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Perché i fotografi professionisti preferiscono le fotocamere professionali?


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  4. » Perché i fotografi professionisti...





avatarjunior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 19:52    

pensa ai tempi della pellicola: in teoria, le macchine più che fornire l'accoppiata tempo-diaframma nel modo più accurato possibile non avevano da fare. e alla fine lo stesso film lo potevi mettere su un apparecchio da 100mila lire come sulla professionale più costosa.

oggi almeno c'è di mezzo anche il sensore, con tutte le sue caratteristiche.

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 19:58    

Ecco perché la fotografia è arrivata al degrado !

In che senso?

avatarjunior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:13    

Se da professionista mi commissionano un servizio nel Serengeti o in Alaska, io investo migliaia di euro in viaggi pernottamenti e logistica varia. A fronte di ciò devo poi esser sicuro di portare a casa le foto (che rappresentano la pagnotta). Quindi la fotocamera deve garantirmi prestazioni ineccepibili in mezzo a una bufera come nel deserto, ovvero più prosaicamente consentirmi di scattare allo stadio anche sotto la pioggia. Con D4,D5 e D6 so di poter farlo e la fotocamera diventa l'ultima delle mie preoccupazioni, con 850, 780, mirrorless e co. non azzarderei neanche sotto minaccia armata. Non a caso si definiscono fotocamere amatoriali, sono macchine dalle alte prestazioni ottiche che è quello che cercano gli amatori. Il professionista se ne strafotte delle immagini stupende che può tirar fuori da una 850, il fine è quello di portare a casa il servizio, punto. E non da ultimo, quando cominci a lavorare con una professionale non torni indietro, non ci riesci, difficile spiegarlo ma chi ha provato sa bene di cosa parlo...

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:16    

Secondo me il discorso é molto complesso e la domanda iniziale andrebbe forse contestualizzata meglio.
Sempre a mio parere classificare un fotografo come "professionista" solo perché lo fa di professione beh ho visto anche di recente un cosiddetto "professionista" che non sapevano la differenza tra un jpeg e un raw.
Come in TUTTI i campi (fotografia, medicina, ingegneria) ci sono "professionisti" e "professionisti".

avatarsupporter
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:20    

difficile spiegarlo ma chi ha provato sa bene di cosa parlo...

parlo per esperienza, D4 vs D850. Tecnologicamente parlando un'era geologica di differenza a favore della D850, ma....
Per riprese sportive, sotto la pioggia, il gelo o il caldo torrido D4 tutta la vita. Non ha mai fatto una piega, sempre efficiente. Non oso immaginare D5 e D6.

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:39    

Secondo me si confonde le caratteristiche del mezzo professionale che sono una cosa (il meglio) ,con le scelte che fa il professionista (colui che esegue un lavoro su commissione) ,che non per forza sceglie il meglio, se non gli serve.


no, il problema è che state dando retta a uno che non ha la minima idea di come lavori un fotografo professionista.
E non l'avete nemmeno voi, visto come rispondete (praticamente tutti).
:-P

avatarjunior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:47    

Buonasera, per molto tempo ho avuta la D700 con cui fotografavo a bordo ring oppure nei teatri, danza e/o recite. Il tutto avveniva con estrema fluidità, pulsanti per af auto, compensazione ev, ghiera tempo, ghiera diaframmi, tutto sotto mano, raffica, mai entrato nel menu. Provate a farlo con una D5600. Batteria infinita, anche quella basica, ergonomia, mirino, solidità ecc ecc. In studio nikon D3x, stesse funzioni della D700, ma più lenta in scrittura e nella raffica, però che file ?. Ora Sony A7rIII, mi devo ancora abituare, ci riuscirò? Speriamo. Ho anche una Fuji XT1 che non cambierò, troppo divertente, anche con quella sono anni che non apro il menù, tutto a portata di dito. Penso che le pro o con impostazione pro, abbiano quel qualcosa in più. In primis, non entri nel menu ogni tre minuti per cambiare uno stupito parametro e poi c'è la durata del prodotto

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:51    

E non l'avete nemmeno voi, visto come rispondete (praticamente tutti).


Così?

Stereotipi a manetta , gente che ignora tante cose , limitandosi alla superficie

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:52    

No

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:53    

“ E non l'avete nemmeno voi, visto come rispondete (praticamente tutti). ?


Così?

“ Stereotipi a manetta , gente che ignora tante cose , limitandosi alla superficie ?


ecco, ma non c'è nemmeno il limitarsi alla superficie. Ci si limita a un'idea che si ha del fotografo professionista, basata sull'equazione del tutto inventata "fotografo professionista = macchina professionale", e non sulla realtà dei fatti.

Addirittura qualcuno ha tirato fuori l'esempio dei trapani, figurati.

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 21:54    

non azzarderei neanche sotto minaccia armata. Non a caso si definiscono fotocamere amatoriali, sono macchine dalle alte prestazioni ottiche che è quello che cercano gli amatori. Il professionista se ne strafotte delle immagini stupende che può tirar fuori da una 850, il fine è quello di portare a casa il servizio, punto. E non da ultimo, quando cominci a lavorare con una professionale non torni indietro, non ci riesci, difficile spiegarlo ma chi ha provato sa bene di cosa parlo...


Qui tanti bei stereotipi.

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 22:15    

ecco, ma non c'è nemmeno il limitarsi alla superficie. Ci si limita a un'idea che si ha del fotografo professionista, basata sull'equazione del tutto inventata "fotografo professionista = macchina professionale", e non sulla realtà dei fatti.

Addirittura qualcuno ha tirato fuori l'esempio dei trapani, figurati.


Ma avevo iniziato a scrivere un post, poi pubblicato, poi cancellato perchè da argomentare meglio.
Dicevo che ognuno usa gli strumenti che gli sono almeno sufficienti.

Spiegavo le mie ultime esperienze dello scorso mese, ho fatto dei lavori per due agenzie di marketing e comunicazione per brand di moda, medio-grosse dimensioni. Io non ho mai fotografato moda, gliel'ho annunciato nella prima mail, che "c'era sicuramente qualcuno più titolato di me", ma hanno insistito, così poi ho chiesto svariate cose.

In una videochiamata ho spiegato che io uso macchine comuni, visto che noleggiavamo attrezzatura poteva avere senso una macchina più autorevole tipo una Hasselblad X1, anche per il tempo syncro col flash al sole? Sul set ci sarebbe stato il cliente. Mi hanno risposto con un espressione eloquente e un no, non era il loro caso, quel che avevo io andava benissimo.

Così ho fatto tre lavori, con una Sony A7R2, poi con la Canon 5DIV dell'agenzia, e l'ultimo con la Fuji XE3 che avete visto prima, presa come seconda macchina e per usarla da turista, alla fine ho usata solo quella per 4 giorni.

Io sono pragmatico, uso quel che è sufficiente e mi mette a mio agio e che costa relativamente poco, tanto o lo consumo o lo rompo. Tendenzialmente noto che quelli con cui lavoro meglio non badano a cosa uso, sono più interessati al risultato, per cui mi permetto di presentarmi con la Fuji di prima.

Per quel che faccio, uso quasi sempre tethering quindi niente secondo slot, anzi spesso niente schedine, oppure scarico spesso le immagini.
Le batterie sono sempre cariche, via cavo.
L'autofocus da 15 anni per me è più che sufficiente per tutto.
La raffica di 1 foto al secondo è sufficiente, perchè tanto i flash ci mettono quel tempo a ricaricarsi.

avatarjunior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 22:21    

non ci credo

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 22:21    

Ma avevo iniziato a scrivere un post, poi pubblicato, poi cancellato perchè da argomentare meglio.
Dicevo che ognuno usa gli strumenti che gli sono almeno sufficienti.

Spiegavo le mie ultime esperienze dello scorso mese, ho fatto dei lavori per due agenzie di marketing e comunicazione per brand di moda, medio-grosse dimensioni. Io non ho mai fotografato moda, gliel'ho annunciato nella prima mail, che "c'era sicuramente qualcuno più titolato di me", ma hanno insistito, così poi ho chiesto svariate cose.

In una videochiamata ho spiegato che io uso macchine comuni, visto che noleggiavamo attrezzatura poteva avere senso una macchina più autorevole tipo una Hasselblad X1, anche per il tempo syncro col flash al sole? Sul set ci sarebbe stato il cliente. Mi hanno risposto con un espressione eloquente e un no, non era il loro caso, quel che avevo io andava benissimo.

Così ho fatto tre lavori, con una Sony A7R2, poi con la Canon 5DIV dell'agenzia, e l'ultimo con la Fuji XE3 che avete visto prima, presa come seconda macchina e per usarla da turista, alla fine ho usata solo quella per 4 giorni.

Io sono pragmatico, uso quel che è sufficiente e mi mette a mio agio e che costa relativamente poco, tanto o lo consumo o lo rompo. Tendenzialmente noto che quelli con cui lavoro meglio non badano a cosa uso, sono più interessati al risultato, per cui mi permetto di presentarmi con la Fuji di prima.

Tanto uso quasi sempre tethering quindi niente secondo slot, anzi spesso niente schedine, oppure scarico spesso le immagini.
Le batterie sono sempre cariche, via cavo.
L'autofocus da 15 anni è più che sufficiente per tutto.
La raffica di 1 foto al secondo è sufficiente, perchè tanto i flash ci mettono quel tempo a ricaricarsi.


hai riassunto perfettamente quello che succede in una gran parte del mondo del professionismo fotografico vero.
Non quello che si immagina qualcuno nei forum, basandosi sul nulla.

avatarsenior
inviato il 09 Marzo 2023 ore 22:27    

La soluzione del rebus è semplice.
Evitare di fare il fotografo di professione.
Fa bene alla pelle, non devi cristonare dietro alle richieste dei committenti, non hai fatture non pagate da impugnare in tribunale, non devi prostituirti con viaggi fotografici, workshop per signorotti annoiati e modelle cicciottelle e neppure sopportare la noia di organizzare corsi base e avanzato.
Fotografi (altrettanto bene) solo quello che ti piace fotografare e quello che ti va, quando ti va, usando quello che ti va.


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