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inviato il 28 Marzo 2023 ore 14:23
“ Non elenco le inefficienze del paese che, presumo, conosciate tutti. „ infatti, non credo che serva...in effetti mi piacerebbe per una volta, e per curiosità, conoscere almeno un servizio statale italiano che funzioni almeno a livello europeo. |
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 15:25
Il sitema Italia che oltre agli uffici pubblici comprende anche quelli privati ha una inefficienza che va dal 10% al 15% rispetto ad altri stati. Sono l'equivalente degli attriti che in meccanica fanno sprecare energia rendendo il tutto inefficiente e costoso. In meccanica le inefficienze si trasformano in calore. Nella società civile le inefficienze si trasformano in perdite economiche e danni umani. Un piccolo esempio è l'abusivismo edilizio che a Ischia, più volte, ha creato danni umani ed economici. |
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 16:04
Il fatto che vi siano maggiori alternative, in merito alle soluzioni tecniche per l'autotrazione, è per me positivo. Sarà interessante valutare quanti e quali tra i veicoli esistenti siano già compatibili con i carburanti alternativi (biocarburanti, e-fuel e annessi), eventualmente con dei kit di conversione. Ad esempio, da anni in Francia vendono l'E85, una miscela di benzina senza piombo e bioetanolo (la maggior parte, ovvero l'85% circa), che consente di ridurre le emissioni di CO2. Moltissime auto (a benzina) prodotte negli ultimi 20 anni sono già compatibili con tale carburante, senza che siano necessarie modifiche. Ora, dato che in Italia l'età media del parco circolante è di 12 anni, con una media che sale a 14 per le auto a benzina (bifuel e ibride escluse), circolano - letteralmente - milioni di auto abbastanza datate. I proprietari delle stesse, probabilmente non le sostituiscono anche per un fattore economico, per cui non è certo proponendo auto nuove da decine di migliaia di euro che si migliorerà la situazione, che siano elettriche, ibride/e-fuel o a idrogeno. Pertanto, trovare una soluzione che riduca anche l'impatto ambientale dei veicoli già circolanti avrebbe la sua ragion d'essere. |
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 16:05
quella è l'inefficienza diciamo del lavoro, un mero numero....io parlo proprio dell'inefficienza del sistema. ad esempio, se ho 4 ispettori dell'ATS che indagano su un infortuno, loro magari lavorano anche al 90%, ma se il sistema li costringe a spendere almeno 50-80 ore/uomo per indagare un infortunio di 2 giorni, è proprio il sistema a diventare inefficiente. Idem se ho letteralmente centinaia, se non migliaia, di persone distribuite in centinaia di ATS territoriali che hanno perso tempo tra il 2012 e il 2016 per studiare, pensare, elaborare piani per la valutazione del rischio sismico, senza peraltro concludere nulla, loro possono anche aver lavorato come muli, ma è stato tutto per nulla. Oppure ad esempio la costruzione delle strade: ad ogni strada, ci sono progettisti che sprecano enormi quantità di tempo, perchè in italia non esiste uno standard per le strade...praticamente ogni troncone di strada viene progettato riprendendo sempre in considerazione gli stessi aspetti....e infatti, diversamente da tutti gli altri Paesi, in italia non ci sono due pezzi di strada che abbiano caratteristiche comuni, ad eccezione della segnaletica orizzontale di base. Tutto il resto, a partire dalle canalizzazioni fino alle barriere e alle segnalazioni, tutto ogni volta è oggetto di progetto. Oppure il caso recente delle Questure, intasate all'inverosimile per lavorare masse di permessi di soggiorno e con i cittadini che devono aspettare mesi per un rinnovo di un passaporto. Poi, ci sono le inefficienze vere e proprie che non sono per nulla paragonabili agli uffici privati: una circoscrizione che prende 10 appuntamenti al giorno per il rinnovo della carta identità, per la quale servono, cronometrati, 10 minuti di lavoro ultralentissimo. E anche qui, mesi e mesi di attesa, per un qualcosa che potrebbe e dovrebbe essere fatto d'ufficio dallo Stato, senza nemmeno doversi recare a chiederne il rinnovo. |
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 16:08
“ Pertanto, trovare una soluzione che riduca anche l'impatto ambientale dei veicoli già circolanti avrebbe la sua ragion d'essere. „ Parliamo sempre di auto di 15, ma anche 20 anni sono comunque euro 2: se a benzina, i livelli di inquinamento rispetto alla più euro dell'euro, variano forse di qualche %. Senza contare che un'auto inquina per i km che percorre, non per quelli che potrebbe percorrere. Significa che la stragrande maggioranza dei km è percorsa con auto molto più recenti. Auto di 20 anni fa percorrono, annualmente, forse 1/10 dei km di auto recenti. In altre parole, l'attuale inquinamento è composto per la maggior parte dal contributo di auto recenti. |
user198779
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 17:11
Voglio poi vedere tutti i mezzi commerciali sotto le 3,5 ton che gli diminuirà la portata già scarsa. |
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 17:12
Io non ho esattamente capito se quelli che in europarlamento hanno votato questa decisione sono molto coraggiosi o pensano che, conoscendo i loro nomi e cognomi, quelli che resteranno senza lavoro e avranno ripercussioni economiche positive (inclusi personaggi ricchi e influenti, non parlo solo degli operai), sceglieranno comunque di non fargliela pagare. Sono sinceramente preoccupato per loro. |
user198779
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 17:17
Se non cambiano la legge di portare a 5 tonnellate i commerciali leggeri viaggeranno vuoti Che consumeranno pochissimo. |
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 17:48
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user198779
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 17:55
Non ci sono riuscito |
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 17:59
“ Non ci sono riuscito „ se ci riuscivi ti pagavo tre sedute da uno bravo...... |
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 18:13
“ Parliamo sempre di auto di 15, ma anche 20 anni sono comunque euro 2: se a benzina, i livelli di inquinamento rispetto alla più euro dell'euro, variano forse di qualche %. Senza contare che un'auto inquina per i km che percorre, non per quelli che potrebbe percorrere. Significa che la stragrande maggioranza dei km è percorsa con auto molto più recenti. Auto di 20 anni fa percorrono, annualmente, forse 1/10 dei km di auto recenti. In altre parole, l'attuale inquinamento è composto per la maggior parte dal contributo di auto recenti. „ In realtà un'auto di 20 anni fa è almeno euro 3, visto che tale normativa è entrata in vigore nel 2001. Tanto per fornire un quadro riassuntivo. Euro 1: entrato in vigore nel 1993 Euro 2: entrato in vigore nel 1997 Euro 3: entrato in vigore nel 2001 Euro 4: entrato in vigore nel 2006 Euro 5: entrato in vigore nel 2009 (2011 per i modelli già a listino) Tra una normativa e l'altra il divario in termini di emissioni è abbastanza marcato, e infatti in certi casi sono state necessarie delle modifiche abbastanza pesanti ai propulsori, tanto che certe famiglie di motori sono state dismesse anche per questioni legate alle emissioni. Poi, è vero che le emissioni dipendono fortemente anche dallo stile di guida, e i cicli di omologazione sono spesso blandi e poco realistici (questo vale anche per i consumi dichiarati dalle case): tuttavia, come recita un detto milanese, "piuttosto che niente è meglio piuttosto"... Detto questo, nonostante l'area B, l'area C e la marea di limitazioni alla circolazione che vi sono a Milano, le soglie di emissioni sono state superate più volte (con annesse sanzioni da parte della UE), per cui l'efficacia di tali misure è abbastanza discutibile... |
user198779
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inviato il 28 Marzo 2023 ore 19:11
Qualche giorno fa ero a Venezia mi è venuto in mente che dopo pochi mesi di pandemia le acque erano già trasparenti in molte città anche grandi si vedevano branchi di daini , cinghiali, caprioli ecc ecc sfilare per le vie urbane . |
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