user257478
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inviato il 03 Luglio 2024 ore 9:10
Lo so ho la testa dura , però devi riportare per intero cosa ho scritto manca "artificialmente" è questo che ci frega ricreare la fusione senza la massa di una stella ci vuole energia giusto .... |
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inviato il 03 Luglio 2024 ore 9:41
".......ricreare la fusione senza la massa di una stella ci vuole energia giusto ...." Occhio che "artificialmente" l'hai scritto sotto la riga che ho riportato io. Comunque, noi non vogliamo ricreare la fusione ai livelli energetici di una stella, semplicemente perché sono enormi: ogni secondo nel sole circa 700 milioni tonnellate di idrogeno si trasformano in elio, e questa reazione produce 4x10 alla 26° watt , di cui meno di un miliardesimo cade sulla Terra. Ovvero nelle stelle, le dimensioni, di tutto, sono immense, ed i processi di fusione, a quei livelli di energia, non sono ovviamente riproducibili sulla Terra. Ma a noi basta rifare non una stella, ma una stellina, piccina piccina, una stellina di dimensioni piccolissime, infinitesime, praticamente nulle rispetto a quelle di una stella normale: e l'energia per rifarla, quella stellina infinitesima, oggi ce l'abbiamo. E l'abbiamo già fatta coi laser, ma coi laser, almeno con la nostra tecnologia attuale di laser di quella potenza, non si ottiene energia continua, ma quantizzata. Personalmente non credo che vadano a fare laser di potenza, a quei livelli di potenza, in onda continua, anche perché non gli servono. Se con un solo bicchiere di combustibile nucleare, lo stesso fuso dai laser, ci fanno un bel petardo, grosso come un maiale, invece che come un autotreno (dimensione attuale) capace di vaporizzare l'Isola di Capri in meno di 1(uno) secondo (alle dimensioni di un autotreno già con la tecnologia attuale possiamo fare una bomba per vaporizzare Capri), quei laser lì, ad impulso, il loro lavoro l'hanno già fatto, ed alla grande. |
user257478
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inviato il 03 Luglio 2024 ore 12:57
Grazie Slow_Foto l'articolo è ben fatto rende bene l'idea delle difficoltà tecnologiche che ci aspettano. Non lo trovo più un articolo che parlava dei componenti che dovranno fare funzionare una centrale a fusione in modo continuo praticamente non esistono. |
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inviato il 03 Luglio 2024 ore 13:41
Certo che non esistono, sennò avremmo già “demo”! Il progetto iter-demo richiede ancora decenni. |
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inviato il 03 Luglio 2024 ore 20:08
"Il progetto iter-demo richiede ancora decenni." Secondo me, tu ci dovresti aggiungere un bel "secondo me". A meno che tu non sia il Program Manager del progetto ITER. Perché se non lo sei, la tua è solo una pura illazione. |
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inviato il 03 Luglio 2024 ore 21:51
Ma, giusto per avere un'idea temporale, "accenderemo" le prime centrali a fusione vere e proprie entro il 2099 o no? |
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inviato il 03 Luglio 2024 ore 22:22
E a noi qui che saremo già TUTTI MORTI al massimo entro il 2074... che ce ne può importare se ce la faranno per il 2099? |
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inviato il 04 Luglio 2024 ore 1:01
Quindi bisogna risolvere il problema adesso con ciò che abbiamo a disposizione. Che si fa? |
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inviato il 04 Luglio 2024 ore 4:10
Alessandro, leggo questo, ad esempio: associazioneitaliananucleare.it/demo-parte-la-progettazione-ingegneris Demo circa entro il 2050. Poi posso dire. Secondo me, avendo iter continui ritardi rispetto ai programmi iniziali, che non è improbabile che si vada oltre il 2050 (sempre che il trabiccolo funzioni). Poi per avere una centrale a fusione che riproduca demo a fini commerciali non ci vorranno 10 anni? Per avere una diffusione nel mondo di centrali poi servono altri decenni. Naturalmente se altri progetti più “semplici” avranno successo, ci potrebbe essere una accelerazione rispetto a iter demo. |
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inviato il 04 Luglio 2024 ore 4:18
In realtà non c'è un “problema” da risolvere. Le civiltà umane (dai cavernicoli ad oggi) da sempre si adattano a utilizzare la quantità e la tipologia di energia che hanno a disposizione. Se proprio vogliamo continuare a crescere nella quantità di energia prodotta e consumata pare che con le centrali a fissione del torio teorizzate da rubbia si possa andare avanti per un po' di secoli |
user257478
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inviato il 04 Luglio 2024 ore 4:58
Mettiamo che nella migliore delle ipotesi si riesca ad usare commercialmente l'energia da fusione e che ci sia un calo della CO2 non penso che si siano risolti tutti i problemi dovuti all'impatto antropologico dell'uomo sul pianeta che già ora mi pare messo male, la CO2 è solo una parte del problema. |
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inviato il 04 Luglio 2024 ore 6:20
"Alessandro, leggo questo, ad esempio:..." 1) Quella è la situazione solo europea della fusione nucleare: secondo te il pianeta Terra è fatto solo dall'Europa? Occhio che oggi l'Europa è in forte ritardo sulla fusione rispetto non solo agli americani, che l'hanno già fatta, anche se a confinamento inerziale, ma anche ai coreani, cinesi e sulla situazione in Russia, che oltretutto ha inventato il Tokamak, se ne sa poco o nulla, ed i Russi hanno ottimi Fisici teorici ed ottimi Ingegneri. Dunque quelle tempistiche non sono relative al pianeta Terra ma soltanto all'Europa. Personalmente ritengo che qualcuno, cinesi in testa, arrivi assai prima del 2050 a fare energia elettrica prodotta da un fusore, diciamo tra una decina di anni, verso il 2035. 2) Se anche la fusione fosse ingegnerizzata ed operativa solo nel 2070, non nel 2050, ma ancora 20 anni dopo, 35 anni da adesso: a livello planetario, per l'Uomo, che cambia? Siamo nati 200.000 anni fa, abbiamo traccia scritta della nostra storia da 3.500 anni, abbiamo scoperto l'energia elettrica 2.000 anni fa, l'abbiamo cominciata ad usare solo nel 1889, solo 1900 anni dalla sua scoperta che sono 135 anni fa: averne molta di più, costi più bassi e senza impestare nulla, 20 anni prima o dopo, per noi, per il progresso umano, non cambia in pratica nulla. Al solito, sempre secondo me, non bisogna mai misurare gli eventi importanti a livello planetario, e la Fusione Nucleare importante a livello planetario lo è, con il metro temporale della durata della vita umana, perché è cosa errata, lo fa gente poco intelligente, superficiale e miope. |
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inviato il 04 Luglio 2024 ore 7:00
"....non penso che si siano risolti tutti i problemi dovuti all'impatto antropologico dell'uomo sul pianeta che già ora mi pare messo male, la CO2 è solo una parte del problema." Il pianeta Terra deve essere inesorabilmente modificato per renderlo abitabile dall'Uomo, che si sta espandendo come popolazione. Questo non è "secondo me", ma è un dato oggettivo: noi oggi non abbiamo un controllo governativo serio sulla procreazione, e se non mettiamo a cultura agricola buona parte del pianeta, la gente crepa di fame. Che la CO2 sia poi colpa maggioritaria dell'Uomo, a me lo devono dimostrare, numeri certificati alla mano, non con le chiacchiere. Un vulcano che erutta per anni, butta fuori in un anno tanta di quella merda, CO2 in testa, che noi impieghiamo decenni a produrre e poi nel passato ci sono stati innumerevoli cicli di clima caldo e clima freddo, il pianeta è in evoluzione continua con o senza di noi. Ai tempi dei dinosauri, le calotte di ghiaccio ai poli non esistevano, la temperatura media planetaria era circa 10 C più di quella di adesso, poi ci fu una glaciazione e poi ritornò il caldo, più di adesso, anche ai tempi dei Romani, ovvero ieri sera, qui da noi il clima era più caldo ed umido di oggi, circa 1,5 - 2 C in più. Ed oggi c'è gente, ignorante e rincoglionita assai, che bercia, impaurita dalle minacce di tragedia e morte se il clima mondiale si scalda di 1 (uno) grado C. Al solito, i poco accorti non ragionano mai sui tempi lunghi, ma sull'immediato, prendono fischi per fiaschi e si fanno infinocchiare dal primo furbo che incontrano e che gli racconta le novelle. |
user207727
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inviato il 04 Luglio 2024 ore 8:54
“ Che la CO2 sia poi colpa maggioritaria dell'Uomo, a me lo devono dimostrare, numeri certificati alla mano, non con le chiacchiere. „ penso invece che nessuno debba dimostrarti niente perché nessuno deve rendere conto a te di queste questioni. In tutti i casi, volendosi documentare, c'è a disposizione una vasta letteratura scientifica prodotta sull'argomento negli ultimi decenni. |
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