| inviato il 09 Agosto 2025 ore 5:02
“ Mi viene in mente Nan Goldin, francamente non riesco proprio a farmela piacere, proprio non me gusta, per me lì la forma sta a zero, anche se il contenuto, lo storytelling, ci sono tutti. Quindi affermare che senza l'estetica non si entra nei musei e nelle gallerie non è esatto (siamo tutti d'accordo che la forma in Nan Goldin è estremamente carente) „ Swimmer, anche se non rientrano nei tuoi gusti le foto della Goldin, per quel che era nelle sue corde una forma estetica ce l'ha comunque messa. Ricordo di aver dibattuto più volte su Ghirri, a lungo col desaparecido Ultimoprincipe, e direi che anche tu sei passato per quei trehads. Per non ritornarci e ribadire cose ampiamente già scritte, ti giro link estremamente riassuntivo di un post che casualmente ho appena scritto, visto che è stato evocato pure lì. www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=5107298&show=2 |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 5:11
“ So che con Remember abbiamo visioni un po' diverse, è assolutamente vero e sensato quello che scrive. „ Beh ma non direi, perlomeno ci siamo trovati concordi il più delle volte che ci siamo incrociati nelle varie disquisizioni. Ricordo pochissime divergenze sostanziali. E col nick che mi ritrovo... Ti puoi fidare. Forse nelle volte che eri discorde non ti sei poi palesato in tal senso, ed hai preferito tenere il colpo in canna. Rombro ovviamente ti risponderò, ma la data slitterà... Devo staccare. Alla prossima. |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 14:11
Mizzica quanta affluenza, son tutti in giro a fotografare la bellezza estiva? |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 14:15
io si' |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 14:16
Con la luce del giorno? Io aspetto la golden hour... se no addio bellezza |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 14:18
Ma voi preferite: il momento colto, la posa, le cromie, la composizione o il pattern? |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 14:22
Faccio foto posate quindi no momento colto, pattern mai preso in considerazione. |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 14:28
...era una battuta. |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 14:33
Si lo so |
| inviato il 09 Agosto 2025 ore 18:20
Io di posate conosco il coltello, la forchetta e il cucchiaio. |
| inviato il 12 Agosto 2025 ore 3:31
“ Ma ci chiediamo mai se abbiamo bisogno di una sproporzione tale da renderci pigri e apatici di fronte all'idea di vedere la fotografia come specchio e riflessione di come viviamo? „ Quello che sembra tu voglia alludere sia un recriminare una maggiore attenzione e quindi un maggiore successo, in fatto di diffusione e seguito, verso la fotografia di ricerca, concettuale e della cosiddetta foto d'arte, rispetto alla classica fotografia. Se ho interpretato bene, potrai confermare o meno... “ E se vi rispondete che "sì, c'è bisogno di esasperata e ripetitiva bellezza", per quale motivo lo pensate? „ Direi che lo sia semplicemente perchè è l'espressione più elevata di ciò che l'uomo possa mai esprimere attraverso l'Arte, in tutte le sue branche. Avresti forse preferito una febbrile ricerca e richiesta di bruttezza? Vorrei capire perchè sembri osteggiare il "bello", con recriminazioni volte più al contenuto, che preferisci e prediligi. Ma diamine, tu abbinale ed avrai fatto tombola. Cribbio (alla Berluska). Direi che col tuo "incapucciato con gli ami" ti sia riuscita la cosa ed hai operato in tal senso. Poi se invece la tua "perversione" è preferire abbinare il contenuto con la bruttezza, fai pure. Magari troverai un buon seguito di estimatori masochisti e feticisti anche così. Ro' voglio vederti con estrema curiosità, alle prese con le foto contenutistiche che a breve sceglierai, per distribuirle nel podio del tuo "Fuori dal Frame". |
| inviato il 12 Agosto 2025 ore 8:14
provo a risponderti senza andare sul concettualismo ma stando nel concreto e spero di essere costruttivo nel discorso. Voglio parlare di ritrattistica perchè è il genere che meglio conosco. Solo le persone che meglio rappresentano l'ideale di bellezza attuale devono quindi avere la precedenza nella rappresentazione? Si lo so che nella società è così, guardiamo le persone belle, nei telefilm spesso sono tutti belli ecc... Ma significa che le persone lontane dai canoni comuni devono evitare di farsi rappresentare in termini artistici e magari tenere solo qualche foto ricordo nascosta nel privato? Non fraintendere il mio tono, non è un attacco, ma un ragionamento basato su quello che scrivi che non è lontano dalla realtà, se cerchi immagini di persone sui siti di stock vedrai che ci sono modelli di persone molto più rappresentata di altre, se cerchi per esempio signora asiatica anziana grassa troverai pochissimo. Ovviamente questo innesca un ciclo perchè saranno scelte con una frequenza estremamente maggiore certe "tipologie" e quasi mai altre. La mia visione è diversa, la fotografia dovrebbe spingere oltre e imporre magari anche una riflessione senza per forza restare nella rappresentazione del bello a tutti gli effetti perchè sarebbe molto limitante. Io non credo che le persone fisicamente non perfette possono apparire solo magari in qualche street se sono buffe o se invecchiano bene e hanno il colore degli occhi giusti per poter essere visti con le moderne versioni del buon vecchio effetto Dragan |
| inviato il 12 Agosto 2025 ore 8:18
"Ma diamine, tu abbinale ed avrai fatto tombola". Quello che appunto non è riuscito a Nan Goldin che sicuramente ha uno stile suo (poi imitato da molti) ma è appunto uno stile contraddistinto da assenza di forma, uno stile sciatto che imita la fotografia vernacolare. |
| inviato il 12 Agosto 2025 ore 8:29
Nel suo caso non la imita, è legato alla mancanza di mezzi dopo l'università che le ha impedito di accedere alla camera oscura e quindi, almeno all'inizio, usava quello che usavano tutte le persone comuni quindi passa alle foto a colori e appunto a sviluppi fatti dai normali negozi di fotografia. Il suo è un diario, questo approccio per me ha reso forte il suo racconto perchè scattando amici e facendolo in un modo semplice è riuscita a mostrare quello che molti non sono riusciti a fare, non tutto è un capolavoro, ma è indubbia per me il valore del suo racconto che non sarebbe stato così "vero" se fatto in altro modo Prendiamo anche Larry Clark, le sue foto quando faceva parte del gruppo dei ragazzi ritratti erano un racconto potente, le successive lo erano per me un po' meno perchè già era diventato un occhio esterno a quel mondo, non era più una sorta di "Diario" |
| inviato il 12 Agosto 2025 ore 8:43
Ho letto tutto il 3D e mi sento di poter sintetizzare in una affermazione e concetto di Ugo Mulas: Foto bella e Foto buona. Alla fin fine è quello che sappiamo dare alla fotografia che comunica non quello che ci piacerebbe dare. |
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