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inviato il 30 Maggio 2022 ore 20:56
Alex anche io spesso tengo l'occhio esterno aperto, mi serve per avere una percezione ambientale per anticipare l'inquadratura. La mia attenzione sta su quello in macchina ma l'altro fa da “visione laterale “. Lo faccio sia con reflex che con le ml che ho, la luminosità varia anche nella reflex per il semplice motivo che l'ottica ha una sua trasmissione (simile al diaframma più aperto) e che è decisamente meno luminosa rispetto all'esterno. Un mirino elettronico non sarà mai naturale come un ottico, ma la percezione dei top attuali è veramente eccellente e in parecchie situazioni vicina all'ottico, in altre offre qualcosa in più ed in altre ancora è peggio. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 9:15
“ Lo faccio sia con reflex che con le ml che ho, la luminosità varia anche nella reflex per il semplice motivo che l'ottica ha una sua trasmissione (simile al diaframma più aperto) e che è decisamente meno luminosa rispetto all'esterno. „ È normale che la scena osservata nel mirino ottico sia meno luminosa di quanto non sia nella realtà e questo dipende dell'ingrandimento che offre il mirino normalmente di circa 0,70 x. Viceversa con alcune reflex analogiche l'ingrandimento raggiungeva valori di circa lo 0,95%. In pratica i mirini ottici delle reflex analogiche erano delle finestre. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 9:19
Non è solo l'ingrandimento, se monti un 1.8 e dopo un f4 la differenza la vedi... |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 9:25
La luminosità non dipende dall'ingrandimento ma dalla ovvia perdita di luce passando tra le lenti, poi ci sta eye point, la copertura, l'ingrandimento… La pentax ME super arrivava allo 0.95, ma aveva una copertura del 92%, alla fine lo 0.90 della A1 con il 100% non si può definire inferiore. Per assurdo su un mirino elettronico riesci a rendere la visione più simile all'esterno banalmente perché puoi interagire sulla luminosità indipendentemente dall'ottica usata. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 10:48
Una cosa di cui non si è parlato è il ritardo nel formare l'immagine degli EVF, che dovrebbe essere non inferiore a 1/10 di sec quindi per foto d'azione o sport, da qualche problema. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 10:49
bisogna abituarsi a giocare d'anticipo |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 11:20
“ La luminosità non dipende dall'ingrandimento ma dalla ovvia perdita di luce passando tra le lenti, poi ci sta eye point, la copertura, l'ingrandimento… „ Non bisogna confondere l'ingrandimento ottico con quello reale che come noto è in relazione alle dimensioni dello specchio che riflette l'immagine sullo schermo smerigliato. In sintesi se il mirino è piccolo l'immagine sarà sempre più buia rispetto a quella che offre un mirino più grande. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 11:22
Nelle ammiraglie la latenza è pressoché nulla, non è assolutamente percettibile oramai, sono infatti usate in ambito sportivo, dove incide anche la frequenza di aggiornamento (120fps è la base necessaria per lo sport, ma più alta è decisamente meglio). |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 11:28
Il mirino ottico fa ancora la differenza su quello elettronico. Motivo per cui preferisco le reflex a discapito di altre migliorie nei corpi delle ML. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 11:31
“ Non bisogna confondere l'ingrandimento ottico con quello reale che come noto è in relazione alle dimensioni dello specchio che riflette l'immagine sullo schermo smerigliato. In sintesi se il mirino è piccolo l'immagine sarà sempre più buia rispetto a quella che offre un mirino più grande. „ non è esatto, la dimensione non ne determina la luminosità, se infatti il pentaprisma partisse dalla stessa dimensione in entrata per proiettarla in un mirino con meno ingrandimento non avresti una minore luminosità, anzi visto che non viene spalmata su una superficie più grande, ma solo una finestra meno grande. Esattamente come se sposti un proiettore più lontano dalla parete, aumenti la dimensione ma diminuisce la luminosità per cm^2. In ambito ML la luminosità è un non problema, anzi, un mirino eccessivamente luminoso alla fine risulta fastidioso come qualsiasi monitor. Non essendoci infatti altre sorgenti incidenti (come nel caso del display posteriore), il contrasto sarà comunque ottimo. Se lo specchio è piccolo ovviamente ci sarà meno luce rispetto ad uno specchio grande (uguale se viene usato un pentaprisma piccolino), in pratica una APSC proietterà meno luce di un FF, poi il pentaprisma potrà essere più o meno efficiente, ma tutto questo ha senso se si paragonano mirini partendo dalla stessa ottica innestata. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 13:32
“ non è esatto, la dimensione non ne determina la luminosità, se infatti il pentaprisma partisse dalla stessa dimensione in entrata per proiettarla in un mirino con meno ingrandimento non avresti una minore luminosità, anzi visto che non viene spalmata su una superficie più grande, ma solo una finestra meno grande. „ Posseggo sia una reflex digitale ff con mirino ottico ingrandimento 0,70x sia due reflex analogiche con mirino ottico ingrandimento 0,95x. Ebbene montando la stessa ottica (50mm f/2.8 macro) con la digitale il mirino è palesemente più buio e più piccolo di quello delle reflex analogiche. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 13:57
Quello dipende dalla dimensione dello specchio (eventualmente) ma anche dal tipo di pentaprisma usato, lo schema ottico finale che ingrandisce non determina la luminosità. Sempre che la tua digitale usi pentaprisma e non specchi nel qual caso è sicuramente più buio. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 14:04
“ Quello dipende dalla dimensione dello specchio (eventualmente) ma anche dal tipo di pentaprisma usato, lo schema ottico finale che ingrandisce non determina la luminosità. Sempre che la tua digitale usi pentaprisma e non specchi nel qual caso è sicuramente più buio. „ Il pentaprisma delle reflex di qualsiasi categoria riceve sempre l'immagine che visualizza nel mirino dallo specchio posto inclinato di 45° tra l'ottica e il sensore/pellicola. Quindi la differenza di luminosità di un mirino ottico inizia sempre dalle dimensioni dello specchio e sulle reflex a pellicola è più grande. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 14:15
Come ho detto la dimensione dello specchio varia (anche a parità di formato), di conseguenza è possibile utilizzare un vetrino di messa fuoco più ampio che è appunto l'elemento da cui il pentaprisma riceve l'immagine, poi contano le dimensioni e la qualità del pentaprisma…..questi elementi determinano la luminosità a valle dell'ottica, da quel punto in poi ci sono una serie di lenti che determinano l'ingrandimento immagine e che non hanno alcun impatto sulla luminosità. |
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inviato il 31 Maggio 2022 ore 16:41
Tra lo specchio della Pentax MX analogica con ingrandimento 0.95x e quello della Pentax K1 con ingrandimento di 0.70x ci sono ben 3 millimetri di differenza nelle dimensioni a favore dell'analogica e quando guardo nel mirino di entrambe con la medesima ottica il mirino della K1 è decisamente più buio e più piccolo. In sintesi non parlo per sentito dire ma con dati di fatto. |
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