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Io mi sono addormentato a metà del film 2049. Il Dune nuovo invece a istinto mi sono proprio rifiutato di guardarlo, e leggendo le recensioni non mi ero sbagliato. Per non parlare della serie della Fondazione, delusione totale e ore di sonno anche li.
PS Di non buona musica nei film ce n'è parecchia anche lì. Non è il caso del Dune di Lynch, Toto e Eno
A detta di molti che l'hanno visto (newDune) ricalca più fedelmente i romanzi di Herbert (non Ballerina, eh ) dei quali ho soltanto il quarto capitolo, e nemmeno l'ho letto per intIero. Ma alla fine è questo il fine ultimo di un film tratto da un liBBro? Trasporlo fedelmente sullo schermo con una narrazione incollata al ciclostile? Il filmO di Lince, per quanto scombinato ed incompiuto (non potrebbe essere altrimenti, con tre ore di pellicola al cospetto di quattro romanzi densissimi) resta un'opera suggestiva e visionaria che attinge alla dimensione onirica dell'essere umano, con tutte le sue storture ed i falsi ricordi che si hanno quando ci si immagina robe inesistenti.
Io lo trovo così lineare quello di Lynch, oltre alle altre belle cose che hai già detto tu. Però non ho letto il libro. Invece il nuovo, già dai trailer mi è sembrato il solito polpettone x teen ager trasposto in chiave fantasy o sci fi. Cmq Prima o poi trover o il coraggio di guardarlo, magari se lo passano in TV in terza serata nel dormiveglia
Bello. A me non dà affatto senso di depressione come dice il titolo, anzi, è meditativo quasi orientaleggiante. L intro è simile al mio brano into the space ship
Ecco un bell'esempio di pipìdensa e calcolosa. Una specie di crust-pagan-protoBlack, dalle sonorità pelosissime ed una infimerrima qualità produttiva. E' anche interessante la storia che ci sta dietro, a questo demotape. Se Vikerness aveva varcato il segno con il suo Aske, 'sti due strònzi hanno fatto di peggio.
Nel 7" ristampato da poco, ci sono le foto della cameretta dei due fondatori della band (dove registravano i loro pezzi), coi letti a castello scrausi e l'arredamento shittyminimal teutonico
Tutta mèrda incontrovertibile ma che... conserva il fascino dell'opera artistica che attinge al genio, ovvero la creatività che porta con sé della follìa. Tantissime opere di calibro strasuperiore (e basta pochissimo) non hanno questo quid.
Quaddentro c'è un po' di tutto: neofolk, darkwave, postpunk... quella combinazione che le fanzines hanno battezzato come military pop. Energia e malinconia abbastanza a'bbestia
(quel disco di Dernière Volontè è una figata. E' quasi (quasi) paragonabile a The Idiot dell'Iguana, disco con il quale ci sono morte due persone non propriamente qualsiasi).
Chi sa se su fecciabook me li fa condividere o mi danno cartellino rosso
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