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Assolutamente d'accordo. Con il tempo le idee cambiano, in ogni aspetto della vita, e anch'io cerco di non giudicare, perché anche domani le cose potrebbero ribaltarsi, e bisogna essere coscienti di questo, sia oggi che domani.
Tollera qui, tollera là...e arriverà l' Islam. Storicamente è sempre successo. È solo questione di tempo. Ovviamente non sono per la persecuzione, ma certe attività non dovrebbero essere definite " normali" perché non lo sono. Il concetto di normale è statisticamente semplice. E soprattutto non andrebbero reclamizzate. Poi, ognuno a casa sua faccia quel che vuole .
user206375
inviato il 04 Febbraio 2023 ore 10:54
Brandon, finchè non si fa del male a me va tutto bene. Avere visioni diverse non è un problema fino a quando non si passa all'offesa, alle discriminazioni, alla repulsione e alcuni commenti sembravano andare in quella direzione. Se una persona, o un tema, mi "tocca" prima di cercare la causa all'esterno la cerco dentro di me. E quasi sempre si rivela un gioco degli specchi.
Edit Ecco Kwilt confermare i miei dubbi. Ora si è passati all'Islam e la normalità. Buona paura.
“ Tollera qui, tollera là...e arriverà l' Islam. Storicamente è sempre successo. È solo questione di tempo. Ovviamente non sono per la persecuzione, ma certe attività non dovrebbero essere definite " normali" perché non lo sono. Il concetto di normale è statisticamente semplice. E soprattutto non andrebbero reclamizzate. Poi, ognuno a casa sua faccia quel che vuole . „
Già i latini lo sapevano prima di noi: "De gustibus non disputandum est" (dei gusti non si discute). L'islam nei secoli passati è arrivato dove è arrivato, ma anche il cristianesimo è arrivato dove è arrivato e così anche altre religioni. Di per sè non è una religione (o l'ateismo) a fare danno, sono gli estremisti. Sia da un lato che dall'altro. Una persona (e qui scrivo in generale) può definirsi tollerante verso qualcosa, ma essere intollerante contro chi la vede diversamente da lui/lei: di fatto questa non è una vera tolleranza se ci pensiamo bene.
“ Assolutamente d'accordo. Con il tempo le idee cambiano, in ogni aspetto della vita, e anch'io cerco di non giudicare, perché anche domani le cose potrebbero ribaltarsi, e bisogna essere coscienti di questo, sia oggi che domani. „
e
“ Avere visioni diverse non è un problema fino a quando non si passa all'offesa, alle discriminazioni, alla repulsione „
Per FaggianiRonni e Riccà: Concordo.
user206375
inviato il 04 Febbraio 2023 ore 11:22
Ma la parola tolleranza a me sta parecchio sul c. peró Se dopo ho tempo e voglia argomento.
La normalità è un concetto molto flessibile, non è fisso. Quello che in una società non è considerato normale, decenni dopo può diventarlo. La società cambia e di conseguenza cambia anche la normalità e ciò che è normale e quello che non lo è.
Il concetto di normalità è mutevole ma bene o male è descritto da una curva a campana - questa può essere più o meno pronunciata, più o meno simmetrica, ma le società per forza di cose si strutturano attorno al picco. Una società in cui una delle code traina il resto tende a non durare a lungo.
Niente di personale contro chi vive nelle cose della curva; per fortuna non viviamo più in un'epoca in cui i devianti finiscono arrostiti in piazza. Ma questo non significa che ogni comportamento umano sia ugualmente utile, ugualmente degno di essere preso ad esempio, ugualmente degno di essere “normalizzato”, per usare una parola in voga.
McBrandon ha scritto #La normalità è un concetto molto flessibile, non è fisso. Quello che in una società non è considerato normale, decenni dopo può diventarlo.#
Certo, ma stiamo discutendo di ora, non del 1870 o del 2120. E come sempre il concetto di normalità è ben determinabile. Basta fare una semplice media ponderata. Oggi individui altri un metro e venti o due metri e venti non li consideriamo normali. Da qui a sterminarli ce ne corre. Sono sempre i relativisti, quelli " ma sì , va bene tutto" ecc. a spianare la strada alle peggiori dittature. La reazione, come in fisica, arriva sempre. E più tardi arriva e più è violenta.
“ Certo, ma stiamo discutendo di ora, non del 1870 o del 2120. E come sempre il concetto di normalità è ben determinabile. Basta fare una semplice media ponderata. Oggi individui altri un metro e venti o due metri e venti non li consideriamo normali. Da qui a sterminarli ce ne corre. Sono sempre i relativisti, quelli " ma sì , va bene tutto" ecc. a spianare la strada alle peggiori dittature. La reazione, come in fisica, arriva sempre. E più tardi arriva e più è violenta. „
Vero, ma i relativisti non erano quelli che negavano l'esistenza di verità assolute? Mi viene da pensare che se non esistono verità assolute (per i relativisti) di conseguenza non possono esserci dittature in quanto alla base di una dittatura c'è almeno una verità che viene considerata assoluta ed indubitabile (ad esempio la superiorità della razza ariana nel nazismo).
Non è che vada bene tutto, ogni società ha le leggi che si crea proprio per regolare la società stessa. Poi ci potranno essere leggi più o meno giuste, più o meno condivisibili, ma nelle democrazie non esistono leggi tiranniche o da dittatura. Chi vuole partecipare ad orge lo farà, chi vuole avere più amanti o persone da amare lo farà... finché si è tutti maggiorenni e consenzienti il problema non si pone. Piuttosto si porrà, dal punto di vista delle leggi, il problema della poligamia che in una ampia parte degli stati è illegale o non riconosciuta.