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"Scusate, ma quindi in definitiva cosa proponete? Continuare a bruciare benzina e diesel come si è sempre fatto?"
Certamente.
Almeno fino a quando non arriva la fusione nucleare, ossia verso il 2040, con quella già eliminiamo qualsiasi problema di scorie radioattive e possibile fuga di radiazioni, di scorie non ne esistono, radioattività seria non esiste ed il reattore non può esplodere, se c'è un guasto al raffreddatore, si spegne da sé, idem se ci fosse una perdita di pressione.
E nel frattempo, in questi 20 anni, abbiamo modo di decidere che cosa scegliere per l'autotrazione, ed avendo a disposizione, con la fusione nucleare, energia elettrica praticamente illimitata, a basso costo e pulita, potremmo benissimo andare sull'idrogeno, cosa oggi economicamente impossibile.
L'elettrico non è la soluzione alla movimentazione, per problemi di distribuzione dell'energia, andrebbe rifatta l'Italia, tutta, come distribuzione dell'energia elettrica, e chi te la rifà, costerebbe una cifra immensa, ci vorrebbero decenni ed andrebbero buttati giù e rifatti borghi storici, città antiche tipo la mia, etc.
D'altra parte, la gente non è scema e nel mondo gli unici brodi che hanno deciso lo stop ai motori endotermici nel 2035 siamo noi della UE, cosa che, relativamente all'inquinamento globale del pianeta, è come la famosa pisciata in mare, tutto fa, ma è solo una pisciata in mare.
Le infrastrutture andranno ammodernate in qualunque caso, visto che c'è anche la tendenza ad elettrificare gli immobili e le industrie. La corrente arriva già praticamente ovunque, mentre per l'idrogeno si dovrebbe creare tutta una nuova rete. L'idrogeno poi andrebbe trasportato e stoccato, con tutte le perdite del caso.
Io sono a favore dell'elettrico, è quello che nel più breve periodo può portare benefici reali.
Se parliamo di benefici reali e immediati, il problema si risolve con la benzina sintetica senza dover buttare a mare tutte le infrastrutture, macchine e aziende produttrici di autovetture tradizionali.
Inoltre ho partecipato ad un incontro sul problema dove i sostenitori dell-elettrico sono stati ammutolita, dati tecnici alla mano, dagli ingegneri e chimici che hanno certificato che se domani facessimo lo switch semplicemente non ci sarebbe energia a sufficienza. game over. Lo sanno bene......e solo un business per spillare migliaia di euro su prodotti che non valgono neppure un terzo dei tradizionali, ibridi o a idrogeno......
“ La benzina sintetica non è prodotta da petrolio o materiale fossile ma da idrogeno e co2 „
Quello si sa, scusami il paragone "astratto" ma anche il pane è fatto con la farina ma per produrre il grano, macinarlo, trasportare farina, cuocerlo e ritrasportarlo non posso usare la farina, devo usare benzina, gasolio, elettricità fatta in qualche maniera.
“ Scusate, ma quindi in definitiva cosa proponete? Continuare a bruciare benzina e diesel come si è sempre fatto? „
esatto, almeno fintanto che lo faranno anche nel resto del mondo
se poi mi dici quali sono i benefici REALI che l'europa potrà avere passando all'elettrico, mi faresti un favore.
Se poi pensi anche che l'attuale rete di distribuzione dell'energia e della POTENZA (POTENZA, diverso da ENERGIA) elettrica possa essere adeguata ad alimentare anche solo un 10-20% di parco circolante elettrico...meglio se rivedi i tuoi calcoli. Come ha già scritto Pollastrin, andrebbe rifatta tutta la rete di distribuzione, soprattutto nell'ambito cittadino dove andrebbe sostanzialmente decuplicata, ma verosimilmente anche molto più, la rete di distribuzione della energia elettrica, in termini soprattutto di potenza.
Una volta nelle case avevi 1,5Kw di potenza impegnata, poi siamo passati a 3Kw, ora con tutti gli elettrodomestici esistenti serve salire ancora e in più le case si sono moltiplicate come conigli, dove volete che si vada con le strutture attuali?
Il fatto è che se sviluppavano,o ci permettevano di sviluppare ,gia agli albori le tecnologie/"nutrizione" di motore elettrico o di motore a celle di idrogeno di paripasso con il motore termico a benzina,oggi non ci troveremmo ad affrontare cambi così drastici basati sul trasporto e loro sostentamento energetico
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