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inviato il 07 Novembre 2025 ore 17:28
É illegale anche pubblicare e/o taggare qualcuno senza il suo permesso. Il fatto é che io ho il permesso perché fotografo con accredito. La storia delle foto che non valgono niente proprio non la capisco. |
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inviato il 10 Novembre 2025 ore 22:55
Ma perché non è legale il salva e ripubblica se lo autorizzo? |
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inviato il 10 Novembre 2025 ore 23:07
Se lo autorizzi é a posto in genere non é così ed é una violazione del copyright |
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inviato il 11 Novembre 2025 ore 18:05
Ma taggare è illegale ? Io lo faccio regolarmente. |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 6:17
Mi è capitato decine di volte che quotidiani abbiano pubblicato mie foto (vado spesso a manifestazione e proteste di vario tipo, numerose per chi vive a Roma). Alcune volte mi hanno citato ma tutte le altre volte no. Che vi dico: non me ne importa mica niente, anzi mi fa anche piacere. Lo so io che quella foto è mia e questo mi basta, una citazione non mi avrebbe cambiato la vita. Diverso era tanti anni fa, quando ero molto giovane. Negli anni '70 dopo manifestazioni o cose simili, molte delle quali finivano maluccio, si correva nelle redazioni di giornali (Messaggero, Paese Sera e altri) , a volte si sviluppavano i rulli direttamente lì anche a notte fonda e, se interessanti, prendevano le foto e te le pagavano con regolari ricevute. Non si arricchiva nessuno, tipo 10000 lire per una foto da prima pagina ma, da studenti, facevano comodo. |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 7:25
invece ora avendo a disposizione foto gratis giustamente non pagano più nessuno è la logica del mercato, perchè pagare per qualcosa che ti puoi prendere ? tanto nessuno dice nulla anzi sono contenti di essere pubblicati |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 8:21
è così Matteo, non si può combattere contro i mulini a vento. Se guardi la ultima mia foto pubblicata qui su Juza, anni fa poteva essere tranquillamente venduta e non mi meraviglierei di vederla da qualche parte nei prossimi giorni oppure c'è già stata e non ce ne accorgiamo sempre, anzi quasi mai, tanti sono ormai i posti dove una foto può essere pubblicata. Si è trattato di una piccola manifestazione del 20 gennaio (due giorni fa) davanti all'Ambasciata dell'Iran qui a Roma. Abito vicino e ci sono andato, i professionisti presenti o erano pochissimo o non li o visti, li conosco quasi tutti. Hanno preferito andare ad altre manifestazioni certamente più numerose sullo stesso argomento (Campidoglio e Ostiense). Questa era una delle situazioni più favorevoli per vendere foto che nessuno o pochi avevano fatto per documentare questo evento. Manco a provarci e poi francamente non mi interessa più, ormai sono un "fotoamatore professionista" |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 8:26
e in pensione Non è che si debba lottare, ma almeno nei casi eclatanti farsi un minimo valere |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 9:06
Viviamo nell'epoca della fotografia (ma se preferite delle immagini). Mai come in questo momento sono state prodotte più fotografie, con qualsiasi mezzo, smartphone, tablet, droni e, ovviamente, fotocamere. Ma non viviamo più nell'epoca del fotografo. In pratica è radicalmente cambiato il modo di intendere la fotografia (dalla massa, non da noi che la pratichiamo e dai suoi consumatori consapevoli), che non è più una pratica specializzata, una sorta di arte o artigianalità con specifici intenti. La fotografia è diventata una forma di condivisione effimera della vita delle persone. Oggi impera la fotografia casuale, priva della visione specifica del fotografo, per come la intendiamo noi. È per tale motivo che, secondo me, viene attribuito un valore molto più contenuto alle fotografie e non ci si fa particolare scrupolo di appropriarsi di quelle altrui. Temo che sarà sempre peggio. |
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inviato il 22 Gennaio 2026 ore 9:29
Anni fa alcuni giornali usa fecero questo stesso ragionamento e l'idea non era quella di avere fotografi sul territorio ma di usare le immagini condivise delle persone. Erano ovunque e prima di qualunque giornalista. Solo che gli americani hanno iniziato a voler essere pagati per le loro foto e questa politica non ha molto funzionato. Sicuramente anche editoria usa è in grandissima crisi e alcuni giornali restano in piedi per miracolo Comunque in molti stati esteri è obbligatorio citare l'autore, ma in Italia malgrado l'obbligo esista sulla carta viene spesso ignorato e, visto che nessuno fa nulla,molti rinunciano a far valere i loro diritti, c'è una scarsissima deterrenza e questo è un po' vergognoso |
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