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Ma voi ci pensate mai alla morte? + A cosa serve la scquola


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avatarsupporter
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 4:08    

alla fine muoiono tutti, questa e l'unica consolazione

questo diceva il mio nonno, che ha avuto una vita durissima, orfano ha cominciato a lavorare a 7 anni, a 17 va in guerra una ferita grave in grecia lo salva dall'andate in russia, la guerra lo segna profondamente e diventa alcolista, muore giovane e lascia 4 figli

c'é l'aveva soprattutto con i ricchi padroni che sfuttavano la manodopera, e la sua consolazione era, alla fine crepate pure voi

ecco cosa é la morte, l'unica cosa che rende gli uomini tutti uguali

user198779
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inviato il 06 Gennaio 2023 ore 6:27    

Certo che ci penso alla morte se devo dire la verità ci pensavo molto di più da giovane e forse ne avevo più paura.
Cercare di sapere cosa è la morte quando non sappiamo neppure cosa è la vita , per quello che ne so e penso potrebbe essere già questa la morte, senza scomodare le religioni "tutte " esistono 2 mondi uno interiore e uno esterno almeno credo Confuso

avatarjunior
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 6:50    

Per ciò che concerne l'ambito culturale. Più ne hai meglio è. Anche in ambiti poco interessanti rispetto ai gusti personali. Intendo però la Cultura con la C maiuscola presa da fonti attendibili e veritiere. Quella concreta presa da libri di testo seri ed autorevoli che richiede sforzo ed impegno continuo. Non la cultura del "sentito dire" basata su semplici opinioni personali o raccontata da sedicenti esperti tanto frequenti di questi tempi che altro non sono se non venditori di fumo negli occhi. Quella che ci metti anni a farti. Molti di più di quelli trascorsi in istituti scolastici oramai ridotti a semplici biblioteche malfornite e che purtroppo hanno completamente perso la funzione primaria originale di insegnarti a vivere. Tutta la Cultura che sei in grado di assimilare perché magari un domani potrebbe servirti. O anche soltanto per iniziare a ragionare con la tua testa e non con quella di altri che vogliono renderti una marionetta nelle loro mani.

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 6:59    

Se devo dire la mia, la maggior parte delle materie che ho studiato non mi è servita proprio a niente, se non a occupare spazio in memoria.

Ho sempre pensato che il destino sia già scritto da qualcuno, non quello che ti crei. Qualsiasi cosa facciamo, pensiamo, è già scritta. Forse si può uscire dai binari, ma in quale situazione e a quale rischio?

Ho sempre pensato che questa vita sia una scuola per l'anima. Se facciamo del male in questa vita, forse, ci verrà data la possibilità di una nuova vita terrena in cui non faremo del male. Se facciamo del bene, chi lo sa.

Esiste l'inferno? Sicuramente esiste un luogo di tenebre, visto che la luce non può esistere senza l'oscurità.

Esiste un Dio? Mah, qui andiamo ben oltre la comprensione media. Sono sicuro che esista una forza, che probabilmente accoglierà le nostre anime quando moriremo e deciderà cosa fare, come potrebbe decidere di farci decidere. Chi lo sa?

Alla fine questa vita potrebbe essere solo un'illusione, forse il luogo di tenebre è questo, e quando moriremo saremo finalmente liberi. Liberi dalla schiavitù dei soldi, dalla falsità delle persone, dalle prepotenze, dalle violenze, dalle malattie, da tutto quello che c'è intorno a noi.

user198779
avatar
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 7:36    

Luigi

"Alla fine questa vita potrebbe essere solo un'illusione, forse il luogo di tenebre è questo, e quando moriremo saremo finalmente liberi. Liberi dalla schiavitù dei soldi, dalla falsità delle persone, dalle prepotenze, dalle violenze, dalle malattie, da tutto quello che c'è intorno a noi."

A volte lo penso anche io .Confuso

user206375
avatar
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 8:08    

E' soltanto un accumolo di nozioni e una volta terminati gli studi si dimentica quasi tutto, ma dall'altra parte si sviluppano capacità come la concentrazione, la perseveranza, logica, si sviluppa un metodo di lavoro, affidabilità ecc.
Un datore di lavoro, per certe funzioni, predilige un laureato, non tanto per le sue conoscenze (a parte certi campi specifici), ma perché si suppone che un laureato durante il suo percorso abbia sviluppato certe capacità che un non laureato probabilemte non ha sviluppato.
Manca pero' quella parte (nuotologia) che forse in scuole tipo quella Steineriana, si tenta di sviluppare.
Ma come disse Tolstoj "Ogni istruzione seria s'acquista con la vita, non con la scuola"

Lugi
Se devo dire la mia, la maggior parte delle materie che ho studiato non mi è servita proprio a niente, se non a occupare spazio in memoria.

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 8:30    

Forse Heidegger, fuor di ogni furore religioso o parareligioso, ci dà una risposta, con la sua Cura, a un problema che è irrisolvibile dal nostro punto di vista di esseri che sperimentano l'esserci:

"HEIDEGGER, L'ESSERE-PER-LA-MORTE
Per Heidegger l'esistenza è autentica quando è pervasa dall'angoscia che scaturisce dal prendere coscienza della nostra finitudine: questo è il "vivere-per-la-morte", che ha dunque una valenza altamente positiva, in quanto rende autentiche le scelte e, con esse, la vita (cosa che non potrebbe avvenire in una prospettiva di vita eterna)"
ecc. ecc.

Qui:
www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaH/heidegger345653rtedffffgb .

Peccato che il grande filosofo non sia arrivato a simili conclusioni per quanto riguarda gli altri animali, verso i quali ha avuto posizioni in un certo senso contrastanti tra loro.

user206375
avatar
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 8:37    

Riguardo all'illusione, la schiavitù dei soldi ecc.
Possiamo anche smettere di illuderci , e tentare di liberarci in questa vita magari pensando proprio alla morte, qll'impermanenza.

Il mondo non è che uno spettacolo, scintillante ma vuoto.
E', eppure non è. Esiste finchè voglio vederlo e prendervi partre. Quando smetto di occuparmente, si dissolve. Non ha cause né scopi. Semplicemente accade quando siamo distratti. E' esattamente come appare, ma non ha profondità o significato. Solo chi lo osserva, è reale.
Per il Sé il mondo è soltanto uno spettacolo pieno di colori, da godere finché dura e da dimenticare quando è finito. Quanto accade sul palcoscenico puo' farlo tremare di terrore o piegare dalla risate, ma rimane sempre consapevole che è solo uno spettacolo. E se lo gode senza desideri e paure, man mano che si svolge.
(Io sono quello - S.N Maharaj

avatarsupporter
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 8:55    

questo è il "vivere-per-la-morte", che ha dunque una valenza altamente positiva, in quanto rende autentiche le scelte e, con esse la vita


Peccato che il grande filosofo non sia arrivato a simili conclusioni per quanto riguarda gli altri animali


secondo te gli animali fanno scelte autentiche e consapevoli perche hanno coscenza della morte

spero tu non confonda l'istinto di soppravvivenza degli animali (escludo noi), che deriva da milioni di anni di evoluzione, il cui unico scopo é preservarsi per riprodursi e tramandare il proprio patrimonio genetico

con il con concetto di consapevolezza della morte che determina le nostre scelte


avatarsupporter
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 9:13    

ecco cosa é la morte, l'unica cosa che rende gli uomini tutti uguali
Totò scrisse una poesia sulla morte il cui titolo già da solo dice cos'è: 'A livella.



Questo tipo di filosofia che non si inerpica in ragionamenti complessi alla fine dice semplicemente come stanno le cose.

Invidio i credenti (quelli veri) che sono sicuri dell'aldilà. Io da agnostico mi lascio comunque aperta una possibilità. E se poi invece c'è la reincarnazione? Magari il ragno che fotografo una volta era un marchese! ^_^ Sarà meglio trattarli bene perché un giorno potrei esserci io dall'altra parte dell'obiettivo. Mi vengono questi pensieri ogni tanto ed è normale pensare alla morte, ma sostanzialmente a che serve pensarci?

Da poco ho letto di un persona che ha scoperto al'improvviso di stare molto male e se ne è andata in breve tempo. La sua scelta è stata di continuare a vivere come niente fosse. Che il tempo rimanente sia poco o tanto non è dato saperlo. Uno fa tanti programmi e appena esce di casa gli cade una tegola in testa e ci rimane. Dunque, boh, mi limito a vivere e cercare di restare vivo, poi quel che sarà, sarà. Tanto non ci posso mica fare molto.


avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 9:18    

[OT mode on]

secondo te gli animali fanno scelte autentiche e consapevoli perche hanno coscenza della morte

spero tu non confonda l'istinto di soppravvivenza degli animali (escludo noi), che deriva da milioni di anni di evoluzione, il cui unico scopo é preservarsi per riprodursi e tramandare il proprio patrimonio genetico

Oh sì che ce l'hanno, la coscienza della morte. Basta, veramente ex multis, vedere l'inferno in terra di un mattatoio per capire che gli animali piangono, si disperano, tentano di ribellarsi, non vogliono morire.

Potrei andare avanti per ore, giorni a discutere questa materia ma non è quel che ha chiesto chi ha aperto il topic.

[OT mode off]

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 10:20    

Gli anziani o diversamente giovani affrontano quel che gli rimane da vivere con ottimismo, senza paure inutili in quanto sono coscienti della loro ''vetusta'' età e si consolano, se ne hanno, con figli e nipoti.

Il corpo umano ad una vetusta età è come un sommergibile a cui viene data la caccia, la prima bomba di profondità lo colpisce e subito i marinai riparano (medicine), arriva una seconda bomba e anche adesso i marinai (riparano) e così via fintanto arriva la bomba distruttriceMrGreen

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 11:46    

“Mai nato mai morto “ è una delle frasi ( non mie) che amo di più.
Ho letto parecchio dei post ma non tutto come meriterebbe in maniera capillare, con il cellulare ho dei limiti di tenuta.
Mi interesso da molti anni all' argomento, frequento da anni persone che hanno gli stessi miei interessi e mi considero un “praticante” non un lettore. Mi piace portarmi ai confini.Penso solo esistano le nostre esperienze che possono arricchire la nostra vita. Il tutto perché ho sviluppato l'idea che per capire il più possibile la vita bisogna comprendere il più possibile la morte o almeno quella che riteniamo tale. La letteratura è piena di tutto manca la pratica e soprattutto gente sana e capace che istituisca.
Mi viene in mente Chico Xavier un medium brasiliano che ha scritto molto e non per sentito dire, il film Nosso lar è tratto da uno dei suoi libri. Basta scrivere il suo nome su google.
È un pochino come la fotografia per avanzare un pochino nella conoscenza bisogna dedicare molto ed avere tanta tanta fame.

user203495
avatar
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 11:59    

in effetti ho usato un brutto termine.

Brutto termine?No.Dovevi dire vecchio.

avatarsenior
inviato il 06 Gennaio 2023 ore 12:21    

“ in effetti ho usato un brutto termine. ?

Brutto termine?No.Dovevi dire vecchio.


Anch'io preferisco "vecchio" ad "anziano", suona meno i pocrita. Quando mi danno dell'anziano rispondo: "Non sono anziano, sono vecchio. Onde per cui portate rispetto e non rompete i co glioni"

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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