|
|
inviato il 12 Maggio 2023 ore 20:59
Ragazzi, no che non mi fidi ma per favore mi mostrate il documento del test effettuato? Lo vorrei leggere. Grazie |
|
|
inviato il 12 Maggio 2023 ore 22:31
@Paco68 Ti chiedo scusa per la svista fatta in altra discussione in cui ti ho involontariamente attribuito un bel po' di anni in più. Lo faccio solo ora in quanto non sono riuscito a farlo nell'altra discussione, giunta al suo termine. Sono convinto che la pellicola abbia tuttora tanto da dire, ma credo che la pretesa di trasformala in un file digitale conservandone tutta la sua qualità sia alquanto velleitaria, soprattutto se si parte dal formato 35mm. Credo anche che costituisca una nozione di comune esperienza che la tecnologia dei sensori rispetto a 15/20 anni fa, quando molti fotografi hanno vissuto la transizione al digitale ricorrendo ad un flusso di lavoro misto (acquisizione del film analogico tramite scanner), sia migliorata; mentre temo che non sia accaduto lo stesso per quelle del film ai sali d'argento e degli scanner, forse rimasti un po' al palo. La scansione professionale oggi pare sia appannaggio quasi esclusivo degli scanner Hasselblad Flextight X1 e X5, molto costosi e certamente il processo misto, se anche riuscisse a dare risultati qualitativamente analoghi a quanto consente ad es. una Fuji GFX (del che dubito ma per verificarlo occorrerebbe un test empirico), risulterebbe comunque anche oltremodo macchinoso e sicuramente meno comodo. Basterebbe pensare alla possibilità offerte dal tethering shooting per capire come mai nel mondo dei fotografi il digitale abbia finito per prevalere sull'analogico. Ciò non toglie, ovviamente, che si debba essere liberi di seguire i percorsi che più siano congeniali al fotografo e non è un caso se ancora oggi ci siano soggetti che prediligono le tecniche antiche (collodio, carbone ecc.). |
|
|
inviato il 12 Maggio 2023 ore 22:39
“ Chi usa ancora la pellicola professionalmente? In una discussione precedente si è parlato di fotocamere medio formato digitali o a pellicola e di procedure miste analogico-digitali. Nel mondo professionale (ed in quello della fotografia artistica) c'è ancora chi usa la pellicola? „ Tornando alla domanda iniziale posso dire che conosco personalmente un fotografo che tuttora fa i suoi lavori (almeno quelli da lui ritenuti più importanti) solo con la pellicola, il suo nome è Francesco Cito. I suoi negativi sono stampati su carta ai sali d'argento. |
|
|
inviato il 12 Maggio 2023 ore 23:16
“ @Paco68 Ti chiedo scusa per la svista fatta in altra discussione in cui ti ho involontariamente attribuito un bel po' di anni in più. Lo faccio solo ora in quanto non sono riuscito a farlo nell'altra discussione, giunta al suo termine. „ Tranquillo Fabio, nessun problema “ Sono convinto che la pellicola abbia tuttora tanto da dire, ma credo che la pretesa di trasformala in un file digitale conservandone tutta la sua qualità sia alquanto velleitaria, soprattutto se si parte dal formato 35mm. „ Il formato 35mm è troppo piccolino per poter estrarre le informazioni necessarie a competere con le moderne digitali. Se però passiamo dal 6x6 a salire... allora le cose cambiano. Di sicuro non basta una Nikon D90.... è solo questo il discorso che faccio, è stata fatta MOLTA disinformazione dicendo queste cose. Detto ciò, io ho sperimentato con la pellicola ed ho provato a mantenere una catena di trasferimento che fosse il più nobile possibile. Ebbene, si ottiene un file che non è quello di una digitale.... è semplicemente diverso. Basti pensare che i singoli pixel vengono ricavati da intere matrici rgb e quindi non c'è l'interpolazione del bayer .... e non c'è nemmeno nessun filtro AA. Questo restituisce passaggi tonali meravigliosi, soprattutto nei ritratti, conservando un dettaglio netto ma naturale sui dettagli fini (tipo ciglia). Insomma, se mi mostrano delle scansioni fatte bene da pellicola, le riconosco al volo. Anche la transizione dolce sulle alte luci, specialmente in B/N, è molto più modulata rispetto al digitale che è più secco. Ma ripeto, non voglio dire che una cosa sia meglio dell'altra, dico solo che è diversa. |
|
|
inviato il 12 Maggio 2023 ore 23:40
“ Ma ripeto, non voglio dire che una cosa sia meglio dell'altra, dico solo che è diversa. „ Questo sarà sicuramente vero. Tuttavia non sono attirato, anche per ragioni di costo, dal procedimento misto (scatto su pellicola, sviluppo della stessa, scansione professionale, ritocco al computer, stampa del file digitale); piuttosto, se dovessi tornale alla pellicola (del che dubito fortemente), la mia personalissima scelta, probabilmente dettata dalla nostalgia, sarebbe limitata alla pellicola in B&W e alla stampa con ingranditore su carta ai sali d'argento. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 0:01
“ Tuttavia non sono attirato, anche per ragioni di costo, dal procedimento misto (scatto su pellicola, sviluppo della stessa, scansione professionale, ritocco al computer, stampa del file digitale); piuttosto, se dovessi tornale alla pellicola (del che dubito fortemente), la mia personalissima scelta, probabilmente dettata dalla nostalgia, sarebbe limitata alla pellicola in B&W e alla stampa con ingranditore su carta ai sali d'argento. „ E ci sta, per carità. Sono scelte, filosofie diverse.... C'è chi ama mantenere "pulita" la catena di trasformazione, quindi lasciare separate le cose C'è invece chi ama mischiarle. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 0:22
Una rollei rpx 25 tira fuori più dettaglio dalle stesse lenti di una a7r4, es 50/2 zm. Il problema è poi trasferirlo in digitale. Una 6x9 o una 4x5" hanno un dettaglio e una ricchezza di dettagli cromatici che una a7r4 si scorda. Il vero vantaggio del digitale sono la praticità (e i costi molto più ridotti). Accendo il pc, scarico le foto, postproduco, condivido via internet/color proofing + stampa. In film colore: bisogna finire il rullo, portarlo a sviluppare. Guardare le foto al microscopio, sceglierle. Portare a fare le scansioni... recuperare le scansioni e il film... e poi si parta come per il digitale. In film bn basta aspettare la notte e andare in cantina. Poi c'è parecchio lavoro per sviluppare e stampare. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 6:21
In film colore: bisogna finire il rullo, portarlo a sviluppare. Guardare le foto al microscopio, sceglierle. Portare a fare le scansioni... recuperare le scansioni e il film... e poi si parta come per il digitale. ************************************ Senza contare che con la scansione, un passaggio ulteriore non previsto e per cui l'originale non è nato, e pertanto da evitare, perdi pure un fottìo di informazioni... |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 6:24
C'è chi ama mantenere "pulita" la catena di trasformazione, quindi lasciare separate le cose ************************************* Non è questione di pulizia o di ortodossia, è solo una questione di qualità finale. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 6:40
Il formato 35mm è troppo piccolino per poter estrarre le informazioni necessarie a competere con le moderne digitali. *************************************** Affermazione un tantino velleitaria. La pellicola non è altro che un contenitore di informazioni, più è grande il contenitore più informazioni contiene. Per cui la differenza fra formati è solo la grandezza fisica... un po' come quella che corre fra un bicchiere e un secchio. Allo stesso modo un eventuale confronto va fatto a parità dimensionale, per cui 35 mm a pellicola vs 35 mm digitale... e la storia finisce lì perché non ci sono, o almeno io non ne conosco, altri formati (uguali) in cui chimica e digitale possano competere ad armi pari. In altre parole se nel formato Leica il digitale supera la chimica, affermazione peraltro da dimostrare, è inutile spostare il confronto fra quello stesso formato digitale con un formato chimico più grande, perché sarebbe sbagliato come pretendere di mettere su uno stesso ring un Peso Gallo e un Peso Massimo spacciandolo come un incontro equilibrato. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 7:35
“ In altre parole se nel formato Leica il digitale supera la chimica, affermazione prraltro da dimostrare, è inutile spostare il confronto fra quello stesso formato digitale con un formato chimico più grande, perché sarebbe sbagliato come pretendere di mettere su uno stesso ring un Peso Gallo e un Peso Massimo spacciandolo come un incontro equilibrato. „ affermazione che condivido in pieno, é il motivo per cui reputo scorrette queste prove per determinare un vincitore, visto che hanno escluso il formato 35mm a pellicola usato dalla stragrande maggioranza www.onlandscape.co.uk/2011/12/large-format-vs-digital/ pur riconoscendo che sono estremamente interessanti, e ringrazio chi le ha condivise la mia esperienza e che nel 35mm il digitale ha un dettaglio superiore, pero io uso le 400 asa colore e BN quindi l'analogico parte svantaggiato, come giustamdnte fa notare la review, nei confronti digitale pellicola non conta solo il formato, fondamentale é anche il tipo di pellicola usata, quindi il maggiore dettaglio che rilevo nel digitale FF deriva dal fatto che uso pellicole a bassa risolvenza |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 7:56
nei confronti digitale pellicola non conta solo il formato, fondamentale é anche il tipo di pellicola usata, quindi potrebbe essere che il maggiore dettaglio che rilevo nel digitale FF derivi dal fatto che uso pellicole a bassa risolvenza ***************************************** Precisamente. Quello che conta è il tipo di pellicola usato anche perché, nel mondo della chimica fotografica, non c'è stata quella evoluzione, che invece c'è stata e continua tuttora nel mondo del digitale fotografico, volta a eliminare alla radice il disturbo alla base: ossia la grana, nel caso della pellicola, e il rumore di luminanza (così mi pare che si chiami) nel caso del digitale. Senza contare che nel digitale la risoluzione è sempre uguale quale che sia la sensibilità impostata, mentre nella pellicola la stessa è inversamente proporzionale alla sensibilità... ossia più è bassa la sensibilità più è alta la Risolvenza (e con essa quindi il dettaglio) e viceversa. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 8:34
è un test del 2011 quindi tutto da rivedere per il digitale. Con la super risoluzione un file della Leica M11 a 300PPI la stampa è di 160x100 cm da un unico scatto, con la tecnica del multi scatto la risoluzione va all'infinito. Non credo che chi usa l'analogico lo faccia per aver maggior nitidezza. |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 8:37
Faccio tre considerazioni. 1. Siamo tutti concentrati su un solo aspetto del confronto vale a dire la quantità di dettaglio e microcontrasto e siamo portati a scordare altri aspetti quali la fedeltà del colore nelle più diverse condizioni di luce, l'estensione del gamut, la gamma dinamica (e forse dimentico altri aspetti). 2. Negli impieghi scientifici in cui conta solo la qualità assoluta del risultato e molto meno il costo ed il tempo per raggiungerlo c'è ancora qualcuno che usi pellicola magari a 25 ISO e 8*10 anzichè digitale? C'è qualcuno ad es. che per futuri restauri di opere d'arte faccia scatti con banco ottico? (Qui poi viene in ballo un altro aspetto qualitativo di cui non si è tenuto conto fino ad ora nella discussione ed è la durata alla distanza della qualità di una pellicola a colori) 3. Se si devono fare confronti ad armi pari allora confrontiamo non solo a parità di formato ma anche a parità di ISO tempo di scatto ed apertura, lo shot-noise altrimenti non è confrontabile. Ma se è giusto così non prendiamo in considerazione le pellicole a 25 ASA visto che non mi risulta ci siano sensori a 25 ISO |
|
|
inviato il 13 Maggio 2023 ore 8:38
@Paco “ Quindi, l'assunto di Gian Carlo che sostiene che una D90 (12MP apsc) eguagli in risoluzione qualsiasi pellicola, la possiamo archiviare come baggianata. Peccato che mi sono preso del maleducato da lui.... probabilmente è insita nella natura dell'italiano medio quella di fare una fatica bestiale nell'ammettere vi avere detto inesattezze. „ quello che non capisci è che ti sei preso del maleducato da me: - non per le tue convinzioni sulle pellicole-sensori, - ma per i tuoi attacchi del tutto gratuiti e personali nei miei confronti. Vedi che stai continuando ad offendermi tra l'altro vigliaccamente perchè non partecipavo a questa discussione.... Perchè tutto questo astio personale? Quale torto ti ho fatto? Francamente non capisco proprio.... Pensandola diversamente da te mi dai dell'italiano medio che fa una fatica bestiale ad ammettere le proprie inesattezze...... Ma chi sei tu per pensare di avere la verità in tasca e denigrare il tuo prossimo, tra l'altro assente? Rileggiti bene quello che scrivi e, per favore, smettila con questi attacchi personali, altrimenti non posso fare altro che darti come minimo del maleducato....... Se tu hai una idea diversa dalla mia per me non c'è nessun problema, la esprimi pacatamente senza offendere e io, altrettanto pacatamente la potrò controbattere, l'importante è non offendere il nostro prossimo e, se per caso accadesse, porgere le nostre scuse. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 260000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |