchè i codici si scrivevano ancora a mano e poi ho perso l'onda dello sviluppo tecnologico... quindi posso ritenermi favorevole alla tecnologia ed all'innovazione, quello che mi preoccupa però è la tendenza all'uniformità che la cosa sta creando: abbiamo vissuto un'età in cui si è sperimentato, creato ed idealizzato di tutto in ogni campo, ora invece che usare i "super-poteri" per trovare quel poco che non siamo ancora riusciti a trovare li si utilizzano per uniformare tutto; si stanno togliendo le sfumature. Detto ciò, che purtroppo o per fortuna non andrà a toccare troppo il mio fattore personale, in ambito fotografico (che lo reputo come arte) un parere su un mio lavoro ad un algoritmo non mi sento di chiederlo (preferisco pagare un paio di esperti del settore e chiedere loro pareri e vedere cosa mi rispondono); fosse un altro ambito potrei pensarci, ma anche lì preferisco ancora l'essere umano... alla IA gli lascio rimuovermi il gatto dal balcone quando il cliente viene a chiedermelo! |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 12:27
>>All'intelligenza Artificiale non è possibile chiedere tra una serie di foto qual'è la più bella. Ovviamente. Perché il bello, il brutto sono soggettivi e, questa volta concordo con Alebri78, l'AI è solo oggettiva.>> Glielo puoi chiedere, ma se tu glielo chiedessi vorrebbe dire che NON hai capito a cosa serve la IA. Puoi usare un coltello per scalpellare un muro ? Certo che puoi, ma probabilmente non hai capito come usare un coltello. Quello che tu dici è vero, ma se tu prendessi 10 foto tue, le passassi alla AI e le chiedessi: devo partecipare a un concorso fotografico e volevo mandare una di queste dieci foto, secondo te qual è quella che avrebbe più probabilità di vincere? Ovviamente mettine una che "per te è la più bella", e molto probabilmente lui sceglierebbe quella (a meno che tu abbia un gusto estetico molto fuori statistica) p.s. qual è si scrive senza apostrofo ;) |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 12:29
“ Comprendo e, per forza di cose, io sono nato nel secolo scorso... ;-) „ @Maxmontella scusami, non volevo essere ironico e mi ci metto dentro anch'io. Condivido quello che hai scritto ed il rischio in effetti, sul tipo di esperienze fatte alla base della nostra formazione, ci può essere ma anche questo dipende dal background di crescita e non è detto che questa era sia intrinsecamente più arida. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 13:15
“ p.s. qual è si scrive senza apostrofo ;) „ Grazie Max, svista. Come dici non avrebbe senso demandare all'AI una scelta basata sul gusto, sull'esperienza personale. Ma chi rifiuta l'AI lo fa proprio per queste convinzioni: "preferisco rapportarmi ad un essere umano che ad una macchina". Il timore della scomparsa di alcune branchie della fotografia perché si utilizza l'AI è assolutamente fondato. Quando si è smesso di utilizzare il carbone chi lo vendeva e chi lo trasportava è rimasto senza lavoro. Ma chi scrive un prompt di fotoAI generativa (per rimanere in ambito fotografico) se non ha conoscenza di illuminazione, di ottica, se non ha il gusto estetico e creatività non sarà in grado di produrre quello che richiede il cliente. Ci sarà bisogno inevitabilmente di nuove figure professionali, si chiama progresso... Carlo |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 14:33
Il problema di fondo è che siamo abituati a paragonare tutto prendendo noi come esempio. Se si parte dal presupposto che noi siamo l'essere e il resto il contorno, non si arriva tanto lontano. In questi discorsi poi dove entra in gioco il genio umano, la creatività, l'invenzione, che sono tipicamente cose umane, la questione si complica ulteriormente. Alla base ci sta la consapevolezza di quello che si è e cosa si vuole fare in funzione di un percorso che si vuole intraprendere. Il discorso di @PaoloMcmlx è la conferma che chi è consapevole di quello che sa fare e come farlo, non ha bisogno di chiedere, ma si domanda. Questo nasce dal una consapevolezza del proprio percorso che nel suo caso è fotografare con la pellicola e di accettare ogni limitazione sia tecnica che anche sua di conoscenza del digitale. L'intervento dell'IA nella nostra vita va bene per poter meglio gestire situazioni complesse in cui la complessità ci porta ad una velocità di apprendimento maggiore rispetto ad una macchina con accesso a talmente tante informazioni e che seguono un algoritmo che gli traccia la strada per scegliere quello che più si avvicina al pensiero umano. Altra cosa sarebbe se per comodità si prende l'IA per una scusa per non dedicare tempo alla ricerca e poi in caso di errore dare la colpa a una macchina che non se la prende con nessuno ed è accomodante anche nel contraddirci. In questo caso l'errore dell'IA che oggi per quello che possiamo usare è ancora notevole lo accettiamo perchè impersonale e lascia il nostro ego intatto o quasi. Qui si parla di fotografia ambito in cui alla fine l'IA può portare valore aggiunto nella tecnica, perchè in modo creativo l'IA segue degli schemi e delle vie consolidate che portano più ad una media che ad una eccellenza come dovrebbe essere la creatività. Se si pensa alla medicina come si è detto sopra, non credo ci siano tante persone che possano avere voce in capitolo, visto che già in ambito fotografico qui sul forum esistono delle nette differenze a riguardo sia a questioni tecniche che di intervento a livello creativo. Come in tutte le cose si deve sapere come confrontarci per trovare una soluzione e non per avere ragione. |
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inviato il 05 Gennaio 2026 ore 15:39
“ Michelangelo scusami, non volevo essere ironico e mi ci metto dentro anch'io. „ Ma che scusa e ironia, ci mancherebbe... Intendevo solo dire che hai azzeccato il punto, gli "anta" qua a casa mia sono andati da un po'! |
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inviato il 06 Gennaio 2026 ore 1:23
Ciao a tutti. Mi permetto di consigliarvi Perplexity come strumento di intelligenza artificiale, potete avere un anno del servizio pro gratuito con l'account PayPal. È prevalentemente un motore di ricerca, molto avanzato, che vi fornisce delle risposte molto complete basate su tutte le fonti che trova su internet (fonti ovviamente citate). Io per cercare qualsiasi tipo di informazione sulla fotografia lo trovo assurdo: da approfondimenti storici a recensioni tecniche. Ve lo consiglio soprattutto per trovare le fonti in maniera più rapida piuttosto che leggere direttamente la risposta, però ogni tanto il brief che propone è ottimo. Per esempio io chiedo spesso approfondimenti su alcune impostazioni della mia Sony Alpha 5000 e incrocia informazioni dal manuale ufficiale, pareri su tanti siti (tra cui Juza) e video. |
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