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E ci si preoccupa di fondi per le piste ciclabili.


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avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 12:33    

E la cosa interessante è che il medico che ti visita sempre quello è MrGreen

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 12:37    

E in orari assolutamente normali, mica in orari strani (tipo la sera tardi o di notte per sfruttare le apparecchiature quando non sarebbero utilizzate!). Dai su, chi ci crede più a questa storia? È solo il solito magns-magna e favoritismi!

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 12:46    

Questo link porta ad un documento del ministero della salute che relaziona a proposito dell'attività intramoenia.

Tra varie informazioni, è interessante fatto che dal 2012 al 2019 i medici che hanno scelto intramoenia sono diminuiti da 60.000 a 50.000 unità.


www.quotidianosanita.it/allegati/create_pdf.php?all=9163981.pdf

user203495
avatar
inviato il 11 Marzo 2023 ore 12:49    

Estratto dell'articolo di Mauro Evangelisti per “il Messaggero”

I pronto soccorso sono l'imbuto infernale in cui le attese sono eterne, gli anziani restano nelle barelle anche per giorni, i medici fuggono (o vanno a lavorare a gettone dove pagano meglio). Il sistema sta implodendo in tutte le Regioni, sia pure con gradazione di gravità differente. Dice il ministro della Salute, Orazio Schillaci: «Oggi dal 60 all'80 per cento di coloro che vanno in pronto soccorso, vi si recano in modo inappropriato. Per evitarlo, dobbiamo offrire una sanità territoriale, come emerso in pandemia. Stiamo lavorando su questo, anche con i fondi del Pnrr che dobbiamo utilizzare in modo corretto. Ma la vera trasformazione sarà la digitalizzazione della sanità, che ci permetterà anche di superare le tante disuguaglianze che ci sono oggi nel servizio sanitario».

[…] l'affollamento infernale ha un effetto collaterale: in 3 anni negli ospedali italiani ci sono stati 5.000 episodi di aggressione e, molto di frequente, sono stati nei pronto soccorso, visto che è la prima linea. Ma davvero troppo spesso gli accessi sono inappropriati come dice il ministro? Davvero andiamo al Dea per malanni banali per i quali un tempo avremmo chiamato il medico di famiglia? Vediamo i numeri: nel 2021 gli accessi sono stati 14,5 milioni (e nel 2022 sono aumentati), di questi i codici rossi (quindi molto gravi) sono stati solo 366mila, i gialli quasi 4,5 milioni. Ma i bianchi e i verdi (dunque davvero per richieste banali) sono stati rispettivamente 1,8 e 7,8 milioni.



In un mondo perfetto questi quasi 10 milioni di cittadini non sarebbero andati ad affollare i pronto soccorso, ma sarebbero stati visitati dal loro medico di famiglia. Il problema è che il sistema dei medici di base di fatto è saltato (sono sempre di meno, hanno moltissimi assistiti e non riescono a occuparsi di tutti) e un cittadino che ha uin problema di salute semplicemente non sa dove chiedere aiuto, se non in pronto soccorso.



Per questo Schillaci, in questo caso in continuità con il suo predecessore Speranza, sta puntando molto sulla realizzazione in tutta Italia delle "case di comunità", che saranno realizzate con i fondi del Pnrr, al cui interno il paziente deve trovare un medico o un infermiere che risponde a richieste non urgenti. L'altro strumento deve essere quello dell'"ospedale di comunità", già funzionante in alcune regioni […]



[…] In Italia tra il 1996 e il 2019 i posti letto sono stati dimezzati a causa dei tagli, sono 160mila in meno. In sintesi: oggi sono 189.826, un letto ogni 314 abitanti; nel 1996 erano 347.297, uno ogni 163 abitanti. Tutto questo è avvenuto con il numero di abitanti che è aumentato e, soprattutto, con l'età media della popolazione che è più alta, e dunque ci sono più patologie che giustificano il ricorso all'ospedale. Giusto potenziare la sanità sul territorio, ma è necessario anche avvicinarsi ai numeri degli altri Paesi per i posti letto. La Francia ha il doppio di letti dell'Italia, la Germania il triplo. Il Regno Unito ha programmato un incremento di oltre 20mila letti».



Prima tagliano indiscriminatamente ed ora.....
MrGreen

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 12:53    

Chiedere a Giorgetti cosa diceva prima della pandemia.
Si fa fatica a trovare medici di famiglia e pediatri. Maledetti

user203495
avatar
inviato il 11 Marzo 2023 ore 12:59    

Ma questi ci hanno preso per fessi?Sono lì,creano i problemi e poi....
Purtroppo questa è la situazione.Non è dipeso da noi.Non dipende da noi.
Pare che alzandosi un mattino abbiano improvvisamente scoperto la carenza di medici.Ma ndo c...o siete stati sino ad ieri?Io poi quella del numero chiuso non la sapevo.E nemmeno quella della facoltà di opporre un rifiuto ad una destinazione.Eeeek!!!

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:07    

Il problema non è tanto la carenza di laureati, per cui ben venga il numero chiuso (magari non gestito come adesso), ma l'accesso alle specialità, che costituiscono il vero collo di bottiglia del sistema, anche perché ormai alcune di esse vengono completamente snobbate a favore di altre presumibilmente più redditizie sul lungo periodo.
Per quanto riguarda le destinazioni non è questione di poter rifiutare: semplicemente le graduatorie vengono riempite con i nomi dei medici che fanno la richiesta. Se questi non ci sono... Ma del resto spostarsi in val Seriana da Napoli (per dire) senza nessuna garanzia e con tutte le spese del caso non è così allettante.

C'è da dire anche una cosa: ormai la "gente" si rivolge al medico per ogni più piccola stupidaggine, intasando ambulatori e PS per micropatologie tranquillamente gestibili in autonomia. Mia moglie la scorsa settimana ha ricevuto, alle 2.42 di domenica mattina Eeeek!!! Eeeek!!! Eeeek!!!, una email da una paziente che "si sentiva la febbre" e che le chiedeva di contattarla quanto prima. Ormai dopo mezza giornata di raffreddore (che se non curato passa in una settimana e se curato passa in sette giorni) si va dal medico. Cui prodest???

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:10    

...Ma la vera trasformazione sarà la digitalizzazione della sanità, che ci permetterà anche di superare le tante disuguaglianze che ci sono oggi nel servizio sanitario».

Certo, come no! La digitalizzazione è ormai sbandierata come la panacea per tutti i mali (visto che siamo in argomentoSorriso), ma che c..zo vuol dire "digitalizzazione"? Come può risolvere il problema? Mi piacerebbe tanto che qualcuno gli ponesse queste domande a chi sbandiera quella parola inutilmente e solo per buttare fumo negli occhi.

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:13    

Ma del resto spostarsi in val Seriana da Napoli (per dire) senza nessuna garanzia e con tutte le spese del caso non è così allettante.

Che è quello che fanno da sempre migliaia di persone (me compreso), nella maggior parte dei casi per stipendi molto più bassi di quelli di un medico.

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:16    

Ecco, altro punto.
Mia moglie, e come lei tutti i suoi colleghi, da vent'anni hanno tutto "digitalizzato", e dal 2014 inviano le ricette dematerializzate. Peccato che poi gli ospedali arranchino ancora dietro a moduli cartacei e che i pur esistenti database non siano minimamente collegati né fra di loro né tantomeno con quelli dei MMG.

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:19    

Che è quello che fanno da sempre migliaia di persone (me compreso), nella maggior parte dei casi per stipendi molto più bassi di quelli di un medico


Certo, solo che un medico viene pagato mediamente di più di altri (e anche qui ci sarebbe da disquisire) perché ha una responsabilità altissima, cioè la vita delle persone. E, se mi è consentito, anche la sua propria vita: in pieno lockdown quando mia moglie andava a casa di Covid-positivi non è che fosse proprio tranquillissima, anche perché almeno all'inizio i dispositivi di protezione individuali erano inesistenti. E siamo a Torino, non in un paese sperduto dell'Aspromonte.

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:22    

Per anni i medici non hanno rischiato nulla in quanto a salute, poi per un periodo lo hanno dovuto fare; ci sono lavoratori, pagati di meno, che per una vita intera svolgono mansioni che mettono a rischio la salute o addirittura la vita e non mi pare che vengano santificati.

user203495
avatar
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:25    

Sapete cosa mi fa arrabbiare e non poco e "maledire" i ns governanti.Mai,dico mai che qualcuno si alzi e faccia un esame di coscienza.
Scusate:ho commesso un errore da matita blu.No.
Nessun atto di dolore.A commettere errori è solo il popolino.Lorsignori sono esenti da amenità simil contrizione.
Ma accidenti,invocate la buonafede,invocate la fallibilità umana,ma ammettete di esservi sbagliati.Macché.E' sempre colpa del destino cinico e baro.MrGreen
Ora,se manca la medicina territoriale,medico condotto,guardia medica etc,a chi si rivolge il cittadino?
Al PS.Appunto.E non ti dico le attese per essere visitato.

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:30    

Nessuno vuole santificare nessuno, però qui si parla di persone che oltre a cercare di migliorare la vita degli altri, e già questo direi che basta per giustificare un guadagno maggiore, magari rischiano anche la propria. Sono morti circa 400 medici per il Covid, e di questi i due terzi erano MMG. Ovvio che un muratore o un addetto alle fonderie rischino e fatichino di più, ma non hanno le stesse responsabilità.
Che poi il maggior guadagno spesso sia ingiustificato e dovuto unicamente al "nome" o al posto occupato è un dato di fatto e concordo con tutti quelli che dicono che dovrebbe esserci un limite.

user203495
avatar
inviato il 11 Marzo 2023 ore 13:35    

E, se mi è consentito, anche la sua propria vita: in pieno lockdown quando mia moglie andava a casa di Covid-positivi non è che fosse proprio tranquillissima, anche perché almeno all'inizio i dispositivi di protezione individuali erano inesistenti. E siamo a Torino, non in un paese sperduto dell'Aspromonte.

Tua moglie ha onorato la sua professione.Ma quanti in piena pandemia hanno consigliato:tachipirina e vigile attesa.
Ma scherziamo?Ma chi deve venire a visitarmi?Il sacerdote?Quello,semmai verrà,sarà per l'estrema unzione.
Per questo io farei dei monumenti a quanti in quelle condizioni,sia pure impauriti e legittimamente incerti,non hanno girato il capo dall'altra parte.Alcuni ne hanno pagato un prezzo altissimo.Ma si sa,il coraggio,se uno non lo ha......
E,francamente li capisco,però,a questo punto vai a fare l'imbianchino.E torniamo alla vexata quaestio:
quello del medico è un lavoro come gli altri.No!
Il servizio della Sanità è un servizio come gli altri?No!
Intanto rispunta l'idea del Ponte sullo Stretto.Altra priorità.Ovviamente.MrGreen


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