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inviato il 16 Luglio 2013 ore 14:10
un applauso alle teste di c....... che si sono divertite!! |
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inviato il 16 Luglio 2013 ore 15:28
Zeffyro capisco quello che vuoi dire ma io ne conosco ( fortunatamente ) diversi di fotografi naturalisti o meglio naturalisti fotografi che si comportano seriamente e con sensibilità nei confronti della fauna che vanno a seguire e fotografare . Con un pizzico di immodestia e d'orgoglio mi ci metto pure io fra questi ...e non è facile perchè spesso vieni tacciato di egoismo e tante altre cattiverie a causa dell'invidia di tanti fotografi naturalisti della domenica. Non è che bisogna fare chissà cosa o grandi rinunce basta darsi delle regole di comportamento e dare un freno alla avidità da cattura fotografica... è più semplice di quello che sembra. Ieri i gufi di palude oggi le ghiandaie domani chissà cosa... dobbiamo metterci un freno a quest'andazzo ! la Ghiandaia marina io non l'ho fotografata ...la cerco ma non la trovo ...e per ora mi accontento di vederla nei vs splendidi scatti ...lo scorso inverno ero tentato ad andare a trovare i Gufi ma quando ho visto e sentito le notizie che arrivavano dal sito sono stato felice di guardarle su Juza forum |
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inviato il 16 Luglio 2013 ore 16:08
Concorso a pieno il pensiero di Stefano!!! |
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inviato il 16 Luglio 2013 ore 22:01
Non è solo colpa dei fotografi, che sono i parafulmini di tutte le disgrazie, anche a ragione ma anche di chi fà parte di certe associazioni che in teoria dovrebbero salvaguardare la fauna , parlo di alcuni individui specifici, non delle associazioni in generale persone che per fare dispetti a chi fotografa sono arrivate addirittura a impedire ai genitori di alcune specie , anche rare, di portare da mangiare al nido ai piccoli per ore con la loro presenza invadente, questo solo per disturbare chi fotografava e di conseguenza recando danno alla specie, mentre chi fotografava da ore ben mimetizzato non arrecava nessun disturbo alla specie. oppure individui che rompono le palle sistematicamente a chi fotografa mentre si girano dall'altra parte quando trovano lo straniero che pesca all'interno di oasi, ma tanto in quel caso c'è il fotografo che allontana lo straniero, lasciamo il lavoro sporco al fotografo oppure chi prende sempre di mira chi fotografa soggetti molto ravvicinati dicendo che per riprenderlo in quel modo sicuramente lo avrà disturbato, salvo poi immortalarlo con prove inconfutabili mentre viene ripreso in zone vietate passeggiando tranquillamente facendo volare via tutto e di piu, beh, tanto lui non è fotografo cosi pensa che tutto gli sia dovuto. |
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inviato il 16 Luglio 2013 ore 22:18
finale tragico...   e nessuno dice più nulla???? direi che dopo un 3d di 4 pagine l'epilogo è davvero il peggiore che ci si potesse immaginare... |
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inviato il 16 Luglio 2013 ore 22:33
Voglio precisare che quello sopra non si riferisce al caso delle ghiandaie, ma in altre situazioni accadute . |
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inviato il 16 Luglio 2013 ore 22:50
“ oppure individui che rompono le palle sistematicamente a chi fotografa mentre si girano dall'altra parte quando trovano lo straniero che pesca all'interno di oasi, ma tanto in quel caso c'è il fotografo che allontana lo straniero, lasciamo il lavoro sporco al fotografo „ Ho delle cicatrici che lo dimostrano, spesso nelle oasi delle mie parti ci sono pescatori ( spesso rumeni che pescano per mangiarci) con i quali sono arrivato anche alle mani, vedi capanni distrutti e quant'altro Non ho parole per descrivere il comportamento di tali individui |
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inviato il 16 Luglio 2013 ore 22:51
Tra i pochi seri con un po' di onestà, senza falsa modestia mi ci metto pure io.... |
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inviato il 17 Luglio 2013 ore 2:45
Franco tocchi un tasto dolente. Ormai per partito preso si associa il fotografo al disturbatore e non importa se poi lo sia davvero. Io ho avuto la fortuna di conoscerti di persona e mi hai fatto capire come ti comporti sul campo, quindi non dubito affatto sulla tua persona. Mi da fastidio però che si associ ogni cosa negativa ai fotografi naturalistici...se uno è una testa di × lo è a prescindere che si tratti di un fotografo o di un birdwatcher. E' la persona a sbagliare e non la categoria. Generalizzare serve solo a non voler guardare a fondo il problema. Franco ha raccontato una verità tristissima che ritengo addirittura grottesca |
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inviato il 17 Luglio 2013 ore 7:42
Interessante discussione, non vorrei però neanche che venisse demonizzato chi si è recato a fotografare le ormai abusate ghiandaie marine o il famoso gufo di palude parmense. Per quanto mi riguarda sono riuscito a riprenderli entrambi, la ghiandaia marina lo scorso anno (e non ho alcuna intenzione di tornarci, vista la situazione che si è venuta a creare) e il gufo questa primavera, facendolo sempre con il massimo rispetto e con la massima cautela verso questi magnifici soggetti (e ringrazio ancora che mi ha dato le preziose indicazioni). Fotografo animali da oltre vent'anni, ho inseguito soggetti e situazioni fotografiche in mezzo mondo, ho intravisto il gufo di palude in Scozia, al Varanger Fjord, in Olanda e quando mi si è offerta l'opportunità di fotografarlo mi sono messo in macchina da Roma e mi sono unito in punta di piedi ai tanti fotografi che erano sul posto, e non ho visto comportamenti spregiudicati da parte di nessuno, al di là del fatto che il soggetto confidentissimo invitava ad avvicinarsi anche chi non ne aveva l'intenzione. Avrò fatto foto uguali ad altre migliaia, però ne è valsa la pena e non me ne pento, ho vissuto una bella emozione e ne sono soddisfatto. Io credo che ognuno abbia diritto di vivere la propria passione come meglio crede, sempre nel rispetto della natura e degli animali e se non reca disturbo a nessuno. Grazie a tutti dell' attenzione Franco |
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inviato il 17 Luglio 2013 ore 11:22
Vedo solo ora il post, Da esperienza diretta in quel di Parma, per quanto riguarda i gufi di palude, si è scatenato un via vai di fotografi e non solo, inimmaginabile, addirittura persone che si sono appostate con capanni fino sotto al roost, jeep che scarrozzavano nei campi, fotografi che sbalzavano tipo marines, gente che andava li tutti i giorni per diverse ore, insomma una cosa indecente! Fortunatamente la notizia è diventata "molto pubblica" (prime foto postate qui sul forum) dopo circa 2 mesi che i gufi erano presenti. Dall'altra parte i gufi che però non sembra abbiano avuto così tanto disturbo e sono rimasti per diverso tempo, volando e cacciando indisturbati. Condivido in pieno il pensiero di Franco Borsi, le persone da scegliere e portare nei propri "posti fotografici" sono da scegliere con molta cura! Se però poi qualcun'altro, non troppo affidabile, lo viene a sapere...........sono dolori. ciao |
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inviato il 19 Luglio 2013 ore 19:29
“ Da esperienza diretta in quel di Parma, per quanto riguarda i gufi di palude, si è scatenato un via vai di fotografi e non solo, inimmaginabile, addirittura persone che si sono appostate con capanni fino sotto al roost, jeep che scarrozzavano nei campi, fotografi che sbalzavano tipo marines, gente che andava li tutti i giorni per diverse ore, insomma una cosa indecente! Fortunatamente la notizia è diventata "molto pubblica" (prime foto postate qui sul forum) dopo circa 2 mesi che i gufi erano presenti. Dall'altra parte i gufi che però non sembra abbiano avuto così tanto disturbo e sono rimasti per diverso tempo, volando e cacciando indisturbati. Condivido in pieno il pensiero di Franco Borsi, le persone da scegliere e portare nei propri "posti fotografici" sono da scegliere con molta cura! Se però poi qualcun'altro, non troppo affidabile, lo viene a sapere...........sono dolori. „ Permettimi di non essere del tutto d'accordo; alcune delle cose che dici sono condivisibili, altre no, a mio modo di vedere naturalmente. 'E vero, la notizia della presenza dei gufi circolava già da novembre; personalmente avevo trovato l'informazione nella mailing list di EBN Italia. A quel punto, visto che qualcuno aveva parlato (tutto qui il problema; mi rifiuto di credere che 37 gufi di palude siano atterrati da quelle parti soltanto nel 2012), era una battaglia persa. Pubblicare le foto non in gennaio ma in maggio sarebbe stata l'unica via percorribile credo; magari non sarebbe bastato ma di sicuro sarebbero accorse da quelle parti alcune centinaia di fotografi in meno. Al contrario si è assistito ad un improbabile convivere di post a ripetizione e di tentativi di depistaggio. Mi si è detto, giusto ad inizio d'anno, che i gufi si erano spostati nella bassa reggiana; constatato che così non era, ci sono andato anch'io, con tutta calma, soltanto il 27 marzo. Certo che queste circostanze creano un'inarrestabile catena di Sant'Antonio; appunto per questo non esiste alternativa al silenzio. Non è obbligatorio presentare immagini a tamburo battente; io ho scelto forum, anche non italiani, a minore frequentazione, non trovando gratificante arrivare 40° in un'assurda corsa in Juza. Volevo consigliare in anticipo di comportarsi in questo modo con la ghiandaia marina (prevedere quanto sarebbe accaduto di lì a poco era fin troppo facile) ma per motivi che non sto ad approfondire me ne sono astenuto. un saluto Francesco |
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inviato il 19 Luglio 2013 ore 19:51
Aggiornamento della situazione sono sparite tutte le ghiandaie al sito e in tutta la zona la cosa è molto strana, escludo la causa del disturbo arrecato, in quel caso al limite sarebbe stato abbandonato solo il nido, ma si sarebbero viste altre in zona, invece dalle ultime notizie di ieri pomeriggio dopo l'osservazione di alcune ore in zona nemmeno un avvistamento. Qualcuno afferma che potrebbero essere partite in anticipo anche se quest'anno non si parla altro che di ritardo di tutte le specie nella nidificazione per cui dovrebbero essere in ritardo anche le ghiandaie però a dire il vero l'anno scorso nella prima settimana di luglio ho fotografato un giovane di ghiandaia già grandicello, per cui potrebbe essere plausibile che siano già partite. |
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inviato il 25 Luglio 2013 ore 8:38
Speriamo siano partite normalmente Franco |
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inviato il 25 Luglio 2013 ore 9:15
Io penso di si, anzi ne sono sicuro negli anni passati c'è stato di peggio |
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