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La vera alternativa ai combustibili fossili :-)


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avatarjunior
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 15:40    

io sono solo un povero peones quasi analfabeta e non sono in grado di calcolare il rendimento energetico di diversi tipi di dispositivi alimentati con diverse soluzioni, ma credo che pompare da valle acqua nei bacini idroellettrici non sia fisicamente sensato dal punto del rendimento energetico, ma mi risulta sia una pratica comune utilizzata di notte quando la rete elettrica si trova in surplus rispetto alle richieste. Mi sembra che uno dei limiti delle rinnovabili sia quello di essere poco modulabili, magari producono molto quando non c'è molta richiesta e non producono quando serve. Perchè allora non sarebbe sensato etilizzare i picchi di produzione per tecnologie tipo l'idrogeno che puo comunque essere accumulato ed utilizzato al bisogno?









avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 15:49    

Si, i bacini idroelettrici vengono utilizzati come enormi accumulatori in grado di erogare energia alla bisogna in pochi secondi.


avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 20:46    

Consiglio vivamente l'ascolto di questo podcast sull'idrogeno naturale

www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/smart-city/puntata/lidrogeno%20-

avatarjunior
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 21:04    

Forse ho capito male, ma mi sembra che per il fotovoltaico l'ente gestore per l'energia elettrica possa distaccare da remoto parte degli impianti quando la produzione diventa ecessiva. Visto che non è pensabile (almeno con le trcnologie attuali) costruire enormi parchi di accumulatori per risolvere questo sottoutilizzo, esiste un modo più efficiente per imaganizzare energia al posto dell'drogeno?

user198779
avatar
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 21:44    

www.redhotcyber.com/post/lo-sterco-di-mucca-ci-porta-nelle-stelle-il-r

user198779
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inviato il 16 Dicembre 2023 ore 21:45    

www.reteabruzzo.com/2023/12/14/idrogeno-verde-firmato-laccordo-a-corfi

user198779
avatar
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 21:45    

www.milanofinanza.it/news/idrogeno-verde-un-investimento-di-20-milioni

user198779
avatar
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 21:45    

quifinanza.it/green/nasce-la-hydrogen-valley-modena-produrra-400-tonne

avatarsenior
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 21:46    

Per le batterie la novità (che tanto nuova non è) è il grafene.
Hanno il grosso vantaggio di essere ricaricate in pochi minuti.
Lo svantaggio è che hanno minore capacità di quelle agli ioni di litio.
Per l'impatto ambientale se la giocano con le attuali batterie.
Da un punto strategico la grafite (dalla quale si ricava il grafene) si trova nell'Europa centro orientale, Africa, nelle due Americhe, naturalmente anche in Cina che è il maggior produttore.
In Italia abbiamo qualche giacimento.
Vedremo.

it.m.wikipedia.org/wiki/Grafene




user198779
avatar
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 21:52    

cordis.europa.eu/article/id/90483-hydrogen-storage-goes-solidstate/it

user198779
avatar
inviato il 16 Dicembre 2023 ore 22:26    

amp24.ilsole24ore.com/pagina/AFFKpuj

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2023 ore 6:20    

Dello sfruttamento dell'idrogeno come fonte di energia si parlava già negli anni '70, e da allora gli studi di fattibilità non sono andati granché avanti credo proprio per i motivi addotti da Alessandro Pollastrini.
Anche la mia impressione, detto in tutta onestà, sia che non ci siamo alternative credibili all'energia nucleare, il problema è che intorno e contro di essa è stata condotta una sorta di guerra santa, da associazioni ambientaliste tanto di parte quanto politicamente ben inquadrate, che ha distrutto la possibilità di ricominciare a parlarne seriamente.
In ogni caso la speranza riposta nell'energia elettrica da batterie è una chimera... una pura illusione che tralaltro ci sta costando un patrimonio in termini di tempo, di energia e di soldi.
Anche perché, diciamocela tutta, gli studi sui presunti cambiamenti climatici sono una balla epocale... a iniziare dal fatto che ogni anno che passa è immancabilmente, guarda caso, il PIÙ CALDO DI SEMPRE!

user126772
avatar
inviato il 17 Dicembre 2023 ore 7:42    

Qualcuno addirittura lo commercializza.
A prezzi non proprio popolari......

ohs.energy

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2023 ore 10:46    

Il problema vero non è e non può essere la ricerca di fonti energetiche illimitate, assolutamente "pulite" e a rendimento programmabile e costante; questo per il semplice fatto che non esistono (almeno una delle tre caratteristiche viene sempre a mancare), ma ancor più per il fatto che così facendo non si otterrebbe altro che incentivare lo sconsiderato abuso dell'energia, con la solita conseguenza di incrementarne il fabbisogno più della sostenibilità della produzione o dei prodotti indesiderati di risulta. E' una conseguenza dell'aver trasformato il concetto di libertà in quello di liberismo senza vincoli, quello che sta alla base della società dei consumi.
L'unica soluzione che salverebbe capra e cavoli sarebbe quella di calibrare il reale utilizzo delle risorse sulla base di un costante bilancio tra tutte le esigenze e i parametri in gioco, come facevano sia pure in modo empirico le antiche culture basate su sistemi economici di "sussistenza", che non erano culture "povere", come viene fatto credere; è solo il diverso bagaglio di conoscenze e capacità tecnologiche delle epoche passate che ce le fa percepire come tali. In realtà erano semplicemente culture più oculate e disposte a rinunciare a qualcosa pur di non "darsi la zappa sui piedi" rischiando il fallimento sui tempi lunghi; una lungimiranza che oggi abbiamo perso, dato che sembra importante solo il "tutto e subito". E infatti nessuno sembra più disposto a rendersi conto che il "tutto" significa che oltre a questo non ci sarà più nulla, e se lo godiamo "subito" non avremo nulla domani.
Il paradosso che ci ha permesso di credere nello sviluppo illimitato è stato generato dal fatto che i prodromi della società dei consumi si sono manifestati prima ancora che il nostro pianeta e le sue risorse fossero completamente conosciuti, cioè prima che si potesse cercare di calcolare l'ammontare reale di quel "tutto".
Adesso che quell'ammontare lo conosciamo, cerchiamo disperatamente un modo per "andare oltre" anziché per gradualizzarne il definitivo consumo.
Ci è venuta a mancare la capacità di rinunciare al superfluo pur di ottenere il necessario, e ora che al superfluo si stanno ingolosendo oltre 8 miliardi di persone... mo so' cavoli!!!

avatarsenior
inviato il 17 Dicembre 2023 ore 11:08    

Anche perché, diciamocela tutta, gli studi sui presunti cambiamenti climatici sono una balla epocale... a iniziare dal fatto che ogni anno che passa è immancabilmente, guarda caso, il PIÙ CALDO DI SEMPRE!

Cosa ti aspetti, che il riscaldamento globale produca anni sempre più freddi? Questo si che sarebbe... strano.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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