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inviato il 31 Luglio 2022 ore 10:49
Mi è capitato di intervenire e di evitare degenerazioni, ma erano miei amici o conoscenti. Con sconosciuti mi limiterei ad avvisare la polizia. Riprendere la scena con lo smart è un'accezione funzionale tecnologica del nostro tempo. Decenni fa sarebbe diventata pettegolezzo da bar, oggi è pettegolezzo da social e riprendere è il tramite obbligato! Il concetto non cambia ma soltanto il contesto tecnologico. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 10:59
Per me la cosa più fastidiosa è il fatto che coloro che hanno fatto le riprese non lo hanno fatto per avere una inconfutabile prova ai fini legali ma solo per diffonderli sui social o venderli a network televisivi. Prova di una mancanza di moralità ormai diffusa oltre ad una notevole insensibilità. Almeno un BASTA! O un FERMATEVI! Potevano dirlo. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 11:00
Auspico il massimo della pena per il crudele assassino. La crudelta' umana esiste, anche se purtroppo non nella mente idealistica del legislatore. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 11:08
Due parole relative al "pentimento" previsto dal nostro ordinamento giuridico. Il pentimento è un atto interiore a seguito della presa di coscienza di aver commesso una azione dannosa nei confronti di qualcuno o qualcosa. Chi si pente veramente dovrebbe accettare di buon grado la pena che gli viene comminata cosciente di aver commesso un atto illecito. È troppo facile e opportunistico pentirsi per avere uno sconto sulla pena. Sicuramente è un pentimento di comodo. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 11:17
eppure la natura umana è anche quella, 15000 anni fa, quando eravamo cacciatori raccoglitori ma eravamo già sapiens sapiens, se incontravano un nostro simile ma estraneo alla tribù di appartenenza, si doveva valutare velocemente se scappare o ucciderlo, raramente si faceva amicizia e lo stesso capita ancora oggi alle tribù di primitivi in Papua e amazzonia, anche se ormai anche loro hanno smussato l'aggressività con i continui contatti con la nostra cultura voglio dire, la beatia in tutti noi è tenuta a freno dalle imposizioni morali della società che apprendiamo fin da piccoli all'interno della famiglia e dal contesto in cui cresciamo |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 11:34
Comunque nessuno ha risposto alla mia domanda a fine pagina 2, ovvero qual'è il vostro "limite"? Io sono una persona razionale ma ho abbastanza presente i casi su cui posso voltarmi dall'altra parte, quando intervenire con un urlo, quando intervenire fisicamente. E ripeto, fisicamente sono una mezza sega, se intervengo so già che non ne uscirò bene, ma so di doverlo fare per potermi guardare allo specchio il giorno dopo. Prima ho fatto un esempio cambiando la vittima, ma lo stesso vale per la violenza della scena che mi vedo davanti. -2 ragazzini che si prendono a schiaffi fuori da una discoteca, probabilmente sto a guardare. -la rissa aumenta di numero e intensità, intervengo verbalmente. -uno dei due cade a terra e viene riempito di calci, intervengo fisicamente, poiché quello che sto vedendo è per me inaccettabile. L'effetto spettatore e tutti gli altri collegati esistono ma basta poco per sbloccare questo enpasse, mi è tornato in mente di una s×ttata al porto tra sconosciuti, dopo i primi secondi di smarrimento in tre (io e due miei amici) ci siamo solo messi fisicamente in mezzo tra i due e il tutto si è sedato, insomma basta poco per cambiare gli eventi, in quel caso è bastato fare 2 passi in mezzo al cerchio che si era formato per la rissa. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 11:44
“ la polemica sui presenti che filmano, e una consuetudine da almeno 10 anni, perche scandalizzarsi, le persone non intervengono per diversi motivi „ Posso capire chi non interviene per paura di farsi del male o delle conseguenze legali del suo gesto, insomma capisco la paura (come diceva Don Abbondio "uno il coraggio non se lo può dare"). Ma chi non interviene per paura di solito guarda da un'altra parte e se ne va. Quello che disgusta è chi non interviene ma pensa bene di mettersi a filmare, non tanto per fornire documentazione ale forze dell'ordine quanto per poi fare il fiko sui social postando il video. Mi piacerebbe sapere quanti, tra quelli che fanno il loro bel filmatino, poi telefonano alla polizia per mettersi a disposizione sia per fornire il file sia come testimoni del fatto. Sospetto che non siano proprio il 100% dei videomaker del caxxo che vediamo spesso all'opera. In questi casi non parlerei di effetto spettatore, ma di effetto s t r o n z o. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 11:58
Peda... hai menzionato tante cose che faresti, tranne quella che avrebbe potuto evitare tante vittime... avvisare la polizia... Questo pure è indicativo di un contegno a prescindere regole civiche... Il mio limite è soltanto l'eventualità in cui vi stia invischiato un innocente... però lì avrei ben chiaro chi devo difendere e chi mazzolare per renderlo inerme. Mi è successo due volte e in una c'era moglie e figli mentre nell'altra un'amica. In entrambi i casi il possibile aggressore, vistomi deciso a non rendergli la cosa facile, si allontanò. Per due sconosciuti che si menano selvaggiamente e dove la colpa può stare in entrambi, avviso la polizia... |
user203495
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 12:47
“ “Siamo tutti colpevoli. Ormai viviamo in una società sempre più incentrata su odio e indifferenza” „ Questo è quanto afferma Calabria.Giocatore del Milan. Non sono per niente d'accordo.La dissoluzione della colpa personale in quella collettiva. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 12:53
Certo, dire che siamo tutti colpevoli è come dire che nessuno è colpevole, che non ci sono colpevoli specifici di azioni specifiche, e che quindi nessuno è più responsabile di quel che fa. Ragionamento applicabile ai minori, forse, a volte, ma non ai maggiorenni. Purtroppo la nostra società assomiglia invece sempre di più a una società di minorenni, per non dire di minus habentes. Basti pensara a come si parla di "pentimento": uno uccide la famiglia e il giorno dopo è pentito... ma caxxo, per elaborare un lutto un adulto impiega mesi o anche anni, e in seguito a quell'elaborazione può arrivare a un pentimento. Il pentimento del giorno dopo è quello del bambino che ha rubato le caramelle al suo amico. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 12:55
@Odysseus, la polizia va chiamata ma sappiamo tutti che quando arriva i buoi sono già scappati dalla stalla. Purtroppo in queste situazioni il tutto succede abbastanza velocemente (5-10 minuti) ed è lì che nel caso bisogna agire. Ripeto che qua non si sta parlando di gente con coltelli o pistole, ma di semplici s×ttate dove non bisogna essere di certo dei cuor di leone per intervenire. Nel caso specifico del topic, bastava l'intervento di due persone per sedare la rissa ed evitare il morto, chiamando la polizia, coi suoi tempi, invece il morto c'è stato. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 13:13
Fatemi capire, io che abito in un'altra regione e che non ero presente vengo considerato colpevole? Andiamo... è come dire tutti gli uomini sono s.tronzi o tutte le donne sono s.tronze: si fa solo di tutta un'erba un fascio. Ma non solo, equivale a scaricare il barile delle colpe su tutti, anche su chi è innocente o non era presente. “ Nel caso specifico del topic, bastava l'intervento di due persone per sedare la rissa ed evitare il morto, chiamando la polizia, coi suoi tempi, invece il morto c'è stato. „ Se ti trovi un armadio di persona due singoli, se di corporatura normale, non bastano. Pensa che alle volte le forze dell'ordine devono essere almeno in 4 per tentare di bloccare una persona e vengono ferite lo stesso nonostante il loro addestramento. Figurati una o due persone normali prive d'addestramento. Inoltre se questo ha in tasca un coltellaccio non lo blocchi, salvo forse se hai fatto un corso di difesa personale, ed intanto quello ti accoltella alla gola o al cuore da qualche altra parte e poi passa al secondo individuo che ti ha aiutato. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 13:14
Qui non si tratta di coraggio, sopratutto se hai figli piccoli da mantenere. Le situazioni alle volte sono molto complesse da valutare. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 13:15
Peda credo che di casi menzionati da te ce ne stiano parecchi (con interventi a buon fine), ma non arrivano sui giornali... Nel caso in questione l'aggressore era carico di adrenalina e pure una persona robusta e soltanto due uomini avrebbero potuto fermarlo senza attentare alla sua incolumità e impedendogli di reagire in maniera temibile. Una roba da esperti. Insomma, discettarne qui è facile ma nella realtà è una condizione molto difficile da verificarsi. |
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inviato il 31 Luglio 2022 ore 13:31
MC, come dicevo per me è tutta una questione di limite, ovvero che cosa sono disposto ad accettare che avvenga davanti ai miei occhi. Se quello che avviene oltrepassa il limite devo intervenire, se poi mi andrà male (denuncia, occhio nero, naso rotto, ferita da taglio....) è una conseguenza che sono disposto ad accettare. Lo faccio soprattutto per me, perché se rimanessi inerme il giorno dopo farei fatica a guardarmi allo specchio. Odysseus, si ovviamente sono situazioni difficile nelle quale nessuno vorrebbe trovarsi, e come dicevo c'è sempre un attimo di smarrimento, poi ognuno sceglierà di comportarsi in base alla propria coscienza. | |

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