| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 11:07
Comunque io mi sento donna, quindi voglio andare in pensione prima. A proposito, nel contesto della parità dei diritti come si colloca questa cosa del diritto per le donne ad andare in pensione prima? Sarà mica che si vuole uniformare ed equiparare solo dove fa comodo? |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 11:10
“ siamo tutti belli -> tutte le persone sono belle „ Io sono maschio e voglio essere indicato come "un persono". |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 11:12
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| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 11:32
“ “ Se accettiamo che oggi l'Italiano è farcito di locuzioni ? Io avrei scritto: Se accettiamo che oggi l'Italiano sia farcito di locuzioni. „ Tu non sei me e io non sono te... Il presente del verbo essere in questo caso rafforza il suo significato e chiude ad ogni altra interpretazione o possibilità, "è" così e basta... utilizzare il congiuntivo lascierebbe spazio ad interpretazioni deboli e perbeniste...quasi bigotte direi... |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 11:36
In realtà avete ragione entrambi sulla forma. Quello che hai aggiunto sulle interpretazioni invece è solo roba, legittimamente, tua. |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 12:37
ok, la lingua si evolve...ma per ora la regola ufficiale è che per parole che hanno la declinazione del genere, l'impersonale usa quella maschile. Punto. Si vuole cambiarla? Va bene, che venga creata una terza declinazione neutra o definito un altro sistema sensato. Peraltro, avere una declinazione impersonale sarebbe anche utile, così non sorgerebbero incomprensioni in certi ambiti. Certo poi bisognerebbe riscrivere tutti i testi delle opere letterarie, perchè improvvisamente diventerebbero sessiste e patriarcali, oppure meglio ancora censurarle, cancellarle direttamente. Il raddoppio della declinazione è un espediente ridicolo e demagogico tanto quanto censurare certi sostantivi per indicare cose o persone perchè improvvisamente considerati non politically correct. “ Sarà mica che si vuole uniformare ed equiparare solo dove fa comodo?;-) „ si, stranamente, questi dettagli vengono sempre trascurati... |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 12:42
Angor non ho capito questa ansia da cambiamenti. Quante opere hanno risvolti che non sono più accettabili? I tempi cambiano, nessuno ha riscritto nulla, non si parla di cacel culture ma di un evoluzione Non capisco quale sia il problema a accettare che nella società ci siano persone che sono sensibili all'argomento La lingua cambia quando si inizia a cambiare il linguaggio |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 12:56
in linea di principio non avrei problemi se si rivolgono a me con il genere femminile, ma dipende dal contesto qui su Juza essendoci piu maschi, troverei stupid dire iscritte riferendosi alla maggioranza |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 13:44
Questa discussione mi ha scassato il minchio, è del tutto irrilevante. La realtà va avanti e il linguaggio comune, quello che parliamo tutti, segue, mica il contrario. Pensate all'esperanto. Bellissima idea, applicazioni pratiche: fiasco colossale. Basta, non seguo più. |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 14:15
Complimenti per l'eleganza del tuo intervento. |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 14:49
Come ho detto, non ho problemi se la lingua cambia, ma il problema è che non si tratta di un normale e naturale cambiamento, come l'adattamento di termini inglesi per coprire concetti nuovi. E' una stortura introdotta dall'estremismo della pur giusta ricerca della effettiva parità di genere. Raddoppiare in modo assurdo le declinazioni rendendo testi illeggibili, così come cominciare ad cazzum a indicare al femminile l'indefinito, non è un "cambiamento" o un "adattamento" della lingua. E' un'isteria. Posso capire la signora di 91 anni che non riesce a capire per quale ragione sia stato messo "benvenuto" invece di "benvenuta"...ma persone più normali non dovrebbero aver problemi a capire che fintanto che questa è la lingua italiana, è corretto scrivere in quel modo. |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 15:02
La domanda è se si deve assecondare ogni assurdità. I cambiamenti in questione non vengono dall'interno, ma dal fatto che alcune persone pensano a ciò che secondo loro potrebbe non essere politicamente corretto e che quindi non dovrebbe più essere detto o scritto e che invece dovrebbe essere usato. I social media consentono di diffondere rapidamente la notizia. Non è necessario partecipare ovunque. |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 15:02
Questi cosiddetti cambiamenti purtroppo sono il risultato dell'andazzo che si sente quotidianamente pronunciare da giornalisti e conduttori di programmi televisivi. Quando sento dire olimpiadi di Milano e Cortina venti venticinque anziché duemilaventicinque rabbrividisco. Così come trovo sbagliato pronunciare emmelle in luogo di millilitri, giusto per fare un paio d'esempi. |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 15:15
E allora il conto da Cracco di 2.240 euro comunicato al cliente dalla cassiera come ventidue quaranta? (le Iene del 19.01.2025) |
| inviato il 31 Gennaio 2025 ore 15:32
È proprio vero che non c'è mai fine al peggio | |

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