user213929
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 9:48
Non solo , anche alle famiglie che devono essere coinvolte in un,iniziativa promotrice dei loro diritti , vedasil accanimento terapeutico ingiustificato , se un/a paziente può essere gestito/a senza farmacologia perché fare di tutta un'erba un fascio ? Voi credete seriamente che nei reparti psichiatrici ci siano tutte persone interdette ? A volte ci sono semplicemente persone che hanno bisogno di essere semplicemente ascoltate . Noto con dispiacere che avete preso quasi tutti l'argomento come uno sfoggio di animali da circo . Veramente inquietante il teatrino che ho proiettato nella mia testa |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 10:53
mah.. Ombra... Il progetto in se, per come l'hai presentato, mi pare un po' senza scopo. Intendiamoci, non metto in dubbio la tua buona fede. Penso pero' che su questa strada sei votato al fallimento. Perche' non hai in mente un progetto vero. Non hai nulla da mostrare se non l'andare la' e pescare cio' che troverai. Con queste premesse nessuno che lavori con disabili o svantaggiati ti autorizzera'. Voglio dire... stiamo parlando (passatemi il termine crudo) di persone che non sono "normali". Persone che sono li' appunto perche' sono eccezioni alla normalita' e, quindi, devono essere seguite o aiutate. L'eccezione pero' non puo' essere normalizzata o catalogata. Va gestita come evento "unico" ed in quanto tale un eventuale progetto dovrebbe rivolgersi ad uno o due "soggetti". Mettendo a nudo una particolare situazione. Altrimenti, se sono le condizioni di vita di queste persone che vuoi rappresentare, non hai nessuna liberatoria da chiedere. Meglio fotografare le strutture vuote, i segni del passaggio, gli utensili usati e abbandonati. Insomma fotografare l'assenza della persona e le sue tracce. La stanza di un degente racconta molto piu' di un suo ritratto. Inoltre, questa assenza, rappresenterebbe bene l'invisibilita' di queste persone, chiuse in una struttura che le nasconde al mondo. |
user213929
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 10:57
Ho un reportage da mostrare con tanto di Mostra e permessi governativi ed attestato rilasciato dalla Federico II di Napoli come fotoreporter in merito alla missione … Lacor Hospital , Gulu , Uganda .. guarda la mia ultima galleria. In mente ho una pista , ma non so quanto sia controproducente per chi accetterà |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 11:32
Ombra ogni cosa ha un suo posto...bene le foto scattate in Uganda ( anche se personalmente ad alcune di queste foto gli avrei riservato un "luogo" diverso senza togliere nulla a juza) ma se pubblichi in un sito come anche juza, foto di persone che possono essere riconosciute, non credo che la cosa sia moralmente accettevole. Hai una grandissima sensibilità che però spesso viene sopraffatta e soffocata dal tuo egocentrismo, lo stesso egocentrismo che ti porta a giudicare gli altri con frasi tipo "che avete preso quasi tutti l'argomento come uno sfoggio di animali da circo" quando personalmente non noto in nessun intervento questo atteggiamento. Lavora sulla tua personalità e ne trarrai notevoli vantaggi: l'umiltà è una caratteristica fondamentale per riuscire ad essere empatici con tutti, normali e non P.s. hai anche a mio avviso una visione distorta delle strutture ( ti ricordo che i manicomi in cui ci si accaniva con cure anche dannose per il paziente come l'elettroshock, per fortuna non ci sono più) in cui vengono accolti le persone con "gravi disturbi della personalità" ( questo il termine corretto e non pazzi) disturbi che in certi casi se non riconosciuti possono portare anche al suicidio o ad altri atti autolesionistici; personalmente ne conosco un paio di persone che entrano ed escono da questa strutture e nel loro caso questi luoghi sono per loro "un'ancora di salvezza", sono loro stessi a dirlo anche se sicuramente ( le strutture) non saranno tutti uguali e ci saranno delle eccezioni. |
user213929
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 11:58
Guarda che il bombardamento farmacologico crea una disfunzione endocrina notevole , al posto di migliorare alcuni peggiorano e comunque c'è tanta strada da fare per migliorare le mie capacità , ho capito che sono ciò che faccio , ovvero sono il frutto di tutte le mie azioni , quindi un miglioramento del pensiero andrebbe a modificare la mia qualità di vita attraverso azioni migliori . Quindi anche questo è vero , mi stimola moltissimo massimizzare le mie capacità naturali per poi rendermi conto di quanto carente sono in altro .. che ci posso fare ? Sono un essere umano imperfetto , non cerco la completezza strumentale , ma la profondità naturale delle cose |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 20:35
Il bombardamento farmacologico crea una disfunzione endocrina notevole Certo, resta comunque il fatto che chi soffre di determinati disturbi psichici ha già un sistema endocrino compromesso e i farmaci dovrebbero riequilibrarlo o quantomeno attenuarne gli effetti dannosi sul comportamento. Resta il fatto che ogni cura ha degli effetti collaterali, così come ogni persona reagisce alla stessa cura, in modo diverso. Alcune persone affette da disturbi gravi, hanno bisogno di queste cure e non solamente di "parlare con qualcuno" come sostieni tu; inoltre in queste strutture operano anche psicologi ( oltre che psichiatri) con lo scopo di prestare cure a anche a livello emotivo e quindi vi è un sostegno anche in questo senso e non solo con i farmaci. Il resto del discorso relativo la tua personalità è molto complesso ma tu non sei quello che fai ma semmai il contrario, ossia quello che fai è legato a quello che sei; certo che poi ogni azione ha delle conseguenze che incidono sulla nostra vita e ci possono cambiare caratterialmente in bene o in male. Siamo imperfetti ma è sempre possibile migliorare, certo bisogna volerlo e non crearsi delle scusanti per non farlo. |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 20:38
Psicologi? Forse intendevi scrivere psichiatri |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 20:41
Certo psichiatri ma anche psicologi : ho specificato Nel centro in cui va una mia amica vi sono persino dei laboratori per le diverse attività artistiche in base alla preferenze e alla predisposizione del ricoverato. |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 20:49
Io ci ho avuto a che fare per un po', con gli psichiatri, sia pubblici che privati. Entrambi sbrigativi nelle prescrizioni, devo dirlo. Quasi tutta la questione si riduceva al farmaco X piuttosto che al farmaco Z. Tempistiche d'ascolto effettivo: limitatissime. Anche pagando 180euri a visita, quindi non è nemmeno una questione di malasanità pubblica. (ed io non ero un internato, un ricoverato, un reietto, un soggetto socialmente interdetto...) Ma se Ombra c'ha il timbro borbonico sul badge, gli faccio i migliori 'moccaAlLupo per il proGgetto. |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 20:49
"ma tu non sei quello che fai ma semmai il contrario, ossia quello che fai è legato a quello che sei" Affermazione assai discutibile. |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 20:54
Berto, ma tu non sei quello che va ai concerti col RdC? |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 21:04
Non so di cosa parli |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 21:10
Tanto, mo', GioGGia te lo sfila da sotto al culo! |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 21:14
Non ne so niente, non seguo il gossip |
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inviato il 06 Ottobre 2022 ore 21:15
see, fai il furbo tu! Tanto poi vengo a prendrmi il tuo orologio da taschino sul tuo cadavere sotto al murofresco! |
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