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inviato il 19 Marzo 2024 ore 16:26
@Tranquillo résumé en quatre mots pour ceux qui ne veulent pas penser : “ conneries de fin d'hiver „ |
user258183
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inviato il 19 Marzo 2024 ore 17:43
Esatto |
user203495
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inviato il 19 Marzo 2024 ore 21:15
Sigma non riesco a dirimere l'intreccio. Ce stai a cojonà? Comunque le foto che hai postato hanno ricevuto commenti favorevoli. beati monoculi in terra caecorum? |
user207727
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inviato il 20 Marzo 2024 ore 8:54
4 concetti grandi in un unico titolo. forse sarebbe stato meglio inserirlo uno solo. A meno che non si voglia discutere del legame tra questi. |
user258183
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inviato il 20 Marzo 2024 ore 9:11
Ribadisco la mia idea: l'onestà verso se stessi e verso gli altri risolve i 4 concetti. |
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inviato il 20 Marzo 2024 ore 9:39
Parlando del fotografo non è per me una questione di firma delle foto, ma servirebbe una legislatura che obblighi gli organi di informazione a mettere i crediti dei fotografi sotto le foto, all'estero avviene in Italia spesso no. Parlando di fotografia io tendo a fare qualche esempio concreto, la fotografia dal vecchio pittorialismo in poi ha sempre avuto a che fare con elaborazioni varie e leggendo libri relativi alla storia della fotografia sono sempre presenti molti autori che manipolano pesantemente le foto, facendo un esempio più recente jeff wall Dal mio punto di vista fare fotografia e spiegarla non è rifarsi arbitrariamente al metodo usato sulla pellicola, ma mi concentrerei sui risultati che devono essere sensati sotto tutti gli aspetti. Questo per me significa capire a che pubblico è diretta la foto e quale è quindi il suo scopo, giudico diversamente una foto che è pensata per la pubblicità di un rossetto rispetto a quella che racconta la condizione della donna nella nostra società. In base allo scopo ovviamente l'estetica ha la sua parte, la fotografia è pur sempre un linguaggio di comunicazione visuale e certe scelte devono essere funzionali sia per l'osservatore che per il messaggio. Il resto è secondario, a volte io scatto sapendo che farò uno specifico intervento successivo e che quindi lo scatto originario per funzionare bene deve avere certe caratteristiche, non ci trovo nulla di sbagliato come approccio. Quindi quando mi è stato chiesto da qualcuno che voleva avvicinarsi alla fotografia da dove partire per me non è tanto dalla tecnica che man mano si impara e affina, ma da una serie di altri concetti |
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inviato il 20 Marzo 2024 ore 11:37
@Sigma3000 Ti ringrazio per le risposte. Trovo che il titolo che hai proposto, dopo aver letto la discussione fino a questo punto, sia troppo ampio per essere contenuto in una unica chiacchierata e ci sia di fondo una visione antitetica che limita molto la possibilità di confrontarsi se si parla di professioni attuali, delle regole che governano la gestione delle immagini dei social e della tecnologia della fotografia moderna. Abbiamo opinioni diverse che derivano da esperienze diverse e lavorando con i social ho imparato che il primo limite della fotografia sono la superficialità ed il contesto frugale nel quale sono usate e questo è previsto. Analizzare il rigore di chi propone contenuti dovrebbe tenere conto del contesto. Testimonianze come la tua o come quella di @Tranquillo hanno il valore di dare un esempio di approccio diverso da quello che oggi è mediamente diffuso tra chi lavora in fotografia e produce immagini per il web. Questo non rende implicito il fatto che le nuove generazioni di fotografi siano meno sensibili, meno rigorosi nel proprio lavoro o meno professionali. È cambiato solo il contesto. |
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inviato il 20 Marzo 2024 ore 15:48
“ l'onestà verso se stessi e verso gli altri risolve i 4 concetti. „ Il fatto è che "onestà" ognuno la intende in maniera diversa a seconda della propria esperienza, idea, morale, etica, capacità (auto)critica, vari tric&trac psicologici... L'onestà sulla carta è un bel concetto ma non se ne esce così facilmente :) |
user258183
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inviato il 20 Marzo 2024 ore 16:15
Ma almeno si discute su un unico termine senza troppe elucubrazioni che ti fanno perder il filo. |
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inviato il 20 Marzo 2024 ore 16:25
I legami ci sono in ogni caso. Certo la discussione poteva essere aperta ed argomentata in modo più mirato. |
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inviato il 20 Marzo 2024 ore 20:55
“ (auto)critica, vari tric&trac psicologici... L'onestà sulla carta è un bel concetto ma non se ne esce così facilmente :) „ @Rombo L'opportunità di capire c'è sempre ma è difficile, difficile anche per chi ci lavora ma non ha l'età per capirlo. Io stesso devo riveder certe mie convinzioni nel tempo anche solo confrontandomi con i giovani e con figlia che ha iniziato a fare foto seriamente e che usa sia il telefono che una Pentax analogica (dopo che le ho insegnato ad usare una x100), questo compatibilmente con i soldi che ha per sviluppare i rullini :) Questo ritorno all'analogico delle generazione Z forse a qualcuno è passata inosservata o preso solo come moda, lo scrivo senza ironia ma esiste veramente nei giovani (non tutti ovviamente) la capacità di distinguere tra far foto col telefono e ascoltare Spotify e fare le stesse cose ma con il gusto e la calma che noi del 1900 sappiamo comprendere e che sono valori assoluti. Però i rullini e i dischi in vivile costano! :) . |
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inviato il 21 Marzo 2024 ore 20:19
“ Trovo che il titolo che hai proposto, dopo aver letto la discussione fino a questo punto, sia troppo ampio per essere contenuto in una unica chiacchierata e ci sia di fondo una visione antitetica che limita molto la possibilità di confrontarsi se si parla di professioni attuali, delle regole che governano la gestione delle immagini dei social e della tecnologia della fotografia moderna. „ Ma guarda Michelangelo, fossi in Franco mi sentirei un po' 'incompreso'. Credo che Tranquillo abbia sintetizzato bene il concetto del thread con la parola "onestà" Ti pongo qualche domanda: 1 - Il fotografo, se non erro, altri non è che colui che usa la LUCE come pennello per la sua opera, ma quando viene usato un software per simulare una cosa che la luce non ha fatto, si può ancora parlare di fotografia o sarebbe più appropriato utilizzare il termine "grafica"? 2- Lo scopo delle regole di fotografia etica è quello di indicare come fare fotogiornalismo in modo equo, equilibrato e imparziale , anche in situazioni o contesti difficili. La National Press Photographers Association (NPPA) ha un codice etico, che fornisce diverse indicazioni ai fotografi. Ne cito alcune: “ -resistete all'opportunità di costruire una foto; -quando fotografate non contribuite intenzionalmente ad alterare, tentare di alterare o influenzare gli eventi; -non pagate fonti o soggetti e non compensateli materialmente per le informazioni che vi forniranno o per la loro partecipazione „ Secondo te, come si dovrebbe comportare un webmaster (che definirei più come 'imprenditore digitale' che 'fotografo') nel caso un utente pubblicasse foto che non rispettano queste regole? Dovrebbe intervenire correggendo e segnalando, un po' come succede quando sbagli ad inserire una foto in una determinata galleria, o consentire il diritto di "libertà d'espressione"? A cosa è giusto dare priorità? 3- E' più consigliabile difendere e promuovere il codice etico o seguire la logica del profitto? |
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