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inviato il 10 Novembre 2023 ore 0:49
@ Simpson: !!! risposta paradossalmente geniale ! Davvero ! ( cmq preferisco Bruckner a Mahler...ma resti tra noi... ) |
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inviato il 10 Novembre 2023 ore 23:09
In passato ti ho commentato malamente una tua foto e me ne dispiaccio. In realtà me ne dispiacevo già da subito, quando te lo scrissi, ma oramai il danno era già fatto e non ne potevo più nulla. Difficilmente cancello quanto scrivo in giro, quindi non ne ho fatta una eccezione, anche quando mi ero espresso in modo alterato o trascendentale. Certamente avrei potuto eliminare o modificare il mio messaggio sotto alla tua foto, ma ho preferito lasciarlo. Le ferite non si rimarginano nei modi così felici e facili che le persone si aspettano. Io ho una idea che si avvicina parecchio a quella pasoliniana, riguardo al degrado antropologico che stiamo vivendo, e che si orienta sempre più verso la violenza, sia verbale che fisica. Violenza anche intesa come chiusura comunicativa. Le persone che comunicano violentemente o che spezzano la loro comunicazione, sono colpevoli quanto chi uccide o soltanto ferisce fisicamente qualcun'altro. A me piace pensare che tutti faranno una brutta fine, in fondo. Belli o brutti... buoni o cattivi... in fondo credo ci stia. I bei finali sono robe artefatte ed analgesiche, se proprio vogliamo dirla tutta. |
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inviato il 11 Novembre 2023 ore 9:03
Spero di no però hai ragione riguardo l'aumento di violenza verbale soprattutto sui social |
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inviato il 13 Novembre 2023 ore 22:16
@MatteoGroppi “Trovo desolante il non porsi la domanda: perchè quell'autore che non capisco è così considerato? cosa non vedo? “ Questo è un problema che vale sempre non solo per la fotografia ma ad esempio personalmente l'ho applicato al cinema per capire il cinema non occidentale o meglio non occidentalizzato. Poi per una serie di motivi incontro ed ho la possibilità di scambiare due chiacchiere con artisti di professione di varie discipline . Mi sembrano tutti concentrati più sui loro lavori, le discussioni su altri autori sono molto ristrette. Un autore e la corrente di cui faceva parte con molti altri R. Adams è stato da me attenzionato in vari periodi, con scarsa empatia. Questo ha generato in me una sorta di meccanismo interno che attualmente è arrivato a definire i motivi per cui la mia parte emotiva non si identifica nei suoi o meglio in quei lavori. Non è stato un lavoro da poco, ho dovuto scomporre un genere e pezzo per pezzo osservarlo e tirarne delle opinioni personali. Quindi il lavoro finora non mi ha portato a dire che belli i lavori di R.A ma ad individuare i motivi per cui io non ho empatia con essi. |
user253087
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 6:03
“ Matteo Groppi “Trovo desolante il non porsi la domanda: perchè quell'autore che non capisco è così considerato? cosa non vedo? “ Questa è la domanda che ti devi SEMPRE porre davanti ad un opera che non capisci. Se fai questo hai già risolto il 90% del problema. |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 12:08
“ “ Matteo Groppi “Trovo desolante il non porsi la domanda: perchè quell'autore che non capisco è così considerato? cosa non vedo? “ Questa è la domanda che ti devi SEMPRE porre davanti ad un opera che non capisci. Se fai questo hai già risolto il 90% del problema. „ Giustissimo, però quando poi, nonostante i tuoi sforzi per informarti meglio, migliorarti e poter capire, continui a non capire bene cosa sia quel che hai davanti, allora devi fare una dura scelta: devi decidere se sei tu che davvero non capisci un caxxo o se quello che hai davanti, nonostante riscuota un certo successo, magari vale per davvero poco, o comunque meno di quel che se ne dice. E qui si parrà la tua nobilitate. |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 12:20
Vado controcorrente: se in una "opera" (di qualsiasi genere) non "vedo" nulla, nulla mi importa di vederci qualcosa e proseguo la mia strada fregandomene altamente. |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 12:25
Questo non significa che quell'opera non sia importante e sia valida In più difficilmente così allegherai la tua visione che resterà limitata |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 19:17
Occorrerebbe saper comprendere da soli e al volo, quale livello di piacere - emotivo o speculativo - un'immagine intenda veicolare. Fatto questo già metà del percorso di godimento dell'opera sarebbe compiuto, essendoci instradati nella giusta direzione per evitare abbagli del tipo "non la capisco non mi piace". Occorre inoltre essere ben consci e soddisfatti di ciò che vogliamo percepire: quale percentuale di emotivo\speculativo più mi aggrada ? Ci sono persone inclini al 100% emotivo e altre allo speculativo. Per riferirmi a quanto presentato nel 3D, e per quel che mi riguarda, la prima foto delle case mobili di Lastprince è una gran ficata, la seconda più slavata una porcheria, mentre quella dei bicchieri di Groppi non mi piace, anche dopo essermi stata fornita la chiave di lettura... . La questione sarebbe per me cambiata radicalmente se avessimo incrociato le cose: la donna con i bicchieri fotografata in esterni nello stesso identico contesto delle case mobili di cui prima; nel caso avrei detto: "che magnifica foto, e che ficata di significato ha messo dentro l'autore !" E' stato in gamba 2 volte. |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 19:31
Non poteva essere all'esterno avrebbe perso di senso, il significato é legato alla depressione, al richiudersi in casa con quel voluto richiamo all'alcol In esterna avrebbe perso il suo significato e messaggio |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 20:00
Beh, rimanevano i bicchieri dell'alcool e l'effetto del chiuso sostituito con l'oppressione del paesaggio vuoto lì attorno... |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 20:05
Tendenzialmente chi é depresso si rinchiude e isola per questo concorso sull'ambiente chiuso Ne ho un'altra sua sempre sul tema che secondo me é molto buona images.app.goo.gl/cMDVYD9BAM4hjrhW6 |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 20:40
Per dire: l'avrei apprezzata molto di più senza personaggio, torta e polaroid, però questo voleva dire spogliarla del significato voluto dall'autore e dargliene un altro, meno guidato e più soggetto alla libera interpretazione. .... Sarebbe stato meglio che avere un'opera vincolata ? |
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inviato il 14 Novembre 2023 ore 23:53
Io non sono così sicuro che la società occidentale si sia imbarbarita come dite, anzi, direi l'opposto. Quand'è che la società è stata meno violenta, negli anni di piombo? Durante la seconda guerra? La prima? C'erano forse, in quegli anni, più apertura mentale, più attenzione e rispetto per le diversità, per i più deboli, per gli animali, per l'ambiente? C'era forse più accesso all'arte, alla cultura? Più attenzione ai diritti fondamentali dell'uomo? Insomma, se adesso si sta peggio, quand'è che si stava meglio? |
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inviato il 15 Novembre 2023 ore 0:04
Simpson +1 |
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