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Pipistrelli all'ascolto, udite udite!


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avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 15:21

Alla pagina 2 avevo inserito il link ad una review del 2006 intitolata
DO WE NEED AN ULTRASONIC BANDWIDTH FOR
HIGHER FIDELITY SOUND REPRODUCTION?

Si riportavano i risultati di studi condotti negli anni 80 dalla KEF e poi due studi giapponesi uno del 2000 che sembrava confermare gli effetti percebibili di frequenze ipersoniche (Oohashi, Tsutomu, et al, 'Inaudible high-frequency sounds affect brain activity: hypersonic effect') e uno del 2003 che invece sembra smentirli (Nishigichi et al, 'Perceptual Discrimination between Musical Sounds with and without Very High Frequency Components') se ho capito bene quanto viene riportato nella revisione.
Non esiste qualche review che faccia riferimento a studi più recenti? E con quali conclusioni?

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 15:41

MrGreen

Ovviamente non ci sono molti studi specifici sull'argomento. Bisogna piu che altro rivolgersi verso ricerche e studi in settori paralleli.
Audio protesi e simili..

Fin verso il 2015 prove fatte in doppio cieco su gruppi di persone esperte e profani sembravano dimostrare che non ci fosse un effettivo miglioramento della sensazione di ascolto.

negli ultimi anni invece, sopratutto con l'introduzione di nuovi processori del suono le cose sembrano essere cambiate. Perlomeno, vedo che la maggior parte degli impianti professionali stanno salendo di frequenza.

Resta sempre pochissima documentazione pubblica. Ma penso che chi lavora in questo settore non abbia interesse a divulgare le sue scoperte. Si stanno aprendo mercati piuttosto ricchi.

penso a xMEMS e USound o Holosonics. oltre a Panphonics Sound Shower, Acouspade XLS e Focusonics

ma anche in campo automotive.. i nuovi impianti a 16/20 diffusori per esempio questo brevetto:
pubchem.ncbi.nlm.nih.gov/patent/US-10937439-B2
che utilizza altoparlanti ad ultrasuoni per trasmettere audio focalizzato solo su un passeggero.

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 15:44

un breve riassunto del brevetto:

Contesto e Scopo del Brevetto
Il brevetto descrive un sistema audio innovativo basato sulla tecnologia degli altoparlanti ultrasonici per la creazione di segnali sonori altamente direzionali all'interno degli abitacoli dei veicoli. L'obiettivo è fornire un'esperienza audio personalizzata, che limiti la dispersione sonora nell'ambiente del veicolo e riduca le interferenze acustiche tra passeggeri.

Principali Componenti e Funzionamento
Altoparlanti Ultrasonici (Parametric Array):

Emissione di segnali a frequenze ultrasoniche modulati (tipicamente >20 kHz, ad esempio 40-60 kHz).

La modulazione del segnale audio porta la creazione di un fascio sonoro strettamente direzionato, ovvero un “raggio” acustico.

Utilizza la non linearità del mezzo (l'aria) per demodulare il segnale ultrasonico in audio udibile solo nella zona di mira.

Altoparlanti Tradizionali (Non Ultrasonici):

Producono il segnale audio convenzionale, con la gamma di frequenze udibili.

Possono essere usati da soli o in combinazione con quelli ultrasonici per integrare la diffusione sonora ambientale.

Modalità operative:

Solo ultrasuoni direzionali (esclusiva produzione del fascio acustico indirizzato).

Solo altoparlanti tradizionali (diffusione audio classica).

Combinazione dei due sistemi per migliorare la direzionalità senza rinunciare a una certa diffusione ambientale.

Regolazioni personalizzate:

Il sistema può adattarsi alle caratteristiche dell'utente (ad esempio limiti uditivi personali), regolando la frequenza e il volume del suono direzionale.

Può modificare l'output in risposta al rumore ambientale del veicolo, migliorando il rapporto segnale-rumore percepito.

Vantaggi principali
Alta direzionalità: Il suono è percepito solo nella zona target (ad esempio il sedile del conducente o del passeggero) eliminando la contaminazione acustica in altre parti del veicolo.

Esperienza audio personalizzata: Ogni utente può avere un mix o una sorgente sonora indipendente senza interferenze.

Efficienza energetica e comfort: Minore necessità di aumentare il volume generale per coprire tutto l'abitacolo, riducendo l'affaticamento uditivo e migliorando il comfort.

Possibili applicazioni e scenari di utilizzo
Sistemi audio avanzati per auto di lusso o veicoli a guida autonoma, dove i passeggeri possono godere di contenuti multimediali diversi contemporaneamente in uno spazio limitato.

Sistemi di comunicazione all'interno del veicolo, annunci o avvisi che devono raggiungere solo specifici occupanti.

Ambienti in cui sia importante ridurre la dispersione sonora ad alta chiarezza, mantenendo la privacy acustica.

Collegamenti con altre tecnologie
Si integra con tecnologie di beamforming e tracking dei passeggeri, per adattare il fascio sonoro dinamicamente in base alla posizione.

È una delle applicazioni pratiche recenti più avanzate nell'ambito dell'audio direzionale basato su ultrasuoni.

Qui trovi una applicazione della holosound che integra altoparlante tradizionale e d ultrasuono.
www.holosonics.com/








avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 20:55

Suggestione e percezione, oppure fate percezione e suggestione, come vi piace.

Mia figlia e mia moglie amano un tipo di polpette alle melanzane, tipica ricetta calabrese, ne ingollano decine, so farle bene anch'io.
Una volta ho detto loro che avevo fatto una piccola modifica alla ricetta, invece del pepe avevo usato dello zenzero, Gwen ha detto che erano buone ma preferiva le classiche , Margot che erano migliori delle classiche , in realtà le polpette erano sempre le stesse.

Pochi giorni fa ho sistemato un amplificatore, un Denon abbastanza recente 4 anni, al proprietario ho detto che avevo sostituito i condensatori originali con dei Wonder Cap, dopo averlo ascoltato, a casa sua con i suoi diffusori, ha affermato che il suono era nettamente migliorato, molto più presente, gli acuti setosi ed i bassi profondi e secchi... i condensatori erano gli originali, dei buoni Panasonic per audio.

Mostrate delle immagini, fatte con una ciofeca qualsiasi, ad un appassionato di fotografia, e ditegli che avete usato una Leica ed un Summicron, poi riferitemi le sue impressioni ;-)

Esco dal 3d perché troppo scientifico per le mie conoscenze, io ascolto la musica mai le casse o gli amplificatori, buon proseguimento ed attenti alle ... cazzateCool

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2025 ore 21:31

Mah julia, nel momento in cui da oltre dieci anni si usano ultrasuoni per modificare la risposta ed i lobi di radiazione di un altoparlante audio, sostenere che sia solo suggestione mi pare azzardato.

Non e' detto che gli ultrasuoni migliorino il suono. Ma certamente lo modificano.

avatarsenior
inviato il 25 Luglio 2025 ore 10:32

Julia . . bella la storia delle polpette con le melanzane ! mi fai venire in mente che nell'orto ho un bel po di melanzane pronte da raccogliere e che poi dovrò cucinare. Sorriso

Non e' detto che gli ultrasuoni migliorino il suono. Ma certamente lo modificano.
. . trovo l'argomento interessante . . merita ulteriori approfondimenti.

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 20:21

Ragazzi una precisazione, senza nulla togliere allo studio di Oohashi.
Se è vero che l'esperienza sonora è anche parte di "esperienze corporali" è pur vero che questa cosa è vera nelle basse frequenze, in quanto anche se non udibili restituiscono la percezione delle onde come dei "colpi".
Viceversa trovo seriamente difficile che questa cosa si percepisca ad altissime frequenze, sia perché funzionano in maniera totalmente diversa e risultano totalmente inudibili, per come funzionano i timpani, sia perché non restituiscono alcuna sensazione corporale.
Per assurdo se vi inserissero in una stanza ed in un determinato momento iniziassero a sparare frequenze che vanno dai 25khz ai 60, non notereste alcuna differenza (forse qualche animale si).
Quindi ok che è stato condotto uno studio, ma c'è da vedere quanta validità abbia effettivamente avuto nel tempo e nello sviluppo delle tecnologie audio. C'è da vedere se esistono studi che dimostrano esattamente il contrario (e per quanto mi ricorid ne esistono che concordano sul fatto che l'udito umano è generalmente insensibile a frequenze oltre 20khz, ma mediamente anche oltre 16 in base alle condizioni dei timpani).
Per intenderci sarebbe come dire che se toglieste la componente ultravioletta ed infrarossa da una scena, la vedreste in modo diverso... no. Se il range visibile rimane inalterato, la percezione dei colori rimane invariata. Sulle alte frequenze vale questo discorso fin quando non cadiamo nella generazione di calore, così come in basso non cadiamo nella sensazione corporale

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 20:33

kepler.. quello che dici e' vero e condivisibile.

Poi sali su una delle ultime supercar, quelle che hanno un impianto di sonorizzazione a venti diffusori con spegnimento attivo dei rumori e ti rendi conto che montano altoparlanti che arrivano a 50 KHz e li usano per costruire una bolla audio personale attorno ad ogni occupante.

Per esempio, le indicazioni del navigatore, oggi le sente solo chi guida. GLi altri sentono solo la musica che stanno ascoltando.

Non sentiamo gli ultrasuoni, e' vero. Ma identifichiamo la provenenza del suono in base a battimenti, echi e ritardi in cui l'ultrasuono ha parte attiva nella modellazione della forma d'onda.

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 21:15

echi e ritardi in cui l'ultrasuono ha parte attiva nella modellazione della forma d'onda.


Mostra qualcosa che suffraghi ciò che scrivi, studi, ricerche... tutta roba verificata e verificabile, sai come sono fattaCool

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 21:29

pubchem.ncbi.nlm.nih.gov/patent/US-10937439-B2


uno dei tanti pbrevetti concessi negli ultimi anni

una applicazione gia in vendita da diversi anni

www.holosonics.com/

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 21:44

No, non ti ho chiesto brevetti e prodotti, ci sono pure brevetti per cavi venduti a 3000 € a metro, ma studi e ricerche che provino quanto affermi, è diverso;-)

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2025 ore 23:22

@Salt mi riferivo a ciò che si discuteva in apertura topic, non ho minimamente fatto cenno di spazialità e numero di diffusori (e relativi canali) necessari per l'ambiente 3D sonoro... Non capisco neanche cosa c'entri col mio discorso, o con quello del topic, sinceramente. Io parlavo del singolo apparato uditivo e del singolo diffusore con relativo spettro sonoro...

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2025 ore 2:57

La Brüel og Kjaer ha inventato l'acustica industriale moderna.
Perl Brüel è stato un geniale pioniere capace di vendere i suoi microfoni per i Sonar prima a Hitler e poi a Stalin. Ad un certo punto la B&K impiegava 1,200 addetti a Bjerrum in Danimarca.
I danesi sono dei geni ad imporre protocolli in sede europea.
Si può averne un'idea pensando alla Bang&Olufsen che impiegando tubi catodici Philips ti vendeva televisori smodatamente cari (il contrario di Mivar, per intenderci).
L'esempio fotografico è Phase One, non per niente il CEO di P1 era stato CEO della B&K.
È stato il mio grande capo danese quando io ero il capo della B&K italiana, disgraziatamente collocata a Opera, un paesotto molto brutto con il sospetto di avere come vicini di casa i parenti dei reclusi nel carcere di massima sicurezza, i mafiosi cioè.
Il colpo gobbo della B&K era stato quello di imporre fonometri in Classe 1 per le misure acustiche.
La Classe 1 ha ragione di esistere per le misura acustiche di laboratorio che si fanno in camere anecoiche. Un'assurdità imporre la Classe 1 ai fonometri portatili. Difatti in Nord America non ci sono cascati e le misure generiche le fanno con fonometri in Classe 2.
C'e stata una lotta fra VW e FIAT su quale grande Casa allestisse per prima Centri di Revisione. Mi sono trovato ad avere l'unico fonometro omologato. Non solo, il mio centro acustico SIT faceva pagare una fortuna la calibrazione obbligatoria ogni sei mesi dei fonometri presenti nelle revisioni, dei B&K molto rudimentali e sorpassati, assolutamente non in Classe 1. Dopo qualche tempo alti dirigenti FIAT vennero a implorare di abbassare i prezzi delle tarature. Allora FIAT era potente, dovetti cedere e le tarature crollarono a 300k lire, che era sempre un bell'andare visto che si impiegavano pochi minuti per i controlli. Se il microfono era guasto, si cambiava l'intero fonometro che costava meno di 2 milioni di lire. Una sensazione bellissima essere monopolisti, seppure in una nicchia men che minuscola. Sullo sfondo il Galileo Ferraris di Torino che voleva decidere la Classe 1 ma non aveva le certificazioni per farlo. Come succede spesso in Italia, ci fu un periodo di scarsa chiarezza normativa.
Sbattei la porta alla B&K perché non ho mai sopportato avere capi troppo inferiori.
Nel mio caso era un parigino senza arte né parte, arrivato a capo dell'Europa perché portava il figlio di Brüel nella vita notturna della Ville Lumière. Insomma ho sempre avuto le antenne per gli incompetenti e anche qui in questo sito mi salta la mosca al naso quando dei tromboni postano assurdità, approfittando del fatto che non esiste un moderatore tecnicamente competente.
B&K era capace di produrre microfoni perfettamente lineari (piatti) nel campo audio fino a 20 kHz.
Perse tutto il mercato dei microfoni da spettacolo, lì ci volevano microfoni "colorati".
B&K tentò la grande carta della ecografia. Andò male perché vendere ai medici è un impresa sovrumana. Ci vogliono venditori al top. I medici non ascoltano i venditori tecnici. Sono in maggioranza impermeabili a spiegazioni tecniche.
Avevo un amico del liceo dropout di Farmacia a Pavia la cui passione della vita era l'audio o meglio l'HI-FI, divenne capo dell'audio della Telefunken che allora contava in Europa.
Aveva piazzato il sistema sonoro addirittura nelle sale del Vaticano. Scriveva quasi da solo un'intera rivista per il gruppo Bertelli. Scattava le foto dei prodotti lui stesso con una Mamiya Rb67.
Mise in piedi un'immensa camera anecoica in cui entravano i TIR.
Discussioni a non finire fra me e lui. Prendeva in giro quelli che disprezzavano i CD, non credeva ai cavi miracolosi. Si mise a socio con Marchionne che era il capo della SGS, una ditta di volponi ebrei.
Ebbene lui non credeva agli ultrasuoni ma c'è da dire che era un praticone e la sua fisica era carente.
Così come esiste la Fourier Optics esiste una Fourier Acoustics. La strumentazione non è banale da maneggiare, specialmente quella giapponese.
C'è stato un ing PoliMI che è diventato Guardiasigilli che era un catastrofico negato ad usare strumenti di misura. A lui si vendeva se insieme allo strumento si mandava un peritazzo a vita che insegnava ai suoi come usarlo. Lui non era in grado di capire se lo strumento fosse buono o no!
L'acustica sembra facile ma non lo è. Nelle industrie italiane quando si accorgono che un ing non è all'altezza gli delegano le misure del rumore in ditta. Questo spiega perché le auto tedesche hanno sempre avuto l'abitacolo meno rumoroso delle FIAT. I collaudatori FIAT snobbavano le misure, dicevano bastassero i loro orecchi.Eeeek!!!
La B&K prima ne ha lasciati a casa metà, poi è stata salvata da banche tedesche, poi è passata ad un gruppo inglese e finalmente adesso è diventata piccola in Australia.
Resta il nome, ricorda vagamente Leica in questo, ma con molto meno dignità.Triste

avatarsenior
inviato il 06 Agosto 2025 ore 10:18

Come ho detto Julia e' un settore commerciale nuovo e ricchissimo. Passa tutto abbastanza sotto silenzio.

La tecnologia funziona benissimo però e basta ascoltare qualcuna delle applicazioni già in funzione per rimanere stupiti. Non e' come per i cavi in platino e diamanti
, qui l' effetto lo percepisce chiunque.

Stanno sperimentando la stessa tecnica per distribuire i profumi o costruire barriere invisibili per delimitare le puzze.

Ad ogni modo un paper della Cornell.

arxiv.org/abs/2406.00996

avatarjunior
inviato il 06 Agosto 2025 ore 10:29

Ma si parla di "barriere sonore" o di "orecchio umano che può sentire oltre i 20khz"?
Perché sinceramente non sto capendo

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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