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inviato il 20 Luglio 2022 ore 9:51
Le due facce della QI: quella dell'artigiano (misurabile con gli strumenti) e quella dell'artista (misurabile con le emozioni). Se parliamo dell'artigiano, ci sarà poco da discutere. I calcoli dei tecnici svelano tutto. Se parliamo dell'artista, c'è molto da dire, nel bene e nel male, comunque fa storia. |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 10:12
Parlando di qualità d'immagine, non bisogna fare confusione tra parametri oggettivi, misurabili, e parametri soggettivi, non misurabili, che non ci incastrano nulla con la qualità d'immagine. La qualità d'immagine è un parametro tecnico, e come tale non dà adito ad interpretazioni, è solo frutto di misure. Il problema vero quando si parla di qualità d'immagine è che la grandissima maggioranza della gente di fotografia digitale non ci capisce assolutamente nulla, le cognizioni tecniche della grandissima maggioranza sono infinitesimi molto prossimi allo zero, ed allora sulla qualità d'immagine il popolino digitale mostra tutta la sua ignoranza e tutta la sua fantasia, le spara grosse. |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 10:28
Cari miei, oggi la stessa inquadratura può essere ottenuta usando diversi marchi, diversi formati, diversi sensori per ogni formato, diversi obiettivi più o meno luminosi e/o più o meno lunghi, usando ISO diversi, croppando... e vi risparmio le opzioni AI e in postproduzione! Con queste premesse non riesco neanche ad immaginare quante foto simili, ma diverse si potrebbero scattare. Per questo mi fa sorridere l'idea che si possa stabilire una graduatoria oggettiva in base al QI o a qualsiasi altro parametro! Per non parlare poi del supporto da utilizzare per il confronto: stampa? Ma la stampa si mangia la GD! Monitor? Quelli buoni mangiano meno GD ma hanno problemi di campionamento difatti con certe densità di pixel hanno una resa ottimale mentre con altre la resa non è affatto ottimale... |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 10:45
Diciamo che il rapporto tra qualità di immagine e immagine di qualità è quello tra il dito e la luna |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:07
Dice bene canti: quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito! |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:12
@Ricky che piacere che hai citato Pirsig! Lo "Zen...An Enquiry into Values" è stato un libro cult venduto in milioni di copie. La moto era una Honda Hawk bicilindrica, piuttosto semplice paragonata alle quattro cilindri. Commuove il fatto che il figlio che lo ha accompagnato nella folle cavalcata fu ucciso in strada a 23 anni da un rapinatore. Lo "Zen..." è lettura pressoché obbligata per chi non ha mai studiato filosofia. Pirsig afferma che il marxismo è classico e razionale, il fascismo romantico e irrazionale (lui era di origine tedesca). Molti riferimenti filosofici. Una sua idea che non ho letta confermata da nessun altro: l'amore degli americani per gli spazi e la libertà discendono direttamente dal DNA delle popolazioni autoctone. Quando IBM aprì uno stabilimento a Vimercate, mandavano i tecnici ad addestrarsi a Rochester in Minnesota, non lontano da Minneapolis-St. Paul. C'erano molti ospedali e perciò molte infermiere. Le infermiere americane hanno la vita sociale compromessa dai tre turni giornalieri. I nostri tecnici IBM italiani si adeguarono agli orari disagevoli, alcuni si sposarono e portarono le americane in Brianza, che tutto è fuorché spazi sterminati. Ad un certo punto molte mogli piantarono tutto in Italia e tornarono negli USA. Vale il detto: “ You can take an American out of USA but you can never take USA out of an American „ Pasolini scrisse: “ Mazzola, un poeta - Rivera, un prosatore „ per dire. Dopo cercherò di inquadrare IQ in modo razionale... |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:33
Per me conta più la sensazione e l'emozione che mi dà una fotografia, di qualità con fotocamere dal 2014 ad oggi basta e avanza. |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:38
la qualità d'immagine (nel mondo digitale) ovvero la qualità che deve avere un raw è la possibilità di poter subire lavorazioni anche spinte in post produzione permettendo alla fine di poter fare stampe di grande formato senza mostrare artefatti e mantenendo il minor distrurbo/rumore possibile, e contemporaneamente un sovrabbondante numero di dettagli. per me questa è una (ovviamente non l'unica) la definizione di qualità d'immagine in senso tecnico quindi 1. la qualità d'immagine è una caratteristica del file raw digitale 2. resistenza a post produzione anche spinta senza deteriorare 3. mantenere ricchezza dettaglio e basso rumore anche in stampe di formati grandi tipo a2 e a2+ |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:39
“ Per me conta più la sensazione e l'emozione che mi dà una fotografia, di qualità con fotocamere dal 2014 ad oggi basta e avanza. „ ma qui si confonde qualità della foto con qualità immagine... la qualità della foto dipende da mille cose, soprattutto valore artitico e tecnica del fotografo... per me ha poco a che vedere con la qualità d'immagine la qualità d'immagine è una questione puramente tecnica... e concordo che si possa fare una "grande" foto anche con attrezzatura "piccola" e che vale il contrario che con "grande" attrezzature si possono fare foto "piccole" e inutili |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:46
@Valgrassi Certo che tra nebbia e brianzoli Vimercate non è il massimo... ma ce ne vuole di coraggio per tornare a Rochester! Sarà per il clima o perchè i sudisti sanno scegliere meglio però le poche americane importate a Roma da Rochester e Austin magari hanno cambiato cavaliere, ma non sono tornate indietro! |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:48
@valgrassi “ a moto era una Honda Hawk bicilindrica „ Io ricordavo una BMW serie R |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:50
gli EP sono un buon metodo per valutare la QI di un'immagine di Leica stack sottile, Leica look, rendering summilux noctilux apo della super×la incoronata non vedo mai traccia, ci sono invece tante sony e canon, quindi ampiamente doppravvalutato sto stack, vero che da quel pelo in piu se usi ottiche M, ma al lato pratico per determinare la QI di una foto é inutile una foto non diventa migliore perche a un filo in piu di dettaglio al 200 o di resa agli angoli, pure lo stacco stanca, alla fine il rischio e che diventa un ripetitivo surrogato per dare risalto ad immagini scialbe |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:52
“ Io ricordavo una BMW serie R „ si é un vecchio boxer, ho inviadiato il rapporto padre figlio in quel viaggio, rapporto che io non ho mai avuto |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 11:54
Il post originario di Juza era relativo all'analisi di specifici parametri tecnici sui sensori ed al progresso limitato che si era registrato ultimamente con esplicito riferimento a quei parametri. E, personalmente, concordo al 100%. Qui, in questo post, si è ampliata la scena da analizzare e quindi vengono fuori anche altre, utili, considerazioni. Di mio, dal punto di vista tecnico, ero già abbastanza soddisfatto dalla pellicola 135mm, se le foto erano fatte bene (no errori tecnici) e con attrezzatura da decente in su. Da giovane ho visitato molte mostre di fotografi che hanno usato le classiche macchine a pellicola formato Leica (cioè quelle tra le più usate nel periodo) e le stampe, anche piuttosto grandi, erano spessissimo molto gradevoli anche limitandosi al solo giudizio tecnico. Il progresso tecnologico oggi permette di fare più cose e più facilmente (penso alla fotografia naturalistica, avifauna in volo, a puro titolo di esempio) e quindi ottenere uno scatto qualitativamente ottimo dal punto di vista tecnico è molto più semplice. Se entriamo nel novero delle sensazioni personali, chiaramente ciascuno di noi ha il proprio pensiero, legittimo, e le opinioni saranno le più disparate. |
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inviato il 20 Luglio 2022 ore 12:24
Oggi la qualità TECNICA di immagine è esagerata su qualsiasi mezzo Quindi tornando al post di Juza direi che appunto ci sia stato un livellamento verso L alto Ora che strumentalmente o soggettivamente sia misurabile poco importa Esempio: In Spagna si mangiano più pulpi procapite che in qualsiasi altro stato europeo, tanto che il 95% viene dal Marocco… hanno fatto un blind test per vedere chi riconosceva un pulpo Gallego da uno marocchino dopo la cottura! Risultato Nemmeno gli chef si sono accorti di differenze Quindi mi chiedo se OGGI valga ancora la pena fare ricerche del genere (tanti anni fa in pellicola si) I produttori alzeranno di anno in anno un poco L asticella NON della qualità ma delle possibilità dei nuovi strumenti per poter VENDERE altrimenti cosa ci stanno a fare |
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