user198779
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inviato il 25 Giugno 2023 ore 9:11
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inviato il 30 Giugno 2023 ore 9:57
In effetti, la cosiddetta tempesta Vaia assunse caratteristiche che poco hanno a che fare con gli eventi presenti nelle statistiche basate sulle serie "storiche", a meno di poter andare indietro di milioni di anni, quando il bacino del Mediterraneo si trovava a latitudini più meridionali “ L'evento è erroneamente conosciuto con l'appellativo di "tempesta" (grado 10 nella Scala di Beaufort), ma i venti hanno raggiunto le velocità "uragano" (grado 12), venti che comunemente si originano solo su acque tropicali o subtropicali del pianeta „ Insomma, volere o volare, anche non volendo ammettere che sia in atto un cambiamento ambientale epocale, è sempre più evidente che quanto meno ci troviamo ad attraversare un periodo "alquanto" particolare. |
user198779
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inviato il 30 Giugno 2023 ore 10:12
Confronto tra i due eventi naturali estremi degli ultimi anni in Italia. Sono stati più volte paragonati ma in comune hanno solo l'eccezionalità dell'evento tutti e due fuori scala cioè eventi che non potevano succedere almeno qui da noi. I dati sull'evento romagnolo sono ancora incompleti l'emergenza è ancora in corso. Dopo oltre 40 giorni dal secondo evento posso nel limite del possibile valutare cosa può essere successo la notte tra il 16 e 17 maggio 2023 , ho fatto qualche centinaio di km a piedi e in MTB nell'epicentro dell'evento ovvero tra i fiumi del forlivese Ronco, Montone e Rabbi e il Lamone Faenza sul letto dei fiumi o di quello che ne rimane, strade e colline. Come dicevo la notte tra il 16 e 17 maggio secondo me ci sono state piogge monsoniche dove in poche ore viene giù una quantità d'acqua che travolge tutto. Le colline e le strade già le avevo viste dopo pochi giorni viabilità azzerata per qualche giorno causa le centinaia di frane ( mille) nella zona collinare, molti ponti anche in pianura crollati . Mi era rimasto di vedere il letto dei fiumi che ho perlustrato negli ultimi dieci giorni, dove ho visto la devastazione più totale praticamente è cambiata la geografia dei corsi d'acqua in alcuni punti i fiumi hanno cambiato il loro corso. In zona ci sono due chiuse piccole dighe , una sul fiume Rabbi e l'altra sul fiume Montone le due piccole dighe hanno parzialmente resistito all'impatto della forza dell'acqua che nel frattempo per dare sfogo all'ostacolo si sono create un nuovo corso parallelo. |
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inviato il 07 Luglio 2023 ore 20:57
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user198779
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inviato il 08 Luglio 2023 ore 13:47
Sai di cosa sto parlando allora. |
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inviato il 18 Luglio 2023 ore 22:44
non impareremo mai
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inviato il 18 Luglio 2023 ore 23:01
Boulderista non mi dire che tutta quella zona è quasi prosciugata ? |
user206375
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inviato il 19 Luglio 2023 ore 6:41
Raffaele è' una foto del Vajont |
user198779
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inviato il 19 Luglio 2023 ore 7:58
Chi non c'è stato non può rendersi conto di cosa è successo io ci ho messo non poco a capirlo |
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inviato il 19 Luglio 2023 ore 10:27
esatto, la frana del Vajont, 270 milioni di metri cubi di terra, quasi 2km di fronte della frana. Consiglio il video di Marco Paolini del 97 su YouTube, sconcertante. saluti

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inviato il 19 Luglio 2023 ore 10:37
“ L'illusione di dominare la natura. „ d'accordissimo, ma ti rendi conto che il titolo rende inutile la transizione ecologica, perche il riscaldamento globale é la somma di piu fattori |
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inviato il 19 Luglio 2023 ore 10:56
e comunque é insopportabile questo continuo lamento sui media e giornali perche fa caldo, prima ci si lamentava per una primavera troppo fresca e piovosa, adesso sembra un caldo insopportabile, a me non sembra nulla di diverso da altri lugli ma non hanno la memoria corta, sparano notizie allarmistiche perche cosi il pubblico e invogliato a seguire, e abboccano, perche l'allarmismo ha sempre molto appeal nelle persone fragili, vedi sotto covid, gli anziani passavano le giornate terrorizzati a seguire la conta dei morti |
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