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La ricerca tecnologica aerospaziale è sempre duale: significa che ha scopi sia civili, che militari. saper lanciare un missile in orbita alta significa saper mettere in orbita un satellite geostazionaria, ma anche lanciare un missile intercontinentale con una testata esplosiva su di un avversario, basta e inclinare la direzione del lancio.il satellite in orbita pure può assolvere contemporaneamente a funzioni civili (comunicazioni, studio del territorio, del clima, eccetera) e militari (osservazione del nemico, gestione di informazioni militari eccetera). Andare sulla luna è una sfida tecnologica che permette di sviluppare nuovi materiali, di progredire nell'efficienza dei lanci, nell'aumentare il payload, nel conseguire posizioni strategiche in ambito commerciale e militare… ci sarebbe molto altro da dire, ma questo credo che già dia un'idea delle ragioni per cui lo aerospazio è uno dei settori in cui i paesi più avanzati vogliono esserci.
Il fatto che accomuna gli esploratori del passato a quelli odierni è la voglia di sfidare l'ignoto per conoscere nuove realtà. Se non avessimo cercato di andare dove non si era mai stati, probabilmente stavamo ancora sugli alberi. Quando qualcosa non ci piace e non ci convince, cerchiamo sempre le ragioni per sostenere la inutilità o la pericolosità di questo qualcosa. Fortunatamente ci sono anche persone che si danno da fare per cercare di scoprire, provando, cose nuove. A volte con pretesti per ottenere consensi, pensiamo a Cristoforo Colombo che cercava un passaggio a ovest per le Indie, e c'era anche allora gente che pensava che la terra fosse piatta, a volte con obiettivi precisi ma con conoscenze e mezzi inadeguati, se pensiamo agli esploratori polari dell'ottocento ed a quelli che andavano nelle foreste africane.
“ Fortunatamente ci sono anche persone che si danno da fare per cercare di scoprire, provando, cose nuove. A volte con pretesti per ottenere consensi, pensiamo a Cristoforo Colombo che cercava un passaggio a ovest per le Indie, e c'era anche allora gente che pensava che la terra fosse piatta, a volte con obiettivi precisi ma con conoscenze e mezzi inadeguati, se pensiamo agli esploratori polari dell'ottocento ed a quelli che andavano nelle foreste africane. „
Si ma giriamo sempre la stessa, son sempre luoghi dello stesso pianeta abitabile, ancora oggi ci sono angoli di foreste e oceani dove nessuno ci è mai andato ma questo non significa che non sia possibile farlo con relativa facilità, portami se vuoi l'uomo su Marte, ovvio che ci riusciranno, senza morti non ci giurerei, ma una volta li che fai? Quattro selfie e torni casa perché li non c'è verso di starci, vuoi provare a starci per sei mesi? forse ci si riesce, ma a che scopo all'infuori di averlo fatto prima degli altri? Di certo sarà di totale inutilità a una migliore gestione del nostro pianeta così completo di tutto per starci bellamente.
user198779
inviato il 26 Agosto 2023 ore 18:45
user206375
inviato il 26 Agosto 2023 ore 19:31
Giordanó, ma prima di cena non mi vuoi rovinare le stomacó con sto personaggió da film horror. E che cavoló. Bon appetit
Andare sulla luna o su marte non è diverso dall'attraversare un deserto con un cammello oppure l'oceano su una barca a vela. Non tanto per le ambientazioni o per i mezzi, quanto per affrontare situazioni sconosciute e trovare soluzioni a problemi nuovi o anche vecchi. Se guardiamo la luna come una palla arida, va da se che non c'è attrattiva per fare questo viaggio. Ma se non si cercano nuove tecnologie che potrebbero risolvere problemi vecchi, forse potremmo non avere un futuro. L'alternativa è la tecnologia ad uso militare. Li il fine è la distruzione di persone e cose e, pertanto, la tecnologia potrebbe non essere buona.
user198779
inviato il 27 Agosto 2023 ore 3:55
Una soluzione estremamente più semplice sarebbe abitare sul mare oppure addirittura sott'acqua che abitare nello spazio o in un altro pianeta Eppure non ne siamo capaci figuriamoci in un altro pianeta, il luogo più inospitale della terra è un paradiso a confronto.
I cambiamenti climatici, a cui tanti si ostinano a non credere, ci portano a nuove complessità nel vivere quotidiano. Nella terra ci sono svariati miliardi di persone che in qualche misura si muoveranno per adattarsi a nuovi scenari. Abbiamo una migrazione in atto da parte dell'Africa verso l'Europa, attraverso l'Italia, che sta diventando endemico e senza soluzione. Segno che i cambiamenti nel mondo sono già in atto e non riusciamo a governarli. La possibilità di vivere in un altro pianeta è assai remota ma se non si studia e si sperimenta per tempo, se e quando l'umanità dovesse averne bisogno, non sarebbe pronta. Come si studiano e si sperimentano tecnologie e medicine adatte a nuove esigenze.
A: "Non siamo capaci neanche di capire perché il sole bruci in eterno, perché mai dovremmo iniettarci o bere questa stupida soluzione che chiamano 'penicillina', con tutti i rischi che ho letto pare comportare? E poi il tizio ha scoperto quel lisozima che non funzionava per niente, io non mi fido più." B: *annuisce col capo*
La differenza è che lì, alla fine, vennero presi tutti insieme quelli che potevano produrla e si fece del bene a (quasi) tutti (per lo meno nel mondo che allora veniva considerato "civilizzato").
L'analogia val bene una bella dose di meditazione, per l'idea populista ahimé sempre imperante nei confronti dell'ignoto, ma anche in relazione alle divisioni politiche di fondo che stanno dietro ai programmi spaziali.
Hai detto bene. Purtroppo l'oscurantismo fa breccia sulle persone che hanno trovato nel negazionismo, declinato in ogni forma del sociale e della scienza, la nuova fede in cui credere. Fortunatamente ci sono ancora tante persone che si ostinano, malgrado tutto, a credere ed a volere un mondo migliore, o almeno il mondo migliore possibile e affrontano ogni problema come una opportunità di crescita culturale e sociale.
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