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oltre a IBIS, obiettivi stabilizzati, gimbal e ammennicoli vari c'è l'ultima ancora di salvezza: la stabilizzazione in fase di montaggio.
Da anni i principali programmi di montaggio hanno tale possibilità, i metodi solitamente sono: Automatic InertiaCam SmoothCam
I parametri di controllo sono: Translation Smooth Rotation Smooth Scale Smooth
Diciamo che con il metodo "Automatic" risovi quasi sempre senza rincre.tinire.
Consiglio. Quando fai riprese che richiedono la stabilizzazione tieni il campo di ripresa un tantino più largo in modo che stabilizzando in post non rischi di avere dei crop eccessivi con relativo taglio di parti della scena. Ovviamente il crop dipende dal livello di stabilizzazione che imponi al programma.
Innanzitutto vi ringrazio moltissimo per i contributi. Soloinpano, mi fa piacere che tu abbia avuto modo di dare un'occhiata al libro e che lo abbia ritenuto interessante. Grazie davvero. Maurese, il tuo contributo utilissimo. Da quel po' che sono riuscito a capire, avere uno stabilizzatore importante, con degli automatismi magari, sia in tilt che in pan, e con un sistema di assistenza della messa a fuoco manuale, potrebbe essere la strada più breve per arrivare a destinazione e girare anche scene a mano libera. Chiaramente in ausilio ad un treppiede solido altezza uomo ed una bella testa fluida per video con possibilità di frizionarla. Il gimbal che potrebbe semplificare tutto, potrebbe essere il Ronin S3pro che ho visto avere un sistema di ausilio della maf automatica efficiente. Costa, è vero, ma, nel caso, girerei sempre solo e avrei bisogno di un minimo di assistenza per sopravvivere. Aggiungerei due microfoni wireless per l'audio, oppure un registratore tascam proprio staccato per riprendere suoni ambiente da lasciare in giro e poi sincronizzare con il video.
“ Da quel po' che sono riuscito a capire, avere uno stabilizzatore importante, con degli automatismi magari, sia in tilt che in pan, e con un sistema di assistenza della messa a fuoco manuale, potrebbe essere la strada più breve per arrivare a destinazione e girare anche scene a mano libera. „
Sì, ma ti avviso, è una complicazione. Ti servono i movimenti? Devi camminare e fare movimenti complessi? Se sì, ok, usalo.
Io ho quello precedente che uso insieme a Nucleos M e uno schermo da 5”. Non uso ausili di messa a fuoco, guardo sempre sullo schermo. A volte la lascio ad altri.
Altrimenti se puoi evita, perché la quantità di cose da tenere sotto controllo aumenta, e potresti finire a tenere sotto controllo la tecnologia e a perdere il senso della scena. Quando lo uso io si tratta o di scene “tecniche” e posso gestirlo da solo, se invece sono scene con persone e audio io faccio solo da operatore, non posso concentrarmi su tutta la scena e dare l'ok per passare avanti.
Non è immediato da attivare, devi bilanciarlo prima di iniziare e settare il follow focus. Se togli la macchina ricordati di segnare come erano le slitte. Se cambi obiettivo potresti dover rifare le taratura del bilanciamento, sicuramente del Nucleus, metti in conto qualche minuto ogni volta.
Maurese ti ha detto tutto quello che come base va bene per iniziare a fare un video tipo quello che hai linkato. Come ti ho detto anche io al momento secondo me ti serve una testa per pan e tilt. Molto poi lo fai in post e pochi se ne accorgono.
Se vuoi l'audio delle interviste servono mic buoni. Altri suoni li puoi comprare dopo senza bisogno di registrarli che e sempre difficile.
Sul fuoco manuale, essendo solo, ho qualche dubbio. Camere come la sony a7IV, per restare in corpi ibridi video foto, usando fissi con possibilità di switchare in manuale senza azionare interruttori, potrei alternare af e manuale anche per operare correzioni. L'af è ottimo anche nel tracciamento di soggetti in movimento. Certo, il bello è trovare la dolcezza di cambio fuoco che riproduca un movimento naturale, per cui potrei lavorare sul parametro velocità di transizione e di aggancio, in modo da renderlo più gradevole e naturale.
Sì, il bilanciamento degli assi è l'operazione più complessa. Ma credo, per il modo che ho di guardare le scene, terrei fisso il 35 o il 28, interviste a parte, quini si tratterebbe di settarlo una volta sola.
qualcuno hai dei consigli su come gestire due camere per registrare due interventi di un personaggio di un docu in occasioni molto importanti e sceniche? in una il soggetto parlerà allo stadio sulla violenza sulle donne. mi hanno dato il permesso di riprenderlo ma non vorrei muovermi come un × come faccio con i videoclip, di contro vorrei girargli un po' attorno con un wide per far vedere il momento. se ci sono dei docu che vi vengono in mente con situazioni simili me li guardo volentieri
“ Be mi pare un po' diverso allora dal documentario che hai linkato. „
È il piano sequenza più estremo che abbia mai visto, a livello solo di Arca Russa.
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